Notti cilene

Per me è la notizia del giorno e sta esplodendo, sperando che non si sgonfi immediatamente, come un soufflè, inghiottita dalla bulimia verbale dei politicastri e del circo mediatico italiano.

Mi riferisco alle rivelazioni di Michelangelo Fournier, vicequestore in servizio nella notte funesta del 21 luglio 2001. Fournier ha raccontato in tribunale quanto ha visto dentro la caserma "Diaz" nei minuti successivi all’irruzione della polizia, sui manifestanti antiG8 che vi dormivano: pestaggi di gruppo. Intimidazioni. Violenze. E una ragazza con la testa spaccata, in una pozza di sangue. Tutto questo in spregio non solo delle leggi della Repubblica, ma anche della Costituzione, dei più elementari diritti dell’uomo e dei principi di pietà e misericordia cristiana. Una "macelleria messicana" per utilizzare l’espressione del vicequestore, al quale è improvvisamente ritornata la memoria.

StadiumE’ dai tempi di Mario Scelba e delle violente repressioni degli anni ’40 che polizia e carabinieri – a intervalli regolari – si "distinguono" per azioni che hanno poco a che fare con la sicurezza collettiva e molto con la barbarie, la violenza gratuita e la tracotanza fascista, nella certezza dell’impunità e delle protezioni politiche. Ma tra tutte questa è – forse – una delle più gravi, perchè perpetrata con premeditazione, ha freddo e su gente indifesa, senza le attenuanti della provocazione, della tensione da corteo o del pericolo personale.

Le dichiarazioni del vicequestore sono state fatte davanti a dei magistrati nell’ambito di un processo. L’esito di questo processo ci dirà se viviamo in un paese democratico o in un regime velatamente autoritario, in una di quelle zone grigie tra dittatura e democrazia che i sudamericani – che di zone grigie se ne intendono – hanno denominato "dictablanda" o "democradura". E lo dico non avendo alcuna simpatia per black-block, violenti, casinisti, turisti della protesta, casarini vari…ma nella convinzione che i diritti costituzionali o valgono per tutti o sono carta da culo.

In queste ore si torna a invocare la Commissione d’Inchiesta, vigorosamente chiesta dalla sinistra fin dalle prime ore dopo gli incidenti, anche con un memorabile intervento alla Camera dei Deputati di Massimo D’Alema, che per primo parlò – tra le urla della destra – di "polizia cilena", con riferimento a Pinochet ed al suo golpe poliziesco del 1973. La flebile voce del salotto si unisce alla richiesta, sperando che sia voluta per fare chiarezza e non per perder tempo e sollevare polveroni (tipo la commissione allora voluta dalla destra su Telekom-Serbia).

L’esito di questa lercia vicenda non riguarda solo i 28 imputati e le vittime del raid. Ci riguarda tutti, così come ci riguarda tutti la vicenda del povero Federico Aldrovandi. Perchè abbiamo bisogno di sapere e di capire in che Paese ci tocca vivere.

Marckuck 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cose di giornata, Popoli e politiche. Contrassegna il permalink.

7 risposte a Notti cilene

  1. I Care ha detto:

    I problemi (e giustamente tu citi Scelba) sono di antica data: molto hanno a che vedere con una nascita della Repubblica italiana, che, da parte di alcuni, non doveva essere troppo dissimile dal periodo politico che la precedeva.
    Certa polizia non è migliore dei delinquenti che dovrebbe perseguire, alcuni, poi, soffrono di delirio di onnipotenza. Quanto sarebbe bello che si considerassero, e noi con loro, delle forze dell’ordine a tutela delle istituzioni e dei principi della democrazia!

  2. ma.ni. ha detto:

    Sottoscrivo ogni singola parola.

  3. zauberei ha detto:

    Spero come te, ma sono così scettica.

    La giustizia con gli anni si decarnifica. Non so dirti meglio. Una commissione ora? nun ce credo.

    Un amico portò delle prove pazzesche alla richiesta di allora Marck. uno che era li e videoregistrava per Rai tre.
    1. Alla rai sto documento non si è mai visto – al mio amico è stato prospettato il licenziamento.
    2. La polizia ha misteriosamente sussunto il documento, diciamo così – e insabbiato.

    Mah.

  4. FULVIA ha detto:

    “LERCIA VICENDA”
    hai detto bene,Marco! Vicenda che purtroppo (e da sempre) è legata a tante tante altre e,che formano l’impalcatura,la testa o se vuoi il modo di sentire e di pensare dentro il quale c’è solo cinismo che a gran voce proclama di voler “salvare il mondo” mentre massacra chi gli ricorda che,RIBELLARSI è anche giusto e che è un DOVERE farlo quando altri calpestano il TUO DIRITTO a manifestarlo.Del resto,la diffidenza,il cinismo,la tattica e l’ubbidienza bizantina,per la “polizia di Stato” è “saggezza di vita” incompatibile sempre con la DEMOCRAZIA e con la stessa volontà sociale!
    Rifletto con amarezza,ma è una REALTA'(purtroppo!) Fulvia

  5. annalisa ha detto:

    baci mesti

  6. ha sbagliato a parlare solo ora… però ha parlato a differenza degli altri.
    speriamo si faccia chiarezza veramente.

    fabri

  7. Rob ha detto:

    Oddio, spero che la “voglia di centro” della nostra sinistra non arrivi a mettere i bastoni tra le ruote anche di questa possibile operazione di chiarezza…!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...