Sarah nell’imperfezione

Ieri sera, rincasando, ho sbagliato la scelta del cd. Volevo guidare con una raccolta di musica anni ’80 veloce e sgarzolina, ma nel buio dell’abitacolo mi sono confuso e invece della voce nasale di Simon Le Bon alle prese con le epiche note di “New Moon on Monday”, nell’aria si è levato il fraseggio perfetto di Ella Fitzgerald, che stava illuminando da par suo “Begin the Beguine”, una delle gemme più splendenti nella corona di Cole Porter.

Il cd è una mia raccolta di brani di Porter, incisi in epoche diverse, da interpreti diversi. Per capirsi, si va da Sinatra a Jamie Cullum, da Tony Bennett ad Alanis Morrisette, passando per Robbie Williams. Pacchiano, forse, ma a me piace. Lady Ella interpreta “Begin the Beguine” in modo perfetto. E con pari livello di eccellenza, è inarrivabile anche in “Love for Sale” e soprattutto in “Everytime we say goodbye”, che per tante ragioni mi fa sempre venire il groppo alla gola…Canta come meglio non si potrebbe, sale e scende con i toni come le corde vocali fossero finite su un ottovolante, ogni parola è pronunciata in modo nitido, tanto che si potrebbe trascrivere il testo come su dettatura. La voce è calda, suadente e vellutata, l’accompagnamento raffinato e curato in ogni sua parte…

Mentre le note di “Everytime” sfumano, inizia la spumeggiante “It’s De-Lovely” cantata da Sarah Vaughan. Non potrebbero essere più diverse. Sarah si lancia in vocalizzi, il suo stile è giocoso, come richiesto da una canzone allegra e leggera come quella. Certo, se serve e quando serve, anche Sarah sa essere perfetta, più o meno come Lady Ella. Più o meno. Anche in brani raffinati e delicati come – ad esempio – “My funny Valentine” o “Misty” (che non c’entrano con il cd di Porter, sia chiaro!), pur con suprema eleganza, Sarah inserisce delle “imperfezioni”. Ed è per questo che l’ho sempre preferita, in fondo in fondo, alla Fitzgerald. Ella svetta su un piedistallo di marmo policromo, Sarah sta dovunque.

Le cose o le persone troppo perfette mi hanno sempre fatto un po’ paura. Mi fanno sentire inadeguato, giudicato. Mi piace una sbavatura, ha un che di naturale, mi ricorda che ho a che fare con esseri umani e non con delle divinità. Diffido di chi riesce sempre in tutto, senza deludere mai nessuno, senza mai un cedimento, senza rallentare: avrei paura di sposarmi con una Grace Kelly. Tutti si chiederebbero sempre come mai ha scelto me, “lei che poteva avere il meglio”.

Nel cd ho inserito – a mo di “bonus track” – una versione “demo” di “Let’s do it, let’s fall in love”, interpretata da Ella. Ed è adorabile: sbaglia i versi, la fanno ricominciare da capo, si mette a ridere (anche quando ride è intonata), riparte per interrompersi di nuovo. Proprio non ci riesce.

Che pasticciona! E quanto le voglio bene in quei momenti così sgangherati!

Marckuck

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Arte e cultura, Musica, Società e costume. Contrassegna il permalink.

36 risposte a Sarah nell’imperfezione

  1. fabioletterario ha detto:

    Già. Tu nel caos ti senti proprio a casa tua…

  2. teresa ha detto:

    me lo duplichi? mi hai fatto venire una tale voglia di ascoltarlo…..

  3. sptutelisa ha detto:

    fa proprio bene sapere che il tuo affetto non richiede la perfezione(neppure nel calcare la mano nel preoccuparsi per te)……chissa’ se concedereai anche agli altri di volerti bene da maldestro.
    baci molteplici e angurie a presto

  4. richiestalisa ha detto:

    ah ne voglio una copia pure io

  5. Viola ha detto:

    a proposito di musica…non so perché…forse sto vivendo una fase di transizione nella mia vita…ascolto De André…ma quando sono a casa…che poesia!…è così rilassante…una vera magia…i suoi vecchi cd…le sue intramontabili ballate…da bocca di lupo a sally, canzone di una amore perduto…ecc…
    Ciao…buon ascolto

  6. camillaland ha detto:

    anche io adoro ella. mi ricordo che, quando mio nipote aveva poco più di 6 mesi, mi divertivo a farlo volteggiare sulle note del cd di ella e louis, che fa anche da colonna sonora ad uno dei miei filmoni preferiti (harry ti presento sally)…..
    ma la cosa più bella era sentir ridere il cucciolo a cascatella quando cominciavo a fare la buffona su “poteto-potato, tometo-tomato”…
    va beh.. souvenirs…
    saluti a tutti

  7. MDE ha detto:

    carissimo, duplicarlo per tutti non è fattibile, ma posti l’elenco di pezzi ed esecutori poi ci si arrangia…

    Dai, facci un regalo!
    saluti MDE

  8. filippo ha detto:

    per camillaland: tu m’ hai colpito al cuore : ELLA AND LOUIS ( verve , rec date 16 .8.1956 ) e’ fra i 5 album di jazz piu’ belli in assoluto di tutto il novecento . Ritmica da paura (Oscar peterson , Ray Brown , Herb Hellis e Buddy Rich ) , voci da incanto, atmosfera surreale , di una bellezza eterna … e pensa che fino all’ ultimo Louis era stato titubante se accettare o meno l’ invito di Norman Granz !

  9. alfredino ha detto:

    si’ è vero , Ella è la perfezione , ma credo che cantasse e si esibisse con estrema naturalezza , il talento è un dono divino : o ce l’hai o non ce l’hai , non si puo’ costruire . Circa l’ amore per l’ imperfezione o per le sbavature perrche’ non hai inserito Billie Holiday nel cd? Io credo che la voce di questa disgraziata artista non arrivasse nemmeno ad 1 ottava e 1/2 di estensione , ma come cantava lei Strange Fruit o The Man I Love non l’ ha mai cantato nessun’ altra…

  10. camillaland ha detto:

    non credevo di essere così cupìda… :))
    in ogni caso su quelle note non si può far altro che sognare…
    che lunedì nostalgico….

  11. camillaland ha detto:

    nononononono ti prego alfredino, non parlare così di billie.. comprendo che la tua critica nel complesso sia celebrativa, ma “disgraziata” (pur riconoscendone la veridicità..) non le rende giustizia..
    clemenza clemenza….

    comunque nel frattempo mi sto riascoltando sia ella che billie…

  12. steven ha detto:

    Pur riconoscendo la purezza e pefezione di Ella, anche io preferisco Sarah..Mi piace di piu’ il timbro vocale, piu’ caldo, piu’ avvolgente e poi come estensione vocale credo non abbia eguali (credo nemmeno Ella abbia avuto la sua etensione vocale)..Ho un disco bellissimo dove Sarah canta Gershwin accompagnata dalla Filarmonica di Los Angeles..Una roba magnifica e da brividi..Peccato che sia il vecchio vinile e non possa piu’ ascoltarlo..

  13. alfredino ha detto:

    per camillaland : be’ disgraziata Billie lo fu a tutti gli effetti : fu violentata da adolescente , fu costretta a prostituirsi da giovanissima, il primo marito la picchiava violentemente e frequentemente e a partire dalla fine degli anni 40 divento’ eroinomane. Quando mori ‘ , il 17 luglio del 1959 , fuori dalla camera dell’ ospedale c’erano due poliziotti che l’avevano arrestata il giorno prima per possesso e spaccio di eroina . Ma le incisioni del 1937 con Lester Young , Teddy Wilson , Benny Goodman e Buck Clayton sono il secondo dei 5 dischi piu’ belli della storia del jazz di cui parla filippo..

  14. camillaland ha detto:

    lo so alfredino. infatti lo scrivevo tra parentesi.
    tuttavia quando me la immagino, l’aggettivo che mi viene in mente non è disgraziata. o forse è proprio l’aggettivo che non mi piace.
    vabbè, non volevo farne un caso nazionale

  15. filippo ha detto:

    si’ concordo con Alfredino

  16. daniele ha detto:

    Sarà anche perfetta, ma a me basta sentire Ella attaccare “Night and day” per sorridere un po’…
    E poi Cole Porter era un genio. Ma devo dire la verità: non mi è mai capitato nulla in mano di Sarah Vaughan, rimedierò.
    E un’altra voce jazz pazzesca? Betty Carter…morbida, profonda…sembra uno di quei vini liquorosi che ti scaldano appena li sfiori…

    http://istericotuareg.blogspot.com

  17. pantagruele ha detto:

    e… tra Betty Carter e Romina Power ? preferisco Romina Power naturalmente !

  18. silviatells ha detto:

    nina simone e billie holiday? preferisco loro a ella fitzgerald… a volte i suoi ruggiti mi infastidiscono quando ascolto il jazz voglio melodia dolce passioni sussurrate: billie con my man/mon homme… wowuau!

  19. Alessia ha detto:

    Eh già…che lunedì nostalgico…però certe vocalist jazz riescono a trasformare certi momenti di una giornata “scialba” in attimi di magia, sembra quasi che riescano a ricreare una luce nuova.A chi ama il genere consiglio la voce di Anita O’Day, liquorosa e penetrante…ti getta in un locale notturno,pieno di fumo e di penombra nel giro di pochi secondi, da noir anni ’50!!

  20. Ininfluente ha detto:

    Esistono anche nomi come Nina Simone, Dinah Washington e Billy Holiday: non credo siano da meno, specialmente la Simone, che considero una delle voci più struggenti (struggle o spleen?) del panorama musicale di quei tempi. C’è da dire però – concetemtelo – che la Fitzgerald sudava come un cotechino quando si esibiva dal vivo… XD

  21. emanuela ha detto:

    pensa che io ho scoperto per caso billie holiday: avevo 16 anni e nella colonna sonora di un film (stupidissimo e pieno di errori, ma che io adoro) ho sentito una voce che mi è andata dritta al cuore… mi sono informata e, a distanza di 4 anni, l’amore resiste, eccome! i miei amici non sanno neanche chi è e ci sono davvero poche persone con cui posso condividere questa mia passione… che tristezza!

  22. Alessia ha detto:

    Eppure io ho un dv in cui cantano insieme Frank Sinatra ed Ella F., lei è l’ospite d’onore in questa trasmissione televisiva e, nonostante la “perfezione” della sua voce e il telento…lei sembra quasi imbarazzata,sorpresa di tutti quegli appalausi e quegli elogi.Anche la sua fisicità diventa leggerezza e ti dimentichi dei contorni del suo corpo, l’ascolti e la segui andare giù coi suoi bassi abissali e dimentichi tutto il resto….

  23. steven ha detto:

    Un’altra voce straordinaria e con uno swing forse come poche è stata Carmen McRae..ho un disco “Carmen sings Monk” dove interpreta il repertorio del grande Thelonius a modo suo..Incredibile..

  24. Luigi ha detto:

    Aggiungerei che la perfezione dopo un po’ stanca, annoia. Che noia qualcuno sempre perfetto sempre sicuro, sempre apposto; che bello invece avere vicino qualcuno che sappia anche essere arrufato.

    http://www.romoletto.eu/index_ita.html

  25. FULVIA ha detto:

    EMOZIONI PER CHI
    ama il jazz,le danno entrambe.Se vi aggiungi “My ship” “Black coffe” della Vaughan e “speak low” cantata da Annie Sofie Otter,e “Alfie” cantata da Nancy Wilson,e per finire in “dimensioni” sconosciute…”Love is here to Stay” (Gene Kelly).
    FULVIA

  26. pantagruele ha detto:

    … e tra Sarah Vaughan e la Brunetta dei Ricchi e Poveri chi preferite ?

  27. fortu ha detto:

    approvo steve carmen Carmen McRae era fantastica quando l’ascolto mi viene la pelle d’oca, un’altra voce celestiale ma dimenticata da molti

  28. Dany ha detto:

    L’imperfezione è la bellezza della vita, ma quanto costa liberarsene! La voce,cantare, è l’emozione del cuore e se si soffre e si sente che male c’è, in fondo questo è comunicare!Grazie per aver indotto un pensiero. Dany

  29. sicilywoman ha detto:

    quanti amanti delle cose belle e vere! chissà perchè allora non si riesce a sentire mai un concerto jazz in tv! sarebbe carino anche datato….una buona idea per Arbore. dai, renzo, fai il pierino angela del jazz, per tutti quelli come noi!

  30. stefano ha detto:

    ragazzi vi ricordo che sarah era la divina per eccellenza e spesso la critica diceva che il suo cantare era freddo e distaccato..il contrario dunque di cio’ che ho letto, anche se io credo fermamente che sarah sia stata la piu’ grande cantante di tutti i tempi, sentitela in eta’ matura e capirete…ella stessa lo diceva…

  31. marckuck ha detto:

    Stefano, grazie per aver “rivitalizzato” uno dei miei post preferiti…

  32. stefano ha detto:

    ma figurati! se si va su youtube io sono stevelovesjazz e ho messo dei video di sarah…per chi volesse vedere la divina e godere del suo enorme talento…

  33. marckuck ha detto:

    Beh, caro Stefano, sarei curioso di sapere se sei d’accordo con quanto ho scritto…

  34. stefano ha detto:

    be’ che dire…io sarah la trovo al limite dell’umano ma questo soprattutto in eta’ matura, la canzone che dici tu lei la fa in eta’ giovane e in quel caso la trovo piu’ “grezza” la sua voce, potentissima e meno raffinata ma cio’ credo sia ovvio per ogni artista con la A maiuscola (e ce ne sono poki!), si cmq sono daccordo e devo dire che il tuo articolo mi ha colpito, e’ vero “Sarah sta dovunque..” e la grande differenza fra lei ed Ella credo sia questa: Ella dava il suo inconfondibile marchio a cio’ che cantava, Sarah riusciva a far brillare di luce propria cio’ che cantava e dunque ogni musica con lei aveva un marchio diverso che lei riusciva a “scrostare” come da un quadro antico…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...