Weiblingen

Non per sembrare gratuitamenteanticristiano e tantomeno anticattolico. Ma la locandina della settimana è il film “Magdalene”, di Peter Mullan uscito nel 2002 e superpremiato al Festival di Venezia.

MagdaleneSi tratta di un film molto bello ma molto, molto discusso e parimenti duro da reggere. Racconta degli orrori e delle violenze all’interno di un ordine religioso femminile nella cattolicissima Irlanda degli anni ’50. Violenza, sopraffazione, disprezzo per la dignità umana, insomma l’esatto opposto dello spirito del Cristianesimo, sorto per liberare e non certo per imprigionare.

Non sono così fazioso e così imbecille da pensare che il Cattolicesimo sia solo “Magdalene”. Ma è anche “Magdalene”, vale a dire non solo spirito divino (per chi ci crede) ma una costruzione umana potente e spesso repressiva, incapace di dialogare, capire e innovarsi.

È anche per questo che non mi ha convinto il “Family Day” di ieri. Mi considero un democratico sincero e quindi sono contento quando vi sono manifestazioni festanti, pacifiche e affollate come quella di San Giovanni, anche quando vi si difendono principi e valori che non mi appartengono. Ciò non toglie però che dietro la concezione cattolica della famiglia vi sia un ideale politico e socioculturale profondamente autoritario nella costruzione delle gerarchie interne all’organizzazione famigliare, terribilmente sessista e dalle venature illiberali e totalizzanti nei confronti del mondo esterno.

Certo, ripeto, non c’è solo questo: la famiglia cattolica può essere (e in moltissimi casi, di sicuro lo è) una autentica palestra di solidarietà umana, di affetto reciproco e di sincero e radicato amore per il prossimo. Ma non è la sola organizzazione umana con queste caratteristiche. E la visione cattolica dei rapporti sociali e dei rapporti tra i sessi e le generazioni – come “Magdalene” mostra – non è necessariamente virtuosa, dolce e includente.

Marckuck

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6 risposte a Weiblingen

  1. lois lane ha detto:

    ho pensato tanto a questo film..negli ultimi giorni..ho pensato tanto anche a ieri.
    …così.

  2. Giulia ha detto:

    Io sono contenta che la gente manifesti anche per cose che non condivido. Su questo sono d’accordo con te. Però come libera cittadina ho il dovere di rispondere e samscherare l’ipocrisia di chi ha organizzato questa manifestazione. Per questo anch’io ho scritto un post. Ciao Giulia

  3. Emilia ha detto:

    Io non posso che pensare ai bambini che sentiranno di non avere una famiglia di serie A, perchè hanno i genitori separati, non sposati… Ne ho conosciuti tanti di questi e so che certe propagande li colpiscono, non parliamo poi dei ragazzi gay…che già subiscono quello che subiscono
    Ciao Emilia

  4. Rapida ha detto:

    Personalmente io la famiglia la temo. La mia mi ha letteralmente distrutto, complici i “megliononsapere”, tipici di un certo ceto cattoborghese. Mi fermo qui perchè sono una bravacrista, ma sul family day… eppoi, diobono, perchè in inglese? Ciao Marco, sempre un piacere.

  5. Pfd'ac ha detto:

    Il cattolicesimo è anche Magdalene, come è anche pretipedofili perché non accetta la possibilità di, né fa mai (auto)critica. Chi prova a dire qualcosa che anche solo lontanamente può essere interpretato contro viene tacciato di eresia o scomunicato, o combattuto a colpi di silenzio come è successo a Milingo.

  6. EL ETERNAUTA ha detto:

    Peter Mullan è anche il magnifico attore protagonista di “My name is Joe” di Ken Loach, a parer mio un capolavoro.

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