La vendetta è piatto che si consuma caldo…

Quanti dicono che la vendetta è piatto che si consuma freddo sanno poco di vendette e ancor meno di cucina…

Come alcuni forse ricorderanno, lo scorso dicembre ho raccontato di una memorabile cena da me imbandita per festeggiare il compleanno della cara Paolotta. In realtà, non si trattò – oggettivamente – di una parata di capolavori culinari ma di piattazzi arrangiati alla meno peggio. Anzi alla peggio. Tra i quali spiccava una crema di porcini in busta tutta nodi e grumi.

Due sere fa sono andato a prendere Paola nella sua casina piccina picciò di via Cividina (non dico il civico per buona creanza e non la troverete mai da soli perchè lunga come una bretella d’autostrada). Si deve sapere che Paolotta – in questo (e in altre cose) è atrocemente simile a Fabioletterario – gira tutti i negozi della regione per comperare la custodia del cellulare più adatta, ma quando si è trattato di acquistare casa ha deciso tutto in quattro e quattr’otto, senza neppure consultarmi. Anche perchè il momento dell’acquisto avvenne durante una delle fasi di guerra fredda che tanto contraddistingono le nostre turbolente relazioni e quindi venni tagliato fuori dall’intero processo decisionale. Ma tra i miei difetti non c’è mai stato quello del portare rancore così, quando è stato il momento, sono andato a fare le congratulazioni recando in dono una monumentale bottiglia di Moet & Chandon rosè, perchè Paola, nel bene e nel male, vive costantemente in una nuvola rosa, solo a tratti screziata da toni pervinca.

Per farla breve, la casa – per quanto mignon – è ancora in buona parte da arredare, tranne la cucina (color pervinca) e il bagno (rosa antico) e Paolotta, da perfezionista qual’è, non pare intenzionata ad andare ad abitarvi fino a quando non sia tutto a posto, fino all’ultimo centrino. Insomma, vado a prenderla perchè il programma era andare al cinema a vedere non ho capito cosa di cui si parla benissimo e – colpo di scena – trovo la “zona giorno” assolutamente rivoluzionata: tutto in ordine, lindo, ben sistemato. Addirittura era stato fatto sparire un atroce mobiluccio di formica bianco, scheggiato agli angoli, che pare a Paola piaccia tanto (e che da solo mi inibiva l’ingresso in casa, quasi fosse un rottweiler).

Nel mezzo della stanza il tavolino da pranzo apparecchiato per due, con tanto di flute. Con un anno di ritardo, si festeggiava l’acquisto della casa. Dunque ho stappato lo champagne rosè e mi sono seduto a tavola.

Manco a dirlo, per primo piatto aveva fatto la crema ai porcini…e mi ha spiegato per filo e per segno quanto la crema ai porcini da lei servita sia fatta con porcini veri, di bosco…e con patate vere, dell’orto…e con latte vero, di mucca, quello della Lola…Ed era oggettivamente migliore della mia.

Poi, non paga, visto che all’epoca io le avevo proposto banalissimo pollo, un po’ stopposo e condito con nulla, lei ha preparato il filetto alla griglia (morbido morbido) con insalata mista all’austriaca, cioè – oltre che con il verde – con ciccioli di pancetta affumicata calda calda e pinoli.

Infine, il mio dessert (yoghurt naturale con due cucchiaini di marmellata di fragole) è stato sostituito da panna cotta alle fragole…fragole fresche, di inizio primavera. Buone e dolci, tanto buone e dolci che sono pure riuscito a passare sopra la notizia – datami di striscio – che la pannacotta era “di busta”.

Insomma, Paolotta ha pensato e ripensato oltre due mesi a come vendicarsi per la pessima cena che le avevo imbastito e venerdì sera ha chiuso il conto. Ma io non me la sono presa, in fondo, come vendetta non è stata male.

Marckuck

PS. il terribile mobiletto di formica bianca sbeccato ai lati c’è ancora, imboscato in un angolo della camera, ma c’è…quella battaglia è ancora lontana dall’essere vinta!

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13 risposte a La vendetta è piatto che si consuma caldo…

  1. raperonzola54 ha detto:

    una piacevole e gustosa vendetta direi, no?

  2. navide ha detto:

    E brava Paola! Non solo la vendetta e’ stato un piatto servito “freddo”, ma ha dimostrato una grande superiorita’ e un grande stile a servirti, non una cenaccia da mensa universitaria, ma tutta una serie di deliziosi piatti.. Bravissima, Paola, fagli vedere chi sei a Marckuck!
    E tu, Marckuck, devi esser molto grato di aver tale donzella nella tua vita.
    🙂

  3. Paola ha detto:

    Il negozio sotto casa aveva terminato i quattro salti in padella (che ti avrebbero fatto sentire più a tuo agio) e avevano solo porcini freschi di bosco tirolese, patate novelle coltivate in terriccio di Versailles, filetto di maiale massaggiato dalle manine minuscole delle geishe giapponesi per renderlo più tenero, insalata coltivata nell’orto della Reggia di Caserta e pinoli del pino marittimo che si vede sulle cartoline del golfo di Napoli col Vesuvio sullo sfondo, pancetta affumicata con legno di acero rosso norvegese, fragole provenienti dalle serre vaticane e panna cotta in busta della cameo!
    Ovviamente solo Marckuck poteva trasformare una cenetta imbastita con tanto amore in una vendetta, ma lui è così…come ho avuto modo di dire in tante occasioni (ma tante tante eh!!!) se non fossimo amici lo odierei!
    Paola

  4. Clara ha detto:

    :-))) puoi sempre detestarlo, Paola!

  5. Claudio (un caro collega) ha detto:

    Ebbene la Paola è cosi, tanta perfezione (nel realizzare perline) e buonissimo sapore per quanto riguarda la cucina.
    Evviva Paola!!!!

  6. zauberei ha detto:

    Ottima Paola, poi se ce fa avè la ricetta della crema di funghi ancora meglio.
    Però Marckuck – sono solidale per la questione del mobiletto in formica bianca. Lotta. Lotta finchè puoi:)

  7. mdonzo ha detto:

    Marckuck resisti.
    Per quel poco che può valere hai tutta la mia solidarietà.
    E’ dura per noi “buoni” trovare zone di autonomia personale

  8. Tinuccia ha detto:

    Se non avessi giá pranzato la vendetta di Paola avrebbe alimentato il buco nello stomaco delle 11h30 (un classico!).
    Va bene che la cena da te offerta era… come dire… pietosa, su questo concordiamo, peró dai ti sei ripreso offrendo la bottiglia di champagne rosé!
    Ma che mobiletto é questo di formica bianca… magari simile a quello che io ho in cucina, nascosto dietro alla porta 🙂

  9. marckuck ha detto:

    Siiiii Paola passa per la Santa Vergine e Martire di turno…provate voi a darle torto in qualcosa e vedrete, la Santa!

  10. laura ha detto:

    ecco tornata Paoletta…..Sandra e Raimondo vi fanno un baffo!

  11. mariad ha detto:

    credo che voi uomini abbiate la vocazione al vittimismo
    non s’è mai vista paola qua parlare male della tua pessima cena, mi pare…

  12. annalisa ha detto:

    paola io faccio gli anni a marzo e mi piacciono molto le case nuove da vedere …..fa un po’ tu

  13. michela ha detto:

    …la classe non è acqua…..brava Paoletta

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