5 cose inutili e una catena a metà

Per affetto verso Pollon, che non trova tabacchi al tabacchino, vengo meno alla mia insopprimibile antipatia non tanto verso Sant’Antonio, quanto verso le sue catene e quindi rispondo brevemente ricordando le 5 cose di me che abitualmente faccio e non interessano comunque a nessuno…

  1. Non bevo mai durante la notte, neppure un goccio d’acqua. Ma essendo uno psicotico vado sempre a letto con il tazzone pieno, nella convinzione che se una volta dovessi scordarlo, sarei arsurato dalla sete fino all’alba;
  2. se guardano un film o leggendo un libro succede una cosa spiacevole o imbarazzante (tipo la moglie che entra nella stanza e trova quel porco di suo marito a letto con quella zoccolona della sua segretaria) mi sento in imbarazzo pure io, come fossi stato smascherato assieme a loro;
  3. mi piace il vino ma ho l’abitudine pessima di allungarlo con acqua, anche quelli più pregiati, perchè mi piace tanto e mi disseta. Lo faceva anche Napoleone, ma lui non lo criticava nessuno;
  4. tengo la penna in modo bizzarro…non con il pollice e l’indice appoggiandola sul medio, bensì tra medio e anulare, adagiata nell’incavo tra pollice e indice;
  5. fumo la pipa, ma solo in inverno. E poi mangio subito due mentine per non avere la bocca che sa di canna fumaria…

Ecco, finite le 5 stramberie…ma la catena – nessuno ne avrà male – la tronco perchè certe cose sono perniciose…

Marckuck

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19 risposte a 5 cose inutili e una catena a metà

  1. I Care ha detto:

    E vabbè voglio essere generosa, te le perdono tutte, ma allungare il vino con l’acqua…!Io di vino ne bevo pochino (un litro tra me e mio marito dura anche una decina di giorni) ma non mi sogno di certo d’allungarlo. L’acqua è acqua, il vino è vino e, se mi consenti, l’unico a cui fu concesso di tramutare l’acqua in vino è sicuramente più grande di te!

  2. marckuck ha detto:

    infatti io tramuto il vino in acqua 😉 non mi permetterei di fare il contrario!

  3. Matteo ha detto:

    Il punto secondo è senza dubbio il più interessante. Forse è questo partecipare all’arte, anche quando è semplice messinscena da piccolo schermo, riunire in se tutte le percezioni e fare appello all’ingenuità dei fanciulli, quella che spesso dimentichiamo di possedere. Non mi è nuova la sensazione “amarognola” del balordo con le spalle al muro, inseguito dalla polizia, nè quella dell’eroe che sta per essere colpito alla nuca dal calcio di una pistola, devo necessariamente fermarmi a riflettere sul fatto che sto solo assistendo ad una rappresentazione di fantasia, altrimenti collaso. Tutto torna nei ranghi alla fine. Caro Marckuck, in un sol colpo ci prendiamo il diritto del “tu” e la libertà del commento.

  4. marckuck ha detto:

    Matteo, quel honneur…e che bizzarria, materializzarsi sul post più stiracchiato delle ultime settimane…

  5. aless ha detto:

    Grande Marckuck! ho provato a scrivere come fai tu e mi sono sentita un po’ più aristocratica ma anche parecchio scomoda… Quanto al diluire il vino con l’acqua, questo vizietto lo avevo anch’io fino ai 10 anni circa, quando il mio comportamento a tavola era vigilmente sorvegliato da mia nonna. Venuta a mancare lei, mi sono liberalizzata e spero che lei mi guardi benevola da lassù bere di gusto il mio bicchierino più o meno quotidiano a tavola 🙂
    Quella poi del bicchiere d’acqua sul comodino, colmo fino al bordo alla sera come al risveglio, mi ha pure caratterizzata fino a una certa età… E quante me ne dicevano a casa mia! mi hanno psicanalizzato fino all’inverosimile, facendomi sentire più nevrotica e psicotica di quello che ero in realtà… Dico ero, perchè ora ho smesso – per non sentirli più – di coricarmi col bicchiere pieno sul comodino, eppure mi sento molto più psicotica oggi di allora! 🙂 un saluto pieno di simpatia, aless

  6. Matteo ha detto:

    Non è il post che attrae il commento, esso non è che la trasposizione verbale di concetti molto più ampi, non sempre radicati in ciascuno. Pertanto, un quadro dipinto in fretta, per denaro ed impellente necessità, può essere stranamente apprezzato dall’avventore se nel polso di chi lo ha dipinto non c’è vena nè talento. Mi colpisce il motivo più spesso che il risultato, nella forma poi, rimani ancora maestro. Alla prossima.

  7. Myriam ha detto:

    Scusate, mi sono trovata in questo blog guardando i preferiti di Luciano(seguo da tempo il ringhio di Idefix).
    Una curiosità: qual’è la media degli anni che avete? Vi sento giovani e pieni di vita, dai vostri commenti, ma potrei sbagliare…
    Poi il perchè vi sto chiedendo questo, giuro non lo sò. Forse per rompere il ghiaccio…
    Neanche fuori ci fossero i pinguini!
    Myriam

  8. Anidride ha detto:

    ma il vino… ma l’acqua… l’ho sempre detto che Napo non era a posto…

  9. annalisa ha detto:

    io da quando allatto vado a dormire con la bottiglia da un litro e mezzo…. paura di disidratarmi?

  10. marckuck ha detto:

    hahahahah Myriam! tutti sono giovani, tranne me che sono a quota 39 (quando la febbre inizia a far delirare…), che però ne dimostro ben di più!

    Matteo, troppo gentile e decisamente buongustaio.

    Nalisa bentornata.

  11. Pollon ha detto:

    grazie caro, odio anch’io le catene ma m’inquietano le maledizioni che puniscono chi le tronca… alla fine sono facilmente intimidabile…

  12. Pittrice ha detto:

    nalisa, anche le mie sorelle quando allattavano andavano a letto con il bottiglione. credo sia una cosa reale, più che psicologica.

    marck, quello di imbarazzarmi per interposta persona è una cosa che faccio anche io. non bevo mai di notte perchè poi mi viene la pipì alle 6.45 del mattino e mi rovino gli ultimi istanti di sonno, ed è una cosa che non tollero.

    baci!

  13. I Care ha detto:

    Carissimo Marckuck, comincio a considerarmi la cenerentola del blog! Hai dimenticato la mia “vetusta” età che mi rende assai più vicina a Luciano, ovvero il ringhio di Idefix, che agli altri amici della compagnia. Buon giorno a tutti voi.

  14. marckuck ha detto:

    Non l’ho dimenticato ICare…io sono all’antica e – a costo di sembrare paternalistico-maschilista – resto convinto che le Signore non hanno età. O meglio, hanno l’età che si scelgono…;)

  15. polena ha detto:

    stesso modo di tener la penna (tengo così anche il cucchiaio e la forchetta).
    Buongiorno a tutti.

  16. myriam ha detto:

    E allora sono anch’io della vecchia guardia
    Siete molto simpatici

  17. marckuck ha detto:

    Grazie. Cerco di selezionare con cura gli invitati…

  18. gatta ha detto:

    da psicotica a psicotico: se non ho un fazzoletto da naso sotto il cuscino, non riesco a dormire. mi scoppia di sicuro un raffreddore…
    anche in vacanza ed in piena estate!
    ciao

  19. FULVIA ha detto:

    COME SOLEVASI
    dimostrare,abbiamo tutti i nostri vizietti,le nostre manie,le nostre adorabili (per noi) abitudini!.Ma sono proprio queste caratteristiche a farci riconoscere come simili (esclussa la correzione al vino di acqua),come qualcosa che,anche nelle diversità modificate o in evoluzione,ce li rendono cari e simpatici.Amen! FULVIA

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