Sant’Antonio, aiutaci tu!

Ricevo da un amico la seguente mail, che sforbicio qua e la, salvandone l’essenziale. Riguarda un tentativo di "calmierare" il prezzo della benzina. E’ semplice nell’esecuzione e non costa sacrificio alcuno…Inoltre l’idea è nata in Francia e dunque "buona" per definizione, come Marckuck nel suo amore acritico vede tutto ciò che proviene d’Oltralpe…

"Siamo venuti a sapere di una azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora, fino a 1.40 €/litro. Se ci muoviamo insieme, in modo intelligente, possiamo far abbassare il prezzo. Ecco come.

Posto che l’idea di non comprare benzina un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno "differito", perchè alla fine ne abbiamo bisogno!), c’è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purchè agiamo in tanti.

La parola d’ordine è: colpire il portafoglio delle compagnie senza lederci da soli. Ormai i consumatori hanno scoperto che possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende, basta decidere di usare il potere che già abbiamo.

La proposta è che da qui alla fine dell’anno non si compri più benzina delle due più grosse compagnie: la Shell e la Esso, che peraltro ormai formano una compagnia soltanto. Se non venderanno più benzina, saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste compagnie calano i prezzi, le altre dovranno adeguarsi. Per farcela, però, dobbiamo essere milioni di "non consumatori" di benzina Shell e Esso in tutto il mondo."

Dunque, questo è quanto. Bisogna far circolare il messaggio e metterlo in opera, impegnandosi ogni giorno. Aggiungo un solo commento: nel 1988 la mia amica Nalisa mi ha convinto a non comprare benzina Shell perchè si trattava di una compagnia sostenitrice dell’Apartheid in Sudafrica. Per due anni non ho comprato la benzina con la conchiglia e nel 1990 l’Apartheid è stato abolito, anche grazie all’embargo economico deciso dagli USA su pressante pressione proveniente dal basso…Aggiungo anche che la Exxon (Esso) è la principale compagnia sostenitrice/beneficiari della mattanza Irakena e grande nemica della ricerca sulle fonti energetiche alternative.

Un mio amico ambientalista una volta mi ha detto che si vota ogni giorno, soprattutto facendo la spesa. E se fosse vero?

Marckuck

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11 risposte a Sant’Antonio, aiutaci tu!

  1. FULVIA ha detto:

    MA SE A ME
    piace far benzina dalla Esso perchè il distributore è più vicino a casa,sarranno fatti miei o no,anche se qualche monetina in più la pago?!…FULVIA
    P.S. Non so se S.Antonio si sposterà dal suo “scranno di paradiso” per dare una mano a simili boiate! FULVIA

  2. manulea ha detto:

    E’ vero, è vero. Inoltre ci sono dei libri che sviscerano tutte le multinazionali e i loro intrallazzi, e spiegano che cosa NON comprare.
    Ad esempio mi pare che qualche ditta, mentre ci fa la pubblicità della famigliola felice, della mamma che raccoglie le stelline e delle dita infantili affondate in notturna nella morbida pasta da pane, fa parte di una multinazionale il cui principale introito deriva dalla produzione e commercializzazione di armi.
    I libri credo si chiamino “Guida al consumo critico”, io l’avevo preso anni fa in uno di quei negozi del commercio equo e solidale.

  3. Fabrizio ha detto:

    caro marc,
    questo è uno dei motivi per cui non sono un grande utilizzatore di auto…
    guido poco e solo quando strettamente necessario.
    preferisco pagare i miei 31,50 euro mensili di abbonamento all’ATM e ai suoi dirigenti in quota lega, piuttosto che abusare della macchina dando soldi a imprese come Esso&Shell, immettendo nell’aria gas di scarico e chi più ne ha più ne metta.
    Poi… se qualcuno pensa che l’ambiente e le implicazioni delle grandi multinazionali siano boiate, fatti suoi.
    e poi, questo è il bello del capitalismo: i consumatori, se sono informati e sanno discernere tra giusto e sbagliato, possono fare la fortuna o il fallimento di un’azienda (cosa che non mi auguro dato che le imprese danno lavoro alla gente come noi)… ma se non falliscono, possono cambiare.
    se solo fossimo un po’ più capaci di guardare all’interesse di tutti, anziché sempre al nostro tornaconto personale.
    ciao marc!!

    fab

  4. Fabrizio ha detto:

    ps: ovviamente volevo intendere le implicazioni delle multinazionali nelle guerre che dilaniano la terra.
    inoltre, è ovvio ma fa niente: io che ho la fortuna di abitare in una città come milano – servita da trasporto pubblico – mi posso permettere di non usare la macchina spesso… ma chi abita altrove, molte volte, questa scelta non può farla.
    per dovere di completezza.
    fab

  5. FULVIA ha detto:

    EHI Fabrizio,
    Desidero precisare assolutamente! Le “multinazionali come il capitalismo” sono sempre state una delle mie lotte di guerra (sempre)aperta!. E mai le mie “boiate” si sarebbero rivolte a loro per sminuirne il cancro…FULVIA

  6. any ha detto:

    è vAro, è vAro… beh… magari funzia…

  7. gaila54 ha detto:

    Ok, comincio il passaparola… anche perchè sono sempre contenta quando qualche iniziativa mi dà l’impressione di non subire sempre e comunque…
    Grazie dell’informazione,
    Ciao.
    Katia

  8. Marte ha detto:

    I consumatori hanno un grande potere, quello della scelta.
    Ma spesso non lo usano, semplicemente perchè sono pigri.
    Ci sono prodotti che personalmente non compro, ma se si decide di non comprare i prodotti della Nestlè (giusto per fare un esempio macroscopico) poi devi decidere di non comprare nemmeno l’acqua Levissima, il Beltè, le Ore Liete, la Motta e la Perugina, i condipasta (e riso) della Berni e tutti i gelati della cremeria del corso, l’olio Sasso, i tortellini Buitoni, gli omogeneizzati Mio.
    Questi sono tutti prodotti che fanno capo alla Nestlè, e ho ridotto l’elenco sforbiciando qua e la.
    Spesso oltre che pigri siamo pure comodisti.
    E altrettanto spesso siamo anche egoisti, perchè che ce ne frega a noi dei fattacci della Nestlè se il mio bel supermercato sotto casa mi fa una mega offertona?
    Io certo di ragionare nell’ottica del futuro, ho grandi ideali e la rivoluzione ho smesso di sognarla e cerco di farla nel quotidiano.
    Pazienza se anzicchè imbracciare un fucile impugno il cestino della spesa 🙂

  9. marckuck ha detto:

    Quanto ti voglio bene Marte…

  10. Metodista ha detto:

    Mi dispiace deluderti, Mark… questo appello è una sostanziale BUFALA, come spiegato dal simpatico Paolo Attivissimo, leggibile qui:
    http://www.attivissimo.net/antibufala/caro_benzina_idea_francese/caro_benzina_idea_francese.htm
    Comunque io sono contrario a un basso prezzi della benzian. Qui a Trieste, da quando abbiamo avuto la benza a prezzo agevolato è aumentato il traffico e l’inquinamento in modo consistente. Sostituire il mezzo privato con il mezzo puibblico?

  11. marckuck ha detto:

    Mi sono posto il problema, infatti, Metodista…

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