Tempi Moderni

Ieri sera seratona berlusconiana da Bruno Vespa. Il nostro giganteggiava nel suo perfetto doppiopetto blu, tutto lucente in testa, tranquillo, seduttore, bon vivant e chiacchierone incontrastato.

chaplin.gifMalgrado qualche svarione qua e la, la serata è andata via tranquilla e sono riuscito a seguire il sermone senza eccessivo fastidio. Tranne in un punto. Ad una domanda sulle liste elettorali, Vespa ha chiesto “anche voi mettere degli operai in lista?” Il nostro a fatto un po’ di blablabla e poi ha aggiunto…”sappiamo che la classe operaia non esiste più, ma soprattutto al nord cerca di uscire da quella condizione per diventare piccolo imprenditore“…e giù chiacchiere sulla piccola impresa vessata.

Questa dichiarazione – la classe operaia non esiste più – è la rimozione di un tema che non si considera interessante. E questo mentre i morti di Molfetta sono ancora da mettere sottoterra e il ricordo di quelli della Thyssen stenta a diventare sfocato. Ho trovato la frase indecente ma soprattutto ho trovato indecente che il plotoncino di giornalisti convocato per fare pelo e contropelo al Berlusconi sia rimasto silente. Così come non trovo eco di questa frase nella rassegna stampa online che faccio ogni giorno. Evidentemente, gli operai non esistono neppure per loro.

Chi non mi crede può controllare: la puntata viene replicata su Raisat Extra alle 14.00 o giù di lì.

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Questa voce è stata pubblicata in Brontolamenti, borbottamenti e invettive, cronache dall'Andazzo, Popoli e politiche. Contrassegna il permalink.

19 risposte a Tempi Moderni

  1. chepe ha detto:

    Sinceramente non capisco cosa ci sia di indecente.
    Mi sembra una verità: Berlusca nn ha detto ke gli operai sono dei coglioni,ha detto che numericamente sono sempre meno (il che mi pare evidente),e che nel nord generalmente gli operai un pò più specializzati e capaci cercano di mettersi in proprio,se nn loro quantomeno i loro figli.Dove sarebbe l’indecenza?E cosa cazzo c’entrano i morti di TO e BA??
    Parafrasando Marx,direi ke la demagogia vi seppellirà.

  2. zauberei ha detto:

    Perchè tutto ciò mi fa essere ottimista?
    Perchè mi illudo di credere che chiunque abbia sentito una cosa del genere due quiz se li dovrebbe fare?
    Uffa.
    Ngiorno Marckuck

  3. zauberei ha detto:

    ah ecco non avevo letto il commento di sopra.

  4. fabdibe ha detto:

    no, no ti crediamo… purtroppo.
    e dico purtroppo proprio pensando – come giustamente fai tu – ai giornalisti-tappetino che non hanno avuto il buon senso di ricordare quale periodo tragico stiano vivendo in italia gli operai.
    d’altronde silvio non colpisce affatto… queste frasi sono pienamente in accordo con la cancellazione dello statuto dei lavoratori.
    e quel che fa più male è pensare che tanti lavoratori, tanti operai, lo votano, convinti che farà il loro interesse dimenticandosi di ciò che ha fatto durante i suoi anni di governo.
    fab

  5. fabdibe ha detto:

    dimenticavo.
    chepe: è vero che gli operai non sono più nel numero degli anni ’60 ma negli ultimi anni è aumentato notevolmente, in quanto il terziario non è riuscito a assorbire tutta l’offerta di lavoro. basta guardare i dati degli ultimi anni e le età dei ragazzi che muoiono a bari e torino che c’entrano eccome: ignorare gli operai vuol dire ignorarli da vivi come da morti e parlare di abolizione dello statuto dei lavoratori vuol dire non comprendere la differenza tra un operaio vivo ed uno morto… tanto, morto un “operaio” se ne fa un’altro adattando un famoso adagio.
    per il resto, anche se non sono sul mio blog lo dico lo stesso: cerca di essere più educato, non potrà che farti bene.

  6. Francesco ha detto:

    Se anche fossero pochissimi gli operai non vado perchè sia lecito disinteressarsi della loro incolumità! Per cui le parole di Berlusconi sono decisamente senza senso (come molto di quello che comunemente dice).
    Avrebbe anche potuto dire che i militari finora morti in missioni operative, siccome sono pochi e tendono a migliorare il loro grado per evitare anche di essere messi in “prima linea”, possono anche essere ignorati.
    Insomma mi vanto di non vedere mai TV pubblica e privata (per me ambedue sinonimi di spazzatura), evitandomi Vespa (il solo sbirciare la sua espressione mi fa venire la pelle d’oca), e così evito anche di indignarmi.
    Francesco

  7. marckuck ha detto:

    @ chepe, di solito berlusconi da dei coglioni agli elettori di centrosinistra se ricordo bene…può darsi, ma siamo in buona compagnia
    @ zauber. Se ne sentono di cotte e di crude
    @ francesco infatti, non si tratta di numeri

  8. medonzo ha detto:

    Buongiorno marckuck;
    non ho visto Berlusconi in televisione perchè, per dirla con te, ci provo, non ci riesco.
    Mi dico spesso che è necessario ascoltare anche le regioni degli altri, ma poi mi viene l’orticaria – ma questo è un mio limite – mi rifaccio quindi soltanto al tuo post.
    L’idea può non piacermi, ed infatti non mi piace, ma temo abbia ragione lui.
    Esiste sicuramente, ed in modo sempre più drammatico, una questione operaia; ma la “classe” operaia come tale non esiste più.
    Un tempo la condizione operaia era vissuta con l’orgoglio dell’appartenenza, un operario era e restava tale dentro e fuori dal mondo del lavoro, si può dire che indossava la sua tuta come segno distintivo della partecipazione ad un grande movimento collettivo nel quale si riconoscevano anche le altre categorie del lavoro e del quale lui rappresentava il simbolo più evidente e la forza trainante.
    Oggi non è più cosi. Essere operaio nel sentire comune rappresenta una base di partenza dalla quale doversi emancipare, già un commesso si sente un gradino più su perchè non si sporca le mani.
    Le ragioni? Sono tante (ed onestamente neanche tutte da buttare) ma la più disarmante è, a mio parere, la facilità e l’entusiasmo con cui siamo disposti a vendere idee per comprare sogni.
    Come disse un nostro grande giornalista “non temo Berlusconi in se; temo Berlusconi in me”.

  9. Tinuccia ha detto:

    Non lo avevano detto i superstiti della Thyssen che ormai loro sono diventati invisibili?
    Anche io non credo sia una questione di numeri. Si parla di persone, non di numeri.
    E considerando gli eventi degli ultimi mesi trovo insensibili discorsi di questo tipo.

  10. M.B. ha detto:

    La classe operaia va in paradiso, ecco perchè ce ne sono di meno. (Che poi non capisco perchè il numero degli operai dovrebbe essere un argomento: la terziarizzazione del mondo del lavoro ha in parte modificato il tipo di attività, ma non il tipo di rapporto di lavoro; ha creato un neoproletariato di concetto con gli stessi problemi del proletariato tradizionale, tranne i fumi di scarico; Berlusconi, quando dice che gli operai non esistono più senza aggiungere nessuna precisazione di questo genere, dimostra solo di non conoscere il mondo in cui vive.)

  11. Marte ha detto:

    Gli operai sono sempre di meno perchè li facciamo fuori in tutta (in)sicurezza. Senza parafrasi e demagogia.

    E’ questa l’indecenza.

  12. mariad ha detto:

    eh berlusconi per quanto si mantenga a un certo punto non ce la fa più e la sua bordata la deve dare. Il caimano esplode, anche solo per un istante, per irrompere con tutta la sua carica antidemocratica e assolutista, da “padrone” vecchia maniera.
    E i giornalisti che non ribattono sono la prova evidente che dove arriva lui la democrazia entra in sofferenza.

  13. vittorio ha detto:

    Mi trovo d’accordo con quello che dice M.B. . D’altronde Fantozzi non é stato creato dalla pura fantasia…
    Buon we

  14. Trovatore ha detto:

    Non è che non esistano più operai.

    Non esiste più la classe. E’ un concetto diverso e la differenza è sottile, leggera, sublime.

    Trovatore!

  15. marina ha detto:

    Quoto Trovatore. Aggiungo che per colpa anche della sinistra hanno perso la loro coscienza di classe, che risorge solo in momenti di straordinaria tragicità.
    L’idea che gli operai più capaci si stanno tutti mettendo in proprio o se non loro i loro figli mi fa chiedere a chepe, ma dove vivi?
    e quelli che restano operai che cosa sono? coglioni?
    ciao marina

  16. marckuck ha detto:

    Trovatore, molto raffinata la distinzione…mi compiaccio 😉

  17. lois lane ha detto:

    la classe operaia, va in paradiso, nel senso che ce la stanno mandando all’altro paese!
    ce la stanno mandando leggi che non esistono, tutela che sembra un miraggio.
    Rimossa come una dimenticanza.
    ieri sentivo nell’autobus, due persone che si lamentavano del fatto che il bollino blu, fosse raddoppiato ..sarà tipo 15 €, credo, di aver capito (io non ho l’auto non lo so). C’è gente per cui ca. 15 € sono un problema, e quelli di ieri erano operai,ancora con indosso la tuta blu.
    Esistono, ma non è un problema, non è un punto su cui riflettere, non è un ostacolo da risolvere..al massimo solo da aggirare.
    che tristezza.

  18. ruth ha detto:

    non voglio giustificare Berlusca (votero’ di pietro o verltoni o tutti e due), ma la classe operaio non esiste piu’ ( o esiste meno) nel senso che è una classe resa muta e divisa dal fatto che son tutti o immigrati stranieri illegali o ex carcerati senza grandi aspettative dalla vita. Nel senso che ( per quanto ne capisco) hanno meno coscienza della propria classe e sopratutto dei propri diritti, ed è proprio qui il guaio.
    questo almeno è quello che penso io, ma non sono sociologa. Non credo che questo offenda la memori

  19. ruth ha detto:

    non voglio giustificare Berlusca (votero’ di pietro o verltoni o tutti e due), ma la classe operaio non esiste piu’ ( o esiste meno) nel senso che è una classe resa muta e divisa dal fatto che son tutti o immigrati stranieri illegali o ex carcerati senza grandi aspettative dalla vita. Nel senso che ( per quanto ne capisco) hanno meno coscienza della propria classe e sopratutto dei propri diritti, ed è proprio qui il guaio.
    questo almeno è quello che penso io, ma non sono sociologa. Non credo che questo offenda la memoria dei morti “bianchi” se lo offende me ne scuso, perchè non è proprio mia intenzione….marckuck, ma quest anno non ce lo fai un bel post per la festa delle donne? che villano!!!!

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