Davanti ai capolavori

Quando abitavo a Firenze, non di rado prendevo l’autobus che da Santa Maria Novella mi portava alla fine di via Cavour, poi con qualche passo a piedi arrivavo all’Università dove studiavo per il dottorato.

Per tre anni, ogni volta che passavo vicino al Duomo di San Giovanni, con il Battistero e il campanile di Giotto, smettevo di leggere il giornale e alzavo gli occhi. E per tre anni, quel capolavoro non mi ha mai annoiato e mi ha consentito di scoprire qualcosa di nuovo ad ogni passaggio…Le prime volte ammiravo l’insieme e poi cercavo via via nuovi dettagli e se ne trovavano sempre.

Mi capita così anche con i capolavori cinematografici. Ci sono film che possono passare e ripassare nel piccolo schermo una infinità di volte, riuscendo sempre a incollarmi alla poltrona per vedere "quello che succede", anche se "quello che succede" lo so già e fin troppo bene.

FinestraE’ il caso de "La finestra sul cortile", capolavoro di Hitchcock uscito nel 1954, con James Stewart e la magnifica Grace Kelly. La trama credo sia nota: James Stewart è immobilizzato da una gamba ingessata dall’anca alla caviglia e inganna il tempo sbirciando la vita privata dei suoi vicini, in un gruppo di appartamenti con cortile in comune.

Sbircia oggi, sbircia domani, alla fine crede di aver visto l’omicidio della moglie da parte di un marito burbero e litigioso. Scoprirà la verità grazie alla fidanzata (la meravigliosa Grace Kelly) e all’impareggiabile infermiera Stella, non senza aver prima rischiato di essere assassinato a sua volta.

Detto così non significa molto. Ma il film è un impareggiabile equilibrio tra situazioni melò e tensione da thriller…Lo spiantato fotografo con la gamba ingessata mollerà sul serio la splendida ragazza di Park Avenue, che si presenta a casa sua preceduta da un cameriere che imbandisce una cena a base di aragosta thermidor e champagne millesimato, servito nei bicchieracci da birra del padrone di casa? Il musicista fallito dell’ultimo piano smetterà di bere e finirà finalmente il musical su cui sta lavorando? E l’attricetta del secondo piano finirà di farsi due uomini a sera? non potrebbe passarne uno ogni tanto alla povera "cuore solitario" che vive al piano terra e ogni sera apparecchia per due, anche se è da sola?

E soprattutto, perchè il cane scava e scava nella aiuole e viene poi ucciso da quel vicino di casa silenzioso e scorbutico, con la moglie improvvisamente partita per una destinazione sconosciuta?

Insomma, un film di grandi equilibri stilistici, con una non comune attenzione ad ogni dettaglio, claustrofobico e coinvolgente, con una colonna sonora che sottolinea con intelligenza i vari passaggi e una sceneggiatura brillante e pungente, come nelle migliori commedie di conversazione.

Un film che vanta innumerevoli tentativi di imitazione, un po’ come la "Settimana Enigmistica", il più riuscito dei quali penso sia "Omicidio a Luci Rosse" di Brian De Palma, versione pecoreccia e a volte pulp, ma in fondo anche questo da gustare, almeno un paio di volte… 

Marckuck

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cinema, Locandine. Contrassegna il permalink.

7 risposte a Davanti ai capolavori

  1. Pfd'ac ha detto:

    Un grande grande classico. L’avrei visto volentieri in questo pomeriggio uggioso.

  2. fulvia ha detto:

    SEI IN GAMBA
    e bravo, Marco!
    In tutti i tuoi scritti si sente la Passione civile che li muove,il rigore della Scienza (preparazione)che li conduce,l’Umanità che li sostiene e,quel SENSE OF HUOMORche ne permette il distacco onde restare lucidi e non coinvolti solo dalla passione che li ha fatti nascere!Fulvia
    P.S.Ero partita per commentare il postato sui “papi”,ma vedo che è stato tolto,peccato perchè era interessante,comunque,il mio BRAVO ho avuto modo di dirlo ugualmente

  3. marckuck ha detto:

    quello sui papi è stato postato per errore…siccome era lungo ho fatto “salva” senza specificare “bozza”… Lo trovi domani, se ti va…

  4. stefania ha detto:

    Condivido, Marckuck, è un capolavoro !!!!

  5. Erynwen ha detto:

    Hai ragione, i film di Hitchcock meritano di essere visti e rivisti.Il mio preferito rimane “Delitto perfetto”.

  6. EL ETERNAUTA ha detto:

    Caro Marckuck, Hitchcock è un regista superlativo. Sono d’accordo con Erynwen riguardo a Delitto Perfetto; la scena finale, con la trappola tesa a Ray Milland è un gioiello d’antologia. Ne avevano fatto, mi pare, una sorta di remake con Michael Douglas e Gwyneth Paltrow… meglio non parlarne.

  7. marckuck ha detto:

    Carissimi, Il Delitto Perfetto è magnifico, in effetti…ma il mio preferito di Hitch resta “Notorious” e la scena dello spumante mi mette sempre ansia, anche se l’ho vista centinaia di volte.

    E sui remake, mettiamoci un macigno sopra…sono sempre e invariabilmente orrendi. Volendo però giocare, allora si può sghignazzare con Alta Tensione, bizzarro tributo di Mel Brooks al signore del brivido…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...