Le Dernier

Nel corridoio, vicino all’aula multimediale di francese ci sono articoli di giornali appiccicati alla parete. Intravvedo una foto con una bara coperta da un tricolore bianco, rosso e blu che attira la mia attenzione.

Scopro così che il 13 marzo è morto alla verde età di 111 anni Lazare Ponticelli (evidentemente di origine italiana), le dernier poilu, l’ultimo fantaccino combattente della I Guerra Mondiale.

Era entrato nell’esercito volontario a 16 anni e si era fatto l’intero quadriennio di trincea. Al momento dell’arruolamento la divisa della fanteria francese era ancora quella classica dell’epoca napoleonica, solo un po’ risistemata: giaccone di un blu intenso e calzoni rossi. Ben visibile da lontano, anche troppo. Infatti, quando avanzano verso le postazioni tedesche era facile per gli elmi chiodati del Re di Prussia orientare le mitragliatrici e falciare quei birilli rossi e blu con straordinaria facilità.

poilu.jpgMentre gli uomini cadevano a grappoli, in Francia si apriva il dibattito sul colore delle divise. Molti erano favorevoli a un passaggio a toni “mimetici” (grigio sasso, verde cespuglio…) mentre i più conservatori (tra i quali brillavano i generali da scrivania) si opponevano in tutti i modi all’eliminazione dei calzoni rossi sostenendo con fare enfatico che “le rouge est la France!“.

Alla fine si scelse una via di mezzo tra il grigio e l’azzurro ma non per questo la guerra fu più breve e più vittoriosa. L’orrenda e inutile guerra civile europea andò avanti ancora a lungo, mietendo centinaia di migliaia di vittime, spesso soppresse tra le proprie stesse trincee, come sa chi ha letto lo splendido Isonzo 1917 di Mario Silvestri o visto (e rivisto, e visto ancora, e poi ancora visto) Orizzonti di Gloria e/o La Grande Illusione, due capolavori assoluti della cinematografia mondiale.

Giusto 90 anni fa, nella primavera del 1918, il giovane protagonista del capolavoro di Erich Maria Remarque moriva in una giornata talmente tranquilla e priva di eventi da far dire all’Alto Comando Tedesco che “niente di nuovo sul fronte occidentale” era accaduto. Stavolta non è così invece, qualcosa di nuovo sul fronte occidentale si è verificato: Lazare Ponticelli è stato seppellito e con lui un pezzo di storia d’Europa.

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4 risposte a Le Dernier

  1. Any ha detto:

    piangiamo l’ultimo dei bambini soldato dell’europa, marck, sperando che non ve ne siano altri, e con lui tutti i suoi commilitoni sparsi per il mondo. che possano conoscere la dolcezza della loro età.

  2. Francesco ha detto:

    Qui in Europa ci siamo afrrancati dalle guerre e possiamo ricordare un uomo di 111 anni che ne ha combattuta una tanto tempo fa. E’ sicuramente una buona cosa sapere che fra 50/100 anni non si dovrà ricordare alcun reduce di guerra. Però credo che in Iraq, Afghanistan, Etiopia e in una mezza dozzina di paesi africani dovranno esercitarsi a usare la memoria per ricordare i loro reduci e i loro morti. Chissà se e quando verrà mai l’epoca in cui, su questo pianeta, si riuscirà a non ricordare le guerre e i loro involontari protagonisti.
    Cordialemnte, Francesco

  3. icare ha detto:

    Caro amico Marckuck, è da un bel po’ di tempo che non fai visita al mio blog, ma proprio qualche tempo fa io ho scritto un post http://storiadopostoria.blog.kataweb.it/il_mio_weblog/2008/03/12/il-veterano/
    su questo soldatino che ha raggiunto i suoi commilitoni di tutte le bandiere e ho avuto l’HP. Mi fa piacere che anche a te questo soldatino abbia destato una riflessione. Ciao,

  4. marina ha detto:

    speriamo che sia per sempre!
    ciao marina

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