Una razzista integra e dolce

Dunque, la senatrice Binetti – la cui capacità di comprensione umana è ovviamente alterata dal suo cilicio – ha rischiato la caduta del governo Prodi, lo scioglimento delle Camere e il ritorno di Berlusconi non perchè il governo ha imposto con decreto il matrimonio omosessuale con adozione obbligatoria per i nubendi ma perchè contraria al recepimento dell’art. 13 del Trattato di Amsterdam (sottoscritto dall’Italia già 10 anni fa…quindi nulla di nuovo, solo un ribadire il concetto) che testualmente recita:

Fatte salve le altre disposizioni del presente trattato e nell’ambito delle competenze da esso conferite alla Comunità, il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali” (dal sito ufficiale dell’Unione Europea).

binetti.jpgIl principio non è in fondo così diverso da quanto già stabilito – nel 1948 – dalla nostra Costituzione all’art. 3, pertanto per certi versi il testo approvato dal Senato è pure ultroneo, il cui primo comma di tale articolo stabilisce che:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Ora, non posso credere che una senatrice (eletta nell’Ulivo, tra l’altro) contesti l’art. 3 della Costituzione, che la porrebbe non solo fuori dalla maggioranza, ma dallo stesso consesso civile e quindi non contesta certo il divieto di discriminazioni per sesso-razza-lingua-religioni-opinioni politiche-condizioni personali e sociali (formula pensata dal costituente per includere tutto il resto)…restano fuori dall’elenco costituzionale (ma nell’elenco dell’UE) le discriminazioni basate su:

  1. handicap
  2. età
  3. tendenze sessuali

Allora la domanda diventa una, rivolta alla Binetti, a chi l’ha voluta in Parlamento (Rutelli) e a chi la sostiene:

siete favorevoli alle discriminazioni per gli handicappati? siete favorevoli alle discriminazioni per l’età? siete favorevoli alle discriminazioni per tendenza sessuale? ipotizzo il No alle prime due domande, perchè a tutti può capitare un incidente o una malattia invalidante che – improvvisamente – ci trasforma in portatori di handicap. E non penso neppure che nessuno sia così scemo (neppure la Binetti) a volere discriminazioni in base all’età, dato che presto o tardi ci toccano tutte, dalla prima infanzia fino alla senilità (vissuta bene o male a seconda dei casi).

Non resta quindi che la contrarietà alla lotta contro le discriminazioni relative all’orientamento sessuale. Non si dice quale tendenza possa venire discriminata, ovviamente…e ci mancherebbe, dopotutto la Binetti (cito dal suo sito) “ha le idee chiare, energie da vendere. E quella integrità dolce, propria di chi non ha mai fatto della politica un mestiere” (non si fa riferimento alla sua modestia. Per modestia, ovviamente)”.

La Binetti non dice quindi per quali discriminazioni sia a favore…dopotutto è “integra e dolce”, malgrado l’aria arcigna da signorina Rottenmeier un po’ invecchiata (e invecchiata con astio) e malgrado nella postura ci sia – per citare una battuta di Donne sull’orlo di una crisi di nervi – la “tipica rigidezza delle vergini.”

Non lo dice ma lo sappiamo bene. Perchè appartiene a quella parte di Cattolici senza Dio, non toccati dalla Misericordia Divina, dalla comprensione e dall’amore per il prossimo (cioè dal puro messaggio di Cristo), ma schiava com’è delle sue passioni maniacali tutte terrene per la sofferenza propria (il cilicio quotidiano e l’autofustigazione settimanale) e altrui e dall’odio per il libero arbitrio e il libero pensiero.

Una cattolica spietata e crudele (non a caso vicina all’Opus Dei, setta fondata da un prete filofascista spagnolo, beatificato qualche anno fa), che non crede nel Paradiso e nella Redenzione, ma solo nell’Inferno. Per tutti, meno che per lei, che dimentica come tra i 7 peccati capitali, oltre alla Lussuria, figuri anche la Superbia.

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15 risposte a Una razzista integra e dolce

  1. nodders ha detto:

    che cattivello che sei!
    per uno che cita fra le cose di cui andare fiero il senso del perdono, ci vai giu’ pesante con la poveretta bigotta cattolico-integralista. Spietata e crudele? Mah… a me pare che sia una di quelle che inasprita dal non aver mai saputo godere nulla della vita, cerca in tutti i modi di proibire a tutti gli altri di godersela. Poveraccia.

    Non certo da invidiare, povera vecchiaccia, ma non certo da bruciare sul rogo parlamentare. Piuttosto, vorrei sapere io, non sarebbe da condannare ( e di brutto ) chi ce la tiene in parlamento con bieco cinismo di calcolo egoista e spietata ipocrisia?

  2. any ha detto:

    è raro leggerti aspro ma quando lo sei vado in sollucchero (aspro, no isterico eh 😛 ), e come al solito ti adoro quando citi la vecchia cost.
    però questa cosa dell’adozione obbligatoria per i nubendi mi ha richiamato alla mente immagini legate alla mia esperienza personale che mi hanno fatto cadere dalla sedia 😀

  3. Cecilia ha detto:

    Bravo, Marco.
    Sono sintonizzata sulle tue frequenze, facciamoci sentire.

  4. Pfd'ac ha detto:

    Piace anche a me la tua ‘asprezza’ quando è ben motivata. Però in Donne sull’orlo… si parla di fierezza e non rigidità delle vergini, mi pare.

  5. marckuck ha detto:

    Davvero ci sono andato giù forte con la senatrice Binetti? ma io volevo fare solo un ritrattino affettuoso e blandamente ironico 😉
    Forse mi sono fatto prendere la mano dai miei pregiudizi nei confronti dell’Opus Dei e dei suoi membri…ma la Binetti consentirà volentieri di accogliere con “fermezza e dolcezza” questa mia debolezza, dato che non essendo lei contraria alla discriminazione, mi consentirà di esercitarla a mia volta nei suoi confronti…
    Perchè – al di la del singolo voto – quello che detesto nei cattolici Binetti Style è questa loro perenne lotta contro la democrazia e la libertà, questa nostalgia dei tempi in cui vi era l’alleanza tra trono e altare e il popolo stava schiacciato sotto il tallone dell’analfabetismo, dell’ignoranza e del timor di Dio. Di una religione non come strumento di emancipazione e liberazione umana, ma come mezzo di controllo politico, economico e sociale sulle masse.
    I talebani dell’Opus Dei rifiutano il Cattolicesimo dell’ascolto e della comprensione del Vaticano II (e quindi non amano Giovanni XXIII o Paolo VI) e fanno un sacco di affari perchè la gioia del cielo si raggiunge tramite i successi in terra…
    Dimenticando che – Vangeli alla mano – Cristo ha amato tutti, ha avuto comprensione per tutti (compresi i suoi torturatori) e si è veramente incazzato una volta sola: quando ha bekkato giro di soldi dentro il Tempio.

  6. marckuck ha detto:

    Per inciso, l’incriminato art. 13 del trattato di Amsterdam (1997) era già in buona parte presente nella c.d. “Legge Mancino” del 1993, in parte svuotata durante gli anni del goverlo Berlusconiano su richiesta in particolare della Lega Nord, che con gli aggettivi razzistici va giù duro spesso e volentieri. Va aggiunto inoltre che il trattato di Amsterdam (firmato anche dall’Italia) è diventato pienamente operativo nel 1999 ed esiste una prassi consolidata di far prevalere – in caso di ambigutà – l’ordinamento comunitario su quello interno. Nulla di realmente nuovo, dunque…una tempesta in uno sputo, da parte del Vaticano e dei suoi servi sciocchi

  7. Erynwen ha detto:

    Credo che allora secondo la Binetti dovremmo essere discriminati tutti, perche` ciascuno di noi ha delle tendenze sessuali. La legge non spiega di che tipo …

  8. lois lane ha detto:

    puttana (non è politically corret vero?)
    scusa…uno sfogo!

  9. nodders ha detto:

    Dopo aver letto le ultime notizie sul governo in fibrillazione e la posizione di Di Pietro e Mastella sulla norma anti-omofobia, le litigate di comunisti e cattolici che rischiano di affossare la baracca, e la dichiarazione di tale Savino Pezzotta («Ha ragione la Binetti perché è coerente con le proprie posizioni» – certo pure Hitler era coerente…) ritraggo il mio precedente post.

    La Binelli in effetti e’ il male supremo e si meriterebbe di morir al rogo in piazza colonna. E in buona compagnia pure…

    Che bella figura che ci facciamo tutti!

  10. banquo ha detto:

    davvero gustosa arringa, avvocato Marckuck!

    sono andato al sito della Binetti e ho scoperto che la frase che hai citato è di Francesco Rutelli… anche lui pieno di “energie da vendere” e di “quella integrità dolce” molto apprezzata da Pannella a suo tempo e a Montecaprino e a Valle Giulia.

  11. laura ha detto:

    epperò, su richiesta di molti , è stato risposto che il Partito democratico non prevede sanzioni nei confronti della senatrice Binetti.
    Cominciamo bene!

  12. ICare ha detto:

    A me persone come la Binetti fanno paura, così come mi fa paura sentire che “A porta a porta” Vittorio Messori ha detto (senza sganasciarsi dal ridere, ma con aria seria e compunta) che quando padre Pio imbucava una lettera gli angeli venivano a prenderla per portarla al destinatario. Ora è vero che angelo significa messaggero, è vero che in Italia il servizio postale non è dei migliori, ma far passare certe frottole o dire certe cose mi sa di talebano ed anche di peggio!

  13. pippussi ha detto:

    Carissimo, credo tu abbia messo su carta (pardon, su pixel) quello che ho pensato quando ho ascoltato la notizia del voto; certo, da buon fiorentino i termini e le definizioni erano leggermente più sanguigni…

    PS. si può sapere piuttosto perché ti sei pentito di venire a Firenze? o è troppo personale?

  14. mariad ha detto:

    i talebani di Sacra Romana Chiesa sono tutti così. Per il solo fatto di appartenere a un qualche ordine o associazione o anche semplicemente al gruppo d’ascolto della parrocchia sotto casa, credono di possedere il Verbo, la Verità Assoluta.
    La megera in realtà avrà pensato di star facendo l’ultimo tentativo x salvarci dalle grinfie di satana…
    Combatte la sua guerra di religione, non si è fatta eleggere per migliorare le condizioni di tutti ma per usare il Parlamento a beneficio della sua convinzione religiosa. Trova terreno fertile nella risicatissima maggioranza del Senato e ci si allarga, ci si autocompiace, ci si pone con arroganza e alterigia usando il suo voto come una spada di damocle.
    Un’invasata che andrebbe allontanata subito

  15. Pingback: Re-endorsement « Cinema, cibi, canzoni e chiacchiere

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