Come altre volte quando sono depresso o di cattivo umore ho guardato Clerks, il filmetto di Kevin Smith a bassissimo costo (53.000 dollari del 1994) che è diventato un fenomeno di nicchia, ottenendo un premio prestigioso al Festival di Cannes (dove fu presentato nella “settimana della critica”) e superando i 3.000.000 di $ di incasso nei soli Stati Uniti.
La trama è semplice: Dante – commesso di un minimarket – non dovrebbe lavorare, è il suo giorno libero e ha in mente una partita di hockey e un bel po’ di cazzeggio, ma per disgrazia deve andare al lavoro in sostituzione di un collega e la giornata che si trova ad affrontare sarà un vero e proprio campo minato di piccole sfighe quotidiane e qualche colpo di scena. Nel negozio si susseguono clienti bizzarri, fidanzate ed ex fidanzate, momenti drammatici e morti bizzarre, il tutto sotto lo sguardo sempre più sgomento del protagonista e del suo amico-collega del cuore Randall, gestore del negozio di videotape confinante con il minimarket, che passa la giornata attaccato a Dante, giudicandone la vita e impicciandosi di tutto quanto accade, con superficialità, noncuranza e goffaggine non comuni.
Sembra banale come vicenda, ma l’aria da video casalingo, il bianco e nero un po’ sfocato e soprattutto una sceneggiatura tanto volgarotta quanto brillante, intelligente e politicamente scorretta rendono questo film un gioiellino di humor cattivo e cinico, di senso dell’assurdo e di capacità di lettura del quotidiano. Il ritmo è alto, il film non è mai noioso, non ha mai dei vuoti e nel genere comico questo è dannatamente difficile. E – considerazione non da poco – ci regala una piccola galleria di personaggi che restano in mente per un po’ e ci fanno ancora sorridere, quando il film è finito. E mica è poco come gadget aggiuntivo… Insomma, se siete maggiorenni, se vi piace la risata un po’ cattiva e non vi scandalizzate troppo, è un film che può rallegrare la serata… E vi verrà anche voglia di rivederlo, sempre che non vi imbattiate in quello che avrebbe dovuto essere il finale originale e che per fortuna si trova oggi solo come versione alternativa in qualche dvd “deluxe“.
Di seguito una piccola scena, non elegantissima, non particolarmente indicata ai moralisti, ma la frase “ce l’ha fatta veramente!” detta con un tono ammirato e un po’ invidioso è geniale.
complimenti x l’ottimo film!consiglio,dello stesso,dogma e zack&miri