“Suoni stranieri” eppure così vicini…

Musicalmente, mi piacciono le cover, cioè le canzoni famose (o anche non famose) interpretate da artisti diversi da quelli che le hanno portate al successo.

Ma si tratta di un genere difficile…almeno per me. Perchè credo che una buona cover debba contenere il cuore e il sangue della versione originale che ho imparato ad amare, ma – partendo da questa – debba inserire elementi nuovi, che arricchiscono la versione di partenza.

Questo è complicato. Ad esempio, My Way, canzone notissima nella versione di Frank Sinatra è stata più volte "coverizzata", ma con risultati così così. Ad esempio mi urta la versione "iconoclasta" dei Sex Pistols (o era del solo Sid Vicious? boh…), troppo demolitrice dell’originale, mentre trovo del tutto inutile quella di Robbie Williams: arrangiamento alla Frankie, tempi alla Frankie ma voce assolutamente non alla Frankie. Insomma una cintura di Prada comprata per 15 € in una bancarella cinese.

Qualche giorno fa ho riscoperto un cd che avevo regalato a mio papà in non ricordo quale occasione (forse anche nessuna occasione, mi piacciono i regali senza motivo). Si tratta di Foreign Sound, di Caetano Veloso, pubblicato credo nel 2005 o nel 2004.

Ci sono ritornato perchè incappato in una splendida versione di For No One, uno dei gioielli nascosti dei Beatles. Ci sono voluti  3 o 4 ascolti per capire che si trattava di un rilettura pregiata. All’inizio ho nicchiato, poi sono stato attento e ho capito che Veloso credeva realmente a quello che stava sussurrando. Che la storia dell’uomo lasciato all’improvviso da una donna frettolosa e un po’ spietata era la sua, sul serio. E la raccontava non a tutti, ma solo a me, facendomi questa confidenza preziosa, perchè tra tutti solo io posso capire il dolore e la sorpresa che si prova quando qualcuno decide improvvisamente che può fare a meno di noi…

For No One non si trova in Foreign Sound, perchè questo è dedicato solo alla canzone americana, ma la perfezione di quella rilettura mi ha fatto una gran voglia di farmi prestare (a fatica) il cd da papà. Beh, l’ho sentito più volte, sempre da solo e in auto (il mio momento per apprezzare appieno la musica, senza scocciature attorno). E caspita, che bellezza!

Grazia, leggerezza, sentimento, eleganza…Si spazia dal genio di Cole Porter (presente con due canzoni, Love for Sale e So in Love, quest’ultima magnifica…) ai Nirvana di Come as You Are, lenta e sussurrata, così da ascoltarne il testo che non mi ero mai accorto fosse talmente bello. Ci sono tracce di Duke Ellington, dei fratelli Gershwin (una The Man I Love assolutamente perfetta, all’altezza di Billie Holiday, anche se su chiavi di lettura del tutto diverse) e pure di Bob Dylan (It’s Alright, Ma).

Insomma, una piccola antologia della grande canzone americana, da Summertime (in una versione che – per onestà – dico che non mi convince particolarmente) al grunge anni ’90. Tutto con voce suadente e soffusa, con arrangiamenti sobri, con una prevalenza di ritmi pigri, da pomeriggio di pioggia passato a canticchiare con gli amici in attesa che arrivi l’ora di cena…

Sarà pure Foreign Sound, un suono "straniero". Eppure quello che dice e come lo dice non ha ne patrie ne confini.

Marckuck

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8 risposte a “Suoni stranieri” eppure così vicini…

  1. Mat ha detto:

    Difendo a spada tratta la cover di Sid Vicious di “My Way”… irriverente come poche!
    Se ti può interessare ti consiglio vivamente “Rock Swings” (2005), un album di sole cover interpretate da Paul Anka. Ti potrebbe piacere.
    Ciao, a presto!

  2. any ha detto:

    MA DAI!!! c’è la versione più comica in assoluto di Jump… con PA tutto swingato e gasato che fa “might as well JUMP!” e il coretto “GIAMP” con la medesima verve e intonazione di Tom Hanks che dice “forrest GUMP”… 😀 da delirio collettivo!!!

  3. FULVIA ha detto:

    MY WAY
    resterà sempre una “costante” nella mia vita e,ogni volta che me la canto o l’ascolto dal buon Sinatra,mi si chiude la gola (sense of humor,caspiterina!).Aggiungerei in ogni caso il tradizionale “Amazing grece” cantata da una splendida voce di cuore con il quartetto gospel e,”Too many fish in the sea (The Marvelettes).
    Si può essre graffianti e sussurrare all’anima,vero Marckuck? FULVIA

  4. any ha detto:

    mi sa che con ‘sta immagine hai replicato il caso-salve, prof…

  5. Pfd'ac ha detto:

    Adoro ‘Se telefonando’ rifatta dai Delta V e mi fa ridere ‘Into the groove’ cantata da Mina.

  6. marckuck ha detto:

    Mat, ho comprato quel cd e c’è anche qualcosa di buono all’interno (magari non la Giamp che manda in deliquio Any…).

    My way è magnifica e concordo la simpatia per “Se telefonando” dei Delta V. Into the Groove è pacchianissima, invece

  7. fulvia ha detto:

    BUONA GIORNATA,MARCO! FULVIA

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