Pluto e Silvestro nella cenere

Leggo su “Repubblica” che durante la messa di oggi (celebrata rivolgendo la schiena ai fedeli, come prima del Concilio Vaticano II), Benedetto XVI ha detto che “Mentre nelle altre creature, che non sono chiamate all’eternita’, la morte significa soltanto la fine dell’esistenza sulla terra, in noi il peccato crea una voragine che rischia di inghiottirci per sempre, se il Padre che e’ nei cieli non ci tende la sua mano”.

Questa frase è stata letta come un passo indietro rispetto alle “aperture” di Paolo VI sulla possibilità che la vita eterna possa comprendere anche gli animali. Ovviamente non ho gli strumenti culturali e teologici per esprimere un parere sulla fondatezza di tale severo giudizio (per quanto, questi papi che fanno e disfano mi lasciano un po’ perplesso), ma una considerazione non teologica la faccio:

Un Paradiso senza animali, non mi sembra un Paradiso.

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8 risposte a Pluto e Silvestro nella cenere

  1. marina ha detto:

    Ti farò una confidenza 😉 la mia idea di paradiso è un grande fienile odoroso dove me ne sto sdraiata a dormire in mezzo ad animali di ogni tipo.
    Magari gli scorpioni se ne stanno per conto loro..
    ciaomarina

  2. mariad ha detto:

    Noè e la sua Arca sono la testimonianza biblica che al Padreterno gli animali non solo interessano, ma piacciono anche.
    E quando creò l’Eden allora? Non ci inserì tutti gli esseri animali e vegetali, nessuno escluso?
    In molti casi descritti dagli “addetti ai lavori” mi pare che la presenza degli animali sia una caratteristica della grandezza di Dio, un regalo agli uomini. Ma perchè non anche a se stesso?
    Escuderli dall’eternità sarebbe un vero danno innanzitutto per Lui che ci mise tanto impegno…

  3. navide ha detto:

    Beh, la Bibbia non dice specificamente che gli animali saranno in paradiso. Pero’ dice che la Creazione (tutta, quindi anche il mio cane ed il mio gatto) attendono la manifestazione gloriosa di Dio, e se la creazione fosse completamente eliminata cosa gliene “fregherebbe”?
    E poi quando c’e’ una descrizione del paradiso, una delle similitudini usate e’ che il leone convivra’ pacificamente con l’agnello, il che mi fa domandare perche’ tale similitudine se non c’e’ nessuna possibilita’ di avere animali in paradiso.
    La certezza teologica non ce l’ho. Ma mi sembra piu’ probabile che ci siano gli animali in paradiso. E lo spero proprio.
    Come stai oggi, Marckuck?

  4. Any ha detto:

    Le persone che amano la vita sul serio edificano nel loro cuore paradisi stupendi e spaziosissimi.
    In genere ho notato che mettere il test d’ingresso all’aldilà è un’attività propria a chi si ritiene una spanna sopra gli altri.
    Atteggiamento questo assai poco evangelico, in verità.

  5. Milena ha detto:

    allego questa poesia di Paolo De Benedetti, umanissimo teologo e docente di giudaismo, autore fra l’altro del libro Teologia degli animali e di bellissime poesie dedicate ai nostri piccoli amici.
    Non se ne può più di questo Papa oscurantista e dei dinosauri delle gerarchie vaticane

    Per Dove sei

    Ti avevamo chiamato Dove sei
    perche’ a questo appello tu venivi
    e avevi scelto che fosse il tuo nome.
    Ma ora non rispondi, e non sappiamo
    dove sia la tua anima pensosa
    di grande gatto, che scrutava il mondo
    con ansia, confidando in pochi affetti
    e fuggendo nel sonno. Forse Dio
    ti ha detto: Dove sei? Perche’ voleva
    qualche cosa di morbido nel grembo,
    fra tanti santi un poco soffocanti.
    Ma ti ha rapito a noi, che nel tuo esserci
    credevamo che al mondo pur ci fosse
    qualche spiraglio ancor di paradiso,
    e che il creato fosse ‘molto buono’.
    La morte e’ amara, ma piu’ amaro assai
    e’ vedere morire. Forse questo
    potevi risparmiarcelo, Signore,
    ancora un po’. Ora conserva l’anima
    piccolina del nostro Dove sei
    per quando arriveremo, e se tu puoi
    consolala. Ma forse tu non puoi,
    perche’ la morte e’ troppo anche per te.

    Paolo De Benedetti

  6. marckuck ha detto:

    @marina…davvero? in parte potrei concordare, la natura è molto affascinante in effetti, ma talvolta così scomoda!
    @mariad vero, non ci avevo pensato…il Buondio ha salvato gli animali e condannato gli uomini.
    @navide…il punto che tocchi è corretto: ho l’impressione che a seconda dei casi le Scritture vengono interpretate in un modo o nell’altro, chissà su quali basi. Sto bene ora, grazie.
    @any il numero chiuso in Paradiso? come in una qualunque facoltà di Medicina? che malinconia
    @milena bellissima la poesia, che per certi versi mi ha ricordato San Francesco

  7. ruth ha detto:

    io avevo un coniglio enorme e bianco, bruttino ma adorabile, spero di ritrovarlo in paradiso quando verrà il momento…lui sicuramt è li, perchè era un coniglio buono, io non so… vedremo

  8. ruth ha detto:

    P.S.: non mangiate gli animali rischiate di trovarveli davanti iniseme a S Pietro!!

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