Clash of Civilizations

Commentando un post di un vicino di blog, mi è scappata una citazione del politologo americano Samuel P. Huntington.

Huntington è stato fino alla seconda metà degli anni ’90 un nome di altissimo prestigio tra un nucleo ristretto di studiosi, politici (fu consigliere alla sicurezza nazionale durante il mandato di Jimmy Carter), accademici e strateghi dello sviluppo socio-economico. Poi, improvvisamente, è diventato una specie di pop-star, grazie a un libro tanto citato ma poco o per nulla letto: The Clash of Civilizations. Remaking of World Order.

Da allora, ogni volta che un arabo che ha letto male il Corano si fa esplodere da qualche parte, compare sulla stampa un riferimento allo "scontro di Civiltà" e Huntington ne viene definito come "il guru" o "il teorico". Insomma una specie di bizzarro dott. Stranamore che – nascosto in uno chalet di montagna, dietro una pila di libri – profetizza la fine del Mondo. Anzi, peggio, la auspica.

In realtà non è così. "Lo scontro delle Civiltà" è un libro molto più complesso e raffinato di quanto non si voglia far credere. Lungi dal profetizzare (o incitare) un conflitto finale tra Occidente e Islam, parte da presupposti diversi per giungere a conclusioni molto democratiche, lontane dall’Harmageddon immaginato dai citazionisti della quarta di copertina.

La teoria dello "Scontro di Civiltà" prende origine da un articolo di Huntington del 1993 sulla prestigiosissima rivista Foreign Affairs. L’articolo serviva a confutare la bizzarra teoria di Francis Fukuyama sulla "fine della Storia" e l’inevitabile vittoria finale del Capitalismo su modello USA, cercando di delineare una nuova teoria sulle modalità di relazione tra gli Stati e i Continenti, dopo il crollo improvviso e fragoroso dell’Urss e la fine della Guerra Fredda tra USA e mondo comunista.

Capisaldi dell’analisi di Huntington (ripresa e sviluppata nel 1996 con la trasformazione dell’articolo in un corposo e ricchissimo volume, disponibile anche in italiano, credo edito da Garzanti) sono:

  1. 1. Dopo la caduta dell’Urss e la fine del sistema bipolare di relazioni internazionali il Mondo cerca un nuovo modello di riferimento. Dal 1648 al 1945 ha dominato il sistema eurocentrico dell’equilibrio tra le Potenze, dal 1945 al 1991 quello di scontro militare, tecnologico e ideologico tra USA e URSS e ora?
  2. Huntington esclude l’ipotesi del modello unipolare (tutti attorno agli Stati Uniti), sostenendo la tesi che la fine dell’Urss non significa una inevitabile omologazione politica e culturale del Mondo.
  3. Huntington nota come tutti i conflitti nati a seguito della fine della Guerra Fredda non siano di natura economica o ideologica ma entrino molto più nel profondo, mettendo a confronto diverse "civiltà" o culture: il conflitto nell’ex Jugoslavia tra Ortodossi, Cattolici e Islamici; i conflitti nelle province asiatiche dell’ex Urss; le guerre civili in vaste regioni dell’Africa; l’endemico conflitto in Medio Oriente.
  4. Da qui deriva l’ipotesi di fondo: la politica mondiale si articola in alcune grandi "Civiltà" (Occidentale, Ortodossa, Islamica, Sinica, Latinoamericana, Africana, Indù), ciascuna con proprie peculiarità e con una propria nazione-leader (Usa, Russia, Iran, Cina, Brasile, Sudafrica, India).
  5. Gli scontri avvengono nelle "linee di faglia", cioè nelle aree di confine tra una civiltà e l’altra (ad esempio, l’ex Jugoslavia, linea di faglia tra civiltà Occidentale e Ortodossa).
  6. Lo scontro armato tra le civiltà non è certo un destino ineluttabile, ma può essere evitato prendendo atto della diversità dei contesti culturali e della necessità di un reciproco dialogo e rispetto, senza tendenza "imperialiste" da parte di nessuno.

Quindi, Huntington non teorizza lo scontro tra "Democrazia e Islam" ma, al contrario, la necessità della comprensione e dell’ascolto tra Stati e Culture. Non tutto quanto ha scritto è stato poi confermato dallo sviluppo degli eventi, ma resta importante il suo tentativo di teorizzazione, raffinato e complesso, la ricchezza documentativa del suo saggio e lo sforzo intellettuale per inquadrare i processi mondiali in uno schema comprensibile e in grado di fornire strumenti operativi alle élite politiche del Pianeta.

Avrei voglia di inserire ulteriori consigli di lettura (non solo di Huntington), ma non vorrei diventare pesante oltre il dovuto, quindi, resta l’auspicio iniziale. Citiamo di meno Huntington e leggiamolo di più.

Marckuck

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Brontolamenti, borbottamenti e invettive, Popoli e politiche, Saccenterie e trombonerie. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Clash of Civilizations

  1. Caro signor Bignami, grazie davvero (lo dico senza nessunissima ironia) per il riassunto serio e pacato che hai fatto di questo libro.
    Io non l’ho letto ma anni fa un mio amico fidato me ne parlò con gli stessi tuoi toni e quasi con le medesime parole.

  2. Pollon ha detto:

    sei squisitamente interessante Marckuck! 😉

    vado a ordinarmi il tomo.

  3. Fabrizio ha detto:

    ho letto spesso articoli sulle teorie di Huntington, ma mai il suo libro… leggendo il favore di tanti conservatori alle sue teorie mi ero convinto che non fossero roba per “noi progressisti”. invece, qualche tempo fa ho letto qualcosa di molto simile a ciò che scrivi tu e ho rivalutato Huntington.
    grazie per le ulteriori spiegazioni molto utili.
    ps: bignami te fa ‘na pippa…
    ;-D
    fabri

  4. marckuck ha detto:

    Beh, Luciano, complimenti al tuo amico…perchè Huntington è importante, acuto ma ahimè non proprio scorrevole…

    Pollon, anche no dai…tanto se ci sono emergenze, sono pure qua io!

    Fabrizio questo è nulla, iscriviti a Udine e ti faccio studiare “Political Order in Changing Societies”, vero capolavoro…

  5. FULVIA ha detto:

    AVREI
    voluto aggiungere qualcosa,ma,e miscuso,sono di fretta.Ti ringrazio infinitamente per la segnalazione del libro e per la tua documentazione arguta e doviziosa! FULVIA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...