La Felicità nascosta

Ho sempre detto che lo spazio del salotto è a disposizione di chiunque voglia approfittarne. Così in passato, ho pubblicato un paio di post di Marte, un paio di “locandine” provenienti da lettrici volenterose e due post di Roy, rispettivamente sul Ruanda e sulla violenza nei confronti dei minori. Oggi se ne aggiunge un terzo, collegato con la sua nuova esperienza di padre.

La felicità nascosta

Circa un mesetto fa avevo promesso a Marco un articolo per il suo blog…… Ho sempre rimandato, con una scusa o con l’altra, questa sera mi pare la sera giusta, forse perchè sono mezzo ubriaco e di conseguenza non mi rendo ben conto che la maggior parte di voi non capirà ciò che scrivo e ciò mi fa sentire meno scemo…

Premessa, vado da sempre sostenendo che la mia vita sia stata un susseguirsi di bassi atroci, questi bassi sono dovuti al mio luogo di nascita, il Ruanda e allo sterminio avvenuto.

Marco è al corrente di tutto questo ed ha gettato alle ortiche, anni fa, delle nottate intere a cercare di donarmi un certo equilibrio, anche se – ad essere onesto – tanto sforzo da parte sua credo abbia partorito solo la mia consapevolezza del suo cuore enorme….

Da quegli attimi, in realtà molto lunghi, sono passati molti anni, forse troppi, e la mia “infelicità” di base è rimasta, ma con una variante determinante. Infatti, a questa infelicità cronica è subentrato un picco altissimo di felicità. Inizialmente credevo fosse la nascita di mio figlio, Robert, ma poi, con il passare dei mesi, mi sono reso conto che non era solo Robert, erano i sensi primari, il tatto, l’olfatto….

E ora sono nei casini, come spiegare chiaramente queste cose? Partiamo da lontano che  è meglio. Se chiudete gli occhi, in questo istante e pensate ai primi ricordi di vostra madre cosa vi torna in mente? Forse il suo odore, personalissimo, inconfondibile, solo successivamente la mente andrà al volto, alle azioni, alla voce ma la prima cosa che ci torna in mente è senza ombra di dubbio l’odore…

Ebbene con Robert provo un infinito piacere a sentire il suo odore, a farlo diventare uomo sviluppando l’olfatto come hanno fatto i miei genitori naturali con me, spero che mio figlio saprà in futuro valutare nella giusta proporzione l’importanza dell’olfatto. L’olfatto, quanti di voi saprebbero a colpo sicuro riconoscere 10 pietanze dall’odore? Molto pochi, forse nessuno, per il semplicissimo motivo che siamo stati capaci a sviluppare solo la vista, la vista prevale su tutto trascurando alla grande gli altri sensi.

Ora so per certo che Robert riconosce al buio, il mio odore, riconosce l’odore di sua madre, in lui prevalgono tutti e cinque i sensi e non la vista prioritariamente e in questi istanti, durante il mio uso dell’olfatto mi sento appagato, d’incanto le mie sofferenze, le mie incertezze la mia infelicità, magari anche se solo per pochi istanti, scompaiono, lasciando il posto a un silenzio ovattato quasi idilliaco che lascia in me la certezza che l’odore del suo corpo rimmarrà impresso nella mia mente per sempre. Sarò accanto a lui, i miei occhi lo vedranno crescere, ma la mia mente non potrà mai cancellare il suo odore innocente, l’odore che solo la sua attuale purezza da bimbo di un anno può emanare.

L’olfatto utilizzato in questi termini è una delle più belle cose che mi sia successa nella vita e spero che leggendo quanto ho scritto altre persone potranno ricordare i loro cari, i loro tempi passati…

Di questo dono, di questo insegnamento, non potrò mai ringraziare a sufficienza i miei genitori naturali.

Grazie mamma, grazie papà…

La prossima volta, quando sarò di nuovo mezzo sbronzo, forse parlerò del tatto 😉

Roy

Ovviamente, sono io che ringrazio Roy per aver scritto il suo post…

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5 risposte a La Felicità nascosta

  1. lois lane ha detto:

    ..io comunque..credo diriuscire a riconoscere il sano odore della pizza..anche senza vederlo…e pure quel particolare odore del ragùdi mammà di certe domenica mattina…

  2. Fabioletterario ha detto:

    Anche io riconosco certi odori… Marckuck, e tu li riconosci?

  3. annalisa ha detto:

    io mi sono accorta di sussultare sempre quando passa qualcuno che usa il detersivo per lavatrice che usava un vecchio amico scomparso….non so che marca e’ , non oso chiedere, penso di sapere, ma non oso farlo mio, ma e’ cosi’ un regalo inaspettato ogni volta che giro il naso verso il suo ricordo….
    ora vado a tuffarlo quel naso nel mio bambino
    buonanotte

  4. any ha detto:

    grazie, Roy… bacino a Robert, posso? prometto di non mettere un profumo troppo invadente 🙂

  5. vita ha detto:

    Una pagina delicatissima…grazie, Roy, per aver condiviso con noi questo tuo spazio così intimo.

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