Da Roy. Sui bambini e la violenza

Come si dice nei giornali seri “rispondiamo e volentieri pubblichiamo”. Roy ha chiesto di intervenire sul tema della violenza all’infanzia, con il cervello del medico e il cuore della persona perbene. Lo ospito volentieri, con gratitudine per aver scelto questo piccolo spazio. Marckuck

Nei giorni scorsi Marco, riferendosi ai fatti di Erba, ha manifestato il proprio sdegno soprattutto su quanto successo al “cucciolo d’uomo”, come lo chiama lui. Nelle ore e nei giorni seguenti ho letto i vari commenti, che andavano dall’essere sconcertati, alle accuse più feroci fino ad auspicare pene “sommarie”.

La cosa è di una gravità pazzesca. Casualmente in uno dei tanti TG vengo a sapere che l’assassina sarebbe stata vittima di abusi sessuali in tenera età. Non nascondo che l’argomento mi sta da sempre a cuore e – a modo mio – ho sempre cercato di dare un contributo a questa causa. Tre o quattro giorni dopo, sempre su uno dei tanti TG, sento che a Genova una madre vendeva sessualmente la propria figlioletta down di 6 anni.

Non so se tutti siano al corrente sugli effetti che causa l’abuso sessuale sui minori! E’ a dir poco uno squarcio nella psiche e nell’anima. Vorrei fornire qualche dato di quanto accade nel nostro mondo così “civilizzato”. ed è solo la punta dell’iceberg: nella civilissima America, ogni anno ci sono 89922 stupri su minori, il che equivale a 10 casi ogni ora, giorno e notte!

In Italia la situazione va meglio? i dati assoluti relativi al 2000 parlano di 10.500 casi di violenza carnale generalizzata, mentre nel 2000 ci sono state 698 denunce di ragazzi e ragazze sotto i 14 anni. Denunciato, non subito!!! Ripeto, questa è la punta dell’iceberg.

Per tornare ad Erba, è facile e naturale condannare questa assassina, ma c’è un ma…chi si immagina quanto può succedere nella mente di una persona stuprata nell’infanzia?

L’abuso ha sulla vittima una complessa e tragica ricaduta con conseguenze che minano la salute fisica, la sicurezza e il senso di fiducia negli altri, l’equilibrio emotivo del bambino, la stima di se e il suo sviluppo psico-relazionale.

L’impatto psicologico sul minore è determinato anche dalla modalità di attuazione della violenza. Se la vittima ha subito un vero e proprio stupro, con violenza e irruenza, le conseguenze saranno molto simili a quelle che caratterizzano una violenza carnale, aggravate però dal fatto che il genitore, che avrebbe dovuto proteggere e amare il figlio, si trasforma da accudente in aggressore.

I disturbi che si possono presentare nei minori vittime di violenza sono:

  • disturbi somatici (la situazione traumatica provoca una depressione delle difese immunitarie);
  • disturbi psicosomatici;
  • disturbi comportamentali (irrequietezza, isolamento, atteggiamento remissivo, conoscenza precoce del comportamento sessuale adulto, aggressività verso i pari, comportamento deduttivo, rifiuto netto di visite mediche etc.);
  • variazioni significative nel rendimento scolastico;
  • disturbi psicologici (perdita di autostima, crisi di ansia, incubi notturni, difficoltà ad addormentarsi…).

Non esiste un rapporto lineare tra abuso ed eventuali conseguenze psicopatologiche. Non è l’abuso in se ad essere patogeno, quanto l’utilizzo rigido di difese da parte del bambino, difese che gli consentono di tollerare sentimenti molto forti, quali angoscia, senso di colpa e di impotenza, vergogna, ecc…le difese maggiormente utilizzate sono la rimozione, la negazione, l’isolamento dell’affetto (da cui deriva un impoverimento cognitivo, causa delle caduta del rendimento scolastico), scissione in settori del tipo “tutto buono – tutto cattivo”, identificazione con l’aggressore o con il ruolo di vittima.

L’abuso sessuale intrafamigliare, in particolare, viola le aspettative di attenzione e di cura che il bambino nutre nei confronti dei genitori, creando una confusione di ruoli e di limiti. Quando l’incesto si consuma in maniera più sottile e seduttiva, la vittima viene ad essere ancor più confusa e finisce per credere di aver provocato la situazione (specialmente con la fine della relazione e con il sopraggiungere della consapevolezza sull’accaduto), con conseguente senso di colpa, disprezzo per sé stessa, atti autopunitivi o rifiuto del sesso opposto.

Le conseguenze traumatiche di un abuso sessuale vengono aggravate dai cosidetti fattori di rischio:

  • temperamento costituzionale fragile del minore;
  • assenza di figure consolatrici e di sostegno;
  • ulteriori esperienze traumatiche.

Fattori che possono portare a tentativi di suicidio, comportamenti antisociali, abuso di alcool e droghe e – nei casi più gravi – fenomeni dissociativi (DID – disturbo dissociativo identità).  In particolare, la disponibilità di una figura genitoriale rassicurante, nella quale si può riporre una fiducia incondizionata quando le capacità di autoassicurazione sono inadeguate (come nel caso di un bambino), costituisce il fattore decisamente più importante per il superamento dell’impatto del trauma.

Le conseguenze psicologiche possono inoltre essere aggravate dalla situazione che viene a crearsi a seguito della scoperta del fatto, con disgregazione familiare, discredito sociale, intervento delle Istituzioni sul minore.

Non è infrequente un atteggiamento di colpevolizzazione della vittima, da parte della famiglia stessa e della società, che attribuiscono al minore un ruolo attivo o comunque di complicità per non aver detto subito o per aver avuto un atteggiamento seduttivo nei confronti del genitore. Tutto ciò va ad accrescere ulteriormente il senso di colpa del bambino.

Gli adulti che sono state vittime di abusi sessuali durante la loro infanzia mostrano una disistima verso se stessi, sono spesso depressi e comunicano una sensazione di corruzione, di contaminazione e di bassezza.

Ora i più si staranno chiedendo: dove vuole arrivare questo?

Voglio semplicemente dire che se fossimo più attenti al nostro prossimo, se riuscissimo ad essere il poliziotto del nostro “cucciolo d’uomo” della porta accanto, se fossimo capaci di fissarlo e vedere la possibile sofferenza, se fossimo più altruisti, forse casi come Erba non ci sarebbero.

Non è possibile delegare tutto alle istituzioni, alla scuola, ai politici affinchè inaspriscano le sanzioni, ma dobbiamo essere noi occhio morale del nostro prossimo. Ci conto.

Roy

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42 risposte a Da Roy. Sui bambini e la violenza

  1. 2minuti ha detto:

    leggo spesso questo blog anche se altrettanto spesso mi astengo dal commentare. questa volta vorrei ringraziare entrambi per lo spunto di riflessione che avete proposto, non sempre è facile allontanarsi dal sentire “istintivo” e dall’inevitabile giudizio che ne consegue, ma quando succede credo sia comunque un’occasione di crescita. voi, con queste parole me ne avete dato l’occasione. quindi grazie ancora
    maria

  2. Andy ha detto:

    Mi unisco a Maria nel ringraziare sia Roy per il suo intervento, sia Marc che ha prestato la struttura che ha reso possibile l’intervento di Roy.
    Apprezzo moltissimo l’aspetto medico ed umano di quanto detto da Roy. Grazie.

  3. marckuck ha detto:

    Maria, Andy…la gloria è tutta per Roy, la mia parte consiste solo nel saper fare taglia-incolla senza danneggiare il testo di provenienza 😉

  4. Rapida ha detto:

    Ringrazio Marckuck, ringrazio Roy. Nutrire la coscienza con la conoscenza. Diffondere e manifestare. Senza urlare, nascondersi o tacere.

  5. aless ha detto:

    Ciò che scrive Roy è profondamente vero e di un’importanza enorme. Spesso anche all’interno delle nostre stesse famiglie non siamo attenti a chi ci circonda e al suo malessere, nonostante i segnali più o meno espliciti che ci vengono lanciati. I “cuccioli di uomo”, poi, sono di una fragilità estrema e a volte anche i genitori più attenti e più protettivi possono lasciarsi sfuggire per tutta una vita la ferita – paradossalmente meno dolorosa quando è più fresca – di un abuso o di un trauma subito in età infantile dai loro bambini. Chi ha figli piccoli non può permettersi di abbassare la guardia. Il male a volte viene fatto inconsapevolmente da coetanei, con leggerezza, per gioco, ma le conseguenze possono essere devastanti, per quella vita indifesa. Ringrazio Roy per ciò che ha scritto, e Marckuck per averlo ospitato.

  6. zauberei ha detto:

    Trovo davvero giusto aver pubblicato questo commento sull’abuso in relazione alla strage di Erba. Sono scettica sulle conclusioni, ma non sulla necessità di provare e dire quanto scrive Roy, ma sull’effettiva efficacia. Possiamo davvero diventare più buoni Marcuck? No. Siamo quello che siamo. Possiamo però agire politicamente perchè alla lunga chè chè se ne dica, alla lunga distanza l’agire politico paga.
    Non hanno inventato le pensioni e gli sopedali per affetto verso i rischi altrui, ma per tutela verso i pericoli propri. Una maggiore diffusione di una cultura psicologica e sociale – tradotta in termini istituzionali sarebbe necessaria. Ora qualcosa si sta facendo. Io ho lavorato in due progetti per il problema della violenza sessuale domestica. Non parlo di bambini perchè non sono nella mia esperienza. Certo è che solo l’anno scorso si sono cominciati a fare dei corsi presso i commissariati di polizia su come relazionarsi davanti all’abuso sessuale in famiglia. Fino a pochissimi anni fa la reazione delle forze dell’ordine italiane alla violenza intrafamiliare era di incredulità, di scetticismo – la richiesta di denuncia era rinviata al mittente. Io trovo questo sintomatico.
    Ma in generale c’è una scarsa cultura psicologica. Persone du cultura resistono all’idea di metere in relazione esperienze infantili e modalità comportamentali adulte. E questo impedisce la possibilità di un lavoro più capillare di prevenzione e sostegno alle famiglie.

  7. roy ha detto:

    X aless, la violenza che ho descritto, la maggior parte delle volte, viene coltivata in ambito famigliare, che piaccia o meno!! X questo affermo con forza di curare il “nonno” il “padre” la “madre” il “compagno” la “compagna” a prescindere dalla stima che nutriamo per loro.

    x Zauberei

    Tutto vero, ma se tu, io, noi abbiamo un occhio di riguardo verso il nostro vicino, senza andare negli estremismi, una parola ben spesa, due chiacchiere sul pianerottolo, un grosso passo sarebbe compiuto.

    Poi la politica, le istituzioni chi più ne ha più ne metta vanno bene, con i loro tempi. Facciamo noi quanto è nelle nostre possibilità ora, poco importa se siamo in 4 gatti, facciamo il nostro.

    Non vorrei aprire una polemica sulle pene inflitte a questi personaggi, non è lo scopo, lo scopo è aprire un po gli occhi, ci costa poco o nulla!!!

  8. Dony ha detto:

    Inevitabilmente uno paga e giustamente per quello che ha fatto.
    Il libero arbitrio esiste sempre in persone che non sono ritenute malate dal punto di vista psichiatrico.
    Ma tra psicosi e sofferenza psichica c’è un ventaglio di situazioni che è giusto considerare alla luce della storia individuale, non per trovare giustificazioni ma aprire gli occhi sul futuro di innumerevoli casi analoghi, magari molto meno gravi, ma che potrebbero esplodere.
    Condivido l’opinione di Roy sull’attenzione, non vigilanza, che riguarda l’altro, quello che ci sta vicino, casa, a scuola, sul lavoro, per la strada.
    La filosofia del non mettersi mai in mezzo, “non ti curar di loro ma guarda e passa”, dovrebbe cambiare e non coinvolge solo i servizi sociali, le forze dell’ordine ecc, ma ognuno di noi.
    Grazie

  9. zauberei ha detto:

    Capisco Roy cosa vuoi dire. E’ un pensiero buono. Ma basta?

    Io avverto un problema di mentalità. Non incito nessuno a delegare alle istituzioni ma a rendersi conto di un necessario cambiamento nelle istituzioni a cui alla fine noi tutti partecipiamo come costituenti ancor prima che come fruitori. Questa problematica è correlata alla disistima ancora forte nei confronti della psicologia e della psicoterapia. Per esempio, se Marcuck avesse detto che riportava il parere di uno psicologo piuttosto che di un medico, l’impatto strictu sensu, sarebbe stato un altro. Eppure lo psicologo studia le stesse cose che leggo qui nel tuo commento. Un altro esempio possibile è la reazione comune alla psicoterapia. L’alternativa è: o è una cosa per pazzi, o è una cosa per ricchi, senza rendersi conto della segreta misantropia che c’è in entrambe le affermazioni. Entrambe fanno le persone nè pazze nè ricche sempliciotte e tutte prese a procurarsi la pagnotta.
    Capisco che sembra io devii il discorso. L’esortazione alla gentilezza è cosa il più auspicabile possibile. E tu fai bene. Ma io propongo un’esortazione alla serietà. Nei confronti di se stessi e nei confronti dell’altro, nei confronti della complessità umana. Basta parlare con un assistente sociale onesto, o uno psicologo onesto, per sapere quante cose gli piacerebbe fare e la struttura dove lavora non gliene da la possibilità.

  10. roy ha detto:

    zauberei, io sto facendo quello che posso per il ruanda, essendo di origini ruandesi, fai qualcosa a livello politico e istituzionale e se serve io la mia faccia la metto e ti appoggio con tutte i mezzi che ho a disposizione.

    Per ora in italia ho a disposizione lo spazio che mi ha offerto il mitico marco:D

  11. zauberei ha detto:

    Sai che devi fare Roy? Te continua a fare il possibile per il Ruanda! Però lo devi dire in giro capito? Che così fai da esempio:) Che alle volte fa meglio uno che si vanta di fare una cosa forte per il Ruanda che uno che dice na’ paroletta sul pianerottolo.

    Io ho da qualche mese finito di lavorare al progetto di ISTAT violenza, di cui forse tu citavi i dati. Adesso sono in una fase di interregno caciarone (ancora più per me che per gli altri) comunque questo è davvero fuori tema:)

  12. roy ha detto:

    vedi zauberei, io faccio il mio x ruanda, tu fai il minimo sul pianerottolo in Italia.

    Non voglio essere polemico, anzi.. Ma mi sembra un lavarsene le mani delegare il tutto ad istituzioni e quant’altro.

    Si sortirà effetti desiderati, alla lunga, agisci nel tuo piccolo nel presente.

    Azzo sono bloccato sotto neve in autostrada:D

  13. zauberei ha detto:

    Roy prima di essere polemico dovresti sapere che lavoro svolgo quotidianamente, o cosa facccio quotiniamante nei pianerottoli. Mi viene il sospetto di essere stata fraintesa. Quando dicevo che ti devi vantare, non lo dicevo polemicamente, lo dicevo sinceramente perchè credo davvero che sia un buon esempio.Credo davvero che faccia bene sapere che qualcuno fa delle cose e che fare è possibile. Che ti devo dire mi spiace, se non mi sono fatta capire. Insomma volevo essere ironica e sono stata un po’ cafona. Adesso però non mi pare proprio il caso di mettermi a dire cosa faccio o cosa non faccio. Ma io non delego ma cerco di lavorarci. Capisci?
    Beh, ma tanto all’atto pratico la pensiamo allo stesso modo.

    Marcuck grazie per averci ospitato – per questa piccola disputa

  14. roy ha detto:

    zauberei, non mi conosci bene, la polemica non è questa…. Devi vedermi quando mi metto in polemica, che disastro:D

  15. gaila54 ha detto:

    Grazie Roy, per aver dato una possibile risposta alla domanda che più ricorre quando accadono cose di questo tipo: “ma come è possibile che ci siano persone che arrivano a tanto?”,… il sapere non serve a giustificare ma a capire realmente cosa può accadere quando le persone hanno ricevuto ferite, o meglio “squarci nella psiche e nell’anima” di questa portata…
    Grazie per questo chiarimento, ciao a te ed a Marckuck.

  16. marckuck ha detto:

    Al di la di un paio di caratteri che mi sembrano sulfurei, esattamente in che cosa consiste la divergenza d’opinione tra Roy e Zauberei? Confesso che non mi è chiaro del tutto…

  17. liber ha detto:

    bello, finamente una riflessione che non miri soltanto a puntare i cattivi (mettendo se stessi fra i buoni ovviamente) ma a capire o almeno conoscere.

  18. vittorio ha detto:

    La discussione e’ ricca e articolata. Un unico appunto: spero che i fatti di Erba siano solo un pretesto per aprire un dibattito sui disastri che una violenza subita in giovane eta’ possono provocare per la successiva maturazione di una persona. E sono d’accordo.
    Ma a Erba erano in due. Solo un pretesto…

  19. chiccola ha detto:

    Confondere e/o sovrappore i fatti di Erba alla violenza infantile dell’omicida mi sembra quanto mai OLTRAGGIOSO!
    Io sono stata una bambina “abusata”. Oggi sono una donna. Ci sono voluti 30 anni perche’ i miei fantasmi venissero fuori alla conoscenza perlomeno di mia madre. Forse ho avuto ed ho problemi relazionali e/o di socializzazione. Non sono molto tollerante in genere e sono diffidente con tutti.. MA NON CREDO CHE IN VITA MIA RIUSCIREI A FAR DEL MALE A UNA MOSCA. Gli assassini diventano assassini e’ vero.. nessuno nasce assassino. Ma la violenza o l’abuso sui minori.. E’ BEN ALTRA COSA!..

  20. Metodista ha detto:

    Ho letto con vero interesse l’articolo e i commenti. Non sono un medico quindi mi manca la base per comprendere appieno questa situazione. Sono d’accordo sul ragionamento anche se vorrei capire una cosa: la violenza nei confronti dei minori è una causa o un sintomo? Intendo dire che credo la violenza nei confronti dei nostri cuccioli sia una manifestazione di un disagio dell’aggressore che non nasce necessariamente da una precedente violenza. Credo che vi sia una frustrazione di base “sociale” che si esprime con l’aggressione sessuale dei bimbi, piuttosto che con l’aggressione degli elementi “discordanti” con l’ idea di mondo “perfetto” che abbiamo tutti in mente. Per questo si ammazzano i vicini che “rompono”, nei casi estremi.

  21. vittorio ha detto:

    Chiccola, quello era esattamente il senso del mio intervento….

  22. chiccola ha detto:

    Si si Vittorio, avevo capito, ovvero avevo capito al 90%, credevo che il 10% restante fosse una sorta di dubbio che rimandavi a chi legge. Tutto qui. 😉
    Ma quando ho saputo anche io che l’assassina di Erba era stata violentata in tenera eta’, se fosse ancora piu’ possibile, ma f’hanno incazzare ancora di piu’! Non so se rendo l’idea Vittorio.

  23. chiccola ha detto:

    * correggo
    “m’ha fatto incazzare”

  24. clio45 ha detto:

    CONCORDO IN PIENO CON CHICCOLA!
    QUANDO HO LETTO QUESTO POST AVREI VOLUTO PIANGERE PER L?INDIGNAZIONE!
    IN QUANTO BAMBINA ABUSATA RITENGO L’ACCOSTAMENTO VERGOGNOSO:
    CONOSCO BENE LA SOFFERENZA, L’ISTINTO AUTODISTRUTTIVo, LO STRAZIO, LA PULSIONE OMICIDA VERSO CHI TI HA DISTRUTTO LA VIA.
    AVREI POTUTO PROVARE PIETA’ANCHE PER ERIKA DI NOVI; NEL CASO CHE…GIACCHé GI SCHELETRI NELL’ARMADI DELLE BRAVE FAMIGLIE ITALIANE SONO INFINITI.
    MA QUESTA GIUSTIFICAZIONE PEWR LAa cara ROSI E’VERGOGNOSO:
    PIUTTOSTO DI SCRIVERE NOZIONI PRESE DA UN QUALUNQUE MANUALR DI PSICOLOGIA SCRIVETE POSt SULLA JUVE E IL MILAN.
    RICONOSCO LA VOSTRA BUONA FEDE; MA D’ALTRONDE LA STRADA DELL’inFERNO éLASTRICATA DI BUONE INTENZIONI.

  25. Francy ha detto:

    Non ho capito il senso… per mantenere rapporti civili, amichevoli, fraterni col vicino di casa, si deve essere in due…se uno dei due è fuori di testa, non c’è educazione che tenga.
    Se Tizio si è messo in testa che il dirimpettaio lo infastidisce, si passa dalle litigate, ai dispetti…e se è veramente, ma veramente fuori di testa si arriva al caso di Erba.
    L’alternativa, avendo la pssibilità, è cambiare casa, ma se non è possibile? Il buonismo del primo post non l’ho capito, e trovare sempre una giustificazione a tutto e tutti nemmeno. Ormai ogni giorno si sentono di atti violenti sui bambini,da parte di familiari, amici di famiglia, educatori, vicini di casa, estranei… chi ha figli trema e si sente non tutelato!

  26. FRANCY ha detto:

    Ciao, non sono la stesa Francy che ha già scritto un commento, ma vorrei soltanto dire che non siamo sicuri al 100% che la vicina di Erba abbia subito delle violenze durante l’infanzia… Io purtroppo sono assolutamente intollerante, purtroppo, ma non scuso, non provo a scusare e non cerchero’ mai di capire degli atti terribili tali. Le parole usate dai media purtroppo rendono l’idea dei fatti assolutamente reale e immaginare quello che ha potuto fare quellla donna, é inumano. Non é concepibile, non é scusabile, non é giusto. COme quell’uomo che ha violentato una bambina di 1 anno e che é stata poi ricoverata in ospedale per lacerazioni ed emorragie interne. anno. E il piccolo di Erba quanti ne aveva?? Io dico solo ingiusto. E’ caritatevole cercare di capire, forse una dote che mi manca. Ma ogni giorno leggo il giornale e mi vengono le lacrime a leggere notizie simili. I vicini di Erba non avevano scuse: delitti premeditati, coltelli pronti, benzina x incendiare. Due persone orribili, non mi interessa sapere del loro passato, dal momento in cui hanno distrutto il presente ed il futuro di 5 innocenti.

  27. martino ha detto:

    Insomma letto cosi di getto,il tuoi articolo, sembra quasi che chi subisce abusi sessuali è potenzialmente un mostro da isolare, pronto a ghermire i bimbi del vicino.
    Sarebbe come dire che chi è stato nei campi di concentramento tutto sommato si cercato il suo destino e che se ammazza il primo che le capita è normale che lo faccia,perché per lui non esiste un alternativa che contempli un ritorno alla normalità.
    Senza voler offendere nessuno, a me sembrano nozioni estrapolate frettolosamente da un libercolo di Psichiatria, ma qualche neo laureato in Psicologia, convito di essersi guadagnato il diritto di pontificare, in virtù della sua Laurea.
    Complimenti ti manca solo l’editoriale in prima pagina in un giornale di provincia per entrare a pieno titolo nella comunità scientifica internazionale.
    Chi subisce abusi nell’infanzia non sempre diventa pedofilo, capovolgendo la tua tesi verrebbe da domandarsi cosa diventa una povera donna che viene violentata? un altro mostro da isolare pronta ad abusare dei sui figli? o la prossima assassina della porta affianco?
    Ai considerato la possibilità che alcune persone sono crudeli per natura senza cercare sconti o scorciatoie che giustifichino le loro crudeltà?
    A me sembri un tantino confuso, comunque auguri per la tua professione.

  28. Pat ha detto:

    E che ragione avevano i tre ragazzini della Sardegna di abusare di una bambina di 9 anni?
    Giustifichiamo sempre e comunque tutto, tanto alla fine chi ci rimettono sono proprio i bambini.
    Scusate se sono drastica: cari professionisti della psiche, meno parole e cercate per un momento di mettervi davvero nei panni delle vittime. Quelle vere.
    Giallotitti

  29. Andy ha detto:

    Mmmmm. Credo che Roy possa offrire la risposta migliore. Pero’ credo che capire non voglia dire ne’ scusare, ne’ non punire. Non penso fosse questo lo spirito del post. Credo semplicemente che ci sia stato offerto un punto di vista diverso, se possibile oggettivo, che non preclude SECONDO ME considerazioni di carattere individuale (non tutte le vittime diventano carnefici) ne’ legale (chi commette un reato andrebbe punito), ne’ tanto meno scusi certi comportamenti devianti o deviati.
    Credo che ci sia stato offerto un modo per vedere come da una vittima possa scaturire un carnefice, date determinate condizioni sociali, con l’invito di mitigare, per quanto possibile, tali condizioni sociali. Tutto qui.

    Per il caso in oggetto, quello di Erba, rimango su quanto ho appena detto. Capisco e mi dispiaccio del problema della Rosi, questo non significa che non la manderei sulla forca. Assieme al marito.

  30. sabry ha detto:

    Hai ragione Pat. Io il buonismo proprio non lo tollero, il voler cercare giustificazioni o scorciatoie a tutti i costi! Ma basta con questa tolleranza di merda! GIU’ LE MANI DAI BAMBINI! HO LETTO TEMPO FA’ CHE C’è STATA O ALMENO PURTROPPO QUELLA ERA L’INTENZIONE, UNA SPECIE DI GIORNATA DEI PEDOFILI, DOVE LORO AVANZAVANO DEI DIRITTI CHE VOLEVANO AVER RICONOSCIUTI!!! SIAMO ALLA PSICOPATIA PIU’ DEGENERE!!!! I BAMBINI NON SI TOCCANOOO!! POI DEVO SENTIR DIRE, NESSUNO TOCCHI CAINO, NO ALLA PENA DI MORTE…. MA AD UNO CHE VIOLENTA UNA BAMBINA DI UN ANNO… COME CAZZO LO VUOI TRATTARE??? MA IO SE POSSO GLI STRAPPO I COGLIONI!!
    Passatemi la brutalita’, mi scuso solo dei termini, ma non del pensiero!

  31. zelda ha detto:

    mettere in relazione la strage di Erba con un apresunta violenz asubita dalla signora nell’infanzia non mi convince.Se proprio si deve andare a cercare motivazioninella sua psiche, vedrei più probabile un suo problema relativo all’impossibilità di avere figli.
    In ogni caso, quest’impostazione buonista non mi convince.
    D’altronde è vero che buona partec dei pedofili avevavno subito abusi, magari nei collegi; e che vogliamo fare, però, li giustifichiamo tutti?
    TUTELIAMO I BAMBINI, LE VERE VITTIME DI QUESTA SOCIETA’.

  32. gaila54 ha detto:

    Scusate, forse non ho capito bene il senso del post, a me non sembra che Roy volesse scusare o manifestare tolleranza nei confronti degli assassini di Erba, mi pare semplicemente che abbia voluto evidenziare UNA delle ragioni (l’abuso) che in concomitanza con altre, come ha esposto bene Metodista, possono spiegare in parte le ragioni di queste tragedie; naturalmente nessuno di noi può immedesimarsi negli assassini, non sappiamo che rapporto perverso avessero anche questi due coniugi per trovarsi così d’accordo nel commettere questa orrenda strage, però ripeto, credo che Roy volesse solo farci riflettere sulla nostra responsabilità sociale rispetto a tutti, specialmente per quanto riguarda i bambini, perchè forse troppo spesso non cogliamo dei segnali anche evidenti perchè è troppo difficile decidere di entrare nel merito della vita degli altri, e forse se si intervenisse per tempo su alcune situazioni magari in futuro ci sarebbero meno persone ferite tanto gravemente da recare danno ad altri.
    Senza arrivare all’estremo di Erba, chi non è al corrente di situazioni familiari difficili che riguardano persone che si conoscono e quante volte abbiamo cercato le ragioni e in qualche modo scusato chi sappiamo avere avuto problemi pesanti magari nell’infanzia?
    So che la reazione più istintiva è quella che ho letto nei commenti immediatamente qui sopra, però non mi pare che per quanto riguarda un eventuale miglioramento serva a qualcosa che non sia lo sfogo personale di ognuno di noi di fronte a questi orrori.

  33. FRANCY ha detto:

    Gaila… razionalmente hai ragione. Ma questi eventi toccano troppo il cuore per restare con i piedi per terra.

  34. marckuck ha detto:

    Io non ho trovato nulla di “assolutorio” nel post di Roy, che non mi sono limitato a inserire, ma del quale condivido il contenuto pur non essendo un competente in materia.
    Mi sembra utile lo sforzo di spiegazione del fenomeno, che non significa certo di “negazione” della sua gravità, anzi…
    Capire un problema, inquadrarlo nei suoi confini è un presupposto necessario per affrontarlo. E anzi, lungi dall’essere “lassista”, nella coda finale porta una riflessione che impegna noi tutti, che abbiamo troppo l’abitudine a delegare ad altri compiti che dovrebbero essere anche nostri (e mi ci metto per primo).
    Rispetto ovviamente (e non in modo retorico) le persone che sono state vittime di violenza e ne hanno parlato qui (ci mancherebbe non lo facessi, che diamine)…da quanto Roy ha spiegato, ogni psiche reagisce a modo suo e non tutto diventano criminali, grazie al cielo e soprattutto grazie a loro e alla loro capacità di resistere ed elaborare.
    Ciò non toglie che ogni criminale abbia una sua storia (ammesso che non si voglia ritornare a Lombroso) e questo certo non può essere un ostacolo al corso della Giustizia, che deve essere severa e inflessibile (anche se, per fortuna o per merito, non abbiamo l’ignominia della forca)…ma affidarci ai giudici non ci assolve dal riflettere. A me pare Roy abbia cercato di farlo in modo equilibrato. Marckuck

  35. zelda ha detto:

    dall’articolo di Roy:’nel daso dell’asssassina di Erba, e’ facile condannarla, ma…chi può immaginare cosa succede nella mente di un apersona stuprata nell’infanzia?
    Forza, andiamo pure avanti con questo buonismo, che andiamo bene

  36. marckuck ha detto:

    P.S. al mio commento di cui sopra…sarebbe buona norma commentare un post che si è letto per intero, non che si crede di aver capito solo dal titolo o da qualche frase qua e la. Vale sempre, in particolare quando l’argomento è come questo. M.

  37. zelda ha detto:

    il post l’ho letto.
    Cosi’ come per gli articoli, è più che legittimo estrapolare una frase particolarmente indicativa.
    Più che legittimo

  38. roy ha detto:

    Ok ok a me la patata a quanto pare. Alcune riflessioni ad alta voce:

    1. lungi da me l’idea di volere “assolvere” gli assassini di Erba. Erano in due!!Questo non deve essermi ricordato, imbecille si, troppo no!
    2. E’vero che non è scritto che chi viene abusato sessualmente diverrà a sua volta violento o violentatore o criminale! Ci sono però moltissime possibilità in più che la sua psiche subisca dei grossi scossoni. Basta informarsi!
    3. Non ho mai studiato psicologia, (x rispondere a uno dei tanti commenti – non so di chi -)!
    4. Probabilmente non sono stato abbastanza specifico nello spiegarmi, probabilmente ho generato rabbia e umiliazione nelle persone che, come ho letto sopra, sono state violentate e non sono d’accordo a essere etichettate come non normali, non l’ho mai pensato, tant’è che io sono una persona “relativamente normale” pur rientrando nella cat delle vittime di stupro.
    5.La vera intenzione del mio post era esclusivamente atta a tutelare i minori con qualsiasi mezzo, xkè che lo vogliamo o no, un bambino seviziato sarà in futuro esposto a tentazioni abnormi (non sto parlando solo di casi limiti come Erba) molto maggiormente rispetto ad un minore dalla vita normale;
    7.A parte le varie interpretazioni che si può avere dato al mio post resta l’inconfutabile certezza che

    IL MINORE VA TUTELATO con ogni mezzo. Se tuteliamo i nostri “cuccioli d’uomo” anche se so che qualcuno si incazzerà di nuovo, probabilmente tanti casi limite stile Erba vengono evitati.

    Spero di avere fatto un po di chiarezza.

    Roy

  39. Roy ha detto:

    Ah altra considerazione al volo sempre:

    La mia sarà presunzione ma ho la sensazione che chi ha letto da ora sarà sicuramente più attento a coloro che lo circondano.

    Questo sarebbe già un notevole risultato.

    Roy

  40. gaila54 ha detto:

    zelda… con il buonismo non si va da nessuna parte, e senza buonismo dove si arriva? Non è provocatorio, vorrei veramente sapere come la pensi. Grazie.

  41. zelda ha detto:

    Ciao Gaila, purtroppo non ho soluzioni in tasca, magari le avessi.
    Il mio compagno è uno psichiatra, quindi di psicologia ne respiro abbastanza, elavoro coi bambini, nella scuola materna , in una città di cultura vanzata e progressista; cosi’ come di cultura avanzata e progressista e’ permeato il mondo della scuola, nel quale vivo.
    Bene, quello che posso dirti è che sono stufa, di una melassa di buonismo e psicologicizzazione che avvolge tutto; ecco il termine giusto è melassa, melassa di parole e parole e parole.
    E poi c’è un aroflessione che faccio fra me eme, quando ci propongono l’ennesimo corso di empatia, comunicazione verbale non verbale et similia:fino a che punto è giusto giustificare?
    Perchè davvero si entra in una spirale perversa, non se ne esce più.
    Il dubbio mi è sorto anche pensando ai pedofili, ea qualche caso che abbiamo visto all’asilo(casi ai quali, fra l’altro, noi educatori dobbiamo assistere pressochè impotenti):mi è capitato di capire che molti genitori abusanti hanno subito abusi nell’infanzia in strutture tipo i collegi; e allora come ci comportiamo?
    Non lo so più,ho tanti dubbi, e di fronte alla psicologia della mutua, una sensazione di fastidio.
    Fra tanti dubbi, un’indignazione certa:il vergognoso velo di omertà sugli abusi compiuti da religiosi(ma tanto anche li’ ci sono motivi per giustificare, alla fine..)

  42. zauberei ha detto:

    Dunque, Marcuck un salutino – io arrivo solo adesso… allora. Per risponderti, io credo che le differenze fra me e Roy siano minime. Pensiamo grosso modo le stesse cose. Io sono scettica in termini di esortazioni al sentimento, perchè mi è sembrato nella mia esperienza nel campo che giovasse poco. Mi sembra che paghi di più fare leva su altre cose. Non intendevo limitarmi al voto. Ma per esempio fare in modo che certe attività penetrino nelle strutture. Io ho in cantiere un paio di progetti per le scuole, uno per i professori rispetto alla patologia in età adolescenziale, e un per gli studenti delle medie per l’integrazione delle minoranze etniche. Non sono ancora decollati per una serie di fattori (ivi incluso il mio personale stato di rincoglionitaggine prematrimoniale – fateme l’auguri)ma anche per reazioni come quelle di Zelda, persona stimabile e molto in gamba, ma assolutamente paradigmatica a rappresentare il modo con cui le scuole spesso accolgono questo tipo di inziative.
    Zelda rappresenta un parere tipico, e anche rispettabile, ma per le mie competenze dannoso. Si attacca la psicologia perchè in teoria si sovrappone ad altre prospettive (e che ora dobbiamo giustificare tutto?) ma anche perchè essa rappresenta una – comprensibilmente urticante – professionalizzazione/tecnicizzazione della vita. Ma l’etica, grida il cuore di Zelda, l’etica non si tecnicizza! E qualcuno molto meno acculturato di lei mi direbbe paro paro: ahò e che me vòi insegna a me come devo fa a’ maestra?

    Giuridico e psicologico sono settori diversi, e non hanno da sovrapporsi. Già quando vedo gli psichiatri e gli psicologi in azione ho un moto di angoscia, ma tant’è. Direi che uno s’ha da occupare della legge, l’altro della comprensione. Uno della pena l’altro della prevenzione. Non si tratta di proteggere l’adulto criminale. Ma siccome la criminalità è quasi una malattia, sarebbe bene proteggere i nostri cuccioli e quelli degli altri. Perchè dopo, la cura, raramente riesce. Pena o non pena, il danno è fatto. La strage è compiuta, i morti sono morti, e la vita è rovinata.

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