All in the family

Anche per quest’anno, Ferragosto è passato e ne sono uscito sostanzialmente illeso. Sono stato al tradizionale garden party organizzato dai miei genitori (cioè una grigliata, ma detto all’inglese fa più chic), che per l’occasione mobilitano un numero esorbitante di parenti, in una sorta di “levee en masse” familiare da far invidia, per numero di partecipanti e per concitazione, agli appelli ordinari di Diritto Amministrativo.

Ovviamente, non siamo stati digiuni: varie declinazioni di “finger foods” (dai classici voulet-vant alle verdure alle tartine di storione, dalle barchette di indivia belga con mousse di gorgonzola alle uova farcite…), un riso alla cinese semicaldo preparato da zia Onelia (riso all’indiana con gamberetti freschi e pancetta affumicata), i ravioli alle erbe fatti da mia mamma (durante la notte, immagino), gli spiedini alla griglia accompagnati dalle melanzane in saor (cioè macerate con cipolla) e dai peperoni in agrodolce. In chiusura torta alle pesche, crostata al limone, gelato per rinfrescarci e “brutti ma buoni” per accompagnare il caffè. Fatta eccezione per il gelato, tutte cose frutto dell’ingegno e della maestria delle mani di famiglia.

Anche io ho lavorato: sono addirittura andato a recuperare le forchettine per il dessert e garantisco che si tratta di un dettaglio assolutamente fondamentale per la buona riuscita del tutto.

Dopo pranzo, passeggiata fino al torrente per bere l’acqua che sgorga purissima da una sorgente tra le rocce e per fare un po’ di deambulazione, fingendo di smaltire almeno una parte di quanto accumulato in così poco tempo…

Zie1Insomma, anche quest’anno sono stato bene. Bene per tante ragioni e una in più: la presenza della zia Franca, la seconda delle 4 sorelle di mia madre. Bisogna vederle, quando sono assieme, nelle poche occasioni nelle quali riusciamo a tenerle tutte nella stessa stanza. Lauretta che parla parla parla senza sosta, Norma che la frena e quando serve (e serve, caspita se serve!) la corregge con garbo implacabile. Onelia che predilige le mezze frasi dette di traverso, che quando vuole ti colpiscono al collo come una corrente d’aria, mia mamma che fa gli equilibrismi tra l’una e l’altra e Franca, tranquilla, riflessiva, dolce e matriarcale.

Meno di una settimana fa, rincasando, sono stato accolto da una frase che sembrava uno schiaffo: “la zia Franca ha avuto un infarto, non sappiamo come sta, è in emergenza all’Ospedale”. Sono corso a trovarla, era a letto tranquilla che raccontava con il suo solito fare flemmatico il perchè e il percome del suo malore. Il giorno dopo, grazie al cielo, era di nuovo a casa e le cose sembravano molto meno gravi del temuto.

Oggi era con noi. A tavola allegra e serena. Norma mancava – come sempre purtroppo, ma lei abita lontano – ma le altre 4 c’erano tutte, chiacchierone e divertite come le 4 girls di “Sex & the City”, quando a fine puntata si ritrovano al solito caffè per sparlare di questo o quello…

E io, in un impeto di affetto, le ho convinte a farsi fotografare…

Marckuck

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7 risposte a All in the family

  1. misia ha detto:

    potreste pensare di mettere su un catering…
    bello il tuo ferragosto.
    solo ora mi accorgo quanto mi è mancato il mio.

  2. india ha detto:

    magari ‘voulet-vant’ si scrive vol-au-vent???

  3. Rapida ha detto:

    mais oui, ma che c’emport? l’importans è la poésie, mon dieu!

  4. daniele ha detto:

    Mi hai fatto tornare in mente un ricordo bellissimo…le mie vacanze da bambino in Calabria, con i sei fratelli di mio padre e le rispettive famiglie, tutti intorno allo stesso tavolo sotto i pini davanti a casa…sembra passata un’eternità…

    http://istericotuareg.blogspot.com

  5. claudio ha detto:

    Saluta per me le tue simpatiche zie. Piacerebbe anche a me essere coccolato con tante prelibatezze!

  6. kelebek ha detto:

    Leggendo le tue parole ho fatto un tuffo nel mio passato, quando il giorno di ferragosto era un giorno speciale per noi bambini. Ci si riuniva nella villetta di campagna dei miei nonni materni e si trascorreva la giornata tutti insieme con serenità ed armonia. Oggi per me il ferragosto è un giorno come un’altro, niente più riunioni di famiglia e la mia mamma e le sue tre sorelle sono diventate dell vecchine che preferiscono restare a casa davanti alla TV. Che tristezza…

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