La pioggia

“la pioggia non è altro che uno stato mentale” cantavano i Beatles oltre 40 anni fa…sarà…ma la pioggia che mi tormenta oggi è un’altra.

Ieri Paola mi raccontava del fatto che nella sua azienda ospedaliera (un ossimoro, o sei azienda o sei ospedale, ma tant’è…) si danno gli incentivi ai dipendenti. Giusto, ci mancherebbe. Solo che lei era scocciata e molto.

Paola lavora bene, con impegno e rigore professionale ed è scocciata con i sindacati che hanno bocciato la proposta degli incentivi legati al merito e imposto ai pavidi vertici aziendali gli incentivi a tutti, “a pioggia”, come si suol dire.

Quindi si premia chi lavora, ma anche chi non fa nulla e financo chi non va a lavorare. Così funziona nelle amministrazioni pubbliche e così agiscono i sindacati, autentiche palle al piede del sistema-Italia.

Come politologo ne capisco le ragioni: i sindacati vivono di iscritti e quindi hanno bisogno di fare tessere. E le tessere le fai regalando a tutti, non certo creando contrasti tra lavoratori e fannulloni. Ma come cittadino mi incazzo e mi viene pure un po’ di senso di vomito…

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Questa voce è stata pubblicata in Brontolamenti, borbottamenti e invettive, cronache dall'Andazzo, Popoli e politiche. Contrassegna il permalink.

25 risposte a La pioggia

  1. verdespirito ha detto:

    nella pubblica amministrazione ci sono anche i co.co.co che lavorano da anni senza garanzie e nessun tipo di diritto. E i sindacati, vista la nostra precarietà, ci ignorano. Da domani infatti potremmo non lavorare più e non rinnovare la loro preziosissima tessera

  2. silvio ha detto:

    I sindacati sono prigionieri di miopia politica acuta. Non solo ignorano le problematiche dei precari (che sono maggioranza sotto una certa età e quindi il LORO futuro), ma permettono di perpetuare veri e propri soprusi con la loro gestione oserei dire clientelare dei lavoratori.
    Se un’azienda deve tagliare una testa chi taglia: l’iscritto al sindacato ma incapace o il non iscritto efficiente?

  3. Marte ha detto:

    Mi permetto una correzzione: non funziona così solo nelle amministrazioni pubbliche.
    Funziona esattamente così anche nel privato.
    Gli incentivi, i premi aziendali e di produzioni li prendono tutti in equal misura.
    Non so se è un problema dovuto alla presenza dei sindacati, ma so che in Inghilterra funziona molto il criterio meritocratico, li i sindacati ci sono?

    Aggiungerei una piccola provocazione: conoscono co.co.pro e precari di ogni tipo ed estrazione ma spesso io mi ritrovo da sola ad affrontare le mie piccole battaglie quotidiane e altrettanto spesso mi dicono: sei una goccia nel mare. IO mi illudo che se uno parla magari parlano anche gli altri e se proprio non parlano magari saranno un pò più tutelati anche loro (certo però che faticare pure per loro un pò mi urta lo ammetto…).
    In Francia quando hanno provato a fare una cosa tipo la nostra per poco non (ri)facevano un ’48..qua invece..
    I miei colleghi vengono da me a recriminare, a lamentarsi, ad imprecare, ma alla fine nessuno alza la voce per reclamare il suo diritto.

  4. lavinia ha detto:

    I sindacati dovrebbero difendere chi lavora non i piantagrane.
    Purtroppo spesso capita il contrario.

  5. unLuca ha detto:

    in India ci sono le caste, ed esistono i così detti intoccabili.

    in Italia per altri versi la situazione è identica; esiste la casta dei lavoratori pubblici.

    è intoccabile; in quanto non licenziabile, ma all’interno della stessa, come riconosciuto dallo stesso Prodi, esistono i nullafacenti.

    anche loro sono intoccabili in quanto pubblici dipendenti; ma oltre a ciò beneficiano anche delle provvidenze che dovrebbero essere riservate ai più meritevoli.

    paese che vai costumi che trovi …….

  6. Roberto ha detto:

    L’Italia sara’ una era democrazia, come l’Inghilterra, quando i sindacati non conteranno piu’. Purtroppo costoro sono proprietari de tessere e dunque di voti. Dovremmo applicare all’Italia una lady di ferro, ma gli italiani veramente l’accetterebbero?
    Un saluto

  7. lavinia ha detto:

    Questi commenti stanno prendendo una brutta piega.
    Mi sento in colpa.
    I sindacati funzionano solo con chi pare a loro:
    non è questo un motivo per eliminarli!

  8. Roberto ha detto:

    Negli Stati Uniti si lavora, molto meglio, senza sindacati. Si guadagna anche di piu’ perche’ le persone hanno interesse a migliorarsi, dal punto di vista formativo, e dunque il loro peso contrattuale con le aziende aumenta. In Italia i sindacati dovrebbero semplicemente essere cancellati per legge.
    Vogliamo parlare del corporativismo?

  9. Hildegard ha detto:

    Mi permetto delle precisazioni:siamo l’unico paese in europa dove gli stages dei giovani in azienda non vengono pagati….siamo l’unico paese che ha approvato nella precedente legislazione la legge30 detta anche Biagi dove,esistono decine e decine di contratti “atipici”,lavori a progetto,in “affitto” ecc.ecc..Di fatto,Berlusconi ha mantenuto le promesse fatte agli industriali:”scorciare le unghie”al sindacato,e cosa importantissima,far diminuire sensibilmente il costo del lavoro.In buona sostanza:diminuire il costo del lavoro,significa non tutelare il lavoratore.Vi ricordate le battaglie fatte sull’articolo 18? e la grandissima offensiva degli imprenditori per “liberare” da vincoli di tutela il lavoro? Io sì…Mi ricordo anche di quando,il ministro Moratti,preferì nominare ed assumere qualche migliaio di insegnanti di religione,piuttosto che regolarizzare la posizione di migliaia di precari nella scuola…Mi ricordo i tre milioni di lavoratori scesi in piazza,a Roma,per difendere i diritti di tutti,padri e figli,quel 23 marzo del 2002,con il ministro tremonti che affermava che così aveva vinto L’estrema sinistra,e Fini che faceva eco dicendo:”loro conservatori,noi riformisti”…non credo sia colpa del sindacato se in Italia nel 2007 siamo arrivati a situazioni paradossali lavorativamente e politicamente parlando…abbiamo un governo che a malapena riesce ad approvare qualcosa,sempre in bilico con i numeri…un sindacato poco rappresentativo fa comodo a tutti,tranne a chi lavora.
    E poi,attenzione a cedere alle lusinghe della meritocrazia,perchè in certe aziende private,come la mia,dove abbiamo votato la clausola interna legata al merito e alla presenza,le persone che hanno avuto la sfortuna di ammalarsi seriamente e di rimanere a casa più del “previsto”,hanno perduto tutti gli incentivi.
    Con questo non intendo affatto giustificare chi approfitta ,ma mi augurerei di vivere in un paese civile dove il lavoro e i diritti di ogni individuo vengano tutelati.

  10. Marte ha detto:

    La Lady di Ferro e il Fanatismo Americano non sono certo il mio ideale di “mondo migliore e possibile”.
    Una ha schiantato lo Stato sociale in nome del profitto, i secondi hanno un capitalismo sfrenato, che spesso coincide con lo sfruttamento indiscriminato di risorse.
    Umane e naturali (basta che non siano le loro)
    Grazie, no.
    E comunque, detto per inciso giusto per raccontarvi un pò i fatti miei: io al sindacato non sono iscritta ma mi stanno comunque aiutando, nel caso in cui si farà una vertenza sarò anche ben contenta di prendere la loro tessera perchè vorrà dire che la mia situazione sarà “ufficiale” e di portata collettiva e potrà servire ad altri lavoratori.
    Che poi sti lavoratori si muovessero tutti insieme in modo un pò più coerente non sarebbe male.

  11. Pat ha detto:

    Chiedo scusa agli autori, ma trovo il post e qualche commento un po’ scontati e troppo pieni di luoghi comuni. La realtà, per fortuna, è un po’ diversa. Gli anni ’90 sono stati determinanti in campo giuridico per dare una spinta al rinnovamento della P.A.
    I dipendenti pubblici hanno un contratto privatistico e almeno formalmente sono licenziabili a tutti gli effetti.
    A titolo di cronaca, volevo segnalare che il 18 gennaio 2007, il governo e i sindacati hanno sottoscritto un memorandum d’intesa su lavoro pubblico e riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni.
    Il memorandum declina un percorso di riorganizzazione della pubblica amministrazione attraverso numerosi strumenti che sarebbe lungo elencare in questa sede. Se qualcuno ha voglia, puo’ cercare il testo on-line.
    Poi si possono dire tutte le cose che si vogliono, ma un pizzico di obiettività non guasterebbe.

  12. roberto ha detto:

    Tanta acrimonia credo dipenda dal fatto che troppi maialini sono costretti ad azzuffarsi in un trogolo troppo piccolo.
    Perchè non parliamo di seicentomila auto blu, delle pensioni dei parlamentari, di una portarei da un miliardo che serve solo ai portagalloni, dell’alta velocità mentre chi lavora sta ad aspettare, delle pensioni regalate, dell’assistenza edella previdenza regalata ai soliti scansafatiche della precedente generazione, dell’evasione?
    Forse così i soldi avanzerebbero, anche se dati a pioggia.

  13. Quando si parla di ospedali, sindacati, appalti si parla di finanziamenti pubblici, ecco l’iponione di Schietti

    @ Cosa pensi dei finanziamenti pubblici?

    da http://domenico-schietti.blogspot.com/2007/05/la-serpentina-di-schietti.html

    Cosa sono? Quelle briciole che i politici danno ai propri amici per assicurarsi voti? Gli appalti mafiosi?

    Non ho idea di cosa siano, conosco centinaia di migliaia di persone e nessuno ha mai ricevuto un finanziamento pubblico.

    A volte in caso di alluvioni, di cura del territorio, di attività sociali utili, qualcuno riesce avere qualche centinaio di euro, forse mille-duemila euro contro danni o spese di centinaia di migliaia di euro.

    Se non sei dei loro paghi allo stato 50 mila euro di tasse e poi ti danno un contributo di mille euro.

    Non si tratta di finanziamenti ma di prese per il culo.

    Se sei dei loro invece ti riempiono le valigie per intraprendere avventure economiche in perdita gestite da incapaci, ed è un altro discorso, che rientra nel tema del riciclaggio di denaro sporco.

  14. La lettera spedita dal killer assoldato da Schietti per tirare in faccia al presidente di Banca Etica e a quello di BPM

    da http://www.liberaassociazioneilpopolo.it

    Non ci risulta che abbiate ancora preso contatto con Schie,tti nonostante abbia fatto versare nella vostra banca milioni di euro ed abbia trovato venti milioni di clienti ai fondi etici

    Non ci risulta nemmeno che abbiate istituito il Fondo per la Protezione dell’Infanzia per finanziare i giardinetti di quartiere in tutto il mondo

    e non ci risulta nemmeno che abbiate preso contatto con S,chietti per finanziare la produzione della Ser,pentina per dare acqua potabile a tutto il mondo

    CI RISULTA INVECE CHE SCHI,ETTI ABBIA DATO ORDINE AD ALCUNI SUOI AMICI DI SPARARE UN COLPO IN FACCIA AL PRESIDENTE DI BANCA ETICA E DI BPM SE NON METTETE A POSTO LA COSA

    A Schie,tti vanno le percentuali di milioni di clienti e perlomeno un grazie pubblico, altrimenti comincia a tirare fuori i suoi clienti e li mette altrove e vi resta poco, neanche la faccia del presidente, perchè o perde la sua per averli mandati da stronzi che per anni prendono soldi senza nemmeno dire grazie,

    o voi perdete la vostra e Schiet,ti dirà che si era sbagliato , che era stato ingannato ma che i colpevoli hanno pagato

  15. — La fantomatica risposta di Banca Etica è finalmente arrivata… bisognava minaccialrli di morte per avere una risposta—

    Original Message
    From: info@finansol.it
    To: Libera Associazione il Popolo
    Sent: Friday, May 18, 2007 8:58 AM
    Subject: Re:

    Gentili signori,
    se volevate scrivere a Banca Etica o a BPM evidentemente avete sbagliato indirizzo.
    Se volevate intervenire su di un argomento come la lotta alla povertà e la desalinizzazione dell’acqua temo che il blog non sia il posto giusto.
    A prescindere dai toni usati che mi paiono tutto tranne che nonviolenti.

    per la redazione

    — La risposta del killer di Schietti—

    a casa mia il cliente ha sempre ragione e voi non siete una banca che lavora al servizio per il cliente, ma per derubarlo, e pagate, pagate caro, avvisate il presidente che arriva il colpo in faccia

    —ANNUNCIO PER TUTTE LE BANCHE DI PICCOLO MEDIO CREDITO DI TUTTO IL MONDO—

    Se siete interessate a prendere contatto con Schietti per isituire il Fondo per la Protezione dell’Infanzia e finanziare piccole-medie aziende di tutto il mondo e con il ricavato costruire giardinetti di quartiere per i bambini in tutto il mondo prendete contatto con info@free-people-world.com

    Schietti appena istituite il fondo vi mette a disposizione 40 mila venditori e 20 milioni di possibili clienti internazionali di cui alcuni molto grossi

    Stiamo per togliere da BPM e Banca Etica per mettere altrove.

  16. Angeljna ha detto:

    Piccolo commento sui sindacati: come sapete i call center in-bound (quelli che ricevono chiamate) devono ora obbligatoriamente assumere i loro dipendenti.
    La nostra trattativa è stata fatta da un rappresentante del maggiore sindacato confederale e sapete una cosa? Noi tutti abbiamo avuto la netta sensazione che avessero solo fretta di chiudere la trattativa, cedendo all’azienda più di quanto essa cedesse a noi.
    Risultato: ci assumono, ma noi, oltre a rinunciare per legge a quasi tutti i diritti pregressi, abbiamo rinunciato forse anche ad un po’ di più…ma a chiedere che chi non fosse iscritto lo facesse, sono stati velocissimi…
    A noi è sembrato che non stesse dalla nostra parte fino in fondo, i nostri capi lo hanno trovato “una persona ragionevolissima”…
    Domanda: ma da che parte stanno oggi i sindacati?

  17. @@@Che opinione hai della Finanza Etica?—

    A memoria d’uomo la mia famiglia ha sempre fatto investimenti etici. Non abbiamo mai comprato armi, ma sempre strumenti di lavoro artigianale o agricolo.

    La mia famiglia per intenderci è la civiltà delle palafitte dei laghi lombardi e del Ticino, che poi divenne la civilità di Golasecca, grandi esperti di lavoro del legno e di piccole oggetti, manufatti, agricoltura e pesca biologica, commercio di prodotti etici.

    Insegnammo ad etruschi e romani l’artigianato per intenderci, loro non sapevano proprio cosa fosse.

    Si parla di migliaia di anni di produzioni e commercio etico.

    Investire in fondi etici, cioè che rispettino i diritti dei lavoratori, dell’ambiente e dei consumatori è fondamentale.

    Tutto torna, se investi in bene torna bene, se investi in male, torna male.

    Ho preso personalmente contatto con decine di civiltà fondate sull’artigianato, la biomassa, la pesca e l’agricoltura biologica, il commercio etico e tutte sono fondate sugli stessi nostri valori, potremmo dire che siamo fratelli non solo di sangue , ma anche culturalmente.

    Non credo che Banca Etica e BPM ci possano rappresentare adeguatamente.

    Per anni abbiamo investito e abbiamo dovuto ringraziare di aver investito i nostri soldi invece di essere ringraziati per aver dato a loro i nostri soldi.

    Abbiamo mandato piccole aziende etiche a chiedere finanziamenti e non hanno ricevuto niente neanche consulenza gratuita.

    Abbiamo mandato importanti investitori, che non hanno ricevuto dettagliate relazioni sull’utilizzo del loro denaro, con fotografie delle aziende etiche in cui venivano investiti i soldi, i miglioramenti delle aziende in cui venivano investiti.

    Abbiamo mandato migliaia di possibili venditori disposti a lavorare gratis con solo piccole percentuali e non sono stati assunti, ma allontanati.

    Abbiamo fondato la nostra campagna per eliminare la povertà, la prima campagna mondiale per eliminare la povertà sulla finanza etica, abbiamo fatto un sito con oltre 30 mila visitatori al giorni, abbiamo mandati migliaia di persone ad acquistare fondi etici, e non abbiamo mai neanche ricevuto un invito ad una assemblea o un grazie.

    Abbiamo mandato sollecitazioni da varie città del mondo per aprire gratuitamente filiali internazionali di banca etica per avere sul posto informatori che potessero dare dritte su persone su cui investire e non abbiamo mai ricevuto nemmeno risposta.

    In compenso continuiamo ad avere informazioni che i soldi di Banca Etica e BPM siano investiti in aziende produttrici di armi, in grandi aziende e non piccole-medie aziende, che finanzino attività truffaldine, scalate al potere, imprese immobiliari speculatrici e via dicendo.

    Non credo di poter rinnovare la mia fiducia in Banca Etica e BPM.

    Non sono all’altezza per essere abbinate alla più importante campagna mondiale per eliminare la povertà, non offrono garanzie.

    Non servono il cliente, non assumono venditori, non aprono agenzie nei punti in cui ci sarebbe bisogno, non investono adeguatamente e continuano ad essere presi da beghe interne per la divisione dei ruoli, delle cariche e degli stipendi.

    Sono alle rpese con la suddivisione del malloppino, e siccome il malloppino è il nostro, cominciamo a togliere in attesa che si definisca una nuova banca etica all’altezza, altrimenti continuiamo ad investire direttamente in concessioni di sfruttamento razionale delle foreste, aziende agricolo biologiche, cooperative di pesca razionali e riserve di pesca Torre, officine e attività commerciali di nostri conoscenti di cui ci fidiamo.

    Come al solito in caso di grosse cifre, suddividere il rischio in vari investimenti.

    La Biomassa è il secondo più grosso business del mondo, IKEA e Tetrapak sono i due uomini più ricchi del mondo, guadagnano quasi il doppio di Gates ed Allen.

    Il business più grosso è la Serpentina.

    Se una Banca Etica non investe in biomassa e Serpentina è meglio che si dedichi ad altro.

  18. costanza ha detto:

    Lo so che siamo insistenti ma… Continua la discussione su “Educare alla responsabilità” sul blog della scuola. Vieni a discutere con noi.
    http://fuoriclasse2007.blog.kataweb.it/star_bene_a_scuola/

  19. emiliano ha detto:

    ho la nausea!
    così non andremo mai avanti!

  20. NEWYORKER ha detto:

    ormai la controparte non è l’Amministrazione ma il sindacato, vero e proprio simbolo del magna magna all’italiana.
    da tempo ho restituito la tessera…..ora mi rivolgo all’avvocato quando ne ho bisogno altro che sindacato!

  21. -Che idea hai delle principali aziende di elettrodomestici, delle banche, del sistema produttivo e commerciale attualmente in voga?-

    Una domanda un po’ ampia.

    Te la giro così in chiave personale.

    Se ci si aspetta da una puttana che te la dà gratis che sia lei a venire a fare l’avances, a portare un omaggio, a chiedere di esibire le tue virtù e i tuoi ambienti, siamo fuori strada. E lei se ne va con un altro, perchè la sua carta l’ha già esibita e sei tu a dover esibire la tua. Se lei pubblicamente ha già mostrato che te la dà gratis, non deve far niente altro.

    Se non vai, o non hai bisogno, o non gradisci.

    Se non vai da nessuna puttana gratis allora vuol dire che non hai bisogno perchè non è possibile che neanche una ti piaccia.

    Io non ricevuto nessuna proposta da oltre 20 anni e sto lavorando gratis e sto lavorando bene.

    Tanto per fare un esempio una campagna per eliminare la povertà, la prima a livello mondiale, incentrata sui fondi etici, con un sito che fa 20 mila visitatori al giorno, in 6 lingue è una cosa interessante.

    Una Serpentina per fare acqua potabile è una cosa interessante.

    A qualcuno potrebbero non piacere, ma se a nessuno interessano ed invece pagano milioni di euro per siti che fanno 100 visitatori al giorno, milioni di euro per venditori che piazzano due fondi all’anno, qualcosa non torna.

    Se per fare acqua vendono prodotti costosissimi come l’acqua in bottiglia, o parziali come i sistemi ad osmosi inversa, inutilizzabili dall’economie povere, qualcosa non torna.

    Ci sono milioni di persone che prendono tanti soldi e non sanno fare il loro lavoro o non vendono prodotti utili, ci son tante puttane che non sanno scopare che vengono pagate con valigie piene di soldi ed altre che te la danno gratis che non vengono nemmeno avvicinate.

    Allora il problema è questo, che il commercio sporco, armi, droga, prostituzione coatta, speculazione immobiliare, sfruttamento irrazionale delle foreste, usura, gioco d’azzardo, bolle speculative e furti rendono su grande scala mille volte di più del commercio etico.

    Il giro di denaro sporco in Italia e nel mondo è dieci volte superiore a quello ufficiale degli stati. Dieci volte il PIL italiano il giro di denaro sporco in Italia.

    E’ tutto nelle loro mani e nel riciclaggio del denaro sporco.

    Non interessa a questi delinquenti di avere del business, interessa solo di riciclare denaro sporco e di pagare loro parenti per riscaldare sedie.

    Non interessa nemmeno di offrire prodotti buoni, dovrebbero imbastire reti di vendita, di assistenza e gestire un economia reale, ed invece loro sanno solo usare la violenza e l’inganno.

    Il mondo è nelle mani del denaro sporco, delle attività illecite e quelle piccole isole di eticità in cui le puttane te la davano gratis, ed i prodotti erano buoni, sono a grave rischio, la piovra si sta prendendo tutto e non gli interessa niente, neanche le puttane gratis e i prodotti buoni.

  22. Roberto ha detto:

    Qualcuno ha risposto no al sistema inglese e no al sistema americano. La lady di ferro e’ stata accusata di aver smantellato lo stato sociale, ma l’ulivista Blair si e’ guardato bene dal ripristinarlo. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, nei luoghi di lavoro nessuno vuole le Union, un motivo ci sara’. Sono d’accordo sullo sfruttamento delle risorse, dobbiamo pensare a chi verra’ dopo di noi.
    Un saluto

  23. Rob ha detto:

    Effettivamente vedo molti luoghi comuni anch’io in questo dibattito. Lavoro nella PA (Università) e devo dire che il panorama è molto più variegato di quanto non si creda. C’è gente, per incredibile che sia, che lavora più di quanto farebbe nel privato, come persone che non fanno assolutamente nulla. Nelle amministrazioni dove ho lavorato, mi è anche capitato, però (anche se si trattava di casi estremi), di vedere persone letteralmente licenziate, ovvero caldamente invitate a scrivere una lettera di dimissioni con le loro mani prima di vedersi arrivare un licenziamento formale.

    La logica è semplice: lo Stato ti dà poco e ti chiede poco. Ed in questo, a livello generale, i sindacati hanno senz’altro le loro responsabilità – anche se nei casi specifici la loro opera di salvaguardia può essere comunque importante. Di qui ad aspirare al “modello americano” (dove peraltro la PA ha un peso molto meno rilevante) ce ne vuole…

    Un ultimo commento: posizioni tipo “è tutto un troiaio” fanno purtroppo comodo solo a chi vuole smantellare completamente i servizi pubblici. E’ invece molto importante capire DOVE e COME si debba intervenire per cambiarli.

  24. zauberei ha detto:

    E’ successa la stessa cosa nel contesto del mio lavoro pagnotta. Anzi peggio: gli incentivi c’erano poi c’è stata la riunione nazionale der sindacato lavoratori pagnotta, i quali hanno contrattato con le aziende, e alla fine zero incentivi.Paga di base e il resto pippa. L’etica del volare tutti basso. Con il risultato che ora stante che la mia azienda non è un ospedale, ma un ente che fornisce servizi usando contratti precari, insomma la motivazione è scesa a zero, il clima è di un lassismo e di una noia mortale.

  25. marckuck ha detto:

    Beh…non ho molto da replicare, concordo con chi concorda con me (ovvio!). Mi limito a sottolineare a Rob che certo la P.A. è fatta di milioni di lavoratori, molti dei quali onesti e perbene. Che appunto meriterebbero di venire premiati…

    Per quanto riguarda Pat, il suo ottimismo su circolari, opuscoli e direttive è commovente, ma temo mal indirizzato.

    grazie per gli interventi

    M.

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