Feeds:
Articoli
Commenti

Dilemmi risolti

“E’ necessario per forza? se non sai cosa scrivere, in fondo puoi anche non scrivere niente…”

E così miss Lucas – scuotendo severa il caschetto fresco di parrucchiere – ha risolto il mio dilemma per il post del giorno.

Confermando una delle teorie-guida della mia vita: “quando non sai che fare, siediti e non far nulla”.

Hannah, ancora una volta

img_114982_lrgAvendo realizzato di essere una persona buona ed essendomi comportato bene per tutto il weekend, ieri sera ho deciso di premiarmi.

Pertanto, ho preparato un te al bergamotto, aperto un pacchetto di wafer al cioccolato e messo in onda il dvd di “Hannah e le sue sorelle“, un ispirato Woody Allen del 1986.

Si tratta di uno dei miei film preferiti. In una New York da favola, le vicende personali di 3 sorelle nell’arco di un paio d’anni, scansiti dai Thanksgiving nella casa di famiglia.

Hannah è la sorella maggiore, attrice raffinata e di talento, con un matrimonio naufragato alle spalle e un’altro che traballa perchè il coniuge ha una cotta per la sorella minore, Lee, ragazza irrisolta che vive con un artista scontroso verso il quale nutre una sorta di Sindrome di Stoccolma. Nel mezzo Holly, la sorella “fallita”. Attrice che non sfonda, cantante che non canta, zitella che non combina molto con gli uomini, sempre piena di idee bislacche e con un rapporto di dipendenza/risentimento verso la sorella maggiore.

Il film – pur nella leggerezza della trama – è delizioso, assolutamente delizioso. E’ un film rilassante, che ti fa star meglio per molte ragioni: il garbo con cui viene trattata la vicenda, la perfezione formale della sceneggiatura (non a caso premiata con l’Oscar), con dei personaggi che parlano sempre in modo elegante, composto, lessicalmente ricco ma mai piacione o narciso. E poi la bellezza di New York nelle varie stagioni e su tutto la dolcezza di Hannah, la protagonista, che forse si vede poco, forse spicca poco, ma è tra tutti i personaggi il più complesso, tenero e – per certi versi – infelice ed incompreso.

“E’ una notte così nera e io mi sento perduta” sussurra Hannah al buio, mentre la crisi del suo matrimonio è all’apice. Questa frase scuote il marito, che le sussurra “non sei perduta, perchè io ti amo tanto” e la coppia si ricompone…

Neppure io mi sentirò mai perduto fintanto che riuscirò a godere con serenità di piccoli gioielli come questo… da riguardare ogni tanto, magari con la coperta sulle gambe e il te al bergamotto vicino, mentre fuori inizia a piovere e il traffico serale sta allentandosi per poi perdersi nel freddo della notte, questa prima notte di novembre…

Ignazio Marino

Da luglio e fino a due giorni fa ho lavorato nella mia regione per la candidatura di Ignazio Marino.

Mi ero ripromesso “mai più lavori gratis, mai mai mai mai più in mia vita…” e invece ci sono caduto… Ma il fatto è che Marino mi piaceva proprio, come essere umano prima ancora che come politico. Ho avuto modo di conoscerlo, di farci un viaggio in macchina non lunghissimo (UD-TS) ma quanto basta per formarmi un opinione un minimo sensata, certo solo a pelle, ma sensata.

E mi era sembrato oggettivamente un politico diverso dagli altri, capace di toccare temi e corde che di solito non compaiono nel discorso pubblico, con un garbo e una mitezza ormai scomparsi. Un uomo d’altri tempi, con tenerezze domestiche (la figlia che telefona per dare la buonanotte e sapere in che città è papà…) e passioni vere.

Non so dove sarebbe andato a finire il PD con lui, ma avrei voluto avere il tempo di scoprirlo… dopotutto, sono talmente tanti anni che perdiamo sempre allo stesso modo, e invece quanto mi sarebbe piaciuto perdere in un modo diverso!

Sarebbe stata L’occasione di qualcosa di nuovo.

24 ore

Dunque, vediamo se ho ben capito la questione…

Il presidente della Regione Lazio (piantamola di chiamarli governatori!) è stato beccato con una prostituta transessuale, ricattato (dai carabinieri!) e forse coinvolto in una vicenda di consumo di cocaina (quanta? non si sa…).

La vicenda è inquietante e fastidiosa…innanzi tutto inizio ad averne le tasche piene di una classe politica puttaniera che crede che tutto le sia consentito, che agisce come sulla base di una doppia morale. Fanno quel che vogliono salvo poi dire – come Marrazzo ieri – “per me la mia famiglia è tutto…” bisognava pensarci prima.

Ma in fondo, se non ci fossero stati i ricatti, potremmo pure dire che sono solo fatti del Marrazzo, ma la faccenda di un presidente di Regione ricattato, l’apprendere che i ricattatori sarebbero membri dell’Arma dei Carabinieri e che – come riportavano alcuni giornali – in settori politici governativi si sapeva di questo video fin da agosto beh, questo mi da un senso di basso Impero pazzesco. Di una politica sotterranea fatta di gente che grufola nel fango dalla sera alla mattina alla caccia di chi ha la piattola più grossa e sazia…francamente uno spettacolino poco edificante.

Però – in questo merdaio – una notizia positiva per il centrosinistra: volente o nolente infatti, dopo sole 24 ore, Marrazzo si è fatto da parte… Berlusconi invece è ancora lì che frigna, strepita, ingiuria, minaccia, ciurla nel manico e accampa scuse…

Caro Berlusconi, noto utilizzatore finale di signore benpagate, Marrazzo se ne è andato subito, Lei che cosa aspetta ancora?

Valigetta rossa

Ieri pomeriggio ho sistemato carte.

La quantità di documenti che una persona normale produce nell’arco di un mese è impressionante e considerando che io non ci mettevo mano da circa un anno beh… si può immaginare che ho trovato.

Contratti di lavoro, bollette pagate, bollette da pagare, ricevute di multe, scontrini della spesa, ricevute di tintoria.

E poi, sgualcito e scolorito, lo scontrino di acquisto di una valigetta per pc rossa da 80 €, della Samsonite. Acquistata il 30 gennaio. Ricordo di un tempo più lieto e di una ricorrenza ormai passata. L’ho tenuto stretto tra le mani, l’ho letto e riletto. E non sono stato capace di gettarlo via.

Il Padrino

100_3787

Non parliamo di Francis Ford Coppola, ma di altre vicende, a me molto più vicine.

Chi mi conosce sa bene che sono di natura pigra, tendenzialmente immobile come un rospo in fondo a un pozzo, spossato dal rado, saltuario gracidare. Immagino quindi la meraviglia di chi mi vede rinunciare – per ben due weekend consecutivi – al mio abituale riposo del fine settimana, fatto di tennis, cinema, pizza e divano di casa, sostituiti da una “3 giorni” a Tolosa (nel sud della Francia, tanto per gradire…) e da un’altra “3 giorni” sul Lago Maggiore.

A Tolosa ci sono andato per un convegno. Città splendida, cibo ottimo e qualche umiliazione: si discuteva dei rapporti tra Giustizia e Principi Costituzionali e si descrivevano vari casi nazionali in un ottica di analisi comparata. Giunti al “caso Italia”, appena nominato Silvio Berlusconi sono scoppiati vari risolini. E io mi sono vergognato…

Il battesimo invece solennizzava l’arrivo in questo Mondo bislacco di Alessandro, il Porfirogenito di Francesca e Andrea, dei quali – indegno come sono – sono stato testimone di nozze, ormai 11 anni fa.

Alessandro è il terzo frutto di quel matrimonio fertile e felice e – beato lui – si gode la fase migliore della vita, quella che quando hai fame accorrono tutti a nutrirti, se hai voglia di ridere ridi, se qualcuno ti sta sull’anima gli sputi in faccia e tutti sono costretti a dire “che carino!” e quando proprio non ne puoi più fingi di dormire, tenendoti l’arma segreta (cacca abbondante e a tradimento) in serbo per i momenti in cui vuoi toglierti qualche piccola vendetta personale.

serenonaAttorno all’evento del battesimo è ruotata una “tre giorni” sibaritica, fatta di alberghi in ville d’epoca, pranzi e cene con vista lago, rinfreschi, gite in battello e ozi vari, nel chiasso festoso di cuginetti e cuginette, con le chiacchiere delle zie (intente a parlare delle zie assenti…), conversazioni surreali, apertura di regali in ogni dove, qualche pianto dei bimbi e serale mal di piedi di Marckuck, costretto in strette scarpe da cerimonia, con le quali – sfiorando la monomania – ha pure palleggiato a tennis vestito di tutto punto, solo perchè c’erano a portata un campo, una racchetta, tre palline e un avversario. Una versione casareccia, un po’ più pingue e meno seducente di Serena Williams, intenta a palleggiare in tacchi a spillo e abito da cocktayl nel campo degli “Stagni Scintillanti”…

E finalmente la cerimonia. In una canonica medievale con vista lago, la stessa dove avvenne il matrimonio 11 anni fa… Ed eccomi impacciato, strizzato in un gessato molto da padrino, con il cero in mano intento a fissare il piccolo che – inconsapevole protagonista – si diverte a guardare le candele e si scoccia per l’acqua sulla testa.

E così, dopo Qui Quo e Qua, Jimmy, Timmy e Tommy e Tim, Tom e Tumb, il mondo del fumetto si arricchisce di una nuova triade chiassosa e bizzarra: Vale, Ale e Ele.

Sono state sollecitate delle promesse impegnative e ritorna la domanda che già mi aveva tormentato quando ho fatto il testimone di nozze: “ne sarò degno?”. Le domande e le promesse sono state formulate con lo stile aulico e secolare proprio della Chiesa Cattolica Apostolica e Romana ma la mia risposta, molto semplicemente, può essere riassunta così:

Essere padrino è un impegno non da poco, richiede di proporsi come guida, stimolo e modello di comportamento. E non so quanto io sia in grado di essere tutto questo per qualcuno, ma so che posso impegnarmi a fare del mio meglio. E per noi, esseri umani pasticcioni e fallaci, cercare di fare del proprio meglio, è la sola cosa che possiamo credibilmente promettere, senza rischiare di perdere la faccia

E a proposito di “fare il meglio”, nessuno ha ancora dedicato ad Alessandro una canzone dei Beatles. Il primo sono io, per lui che c’è di meglio della tenera, commovente e un po’ pacchiana “Good Night“?

E’ ancora viva!

costituzione-repubblica-italiana

Total War

Civil-war-battPer l’ennesima volta, Bossi ha minacciato la Guerra Civile, prima di chiudersi dentro la reggia di Silvio Berlusconi con qualche suo scherano e il suo decerebrato figliolo.

A questo punto, dopo 20 anni di sgrammaticate minacce inizio ad avere le padanie piene di tutta questa aerofagia verbale e quindi mi ritrovo a dire: “Ma facciamola questa Guerra Civile! scanniamoci finalmente a vicenda, iniziamo a sparare dai balconi e vediamo chi vince!”

Insomma, tutto pur di farla finalmente finita con questa insostenibile solfa.

Sesso!

titsErano circa 3 mesi che questo blog decadente e decaduto non superava i 100 contatti giornalieri.

C’è voluto il post precedente – quello sulle attività erotiche di Flavia Pennetta – per risuperare il traguardo delle 3 cifre… Non mi pare un fatto positivo che sia sufficiente “ricorrere alla pavea” (per citare Paola e Medonzo) per essere letti, ma questo è quanto. Infatti è bastato mettere “Sesso” tra i tag e l’indice di gradimento dei surfer è schizzato verso l’alto e i contatti sono giunti da ogni dove.

E ora capisco Panorama e l’Espresso che per fare una copertina sull’evoluzione del bipolarismo sbattono una foto con la tetta di destra e quella di sinistra, sostenendo che “le tette fanno vendere più copie”.

E allora, ci provo pure io e vediamo se arrivo a 200…

Sessismi quotidiani

moya pennetta melbourneFlavia Pennetta, la nostra più importante tennista, vive in Spagna ed è stata fidanzata per un po’ di tempo con il collega Carlos Moya, fascinoso ex numero 1 del Mondo.

Entrambi giovani, belli, calati nel medesimo ambiente, si sono conosciuti, piaciuti ed è nata una love story che – come accade in questo secolo (ma mi risulta anche nei precedenti) – è sfociata anche in rapporti sessuali liberi e felici.

Dove sta la notizia, si dirà. Appunto, dove sta?

Eppure da qualche parte, tra le righe, l’evento di pubblico interesse ci deve essere, considerato che da 3 giorni le prime pagine online dei quotidiani italiani rilanciano una intervista con Flavietta nostra che afferma – si suppone tra i rossori della colpa – che “con Carlos facevamo sesso”…aggiungendo la Messalina che “a Safin darei una bottarella” e che “Tommy Haas è il più bello di tutti”.

3 giorni. 3 giorni per un fatto banale: una giovane donna ammette di avere avuto rapporti sessuali regolari e frequenti con il proprio ragazzo anche se non erano regolarmente sposati. Una donna che si permette di fare apprezzamenti fisici su altri maschi suoi coetanei.

Pensiamo un attimo se la cosa fosse stata detta da un uomo. Credete forse che sarebbe stato pensato un titolo del tipo: “Luca Toni dichiara di aver fatto sesso con la propria fidanzata”?

E aggiungiamo un altra riflessione. Quando Flavia Pennetta – prima tennista italiana della storia – è riuscita ad entrare nella “top 10″ delle migliori giocatrici del Mondo, la notizia è rimasta sulle pagine dei giornali un solo giorno. I successi professionali pubblici valgono dunque solo 1/3 rispetto alle attività “private”.

Per me anche queste cose – pruriginose e fintogiocose – rivelano un’aspetto di sostanza: quando si tratta di tirare in ballo le donne, esiste un sessismo strisciante che si manifesta nei modi più disparati e che non di rado le riconduce a oggetto di fantasia di tipo sessuale.

Non capisco altrimenti perchè mai la notizia che Flavia faccia sesso con il suo boyfriend sia considerata tanto più rilevante del suo essere la miglior tennista italiana di sempre.

Articoli precedenti »