Il bugiardo e il cappone

Chi mi legge ogni tanto, sa che uno dei miei fetish è ascoltare Giulio Tremonti: intelligente, colto, brillante, antipatico, cattivo e spietato, come solo un gangster in qualche filmone hollywoodiano degli anni ’50 può essere.

Stasera era intervistato in apertura del Tg1 e il conduttore – il pavido Attilio Romita – gli ha chiesto di commentare il voto unanime (sottolineo unanime) della giunta per le Elezioni del Senato, presieduta da Domenico Nania di An (sottolineo di An), che ha sancito la piena regolarità delle elezioni del 2006.

“Non cambia nulla. Al Senato il centrosinistra ha perso le elezioni perchè ha avuto 200.000 voti di meno”. E allora? questo non è un parere politico più o meno condivisibile, ma un falso. una bugia. un balla detta sapendo di dirla.

Perchè al Senato – sulla base della perversa normativa elettorale prodotta dal governo di cui Tremonti era vicepresidente – i voti non si contano su base nazionale, ma l’esito delle elezioni è il risultato di 20 diverse competizioni regionali, ciascuna con la sua storia, le sue scarse glorie e le sue molte miserie. Tale arzigogolo ha attribuito al centrosinistra 159 senatori elettivi e al centrodestra 156 senatori elettivi.

Quindi, con le regole del gioco della destra, il centrosinistra ha vinto per 3 seggi di scarto. Tremonti ha mentito su un tale dato elementare ma – soprattutto – il giornalista Attilio Romita (garante della funzione formativa e di servizio pubblico del Tg1) non ha fiatato.

Un vero Eroe della libertà di informazione al servizio dei cittadini gnucchi. Beati i miei lettori, che perlomeno hanno Marckuck che raddrizza le cose, di tanto in tanto e quando può!

Marckuck 

(aggiungo – come inciso – che ho mandato questo post per conoscenza al direttore Gianni Riotta, utilizzando l’indirizzo mail presente sul sito del Tg1. La mail è tornata indietro: delivery failed. Quando si dice capacità di ascolto e rispetto per l’utenza…)

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7 risposte a Il bugiardo e il cappone

  1. banquo ha detto:

    “chi se ne fotte della Germania” (Antonio di Pietro – Ballarò 18/09/2006).

    a te che ammetti una insana passione per Tremonti: spero tu abbia goduto della splendida puntata di Ballarò (che sta chiudendo in questi istanti).

    Per la prima volta ho visto cedere l’ex ministro dell’Economia: ha sbattuto gli occhi, è sembrato come colto da un’emiparesi dal lato destro del viso, inviperito per il modo in cui Di Pietro l’ha messo a tacere mentre placcava Letta chiedendogli (quasi intimandogli) di dirgli quanto era cresciuta la Germania (evidentemente molto di più dell’Italia nell’era Prodi).

    Puntata da registrare, speriamo in Blob.

    ma per chiudere una domanda:
    “ma chissenefotte della Germania”.

    P.S.: altro momento esilarante anche il Letta dissertatore sul prezzo dei pannolini. Il cui prezzo è precipitato grazie al decreto Bersani. Per una famiglia è un risparmio di un euro ogni tre giorni.
    Accipicchia.

  2. any ha detto:

    ehi, ma anche quando scrivo a TE mi dà delivery failed 😦

  3. marckuck ha detto:

    Banquo, è stato strepitoso quel siparietto…ma il Top il mio idolo lo ha toccato quando è saltato alla giugulare della Todini per la faccenda delle province…dato che urge ricordare come la bambina fu parlamentare europeo di Forza Italia nel 1994-99.

  4. mariad ha detto:

    tremonti è incredibile!
    Le domande dell’intervistatore di turno le glissa oppure dice che sono falsità inventate dal centrosinistra!
    Poi si arrabbia, parla come un bambino al quale vengono fatte ingiustizie terribili, la conta sempre come vuole lui, non è disposto a discutere su niente…
    Quanto agli intervistatori in genere sono amici suoi o della sua parte politica, non hanno nessun interesse a chiarire le cose, ad approfondire gli argomenti.
    Bella libertà di informazione, non c’è che dire!

  5. mani ha detto:

    Via se le hanno perse, le hanno perse. Ha ragione Tremontiduecollineeunaspiaggia.

  6. fabdibe ha detto:

    “Beati i miei lettori, che perlomeno hanno Marckuck che raddrizza le cose, di tanto in tanto e quando può!”
    ammazza l’umiltà… 😉
    al di là delle prese in giro nei confronti del titolare del blog…
    mica solo romita è pavido, perché floris cos’è?! un vero e proprio cacasotto: non riesce mai a rispondere a tutte le offese di tremonti… fa un sorrisino per glissare, come se un’offesa possa essere scambiata per una battuta.
    comunque, io non riesco più a vedere né ballarò, né porta a porta… vediamo se stasera finirà nella lista nera anche anno zero: è già in buona posizione.

  7. laura ha detto:

    attilio Romita….non mi far parlare per carità di patria…Riotta mi è scaduto, l’ha messo alla conduzione delle 20, ma ci rendiamo conto?che burattini

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