Nell’arena

"Proverà, proverà…all’inizio sembrano buoni, ma poi…"

E’ con questo viatico che ho fatto la mia prima ora di lezione, ai ragazzi della II elettrotecnici. Entro in aula, dovrebbero essere in 12 e sono in 4. Mi ero ripromesso di seguire la lezione di Machiavelli, che consigliava di digrignare i denti per seminare il panico e centellinare nel tempo i benefici…E’ così che bisogna fare "ne lo Principato novo", secondo il grande Niccolò…E anche secondo molti bloggers, a leggere commenti e suggerimenti giuntimi sul blog e nella mail.

Mi siedo, mi guardano muti e riesco a fare la faccia feroce. Per quasi 30 secondi, poi basta. Non so che farci, non ho mai amato l’ostentazione del potere coercitivo, credo che sia qualcosa che abbruttisce non solo chi lo subisce, ma pure chi lo esercita. Ho tanti difetti ma penso di essere una delle persone meno autoritarie che si possano trovare, non sempre questo è un bene ma in fondo non ho poi tutta questa voglia di cambiare.

Così la prima ora scorre tranquilla…facciamo un minimo di patto d’aula in modo consensuale, che prevede la condivisione del percorso formativo e dei momenti di verifica. Fanno i ganzi, hanno una età compresa tra 15 e 18 anni, ma se li si guarda bene lo sguardo è ancora quello dei bambini…Cerco di ricordarmi com’ero io a 16 anni, vale a dire 24 anni fa. E non ci riesco, proprio non mi ricordo, anche se per certi versi non penso di essere stato diverso da oggi, tranne che ora ho qualche capello in meno e un pizzetto con qualche striscia bianca qua e la.

Inizio un ripasso blando, la prendo alla lontana, pare che seguano, anche se nessuno prende appunti. Arrivano addirittura un paio di domande di cui una ("che cosa sono gli anarchici?") bizzarra ma sensata nel complesso del ragionamento che stavo svolgendo su "consenso" e "coercizione" come basi del vivere civile. Insomma non mi sembrano animali da domare, ma persone da guidare, che non è mica la stessa cosa.

Insomma, sono soddisfatto. Ma pure seccato che le altre classi che avrei dovuto conoscere oggi siano invece in gita…peggio per me, causa un orario bizzarro devo stare "a disposizione" fino alle 13.00, ma sostituisco un docente di quelli che gettano ombra sulla scuola italiana, un tale che prende l’aspettativa per depressione ogni anno da metà settembre a metà giugno. Inamovibile, come tutti i dipendenti statali. E mi chiedo con che faccia si possa imporre rigore, disciplina ed etica della responsabilità se la scuola non sa prima di tutto fare pulizia dentro se stessa…

Insomma, devo trovare il modo per ingannare il tempo fino all’ora di pranzo…sulle prime ero scocciato per questo evidente dispendio di tempo ed energie "io che ho tanto da fare", ma ora mi sto rilassando, vedo le cose sotto una luce diversa.

Ho un computer collegato ad internet, la macchina del caffè e una parete di libri in cui figurano molte delle cose che amo. C’è "Elementi di Scienza Politica" di Gaetano Mosca e pure "Capitalismo, Socialismo, Democrazia", di Joseph Schumpeter, uno dei libri più importanti ed influenti nella politologia del ‘900.

Insomma, sono sereno e mi sento come a casa. Speriamo che duri…

Marckuck

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10 risposte a Nell’arena

  1. Pittrice ha detto:

    Vedi? Sei ancora vivo Massimo X Meridio!
    Non hanno scatenato nessun inferno!

    E la gente si alzò…e appaludì quell’uomo di così piacente aspetto che con tanta determinazione e ferocia aveva sconfitto la classe di 16enni.
    E Massimo X Meridio, Marck per gli amici bloggerZ, ebbe vanto di essere l’ultimo gladiatore acclamato e amato come uno del popolo..

  2. Erynwen ha detto:

    E il primo giorno e` andato! Complimenti prof Marckuck!

  3. ludiel ha detto:

    Il loro impegno e’ imparare;
    il Suo, caro professore, e’ rendere partecipi tutti noi della esperienza.
    Auguri

  4. verdespirito ha detto:

    fiuuuuuuu…niente tanga 😉

  5. aless ha detto:

    Marckuck, nelle tue parole intravedo un certo gusto che hai provato a scuola, di fronte a quei famigerati mocciosi e ai loro sguardi, in quella biblioteca, con quella macchinetta del caffé, il PC e il tuo Schumpeter accanto… Attento! Potresti subire il fascino perverso (e meraviglioso) della scuola e innamorartene anche tu. E te lo dice una che alla sua prima supplenza, pochi mesi fa, c’è cascata come una pera cotta! 😉 buon proseguimento, e buona scoperta delle altre classi! Sono certa che sarà una bellissima esperienza. A.

  6. Dony ha detto:

    E’ vero attento della scuola ci si può proprio innamorare e poi … te lo dò io il “vil denaro” ci lavori gratis giorni e giorni…
    In guardia

  7. ruth ha detto:

    bravo! come vedi, noi gemelli siamo professori nati! ps; per rispondere alla tua domanda; mbè, a voltenon condivido del tutto le tueidee politiche… ma niente di sviscerato, non ti proccupare!

  8. marckuck ha detto:

    Pittrice, il gladiatore è finito male però!

    Eryn e Ludiel, grazie

    Verdespirito, never say never

    Aless e Dony, spero di essere immune dal rischio di tali improvvidi innamoramenti…Ma confermo che il pericolo c’è: l’amico Fabioletterario anni fa diceva “non insegnerò mai, mai, mai!” e adesso non lo tiri fuori da quella dannata scuola manco morto…

    Ruth, non preoccuparti. Le mie idee politiche il più delle volte non le condivido neppure io 😉

  9. aless ha detto:

    🙂 buona giornata, Marckuck!

  10. Visto che è andata bene?
    E se hai cominciato così, andrà ancora meglio in futuro.
    Un salutone

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