Ci provo, non ci riesco

Alcuni mesi fa avevo scritto un post dove raccontavo di essere consumato da una nuova perversione notturna: guardare le televendite di quadri della galleria Orler, di Venezia. La perversione prosegue pressochè immutata, ma con un piacere decisamente più contenuto: quotidianamente scorrono sotto i miei occhi opere di Bonalumi, Vedova, Kounellis, Turcato e molti altri, il più delle volte valutati svariate decine di migliaia di euro e questo – lo confesso – in base a ragioni per me del tutto estranee.

BonalumiNon riesco a costruirmi un “gusto” per questo tipo di arte, non riesco a farmi scaldare da una tela bianca estroflessa (Bonalumi, sopra i 50.000) o da uno specchio dove sono scritte a pennarello delle sequenze numeriche (prezzo 24.000 euro). Certo ci sarà una ragione, la mia è solo ignoranza crassa e compiaciuta, eppure a me sembrano croste terribili, narcisismi inconcepibili, balle spaziali e violazioni dell’art. 661 del Codice Penale (“abuso della credulità popolare“, punibile con l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda di 1000 euro circa).

Però se qualcuno investe il valore di un appartamento in centro per procacciarsi la tela bianca o il taglio di Fontana (svariati appartamenti in centro…) o un blocco di cemento armato di Kounellis una ragione ci deve essere. E io mi scoccio perchè non la capisco, mi pare una lingua che mi taglia fuori, mi fa sentire stupido, piccolo e provinciale ed io – di solito così tronfio e trombone – ci soffro.

Così insisto a guardare e riguardare, sperando che una notte si illumini la lampadina e possa dire anche io “cacchio, che meraviglia quel pezzo di cartone stropicciato! ed è proprio un affare poterselo portare a casa per appena 50.000 euro!”.

Marckuck

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35 risposte a Ci provo, non ci riesco

  1. zauberei ha detto:

    Io non ho molte competenze sul campo. so che un’amica mia s’era fissata a voler lanciare il suo fidanzato pittore ancorchè assai pippa, e pensava che certi suoi disegnini della dimensione di 7 CENTIMETRI per 4 CENTIMENTRI meritassero di essere venduti, così di partenza 400 eurucci l’uno. Non è riuscita nell’intento.
    Però sono anche andata a Venezia tipo un anno fa e rotti, e vidi dalla Peggy Guggenheim una mostra di quadri di Fontana, solo su Venezia, e ti devo dire che erano di una bellezza incredibile.

  2. I Care ha detto:

    Dai, mi offri una spalla su cui piangere sulla mia altrettanto crassa ignoranza? So già che a me, che tra l’altro non guardo mai le suddette televendite se non quando ho voglia di farmi quattro risate sull’imbecillità umana, a me, dicevo, non accadrà mai che possa esclamare: “cacchio, che meraviglia quel pezzo di cartone stropicciato! ed è proprio un affare poterselo portare a casa per appena 50.000 euro!”.

  3. camelia ha detto:

    A volte il valore di un’opera d’arte non sta nella sua rappresentazione visiva, il suo valore artistico non consiste nella grandezza del significato, nel capire che vuole rappresentare. Di questo non sono coscienti neppure i pittori stessi; alla domanda che cosa volevano dire, i più onesti ti diranno che non lo sanno, che gli è venuta così, se la sentivano di fare in quel modo. L’interpretazione gliela dai tu, perché magari lo conosci oppure conosci il contesto storico, sai che formazione culturale ha, come la pensa, l’educazione che ha ricevuto. Non conosco gli altri, ma di Fontana so che viene considerato un pioniere per il modo “moderno” come ha affrontato la pittura, per il nuovo linguaggio artistico che ha trovato, fatto di tagli, buchi, dipingere su metallo o legno. Può piacere o no, gli si può trovare un significato o no, ci si può emozionare o no, ma resta il fatto che c’è sempre qualcuno che pensa di valere tanto. Ma del solito – e che peccato! – sono quelli che vogliono fare un affare, che di quello che intendeva trasmettere Fontana non gli frega un fico secco! E diventato solo business…

  4. “Quand’è merda è merda” cantava Giorgio Gaber in “Polli d’allevamento”

  5. lialle ha detto:

    la sera io guardo ciack e nora.
    non c’è di meglio per addormentarsi sereni.
    alleluya

  6. Fabioletterario ha detto:

    E pensare che davanti alla Gioconda hai avuto il coraggio di dire: “Ammazza, che tette che c’ha!” Sfido io, che non ci capisci niente! Tzé!

  7. Jimbao ha detto:

    Buon HP anche a te! 🙂

  8. Valerio ha detto:

    difficile che quella lampadina ti si accenda mai. Ci vuole presunzione per pensarlo, come se io sognassi domattina di svegliarmi ingegnere nucleare.

    L’arte ha una storia, dalla quale si e’ partiti per arrivare non a Fontana ma fino ad oggi a Tino Sehgal ad esempio.

    Una storia che si mescola con la filosofia, con la psicanalisi, con il pensiero. Un sapere che non si ottiene per accensioni di lampadine magiche, ma con dedizione e lavoro.

    Una storia che, per dirne una, negli anni ha spostato il concetto di estetica dall’oggetto (il quadro la scultura) al concetto di estetica dell’idea, al di la della sua rappresentazione o non rappresentazione. al di la del bello o brutto.

    E qui mi fermo, se vorrai approfondire un giorno lo farai, altrimenti stai certo, troverai sempre qualcuno con cui condividere la tua crassa ignoranza.
    Non c’e’ niente di male a non amare qualcosa, anche a non capirla.
    Il male viene quando non in grado di commentare l’opera si svaluta l’artista, che, credici o no, e’ una persona che si fa un gran culo per emergere e per uno che ne esce tanti soccombono. Questa e’ la cosa piu’ sgradevole…ma il mondo e’ pieno di persone come te, e vuoto di artisti, purtroppo.

  9. brush ha detto:

    perché l’arte, soprattutto quella moderna e contemporanea, ti dica qualcosa devi avere gli strumenti che possono renderti recettivo, e questi li acquisisci studiando la “filosofia” dell’artista. Ad esempio Fontana esprimeva la volontà di andare al di là della tela (fino ad allora tutti avevano diponto solo su tela/tavola), facendoci degli squarci. La sua grandezza sta in questo: senza di lui non ci sarebbero artisti contemporanei che dipingono su qualsiasi supporto!! questi, infatti hanno ripreso e sviluppato il suo concetto di superamento della tela come mezzo di espressione dell’arte.
    Ma secondo me, un’opera di Fontana ti trasmette sensazioni ed emozioni (anche solo estetiche) a prescindere dalla tua conoscenza del suo pensiero!!

  10. Francesco recami ha detto:

    io non so chi lei sia, ma probabilmente la sua autoanalisi è corretta

  11. gcanc ha detto:

    Ti capisco e condivido in buona parte il sentimento. Domenica sono andato a vedere la mostra di kandinsky, l’inventore dell’astrattismo. Prima mi sono un po’informato su di lui e ciò che l’ha portato a quell’arte, poi ne sono rimasto incantato.

  12. BRUNO ha detto:

    E’ un puro problema economico, ed in quanto tale ha ben poco a che vedere con l’ arte ( ammasso che tale parola abbia un qualche senso: io preferisco parlare di “LINGUAGGI”… )

    http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/2007/04/la_fotografia_a.html

    Bruno

  13. ma.ni. ha detto:

    Condivido tutte le tue perplessitá e la tua ignoranza. Vorrei tanto che qualche acculturato presente mi spieghi quale storia, quale filosofia, quale psicanalisi ha portato alla creazione di capolavori come: tre palle arancioni su sfondo giallo di un artista di cui non ricordo il nome, in vendita al modico prezzo di 43.000 dollari. Capolavori cosí non sono all’altezza di capirli, ma se ben inserito nel circuito potrei essere all’altezza di realizzarli e potrei anche collegarli a strazianti esperienze personali che hanno portato alla loro creazione.

  14. marckuck ha detto:

    Nel mio post ho cercato di sottolineare come mi senta piccolo davanti a certe cose e non sono mica compiaciuto di “non capire”…

    Mi spiace che io non solo non capisco, ma non vengo neppure capito, almeno da diversi commenti.

  15. nox ha detto:

    Brush me la dai una risposta ? Sai che a me preme tanto averla. Che droga usi me lo spieghi ? Deve essere molto pesante. Ma quanto ne prendi al giorno ? Il superamento della tela te lo perfeziono io: perché non usare la carta igienica, sai che rivoluzione che é ?! E te credo che devi farti spiegare il mondo dell’ opera: ti indottrini. Con questo sistema, dell’ autoconvincimento, si possono fare miracoli. Usandolo riesci a convincerti che Prodi é un politico o che Aldo, Giovanni e Giacomo sono dei comici o che Rosy Bindi é bella…
    Basta entrare nel mondo dell’ opera, capire quali travagli ha portato Rosy Bindi a diventare quello che é (meglio Dario Argento)… Almeno una cosa é certa non sarà com’ é perché l’ hanno violentata da piccola. Ma chi se la fotte una così ?!
    Forse Fontana, e quelli che “sanno” capirlo”, l’ hanno violentato da piccolo…
    Bello comunque il quadro coi buchi e le fenditure. Sai in bagno come stimola. Altro Activia bifidus actiregularis !

  16. Biba ha detto:

    Non ho mai pensato di comprare un’opera d’arte. Mi sembrerebbe un assurdo, le opere d’arte si guardano, si studiano, si ammirano! (e poi, comunque, Vedova mi piace molto)

  17. rombo ha detto:

    Di che ti meravigli? L’arte è stata sempre appannaggio del potere: una volta dei principi, delle potentissime confraternite religiose, dei papi, oggi del mercato e di chi dispone di soldi. Malgrado tutto o grazie al sistema della committenza gli artisti hanno sempre prodotto ciò che più gli aggrada. Inoltre l’arte fa scandalo: Michelangelo, Caravaggio, Degas, Monet, Anche tu sei scandalizzato.Cos’è che fa scandalo? Quando le nostre tranquille abitudini vengono messe in discussione. Un po’ di umiltà e qualche lettura. Per cominciare Tonino Casula, “Tra vedere e non vedere”, oppure dello stesso autore “Il libro dei segni”.Poi ci sono i libri di Bruno Munari. E a proposito di scandali dovuti all’ignoranza ricordo quella di un ministro socialdemocratico che negli anni cinquanta presentò un’interrogazione parlamentare per protestare contro la Biennale di Venezia dove erano esposti quadri astratti, credo di Klee e Kandinsky. “Spendere il denaro pubblico per opere di nessun valore estetico!” e via sproloquiando.
    Rombo

  18. brush ha detto:

    nox, tralascio tutta la prima parte del tuo delirante ed ignorante post, e ti commento solo l’ultima: se puoi permetterti un’opera di Fontana come stimolante per la tua defecazione, beato te!!!

  19. unico62 ha detto:

    Sono un estimatore delle televendite della casa Orler. Meglio una televendita di arte che uno stupidissimo Grande Fratello o un telefilm o una fiction tagliati su misura per la attuale idiozia nazionalpopolare. Vorrei sottolineare però che c’è una enorme differenza tra un quadro visto in TV e ammirato dal vivo. Schifano, Vedova,Afro,Fontana,Burri,Pollock per citarne alcuni sono veramente emozionanti nelle loro opere migliori.Gli artisti importanti costano molti soldi, è sempre stato così. La differenza è la ragione per cui si compra il quadro, per investimento o per piacere personale. Poi ci sono le leggi di mercato, se un artista è molto richiesto il prezzo
    sale è normale. 50000 € per un quadro sono uno scandalo ? E i milioni di € che si portano a casa i nostri amati campioni per calciare un pallone che sono ? A Nox vorrei dire che qualche canna gli farebbe solo bene !!!!

  20. VQ ha detto:

    Amo l’arte, di ogni secolo e cultura. Mi emozionano le mostre di arte moderna, ricevo sensazioni da opere di autori futuristi, simbolisti, surrealisti e credo di avere una certa comprensione della pittura e della scultura astratta.

    Tutto questo con un limite: anche a me capita di fermarmi di sera tardi sulle vendite di quadri in televisione. Specie da quando ho cominciato a dipingere io stesso, metto molta attenzione nel cercare di comprendere la tecnica degli artisti ed il senso dell’opera.
    Eppure rimango perplesso di fronte a valutazioni di rettangoli insensati che anche un babbuino saprebbe riprodurre con altrettanta (studiata?) casualità.

  21. la maestrina ha detto:

    Sembreranno chiacchiere da manuale di storia dell’arte ma sono convinta che quando artista e pubblico sono contemporanei l’arte risulti spesso incomprensibile, questo perchè sono convinta che l’artista abbia una sensibilità non comune e quindi diciamo un po’ “veggente”. Un esempio semplice, gli impressionisti che oggi contano almeno 20 mostre contemporaneamente in tutto il mondo, erano artisti che morivano di fame e che dovevano esporre negli studi degli amici. Diciamo che questo è un bel discorso che ha valore sicuramente teorico ma l’economia muove il mondo e neanche l’arte ormai ne rimane fuori.

  22. verdespirito ha detto:

    …è per questo che alla fine io guardo sempre le televendite dei miracle blade 🙂

  23. franz ha detto:

    credo che vadano seprate le opere d’arte dalla loro mercificazione. Spesso chi compera (a peso d’oro) un quadro non ha la sensibilita’ per apprezzarlo. I quadri di Fontana, di Mondrian, Rothko o Burne-Jones (giusto per mischiare stili e tempi) possono darmi grandi emozioni ancorche’ completamente diversi. Lascia stare le leggi di mercato, senno’ non ne vieni fuori. Chiediti se quell’opera ti da qualcosa di non materiale. Se lo fa bene senno’ pazienza, non e’ necessario “capire” per forza. Magari tra 10 anni amerai un quadro che oggi reputi una crosta.

  24. time16 ha detto:

    ahaha il cuoco di miracle blade!
    cmq, sono d’accordo con il primo intervento di brush quando dice che bisogna prima studiare per poter poi capire (che non vuol dire apprezzare) la qualità di un’opera.
    da cinefilo ora a vedere un dreyer in bianco e nero muto di 2 ore mi da un’emozione indescrivibile, se l’avessi visto a 11 anni mi sarei fatto 2 palle così e avrei pensato che fosse insopportabile…

  25. Andy ha detto:

    Boh. Anche io ho una sana ignoranza in termini di arte. Però so cosa mi piace e cosa non mi piace, tanto più che cerca di frequentare mostre e/o musei di tematiche/stili/contenuti diversi.
    Fino aquando non ho visto dal vivo alcuni quadri di Maigritte, ad esempio, non mi ero mai interessato alla sua arte. Pi una visita ad Antwerpen ha vambiato la mia prospettiva.
    Comunque davanti a certi quadri di Botticelli mi emoziono.. al museo Paul Klee di Berna mi sono fatto, in generale, due palle tanto.

  26. marckuck ha detto:

    cerco di scrivere un commento complessivo con il post di cui sopra…

  27. camelia ha detto:

    Andy, è Magritte, René Magritte.

  28. Gingerfar ha detto:

    SCUSATE L’INTRUSIONE…
    MA IO GUARDO QUANDO CAPITA LA SUDDETTA TELEVENDITA CATODICA DI QUADRI SU LA NOVE PADOVA…
    PERCHè CREDO DI ESSERE INNAMORATA DEL PRESENTATORE!!!
    AJAJAJAJA
    CHI PUO’ AIUTARMI A METTERMI SULLE SUA TRACCE?
    VI PREGO!!!

  29. marckuck ha detto:

    Si chiama Carlo Vanoni (se hai in mente quello giovane, genere Sgarbi) oppure Dario Olivi (se sei sedotta dal tipo toscano).

  30. marckuck ha detto:

    Accidenti…e dove sono finiti gli altri 300 commenti a questo post?

  31. Stefano ha detto:

    Cari compagni di blog,
    il trasferimento di Marckuck mi ha lasciato disorientato, dispiaciuto nel timore di perdere i contatti con voi e la possibilità di chiaccherare dei nostri supereroi e popstar preferiti.
    Ci tengo così a segnalarvi un blog creato da Lola, rediviva Lola, grandissima Lola per ospitarci tutti!
    ***
    http://loungeoflusciousart.blog.kataweb.it/
    ***
    Vi aspetto!

  32. GIUSEPPE ha detto:

    Quasi..trecento,è vero.

    Bhè… se non lo sai tu..

    Comunque eran..trecento ,eran giovani e forti
    e sono morti (vabbè l’ho ripetuta).
    Rimasi meravigliato del consenso generale di questo tuo post.Io però non vi aderii con alcun commento.
    Però non sono insensibile all’arte e guarda caso,
    capita che è più d’un mese che
    sto facendo incorniciare un mucchio di tele acquistate in passato e rimaste in ripostiglio.
    Dove le appenderò,bho?Proprio oggi poi ho acquistato una marina;troppo scontato lo so,
    ma dava una certa emozione.Per me è l’auspicio che i pittori continuino a dipingerli questi
    soggetti,e meno quelli che Guzzanti cogliona in
    televisione cui troppo spesso i fessi abboccano.
    Da ciò che vediamo venga offerto,ad esempio una riga in campo “nullo” a 40.000 euro ,si comprende bene come la politica liberista abbia
    favorito certi coglioni che non sono avvezzi a ben valutare il reale valore dei soldi,essendosi arricchiti solo per caso;e che fanno schifo pure a
    quegli imprenditori accaniti che però si sono
    spremuti per arrivare ,magari in modo più o meno
    spregiudicato,e che col cazzo acquisterebbero certa immondizia.
    I soldi saranno pure “i loro”ma le coscienze pure
    nostre nonché le intelligenze che si offendono
    giocoforza assistendo ad un consumismo forzato
    quanto sventato. E inutilmente improvvido,
    imprevidente.
    Il nominato Guzzanti usava definire l’attribuzione
    di un opera del genere al suo autore con un termine buffo che non ricordo.Qualcuno me lo suggerisce?Faceva un bell’effetto discarica per rendere l’idea.

    Noi siamo diversi… però.Nevvero?
    Non ci illudiamo di investire in quadri che poi è
    fatale che non si rivendano quasi mai.
    A noi basta poco per arredare le nostre pareti
    e le nostre emozioni. …Credo.

    Coerente con l’epigrafe d’accesso a cotesto Blog:
    “io trombono”,come tu tromboni ,come loro
    trombonano”;però di cucina… quando si parlerà?

    Ciao Marco

    G/p

  33. Stefano ha detto:

    Ciao a tutti,
    compagni di blog, profughi senza casa dal trasloco di Marckuck, ho una bella notizia per voi… Date un’occhiata a:
    http://loungeoflusciousart.blog.kataweb.it/

  34. Stefano ha detto:

    Ok. Adesso sono comparsi i messaggi che avevo tentato di postare qualche tempo fa non riuscendovi. Mi scuso per la ripetitività e do alcune spiegazioni.
    L’invito a traslocare sul nuovo blog di Lola non nasce da alcuna forma di insoffrenza e men che meno come dispetto verso il caro Marckuck. Raccoglie invece il desiderio di trovare uno spazio per gli orler fan senza per questo “occupare” una casa altrui.
    Mi troverete là.
    *
    Un caro saluto a tutti,
    e un grazie al paziente padrone di casa.
    *
    Ps: Marckuck, ma alla fine ci sei riuscito? Almeno un po’?
    🙂

  35. marckuck ha detto:

    Non ci sono riuscito. Guardo il cemento e vedo cemento, guardo la juta e vedo juta. Buonafortuna per il blog…

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