I Ricordi della Signora

L’ho vista un paio d’anni fa, a Pordenone, nell’ambito della rassegna culturale “Pordenonelegge”. Dovevano intervistarla sotto la Loggia del Palazzo Comunale, ma l’eccessivo numero di persone giunto per l’occasione – ben oltre il previsto – ha imposto agli organizzatori un rapido trasferimento in una piazza più grande, rivelatasi anche questa insufficiente.

Tutta quella gente era convenuta per ascoltare un’intervista-Valeriracconto a Franca Valeri, che ha intrattenuto a lungo il pubblico con aneddoti, battute a raffica, situazioni bizzarre, scenette e monologhi umoristici di inarrivabile perfidia e intelligenza. Alla fine la Signora piccola e tremolante ha salutato e se ne andata, salutata da una standing ovation del pubblico e di alcuni suoi colleghi più giovani, tra i quali Luciana Littizzetto, vistosamente divertita dalla performance della più “esperta” collega.

Ieri sera l’ho rivista. In una delle poche serate che giustificano il canone Rai è stata protagonista di una puntata di Tv7, il magazine informativo del Tg1, ma stavolta non raccontava aneddoti frizzanti sulla sua carriera, ma ha rivissuto gli anni bui delle persecuzioni razziali  e della guerra, vissuta con il terrore di chi ha sangue ebraico nelle vene…

E ho scoperto che è una donna di straordinaria passione civile, di grande cultura, di notevole capacità di raccontare e di dare corpo e vita a cose che appaiono lontane, quando non “surreali” (l’espressione che ha usato per indicare quello che ai più può sembrare un immagine proveniente da Auschwitz o da qualche altro campo…).

Mi hanno colpito delle cose che ha detto…parlando delle immagini dei campi di sterminio, ha detto che a noi appaiono perennemente in “bianco e nero”, ma lei le vede a colori, perchè ricorda il viso e la voce di molte delle persone che erano amiche sue e della sua famiglia e sono scomparse inghiottite in quell’orrore. Mi ha colpito una bellissima riflessione tra capacità di costruire progresso tecnico-scientifico e incapacità etica e morale di governarlo. E mi ha commosso l’appassionata difesa della Resistenza e dei suoi valori, così discussi, ridiscussi e “revisionati” nel corso dei nostri anni più recenti, in cui non ci sono più bianco e nero, ma solo tonalità di grigio…

Mi ha colpito il suo ricordo della giornata di piazzale Loreto. Ha difeso quella scelta e quello spettacolo, dicendo che era orrendo ma necessario (e ci vuole il coraggio dell’intelligenza e della vecchiaia per dirlo). E ha rivendicato il suo esserci andata, assieme agli amici superstiti, perchè l’attesa di quel momento è stato il suo incentivo per non cedere, per rimanere salda, per non crollare.

“Io l’ho sempre saputo che quelli li, alla fine sarebbero finiti sulla forca”. E ha sorriso, timidamente…aggiungendo un “mi scusi, forse sto parlando un po’ troppo…”

Ci voleva la Signorina Snob a ricordarci certe cose una volta ovvie, che noi “cretinetti”, stiamo dimenticando. Buona giornata della Memoria, Madame Valeri…

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9 risposte a I Ricordi della Signora

  1. Marte ha detto:

    Applausi alla signorina snob e al nostro ospite salottiero.
    Ti aspetto per quella visita al Museo del Risorgimento e una sosta a Piazzale Loreto a cantar Bella Ciao.
    A proposito di Piazzale Loreto, giusto per restare in tema di rivisitazione e revisionismo: non sono mai riuscita a trovare tra le aiuole spartitraffico una sola targa posta a ricordo dei fatti.

  2. Erynwen ha detto:

    Buona giornata della Memoria, perchè le parole della signorina Snob non vengano mai dimenticate e ascoltate anche da chi continua a dire che non è mai successo.

  3. I Care ha detto:

    Bello il tuo post. Vorrei aggiungere una mia personale riflessione: quanto sono inarrivabili dalle mezze calzette di oggi che ci propinano come divi televisivi,i grandi personaggi dello spettacolo di qualche anno fa, veri uomini e vere donne,
    In ricordo della Shoah, perchè non si ripeta mai più per nessuno (e non solo nei confronti degli israeliti), un saluto commosso.

  4. Fabrizio ha detto:

    sono rimasto folgorato da una franca valeri che non conoscevo.
    un bell’insegnamento di “politically uncorrect” in mezzo a tutto questo “correttume politico” che circola… mi riferisco – è ovvio – a piazzale loreto e non solo a quello.
    un’intervista non degna dell’orario a cui è stata mandata in onda…
    vergogna per la Rai, la tivvù pubblica.
    buona giornata della memoria anche a te, caro marc.

    fab

  5. Fabrizio ha detto:

    marc, è ovvio che io mi riferivo alla intervista per rai1 data ieri notte in cui ripeteva le stesse cose che tu scrivi nel post.
    fab

  6. zauberei ha detto:

    L’ho vista anche io, e sono rimasta colpita dalle stesse cose tue. Mi è piaciuta molto quella violenta consapevolezza di aver desiderato qualcosa di comunque eticamente disturbante – morte al fascio, ma sempre morte è – così come quella parte sull’etica e la scienza, detta anche così bene… Beh si, una gran donna.

  7. Myriam ha detto:

    Si, ieri 27 gennaio è stata la giornata della Memoria.
    Ma oggi come domani non dimentichiamola.
    Pace Shalom Shanti
    A tutti voi

  8. marckuck ha detto:

    Naturalmente, non vi è nulla che vada aggiunto ai vostri commenti…Concordo su tutto quanto avete scritto

  9. Pfd'ac ha detto:

    alla simpatia e stima professionale si aggiunge quella umana.

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