Ci sono ricaduto…

L’avevo giurato a me stesso: “giuro che non ci ricasco più!” E invece, ho ceduto alla tentazione per la sesta o settima volta in meno di un anno: sono andato ad una riunione dell’Associazione per il Partito Democratico.

Esistono centri di recupero per comportamenti compulsivi nel sesso o nel gioco. Esistono comunità per le tossicodipendenze e a non più di 200 metri dalla stanza dove ora mi trovo c’è un centro per alcoolisti anonimi. Ma perchè non esiste un’associazione che si occupi degli Ulivisti Anonimi? Eppure, servirebbe, per aiutarci a uscire dall’ossessione dell’attivismo e farci dedicare le nostre preziose energie alle cose che realmente contano (che non sono certo i congressi di DS e Margherita…)

Mi ci vedo. Stanza spoglia, sedie in circolo…una psicologa con gli occhiali, probabilmente grassoccia. E io che mi alzo e dico “Sono Marckuck…sono stato iscritto ai DS per 8 anni…” (“ooohhhh, poverino…”dicono tutti!)… “per 5 anni ne sono stato fuori, ma ultimamente ci sto ricadendo”…(“ooohhhh, poverino…”dicono tutti!)… “Ho partecipato a un sacco di riunioni per il PD, ma ora ho deciso di smettere e sento che ce la farò!” (“bravo…vedrai, puoi farcela”…applausi…).

RiunioneSi, perchè si tratta di riunioni inutili, che si sa a priori essere inutili, che non incidono in nulla e per nulla. Eppure ci si va…per litigare, per sentire discorsi senza fine, per essere messi sempre in minoranza…per truccare le carte…per scoprire che altri le hanno truccate…per sentirsi proporre cose che non si vuole (ho rifiutato di fare il “probiviro” e non ci son stati santi!) o per cercare di imporle ad altri.

Come in una “Riunione di Condomino“. Ed è proprio questa, la locandina della settimana. Un film francese del 2002, di Remi Waterhouse. Siamo a Parigi, i condomini di un palazzo in rue des Oursins sono riuniti per l’annuale riunione di condominio.

Piccinerie, cattiverie, slanci etici, incapacità di ascoltare, tensioni sotterranee ed esplosioni improvvise. Non è un “grande” film. Ma è un “buon piccolo” film. Curato, con attori credibili, una sceneggiatura che sta in piedi, situazioni da commedia divertenti e una pluralità di storie che danno compattezza e consistenza al tutto…

Insomma…non siamo a tavola con sotto il naso insalata di ovuli crudi e prosecco fresco fresco delle colline venete. Ci viene servita una pizza prosciutto e funghi. Ma la pasta è buona e cotta al punto giusto, la mozzarella non è quella finta e gommosa dei fast food e il prosciutto è un buon cotto di Praga senza conservanti e non una spalla da poco prezzo.

Mica è semplice trovare una pizza così…

Marckuck

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9 risposte a Ci sono ricaduto…

  1. oh.. che bello , mi hai fatto ricordare un delizioso film, solo come i francesi sanno fare e giuro che non sono preda di un attacco compulsivo di esterofilia. Quel locale dove le persone si riunivano per discutere delle problematiche del condominio e di altro, odorava intensamente di cinema, giuro che per qualche attimo mi sono sentito presente tra loro. Eh… dico, parliamo di una riunione di condominio, uno dei luoghi peggiori dove stare, dopo la sala d’aspetto del dentista, ma quel luogo, in quel film era veramente speciale…
    ciao

  2. Marte ha detto:

    Sulla stessa scia, mi permetto, di consigliare altri due titoli
    Uno è ancora una volta francese, pellicola surreale e feroce di Jean-Pierre Jeunet, papà di Amelie e del suo favoloso mondo.
    Consigliato soprattutto a chi gode dell’eccentricità per ridere e piangere della propria società.
    Per non togliere troppo il gusto della visione vi dirò solo che in un condominio parigino un macellaio dispotico governa gli inquilini che attirano giovani disoccupati da sopprimere e degustare.
    Uno dei prescelti si salverà, aiutato da un singolare gruppo di uomini-rana assolutamente (come poteva essere altrimenti?) vegetariani.
    Non fatevi ingannare, il film non è assolutamente folle o visionario, solo un pò surreale, a tratti grottesco, ma godibilissimo.

    Il secondo è spagnolo, e merita di essere visto almeno per una ragione. Carmen Maura.
    La Comunidad racconta di una comunità di inquilini avidi di denaro (frutto di una vincita alla lotteria dell’inquilino dell’ultimo piano).
    Congiurano contro tutti, anche tra loro stessi.
    E il regista è abile a tracciare ogni singolo personaggio per trarne situazioni spassose e godibili, dal tipico sapore spagnoleggiante.
    Alcuni individuano proprio in questo eccesso spagnolo la debolezza del film.
    A me non dispiacque affatto.
    Del resto guardo sempre più alla Spagna con affetto e speranza.

    Buon week end, anime prave 😉

  3. Fabrizio ha detto:

    tutta la mia comprensione, caro amico marc.
    dato che anche io soffro dello stesso disturbo, come ben sai.
    ma ho un modo per uscirne: per 1 mese a casa di rutelli… con la palombelli.
    che ne dici?
    ci proviamo?
    fab

  4. I Care ha detto:

    No, la Palombelli no, non riesco a sopportarla dopo la cura intensiva a base di Vespa quasi tutte le sere è diventata
    “svaporata”, come un vinello senza significato. Per il resto io non sono mai stata un’alcolista: la politica mi piace, ma alla larga della “politica politicata”.

  5. FULVIA ha detto:

    AUGURO A TUTTI UNA FELICE E TRANQUILLA DOMENICA.
    A Rapida in particolare i miei omaggi, per le sue divertenti(si fa per dire naturalmente) nuvole di colore che mescolano abilmente (si fa per dire,naturalmente) reminiscenze oniriche di bambine che, saltellanti e garule fanno i primi passi al conservatorio,con mamme vicino a cui chiedere con fiducia i perchè della vita anche attraverso le canzoni che più piacciono ma di cui il finale (guarda caso…) è sempre amaro,anche se il direttore era buono ,meno la compagnia.Anche a lei SIG.RAPIDA (e glielo dico prima di partire prima di chiudere la partita(ma che partita poi?! con questo SCHIFO DI TUTTO…vada a quel paese che di panni sporchi nè avrà sicuramente anche lei da lavare,come TUTTI! Grazie Marco per la cortese ospitalità e,mi scusi se in qualche modo ho coinvolto pure lei,persona sicuramente di ben altri meriti e stile! FULVIA

  6. Teppista ha detto:

    Sia beato quel pizzaiolo napoletano che, pressato dalla visita della Regina Margherita nella sua città, pensò bene di inventare “La Pizza”. Lenitrice di tutti i dolori e ristoratrice della fame di demagogia che sovrasta queste riunioni politiche senza senso, fatte soltanto per acclamare qualche genio della politica che le ha organizzate.

  7. Marckuck: ho appena finito di scrivere un documento (in forma dialogica) per il prossimo congresso DS, sul (contro) il Partito Democratico.
    Se ti interessa dargli un’occhiata ed eventualemnte modificarlo, dimmelo e te lo mando.

  8. marckuck ha detto:

    perfetto luciano, volentieri…

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