Don’t let me be the last to know…

Non credo capiti solo a me, ma forses a me capita più spesso che ad altri. Ci sono canzoni che conosco ma che volutamente ignoro, fino a quando non succede qualcosa che improvvisamente me le rende care…di solito un verso, una frase, un accordo…dettagli, che trasformano un brano “tra tanti” in un brano speciale.

Dicevo che mi è capitato tante volte, anche con canzoni considerate dei “monumenti”, come Yesterday, della quale ho capito l’immortale grandezza ascoltando non la versione “ufficiale”, ma il demo cantato e suonato dal solo Paul e inserito in Anthology 2 (pezzo che – per inciso – giustifica da solo l’acquisto di quel cd doppio). Nel demo Paul inverte un verso e questo rende tutto incredibilmente nuovo, diverso e bellissimo.

In questi giorni la magia si è ripresentata con una canzone di Burt Bacharach, un autore che non mi è mai piaciuto troppo…la canzone è una tipica canzone “alla Bacharach”, vale a dire melodia raffinata e testo d’amore vittimistico e mieloso, del genere Amedeo Minghi ma molto, molto più chic. Si tratta di “This guy’s in love with you” che mi è capitata all’orecchio nella versione “di riferimento”, vale a dire quella di Dionne Warwick del 1969.

La conoscevo, ma stavolta mi hanno colpito al cuore un verso, che non dirà molto a nessuno, ma a me si: “don’t let me be the last to know“…non lasciare che sia l’ultimo a sapere che mi vuoi e sono importante per te, lo sanno tutti meno io…non si fa così, vero? E insomma, mi ha colpito e quindi ora devo solo decidere quale versione inserire nella mia prossima compilation da auto, sono infatti incerto tra:

Lady Ella, come sempre perfetta e creativa; la classica Dionne Warwick, magari solo un po’ riletta, la recente, rauca ma sentita degli Oasis oppure la versione “ballata rock” dei Faith No More. Insomma ce n’è per tutti…devo solo decidere e – come sempre, come su tutto, si accettano consigli.

Però propendo per la versione Oasis. Noel Gallagher racconta una storia vera, credibile… ha la voce dell’uomo deluso ma che in fondo ci spera ancora, pensa che può giocarsi ancora se non tutte le carte, di certo molte. E a noi non resta che sperare che lei non sia crudele e spietata fino a questo punto, si renda conto che lui è a due passi da lei e lo faccia entrare. Sarà quel che sarà…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cose di giornata, Musica. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Don’t let me be the last to know…

  1. vita ha detto:

    Io direi…di restringere il campo a Dionne Warwick e Faith No More, per il brano che suggerisci, diversissimi come il giorno e la notte, ma perfetti per il pezzo, ciascuno a suo modo. Magari propendendo giusto un tantino in più per la voce maschile.
    Infine, inserirei nella compilation “I loves You Porgy” cantata dalla Fitzgerald, se la trovi, sennò te la mando io!
    Se la Warwick restasse fuori dalla tua scelta, inserisci “The look of love” che io adoro, ma in una versione recente con la voce un po’ invecchiata, meno levigata e più vissuta.
    Ti ho convinto?:-)

  2. marckuck ha detto:

    Ovviamente, ho selezionato versioni che più o meno mi piacciono…la mia preferita però è quella di Noel Gallagher, degli Oasis, recorded live at BBC nel 1996…mi piace molto come dice “very well”…e mi spiace tanto che non sia disponibile (o io non abbia trovato) la versione intera su YouTube. Io ce l’ho nel mio pc, ma non so se sia possibile postarla…

    Conosco bene I loves You Porgy e sono d’accordo che la voce matura della Dionne sia migliore di quella giovanile..

  3. Pingback: Blog Cinema » Don’t le me be the last to know…

  4. annalisa ha detto:

    mi piace molto l’idea di vederti come l’ultimo a saperlo…
    marco passa; una solida scia di desiderio di chissa’ chi lo avvolge e tutti a coppie si sussurrano al suo passaggio ” hai visto e’ lui” “quanta sofferenza suscita” “come fa a non esserserne accorto ” “pissi pissi bau bau(suono onomatopeico di pettegolezzo NDA)” ed infine tu quando ti si palesa tutto che ripensi a come tutto quadra….
    oh che novela….
    ora devi raccontarmela vera…
    baci rubacccccuori

  5. Mat ha detto:

    Oh, finalmente un post musicale nel salotto di casa Marckuck! Peccato essermelo perso giovedì… ma eccomi qui. Mi limito a dire la mia, anche se nel salotto si parla d’altro oggi…
    “Anthology 2” dei Beatles è meritevole anche per lo straordinario & commovente demo casalingo che John fa della sua Strawberry Fields Forever.
    Della Warwick consiglio “Heartbreaker”, un album di solido pop di classe, datato 1982 e magnificamente prodotto da Barry Gibb dei Bee Gees.
    Ciao!

  6. marckuck ha detto:

    Mat, Anthology 2 è straordinaria per ogni nota…Mi piace molto hearbreaker

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...