Cry baby, cry…

Io che detesto le notizie di cronaca nera, soprattutto quando di mezzo ci sono i bambini, eterne vittime designate delle follie umane, sono due giorni che leggo e rileggo gli sviluppi sulle terribili vicende di Erba.

In televisione, qualche sera fa, lo psichiatra Vittorino Andreoli aveva parlato di una società in cui il senso del limite e dell’etica sono saltati e credo avesse ragione. L’uomo è cattivo (lo penso da sempre), intimamente cattivo. E solo il timor di Dio, dell’Inferno o della Forca riesce a frenarlo e non sempre.

Volevo dirlo nel post di oggi. Ma non sono capace. Ci è riuscito molto bene Umberto Galimberti nell’articolo su "Repubblica" che mi permetto di consigliare. Ed ho trovato pure interessante e istruttivo il ritratto dell’orrenda assassina fatto dal "Corriere della Sera" e l’importante riflessione di Pierluigi Battista, che elenca tutti i più recenti casi di efferatezza attribuiti sbrigativamente "agli extracomunitari" e poi compiuti da cittadini italiani tanto operosi e tanto perbene, in un misto di razzismo e di desiderio infantile di esorcizzare il male, attribuendolo ad "altri" diversi da noi.

Invito alla loro lettura. Non sono righe piacevoli, ma credo che lo sforzo vada fatto, perchè è vero che "capire" non significa "risolvere", ma certo non capire nulla è molto peggio.

Infine, un ultimo pensiero per il povero "cucciolo di uomo", gettato in questo Mondo di merda da soli due anni e già fatto in pezzi, per il solo fatto di essere bambino e comportarsi come tutti i bambini della sua età. Non ho niente da dire, veramente. Ma mi torna in mente una splendida canzone, con un testo dolce, che ci racconta di tutte le cose che i bambini hanno diritto di fare, compreso piangere, se solo ne hanno voglia…

Marckuck

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12 risposte a Cry baby, cry…

  1. I Care ha detto:

    Non mi va di parlare di quello che è successo ad Erba, ne sono troppo sconvolta! In questi ultimi anni abbiamo visto l’orrore in tutte le sue sfumature e, temo, che non siamo giunti al fondo. Bisognerebbe ritornare ad un ideale umanesimo, ad una ideale riscoperta della scintilla (che per me credente è divina) che c’è in ogni uomo e che sembra sepolta da cumoli di fredda cenere!
    Oggi siamo tutti a lutto.

  2. lois lane ha detto:

    se posso: adriano sofri su repubblica.

  3. marckuck ha detto:

    certo che puoi, lois…ICare, concordo sul fatto che “siamo a lutto”, ma dopo il lutto ci vuole l’elaborazione…

  4. lallyna ha detto:

    grazie per le letture consigliate, soprattutto il ritratto dell’assassina. Certe volte sono convinta che certi modi di pensare, certe psicosi e certi fatti possano succedere solo nei film. Fa paura vedere che tante volte la realtà supera l’immaginazione.

  5. Andy ha detto:

    NOn mi sento di commentare la tragedia di Erba. Trovo molto interessante il ritratto del Corriere, mi ha meno convinto l’analisi di Repubblica, e mi fermo qui. Al di la’ di tutte le comprensioni tentate o no, nessuna vita sara’ restituita. Un’assassina avra’ diritto a tutte le menate legate ad un disturbo mentale. Se questa e’ giustizia…

  6. Dony ha detto:

    Che commozione! Difficile elaborare un lutto così ma il vecchio padre insegna. Per nulla piegato anzichè perpetuare l’odio predica perdono. Non sono credente come lui, ma le sue parole vanno al di là dell’etica religiosa.
    Grazie anche per aver rievocato un Jhon Lennon giovanissimo. Ancora commozione.
    Dony

  7. marckuck ha detto:

    Andy, a parte il fatto che di fronte a tale, lucida premeditazione sarà difficile invocare una duplice insanità mentale, quindi penso che i Signori Romano si prenderanno tutto il pacchetto e poi in carcere son cazzi loro…La tentazione della forca ogni tanto aleggia e presto o tardi ci ragioneremo, ma credo una cosa, il rifiuto della pena di morte – contrariamente a quanto dicono in molti – non lo dobbiamo al reo “che merita di vivere”, ma a noi stessi. Ma oggi non vado oltre, non sono in vena di clemenza, mi siano concesse 48 ore di puro, animalesco odio.

    Dony…contento che tu abbia gradito la citazione musicale. In questo contesto, infatti, è piuttosto commovente.

    Lallyna, la realtà è terribile, veramente terribile…perlomeno al cinema sai che in un paio d’ore ne sei fuori.

  8. Anidride ha detto:

    “…una società in cui il senso del limite e dell’etica sono saltati e credo avesse ragione. L’uomo è cattivo (lo penso da sempre), intimamente cattivo. E solo il timor di Dio, dell’Inferno o della Forca riesce a frenarlo e non sempre”
    Senza entrare nel merito di quanto accaduto ad Erba (non mi sento in grado), vorrei solo commentare questa tua frase, e spero mi scuserai se così facendo apparirò arrogante o rivelerò all’universo la mia ignoranza: non sono d’accordo con quello che affermi. Sono convinta che non sia “questa” società il problema, anzi sotto molti aspetti penso che sia uno dei compromessi per così dire “meno peggiori” tra qualche scampolo di libertà personale e alcune sub-tracce di ordine. L’uomo non è cattivo, ma è un animale ottuso, violento, pervicace ed egoista, attento al proprio vantaggio immediato e all’immediata cessazione degli stimoli sgradevoli, così come tutti gli animali, né si vede perché mai dovrebbe essere diverso – e la mia impressione (di scarsa importanza peraltro) è che né il timore di Dio, né dell’Inferno né della Forca lo frenino, ma solo la Sacra Caga dei suoi simili. Immagino che la società, qual era in Italia ad esempio negli anni ’30 – ’50, così come mi è stata ammannita nei ricordi vagheggianti dei miei suoceri, non avesse minor tasso di bestialità per quanto meno evidente… le comunità erano tenute coese e serrate dalle necessità dettate dalla sopravvivenza; e quanto fossero più umani di noi è intuibile dal trattamento del quale era fatto oggetto qualsiasi individuo “diverso”, per la provenienza, le capacità, l’aspetto, i modi, o chi si discostasse dalle regole della comunità. Qualsivoglia cristiano insomma non fosse immediatamente riconducibile all’idea platonica di “uno di noi” non era – così come oggi non è, pari pari – riconosciuto come collega umano, e poteva –può – tranquillamente essere “preda”. Punto. Per questo penso che sia importante rifuggire dalla retorica degli uomini cattivi per natura, e mantenere un giudizio lucido e quanto più possibile analitico, scevro di emotività: il mostro non è in quello che ci circonda, ma è nel nostro codice genetico, e dobbiamo stare svegli se vogliamo evitare che si rivolti e ci divori gli occhi.
    Ecco: e ora mi scuso per la lunghezza, e ti porto il mio vecchio libretto, così lo puoi scagliare dalla finestra 🙂

    (OT… grazie per avermi ricordato quella canzone. Il black album mi ha tenuto buona compagnia durante una serie infinita di pomeriggi solitari alla ricerca di un ordine che non era cosa, prima che lo scompiglio si decidesse a fare un minimo di capolino nella mia vita… allora insieme alle tonnellate di merda anche alcune cose buone sono andate perdute e tra esse i fab four. Guarda come vanno queste cose…)

  9. roy ha detto:

    Erba, ok scandaloso, terribilmente scandaloso, soprattutto per il piccolo. Qualsiasi frase si voglia aggiungere alla crudeltà di quanto è successo sarebbe di troppo.

    Dentro di noi, chi più chi meno, è sconvolto.

    Ma xkè questo è successo?

    Credo che in generale dovremmo fermarci un attimino tutti. Prendere fiato, l’uomo, da sempre fa branco. La follia, l’infermità mentale, non è causata solo da grossi problemi, ma dalla pressione quotidiana.

    Avevano una causa in corso, il loro piccolo problema l’hanno ingigantito all’inverosimile nelle loro menti, il risultato è sotto gli occhi di tutti.

    Ma il problema non sono questi due folli, il problema è l’esasperazione di questa società, da un lato competitiva, dall’altro oppressiva. Temo che più andremo avanti peggio diventerà, se tutti assieme non saremo in grado di fermarci e di urlare il nostro disgusto a fronte di simili cose, se non saremo in grado di dire basta, cambiamo, se non saremo in grado di essere solidali con il nostro prossimo e ricominciare a sorridere.

    Ciò non succederà, ci sarà condanna ai due sciagurati, ma il problema resterà e peggiorerà……..

    Roy

  10. gaila54 ha detto:

    ……
    niente da aggiungere altuo post, che condivido in pieno, e neppure ai commenti, in tutti i quali c’è qualcosa in cui riconoscersi… anche se so che è sbagliato la cosa istintiva che mi viene da fare in questi giorni è richiudermi nella mia realtà personale che non mi ripropone niente di tutto questo orrore…
    Ciao.

  11. laura ha detto:

    ti seguo da pochi giorni, ma ho già avuto modo di apprezzare la tua sensibilità.
    Io lavoro con i bambini, che sono semprè più vittime.
    quando sono abusati, maltrattati, profanati; quando sono figli unici idolatrati, ma non nutriti d’affetto;quando sono strumento di offesa fra coniugi ai ferri ai corti.
    a parole sempre più voluti, a volte cercati con accanimento..
    Poveri bambini.
    Noi che lavoriamo per l’infanzia, a volte ci troviamo di fronte a situazioni allucinanti,e dobbiamo assistere, tristemente impotenti.

  12. Fabrizio ha detto:

    non so che dire: sono rimasto sconcertato da quello che è successo ad erba.
    ma una domanda marc: se l’uomo è profondamente cattivo, da cosa deriva il nostro senso della giustizia, la nostra etica?
    da dove arriva la solidarietà, l’amore e tutto ciò che di buono fa l’uomo se siamo profondamente cattivi.
    stessa cosa si può chiedere – al contrario – a chi dice come me che l’uomo non è né buono né cattivo… ma che siamo stati creati con una maggiore capacità di essere buoni, anche se spesso è più semplice essere cattivi perché garantisce di più i nostri interessi personali. ma questa attitudine alla bontà dev’essere educata con la ragione per sviluppare quei principi assoluti che Dio ci ha donato nel nostro profondo.
    come hai capito sicuramente, la mia non è una domanda retorica, anzi.
    so che quando dici una cosa non la buttì lì, ma è ben soppesata. quindi ti chiedo ancora: se siamo poi così cattivi, da dove viene la nostra etica?
    fabri

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