Domani

Qualche giorno fa, chiacchierando con Nalisa, lei mi ha raccontato che da bambina si immaginava mamma di tre figli e mi ha chiesto come mi immaginassi io da piccolo.

Non ho saputo rispondere. Alcuni dei miei principali interessi (la Storia su tutti) li ho sempre avuti, fino da bambino. E quando passavamo le vacanze al mare, spesso invece di giocare con gli altri mocciosi stavo a chiacchierare con le persone più anziane, per sentire racconti e aneddoti su un Mondo che non esisteva più e che non avrei mai conosciuto.

Inoltre, pensandoci e ripensandoci bene, io una grande visione del futuro non l’ho mai avuta. Certo, ho investito energie in attività che prevedevano continuità nel tempo (lo studio, le rate dell’automobile, contratti di affitto…), ma se dovessi descrivere ad altri o a me stesso come e dove sarò tra – poniamo – dieci anni, mica lo so.

Non mi immagino "splendido cinquantenne", non mi vedo (e non sarò) anziano Patriarca, circondato da nipoti urlanti, non mi vedo alle prese con i malanni dell’età che mi fanno paura (per anni ho pensato che raggiunti i 40 avrei iniziato a fare visite di prevenzione per la prostata, ma ora che ci siamo quasi ho deciso che beh, forse si può rinviare ai 50!).

Non mi immagino senza i genitori, non mi immagino lasciato da chi amo. In fondo non mi immagino e non mi sono mai immaginato diverso da come sono od ero al momento. Cambiamenti, svolte positive o botte in testa sono arrivate tutte in modo sorprendente e inatteso.

Chissà che significa non avere una chiara idea di sè e del futuro. Ma in fondo, deve per forza significare qualcosa?

Oggi sto bene e alle malattie ci penserò quando mi verranno. Oggi sono giovane e alla vecchiaia ci penserò quando sarò vecchio. Oggi ho tanti amici e alla solitudine ci penserò se e quando verrà. Oggi mamma e papà stanno bene, li sento ogni giorno e va bene così. Oggi ho cose da fare, lavori da terminare, progetti da mettere in piedi e quando la noia governerà la mia vita, beh avrò tanto tempo libero per pensarci…

Forse tutto ciò non è molto responsabile, ma insomma, non so che farci. Magari sono come quella farfalla di una vecchia, sfolgorante vignetta di Altan: "noi farfalle si vive solo un giorno e quando arrivano le sei di sera abbiamo già le palle piene!"

Marckuck 

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26 risposte a Domani

  1. Andy ha detto:

    NOn hai idea di quanto ti capisca 😀

    Nel tuo caso, magari, per il futuro un parco papillon rinnovato????

  2. any ha detto:

    in fondo marc è un buon ragazzo 😀

  3. Mat ha detto:

    Io pure, da bambino, non mi sono mai chiesto che cosa volessi fare da grande. Passavo tutto il tempo a scorrazzare sulla mia bmx o a giocare con gli amici. E poi ho scoperto i Beatles e la musica. Insomma, me ne fottevo del futuro! Non ho mai sognato di fare l’astronauta & altre cazzate simili. Anzi, una volta capito che non sarei mai diventato un pilota di Formula 1, non ho più pensato al futuro.
    Mi dedico & ti dedico “Be Here Now” di George Harrison!

  4. fulvia ha detto:

    ANCHE
    per me il mio futuro è sempre stato l'”oggi”,anche se in quell’oggi non ci sono più tante persone care ma che nonostante…continuano a vivere in quest’oggi con l’istinto dell’azione e,il sacro istinto di non avere teorie…! FULVIA

  5. marckuck ha detto:

    Rapida: !! e !

    Andy: non stento a crederlo…come credo che a forza di campare alla giornata ci troveremo ENTRAMBI centenari senza rendersi conto…

    Any: forse, a piccole dosi

    Mat: Magnifica, grazie…anche se a volte mi torna in mente il verso “While I’m sitting here, doing nothing but ageing” oppure “The sun is the same in the relative way, but youre older
    Shorter of breath and one day closer to death”

    Fulvia è questo il brutto del tempo…le persone care che c’erano e non ci sono.

  6. fulvia ha detto:

    SI!
    IL mio però voleva anche essre un commento dissacratorio,irridente,dissidente,non mediatorio,mai riconciliato che la mia lotta del “presente” è sempre per necessità di sopravvivenza.La mia è una ricerca della REALTà oltre ogni tendenza di verità precostituita,nel disamore militante come eresia contro l’irreligiosa idolatria del benessere e della falsa democrazia e,come direbbe Pasolini “TUTTO MI Dà DOLORE; QUESTA GENTE CHE SEGUE SUPINA OGNI RICHIAMO DA CUI I SUOI PADRONI LA VOGLIONO CHIAMATA,ADOTTANDO,SBADATA,LE PIù INFAMI ABITUDINI DI VITTIMA PREDESTINATA!”. FULVIA

  7. Pollon ha detto:

    Curioso… Io da bambina divoravo storie e quindi sognavo di essere tutto a rotazione. E poi mi buttavo a capofitto in imprese risultate poi ovviamente fallimentari :). Però mi ci buttavo. vedevo un balletto del Bolscioi… Sarei diventata prima ballerina classica! E via a danza. Mi piacevano le majorette? Un giorno sarei stata una majorette acrobata anch’io! E via ginnastica artistica. Indiana Jones trovava l’arca perduta? E io dritta a studiare archeologia per trovare la mia “arca”… Quante vite si possono vivere insieme? Tutte quelle che l’immaginazione avvalla e crea.

    (Ad ogni modo sto ancora lavorando al mio progetto di diventare cavaliere Jedi…)

  8. I Care ha detto:

    L’oggi, il presente è la vita, e vivere è vivere oggi. Anche lo studio, la preparazione del domani sono l’oggi. Dunque “carpe diem”, e non come comunemente si crede, ma assapora l’attimo fuggente. (E con questo ho chiuso per “oggi” il mio momento poetico!)

  9. zauberei ha detto:

    Ma ce so’ solo io che da bambina mi immaginavo un futuro tragico? La prima volta che mi so’ fatta due conti ho pensato che nel 2000 ci avrei avuto 27 anni. E mi immaginavo grosso modo, vecchia brutta e sola, con degli occhiali spessissimi a scrivere. Cioè di esseri umani attorno a me neanche l’ombra. Per il momento va un po’ meglio:)(con tutte le scaramanzie del caso)

  10. zelda ha detto:

    io ho perso mia mdre da poco.E ho l’impressione, Mark, che quello sia veramente uno spartiacque.

  11. Fabioletterario ha detto:

    Santo cielo… Se uno vuole un post commovente e intimista viene sul mio blog, mica sul tuo!

  12. zelda ha detto:

    devo ancora capire quest’interessante dinamica fra il blog di Marcuck e quello di Fabioletterario.
    se vuoi il post alla Gozzano devi andare da Fabio, se vuoi il post sociale devi andare da Marcuck…e invece, ultimamente,i campi non sono più cosi’ ben distinti?
    Fabio letterario sta facendo incursioni nel sociale, e Marcuck sfodera troppo spesso vena intimista?

  13. Pollon ha detto:

    va a vedere che sono la stessa persona dissociata…

  14. marckuck ha detto:

    Fulvia, bello il riferimento a PPP

    Pollon, posa l’osso! sono già io che cerco di diventare cavaliere Jedi 😛

    Zauberai il tuo è uno scenario da catastrofe postatomica, sono convinto che ci sia più brio attorno a te…

    Zelda, si forse la perdita della madre deve essere uno spartiacque terribile e dolorosissimo…spero lontanissimo per me e spero tu abbia avuto qualcuno a fianco che ti abbia stretta forte forte 😉

    Fabio è l’ostetrica di questo blog, nel bene e nel male…se lui non apriva il suo io non avrei mai aperto il mio. Sapete con chi prendervela!

  15. any ha detto:

    o c^^^o marc anche tu? meno male che non è a numero chiuso…

  16. any ha detto:

    (…credevi che any fosse il diminutivo di anidride…? 😀 )

  17. marckuck ha detto:

    Si any…e infatti non ho capito nulla

  18. Fabrizio ha detto:

    non sapevo di questa vignetta di altan…
    comunque, la descrizione che dai di te stesso nelle prime righe mi ricorda qualcuno di familiare, molto familiare.
    fab

  19. PittriceDiAnime ha detto:

    Io ancora adesso credo di poter morire da un momento all’altro.
    La morte mi terrorizza, pertanto non ho mai fatto progetti nè sogni per non portarmi sfiga da sola.
    Il futuro mi atterisce.

  20. marckuck ha detto:

    Ti pare poco prendere l’impegno di un matrimonio, Pittrice? e quando Set si porrà il problema dell’Erede al Trono?

  21. PittriceDiAnime ha detto:

    Gli prendo lo scettro e glielo spezzo…capisci ammè…

  22. marckuck ha detto:

    Io invece ti ci vedo Matrona…con 5-6 marmocchi mocciolosi e i fianchi larghi per il troppo gestare 😉

  23. Pollon ha detto:

    “La grandezza non conta. Guarda me, giudichi forse me dalla grandezza? Non dovresti farlo infatti, perché mio alleato è la Forza, ed un potente alleato essa è! La vita essa crea ed accresce, la sua energia ci circonda e ci lega, illuminati noi siamo! Non questa materia grezza! Tu devi sentire la forza intorno a te, qui, tra te, me, l’albero, la pietra, d’ovunque! Si, anche tra la terra e la nave…”

    nel delirio mi alleno a parlare come Yoda, sono a buon punto nella preparazione lessicale, resta comunque il problema della spada laser…

    Obi-Pollon Kenobi

  24. any ha detto:

    ObiPollon, pensa che il mio sensei si messo in testa di disinscatolarmi fòra dalla mia nera armatura… vuole trarre la giovine Any-kin di cor gentile dalle spoglie in vetroresina di darth Acido… non lo vedo bene, se non altro per motivi di sceneggiatura

  25. Pollon ha detto:

    finchè non ti trasformi in una supersentai – che di attività ne fa ben poca e la forza manco sa cos’è – tutto sommato neanche male…

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