Il Vangelo secondo Matteo

Inutile nascondercelo. La Pasqua è – in fondo – una festa di secondo piano, se solo la rapportiamo con il Natale. A Natale si fanno i regali, i bimbi sono buoni, si fa l’albero, vengono i Magi, si riscoprono i nonni (a cominciare da quello grasso e vestito di rosso che scende dal camino carico di pacchi e pacchetti)…

Però è una bizzarria, se solo la leggiamo dal punto di vista religioso. Il Natale celebra la nascita di Gesù (Dio che si fa uomo), mentre la Pasqua la sua resurrezione. E a ben vedere, il fatto straordinario non è la nascita (tutti siamo nati), ma la sua capacità di vincere la morte, che dovrebbe essere quindi il vero fatto "devastante" e rivoluzionario.

Eppure, noi trascuriamo questo aspetto, riducendo la Pasqua a celebrazione secondaria, da trascorrere come cavolo si vuole, visto che "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi". Eppure io, miscredente come sono, mi sento sempre coinvolto nei riti pasquali, soprattutto nella via Crucis, che guardo quasi sempre e quasi sempre per intero…

IlvangelosecondomatteoE mi piacerebbe questo weekend rivedere uno dei pochi film sulla figura di Cristo che mi siano realmente piaciuti. "Il Vangelo Secondo Matteo" di Pasolini (1964).

Non sono un grande amante dei film di Pasolini a dire il vero, quasi tutti li trovo un po’ leziosi o un po’ soporiferi o un po’ tromboni…ma questo Vangelo è veramente splendido. Essenziale, simbolico, fedele, umanissimo e comunque trascendente…politico ma anche realmente sofferto e spirituale.

Film girato in Basilicata, con diversi attori non professionisti (tra i quali lo spagnolo Enrique Irazoqui, nei panni di Gesù). Film ovviamente osteggiato alla sua uscita, perchè l’autore non era un baciapile, perchè all’epoca andavano polpettoni tipo "la Tunica" e perchè le cose nuove non piacciono mai.

Ma visto oggi, con la consapevolezza del dopo, con l’impoverimento spirituale della nostra società, soprattutto dagli anni ’80 in poi, con tutti quei brutti film usciti sull’argomento (tra i quali, l’orrendo e antisemita The Passion), beh, insomma, rivederlo oggi fa bene…

Marckuck

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4 risposte a Il Vangelo secondo Matteo

  1. aless ha detto:

    Sottoscrivo, in pieno quanto al film. Quanto alla Pasqua, io l’ho sempre amata e sentita più del Natale, è per me “la” festa per eccellenza… Peccato che non abitiamo vicini, Marckuck… potevamo vederlo insieme questo film, anch’io lo rivedrei volentieri in questi giorni! un libro di Pasolini che fa un po’ lo stesso effetto, letto COL SENNO DI POI sono Le lettere luterane… Stupenda raccolta di articoli di Pasolini, che già allora sembrava presagire gli esiti più neri della nostra società attuale, in cui – guardacaso – un giovane muore suicida perchè beffeggiato dai compagni per una presunta (e di tutto rispetto) omosessualità… Auguri ancora, che sia una Pasqua di resurrezione, per chi crede e anche per chi no! Aless

  2. In sintonia, caro Marckuck.
    Per me che sono cristiano (valdese) la festa centrale (la vittoria della gioia sulla morte) è Pasqua, non Natale. Solo che la seconda è diventata un’abbuffata consumistica che fa abbastanza ribrezzo.
    Così come concordo sul bellissimo film di Pasolini (che pure non è tra gli autori che io amo). Su Gesù mi piace molto L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO di Scorsese. Mentre lo splatter bigotto e antisemita di Gibson non l’ho nemmeno visto (per sapere che una cosa ci fa schifo non occorre per forza assaggiarla)
    In questi giorni ero con mia moglie in Puglia (vacanza e incontri con le scuole) e siamo stati anche a Matera e a Ginosa (dove Pasolini girò parte del suo film)
    Insomma, buona Pasqua a te e alle persone che ti sono care

  3. missminnie ha detto:

    buongiorno…quindi non ti sarai perso il signor cantalamessa e la riabilitazione delle donne..finalmente assolte perchè non hanno commesso il reato di aver inchiodato gesù alla croce..non sò..io mi fermo molto prima di te..stò leggendo un libro di ida magli..il mulino di ofelia, che praticamente dice che le religioni sono state inventate dagli uomini per sconfiggere la paura della morte e per il potere…ma lei, in fondo, che ne sà?..è un’antropologa donna..mica il papa o il suo boss..

    minnie-buona-pasquetta

  4. Marte ha detto:

    Sulle religioni e il loro “perchè” disse la sua il mio amato Feuerbach tantissimo tempo da, e la disse talmente bene e talmente semplice che quel buontempone di Marx (si si quello che diceva che “la religione è l’oppio dei popoli”) lo definì >.
    Gli uomini hanno paura della morte e di tutto ciò che non capiscono, e ahimè non lo sopportano, così se ne inventano di ogni pur di superare i loro limiti.
    Ma non è questo il motivo principale dell’intervanto (anche se io dico che Le origini della religione sia una lettura avvicente e affascinante ancora oggi).
    Il motivo verò sta nella stramberia di stamattina all’alba, quando accoccolata sul seggiolino di un aereo alitalia ho preso sonno lasciando la sicilia con una copia di Ulisse spalancata su un articolo che parlava proprio di Matera.
    Tra i tanti fascini esercitati dalla pittoresca cittadina vi era ovviamente incluso quello sul cinema.
    E tra i tanti film qualche fotogramma del Vangelo secondo Mattero faceva capolino tra le immagini.
    Come dire…così lontani così vicini.
    W la Pasqua e la sua simbologia arcaica, ricca di pathos e passione.
    Rivelatrice dell’uomo prima ancora che del dio.

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