L’addio di Pippa dal Paese dei “Signorno!”

Ci sono dettagli che svelano di una cultura o di un sistema più di quanto non facciano interi volumi. Ad esempio, quando mi capita di spiegare in aula la natura dei regimi politici totalitari mi limito a pochi aneddoti, uno dei quali è questo: il regalo più comune a una giovane coppia di sposi nella Germania hitleriana era una copia del “Mein Kampf“, il delirante saggio politico-programmatico del tiranno.

Considerato che – a quanto ne so – durante il viaggio di nozze le attività più comuni degli sposi raramente comprendono l’attenta lettura di centinaia di pagine di un qualche lunatico leader politico, dietro un così poco romantico presente non può che nascondersi la paura, il conformismo e la volontà della sfera politica di dominare l’interezza della persona umana, non solo la sua sfera pubblica ma penetrando nelle sue scelte più private.

E vengo ai fatti nostri. Mi ha molto colpito la vicenda umana della giovane artista Pippa Bacca. Lo stupro seguito dall’omicidio – terribilmente frequenti – non è di per se la novità (non lo è mai stata, temo non lo sarà mai)… ma mi ha fatto una infinita tenerezza l’intera vicenda: una ragazza buona e fiduciosa, che crede profondamente nell’umanità delle persone finita vittima di uno dei crimini più odiosi e terribili.

Pippa Bacca aveva idee chiare e amava il colore verde. E le sarebbe tanto piaciuto avere una bara verde. Ma non si può…esistono dei colori “leciti” e dei colori “illeciti”. La bara può essere bianca, può essere marrone chiaro o scuro, può essere nera ma verde no, proprio non si può! Guai! Vietato!

Perchè non si può? se il diritto deve servire a porre un limite alla tendenza umana di sopraffarre l’altro, regolando i comportamenti e punendo quelli violenti o limitativi della libertà altrui, in cosa la bara verde di Pippa avrebbe reso più insicura e fragile la nostra società? chi avrebbe corso dei rischi? quale regola di tranquilla convivenza sarebbe stata violata?

Al funerale tutti si sono presentati con qualcosa di verde, per onorare la richiesta non esaudibile della scomparsa. Anche il sindaco Moratti aveva una vistosa sciarpona verde, così come verde era la cravatta del sindaco di Istanbul e sulla bara un drappone verde a nascondere il solito color legno. Insomma tutti hanno fatto quello che potevano.

Ma resta la domanda di fondo: quanto democratico è un Paese dove le norme giuridiche giungono a mettere il naso anche sul colore delle casse da morto? Non sarà che – al di la di destra e sinistra – il nostro Paese sia intrinsecamente autoritario? Sarà vero – prendendo il commento di mia madre a questa vicenda – che “siamo i soliti fassisti?”

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41 risposte a L’addio di Pippa dal Paese dei “Signorno!”

  1. Marte ha detto:

    Si, forse ha ragione tua mamma. In una vicenda così toccante e fuori stagione un divieto simile stride in modo assordante e inutile.

  2. Bianca 2007 ha detto:

    NELLA TRAGICA VICENDA UMANA
    che gusta la distruzione d’innocenza, sogni, speranza,resta anche la VERITA’ di tua madre! Bianca 2007

  3. questo dimostra ancora una volta che nel nostro paese si vedono le “pagliuzze” e non ci si accorge delle “travi”.
    Invece che fare opposizione su cose davvero meritevoli si sta a guardare il colore di una bara…è una cosa inconcepibile…

  4. ruth ha detto:

    Ciao Marcuck, penso anch’io che , con tutti i problemi cha bbiamo, cavillare sul colore di una bara sia stupido ed inutile. Penso pero’ che x dare del “fascista” ci voglia forse un qualcosina in piu’. Personalmente parlerei piu’ di “rigidità mentale” di conformismo, o di semplice “stupidità” … Anche i comunisti, obbligando la gente a fare pipi’ e popo’ separati x usare la popo’ come concime, non brillavano certo per elasticità intellettuale.
    Mi permetto un piccolissimo parere: era davvero davvero imprevedibile quello che è successo? Non c’è stato un po’ di avventatezza, nell’andare nella polveriera del mondo, nella patria del maschilismo, acercare passaggi in macchina che vengono sconsigliati a chiunque anche in Svizzera o in Svezia? Pensando al dramma delle ragazzine dell Est costrette a 15 anni a vendersi sui nostri marciapiedi, mi domando se fosse veramente giusta la scelta di rischiare tanto…. comunque, questo è solo il mio parere….buona domenica

  5. Che danno fa una bara verde tre metri sottoterra? Chi disturba? Mi ricorda qualcosa tipo l’estetica condominiale questa del no alla bara verde, una di quelle norme da amministratore con gli occhiali unti e il riporto per cui tutto deve essere uguale e omologato, anche le bare sottoterra. Non sia mai che un giorno si scoprano tutte, ne risentirebbe l’estetica cimiteriale

  6. zauberei ha detto:

    Ma, certe volte mi ritrovo a pensare – fassisti? MAGARI! A me certi fassisti, persino mi interessano. Certi pensano, certi hanno un’idea di stato sociale, certi hanno oramai un passato storico su cui lavorano. non siamo fassisti, siamo pecore: erigiamo a norma un senso comune maggioritario e pecoresco. Siamo talmente pecoreschi, che proprio non ci viene da pensare che uno di noi potrebbe avere altri gusti altri sapori e altri desideri – innoqui e magari migliori.

  7. Francesco ha detto:

    E’ sempre la solita storia: tutto ciò che esce dagli schemi standard implica un rifiuto della società. Il colore di una bara è piccola cosa in senso assoluto ma relativamente ai desideri della ragazza era invece molto importante. Si ha il vizio di considerare il desiderio degli altri meno valido, o nullo, rispetto al pensiero corrente basato su tabù ed abitudini inveterate e incontrovertibili. Si può partire dal colore della suddetta bara per arrivare al desiderio (o necessità) di morire se si ha un grave morbo, passando per la necessità di avere figli sani ed essere costretti ad andare all’estero: molte necessità, desideri o semplici voglie sono proibiti, troppi credo. Viviamo forse sotto una dittatura “soft”, non visibile fino a quando il problema non ci viene posto personalmente e personalmente dobbiamo risolverlo.
    Caro Marco, forse il fascismo, riferibile al famigerato ventennio, non esiste ma vige una sorta di controllo strisciante, inodore, impercettibile che non so come chiamare ma esiste, eccome!
    Cordialmente, francesco

  8. Jessica Moh ha detto:

    Davvero la bara non può essere verde?(lo scopro solo ora)
    Chi lo ha deciso ,quale stato,quello dei politicucci o quello della chiesa?
    Un po “coglioni”lo siamo pure noi che queste “imposizioni” le subiamo ALLEGRAMENTE!
    Un pensiero a Pippa vittima due volte!
    by

  9. emiliano ha detto:

    perchè invece non farle tutte uguali?
    in vita siamo tutti diversi: c’è chi è bello e chi è brutto, chi è ricco e chi è povero, chi è solo e chi in compagnia, chi è arrogante e chi no, chi cerca la convivenza e chi sempre la lite e così via….ma da morti siamo tutti uguali quindi che senso ha avere bare diverse o perfino anche tombe diverse?

  10. medonzo ha detto:

    Buonasera Marcuck;
    ma siamo davvero sicuri che non si può?
    Secondo questo indirizzo http://scienzaesalute.blogosfere.it/2007/04/ecco-le-biobare-anche-laldila-si-fa-ecologico.html sembrerebbe diversamente.
    Ed allora mi chiedo: ma siamo davvero il paese dei signornò o non piuttosto dei signorbò?
    Nel senso che magari avremmo pure gli strumenti ma spesso siamo troppo pigri per prenderci lo scomodo di averne coscienza.
    Probabilmente tua madre ha ragione, siamo sempre gli stessi. Fascismo e comunismo avevano un grande pregio, pensavano per te. E questo lo abbiamo sempre trovato tanto, tanto comodo.

  11. duccio ha detto:

    beh, mi sa che nessuno ci ha pensato su, le bare sono nere o del colore del legno. In Chiesa si sa, ci sono le tradizioni, ma esiste anche il funerale laico, come lo hanno voluto i miei genitori. Sono state riunioni solenne e delicate, rispettose e meditate senza la cornice religiosa. Chi ha fede, accetta la norma, chi ha altre fedi o è laico ha soluzioni diverse o alternative.
    😉 duccio

  12. lascoltodelvenerdi ha detto:

    La storia del “Mein Kampf ” regalato agli sposi, mi ha fatto ricordare la storia di una scrittrice tedesca. Purtroppo non mi ricordo il nome, ma era stata intervistata da Fazio a che tempo che fa.
    Per farla breve, questa signora, raccontava che sua madre aveva abbandonato la famiglia per essere volontaria nei corpi d’armata della Germania nazista.
    Perché? Perché ci credeva! Era totalmente sicura della sua scelta.

    Mi chiedo, non è che, semplicemente, non è questione di fascismo, ma il colore della bara, serve per ricordarci che la morte è ” ‘A livella” che ci rende tutti uguali, e che chi a scritto quella legge, era assolutamente certo di aver fatto la scelta giusta?

    Meno prosaicamente: nessun costruttore di bare è stato in grado di dipingere di verde una bara.
    Trovo questo molto triste, perché è un segno di omologazione non solo mentale ma anche produttiva: che porta alla stagnazione.

  13. merimery ha detto:

    Alla fine mi dico che se una religione prevede delle “regole” (ed è giusto che sia così) o le si osserva e le si fa proprie oppure si cambia religione. Penso che nessuno vieterebbe di utilizzare una bara colorata ad un funerale laico….allora perchè no?
    Invece mi sembra che in Italia tutti si lamentino del Papa, della chiesa e della religione cattolica; tutti si professano non credenti ma poi si sposano in chiesa, fanno i funerali in chiesa, battezzano i figli e fanno anche la cresima. Quando chiedo la motivazione di tutto ciò mi sento rispondere: mia mamma ci teneva, il papà di lui ci teneva, se non lo faccio chissà cosa pensa la gente, la cerimonia è più bella ecc ecc. Vi sembrano delle buone motivazioni? A me no. Allora la bara color noce per forza mi sembra davvero il minimo problema

  14. mariad ha detto:

    io non ho mai pensato al colore delle mia bara…
    purtroppo non ho mai pensato neppure di fare un giro del mondo vestita da sposa per portare la pace e l’allegria.
    Il fatto è che il mondo è conformato su certi standard e quando si cerca di esserne fuori si trovano ostacoli estremi, si sbatte il muso.
    Un bacio a quella ragazza coraggiosa e gaia
    ciao marckuck

  15. MAN ha detto:

    mah, probabilmente la regola prevede dei confini comuni accettabili . Immagino che voglia evitare l’uso di qualsiasi altro colore perchè non vengano disegnati simboli che in certi casi potrebbero provocare incidenti e tensioni (vedi fedi politiche, o sportive) o che portino ad una caduta del senso comune del “decoro” (tipo murales).
    si impone una regola generale per evitare lo specifico.
    Che poi uno debba poter fare l’ultimo viaggio come crede io sono d’accordo. Sarebbe bello pensare di poter programmare l’ultima “uscita” con qualcosa di memorabile disegnato da un aerografo, come sulle carrozzerie. Io ci metterei delle vignette perchè si sghignazzasse al mio funerale (ecco perchè probabilmente è vietato!!!)

  16. Clara ha detto:

    Ho vissuto un’esperienza simile.
    Per rispettare la volontà di chi mi ha lasciata (e quindi anche la mia), ho dovuto puntare i piedi, aggirare gli ostacoli, trovare le persone giuste.
    Sono riuscita ad ottenere quello che mi era stato chiesto.
    Non bisogna mollare.
    Se la scelta non è un cattivo esempio e non lède nessuno, caparbiamente sarebbe opportuno cercare la strada giusta.
    Trovandola si riesce ad accettare molto più serenamente.
    Sicuramente il clamore in casi come questo, non aiuta.

  17. D'IO ha detto:

    In principio nasci e non puoi sceglierti il nome e in finale quando muori nemmeno il colore della bara. Ma che c’è di strano? E’ in linea con tutto il resto no? ;!

  18. Catullo ha detto:

    Caro Marckuck, forse all’epoca dell’incendio del Reichstag gli alberghi non mettevano a disposizione dei clienti la carta igienica. Venendo ai fatti miei, avrei piacere che le mie ceneri riposassero in un barattolo di Nutella. E’ chiedere troppo?

  19. eiffel ha detto:

    sono andata a vedere il link delle bare biologiche, dove si dice che l’allora ministro livia turco le aveva permesse… quindi forse e’ stata un’altra trovata mediatica, o forse i parenti della povera artista non sapevano si potesse… mi e’ dispiaciuto molto per questa persona che è stata sfortunata e sola, peche’ se solo avesse utilizzato un po’ di piu’ i media, avrebbe potuto portare a termine la sua “opera” e non avrebbe corso il rischio della vita.

  20. marcellina ha detto:

    E’ l’estremo saluto, l’inizio del lutto dell’anima, la fine che porta con sé soltanto silenzio. E non si può scegliere un colore. Perché? Disturba, forse? E’ un Paese strano, il nostro…
    M.

  21. aquila_non_vedente ha detto:

    Obiettivamente, con tutto il rispetto, mi sembra che abbiamo problemi ben più gravi.

  22. Antonio De Curtis ha detto:

    Anche audio e video cliccando sul mio nick

    ‘A livella

    Ogn’anno,il due novembre,c’é l’usanza
    per i defunti andare al Cimitero.
    Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
    ognuno adda tené chistu penziero.
    Ogn’anno,puntualmente,in questo giorno,
    di questa triste e mesta ricorrenza,
    anch’io ci vado,e con dei fiori adorno
    il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.

    St’anno m’é capitato ‘navventura…
    dopo di aver compiuto il triste omaggio.
    Madonna! si ce penzo,e che paura!,
    ma po’ facette un’anema e curaggio.

    ‘O fatto è chisto,statemi a sentire:
    s’avvicinava ll’ora d’à chiusura:
    io,tomo tomo,stavo per uscire
    buttando un occhio a qualche sepoltura.

    “Qui dorme in pace il nobile marchese
    signore di Rovigo e di Belluno
    ardimentoso eroe di mille imprese
    morto l’11 maggio del’31”

    ‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto…
    …sotto ‘na croce fatta ‘e lampadine;
    tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:
    cannele,cannelotte e sei lumine.

    Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore
    nce stava ‘n ‘ata tomba piccerella,
    abbandunata,senza manco un fiore;
    pe’ segno,sulamente ‘na crucella.

    E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:
    “Esposito Gennaro – netturbino”:
    guardannola,che ppena me faceva
    stu muorto senza manco nu lumino!

    Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo…
    chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
    Stu povero maronna s’aspettava
    ca pur all’atu munno era pezzente?

    Mentre fantasticavo stu penziero,
    s’era ggià fatta quase mezanotte,
    e i’rimanette ‘nchiuso priggiuniero,
    muorto ‘e paura…nnanze ‘e cannelotte.

    Tutto a ‘nu tratto,che veco ‘a luntano?
    Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia…
    Penzaje:stu fatto a me mme pare strano…
    Stongo scetato…dormo,o è fantasia?

    Ate che fantasia;era ‘o Marchese:
    c’o’ tubbo,’a caramella e c’o’ pastrano;
    chill’ato apriesso a isso un brutto arnese;
    tutto fetente e cu ‘nascopa mmano.

    E chillo certamente è don Gennaro…
    ‘omuorto puveriello…’o scupatore.
    ‘Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:
    so’ muorte e se ritirano a chest’ora?

    Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,
    quanno ‘o Marchese se fermaje ‘e botto,
    s’avota e tomo tomo..calmo calmo,
    dicette a don Gennaro:”Giovanotto!

    Da Voi vorrei saper,vile carogna,
    con quale ardire e come avete osato
    di farvi seppellir,per mia vergogna,
    accanto a me che sono blasonato!

    La casta è casta e va,si,rispettata,
    ma Voi perdeste il senso e la misura;
    la Vostra salma andava,si,inumata;
    ma seppellita nella spazzatura!

    Ancora oltre sopportar non posso
    la Vostra vicinanza puzzolente,
    fa d’uopo,quindi,che cerchiate un fosso
    tra i vostri pari,tra la vostra gente”

    “Signor Marchese,nun è colpa mia,
    i’nun v’avesse fatto chistu tuorto;
    mia moglie è stata a ffa’ sta fesseria,
    i’ che putevo fa’ si ero muorto?

    Si fosse vivo ve farrei cuntento,
    pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse
    e proprio mo,obbj’…’nd’a stu mumento
    mme ne trasesse dinto a n’ata fossa”.

    “E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
    che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?
    Se io non fossi stato un titolato
    avrei già dato piglio alla violenza!”

    “Famme vedé..-piglia sta violenza…
    ‘A verità,Marché,mme so’ scucciato
    ‘e te senti;e si perdo ‘a pacienza,
    mme scordo ca so’ muorto e so mazzate!…

    Ma chi te cride d’essere…nu ddio?
    Ccà dinto,’o vvuo capi,ca simmo eguale?…
    …Muorto si’tu e muorto so’ pur’io;
    ognuno comme a ‘na’ato é tale e quale”.

    “Lurido porco!…Come ti permetti
    paragonarti a me ch’ebbi natali
    illustri,nobilissimi e perfetti,
    da fare invidia a Principi Reali?”.

    “Tu qua’ Natale…Pasca e Ppifania!!!
    T”o vvuo’ mettere ‘ncapo…’int’a cervella
    che staje malato ancora e’ fantasia?…
    ‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.

    ‘Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo,
    trasenno stu canciello ha fatt’o punto
    c’ha perzo tutto,’a vita e pure ‘o nomme:
    tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?

    Perciò,stamme a ssenti…nun fa”o restivo,
    suppuorteme vicino-che te ‘mporta?
    Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
    nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”

  23. alfredo melloni ha detto:

    Ciao a tutti. Mi trovavo a passare qui e ho lasciato un saluto.

  24. Giovanni Maffei ha detto:

    Egregio signor Marckuck,

    sia tanto gentile da chiedere alla sua rispettabile madre se accusandosi
    di essere i soliti ” fassisti ” non abbia incluso nella confusione dovuta
    all’ etá, anche i soliti ” Komunisti ” che in quanto a regole non sono
    da meno.
    Le sarei piú che grato se, nel rispondere, utilizzasse il suo nome invece
    di quel guazzabbuglio di consonanti con cui si firma.
    Coraggio non si vergogni ! Nel frattempo la prego di trasmettere i miei
    rispetti alla sua gentile madre.

    Firmato : Giovanni Maffei

  25. marckuck ha detto:

    Caro Giovanni Maffei…non so se lei sia pratico di blog, ma quasi tutti i blogger si firmano con nickname o soprannomi di fantasia non per pavidità ma per un non scritto rispetto delle nostre regole. Non si tratta di vergogna quindi ma al limite – se crede – di bieco conformismo.
    Il riferimento ai fassisti e non ai komunisti è dovuto al fatto che nella storia italiana esiste il germe del fascismo (che ci ha governati 23 anni) e non quello del comunismo che è sempre stato – per fortuna – minoritario.

  26. vittorio ha detto:

    ah ecco come si spiega, sei di nuovo finito sul sito di repubblica.
    Bravo bravo:-)
    Pero’…devo dire che in quanto a trombonaggine, ogni tanto si trova qualcuno che ti supera….
    A presto

  27. vittorio ha detto:

    Comunque mi ha fatto piacere che hai speso un post per Pippa. In periodi di aria stagna é bello sapere che esiste qualcuno che vola alto coi pensieri, coi gesti. E che continuerà ad esistere sempre, da qualche parte.

  28. ruth ha detto:

    aj aj, aj, vedo che giovanni maffei ed io abbiamo gli stessi vizi: ci firmiamo con nome e cognome, e diamo addosso ai comunisti (solo che io li scrivo con la c, non con la k…sono all’antica).
    Spero pero’ di non risultare tanto antipatica…
    Ruth

  29. Any ha detto:

    ok… per il mio last trip, voglio essere cremata e innutellata in un’urna – una roba dappoco, mica la murrina eh, ma ricordatevi che il rosso l’arancio e il violetto mi donano un casino… e se c’è qualcuno che si sente di venire al mio funerale a fare il tritapalle firmandosi con nome o cognome o nick a dire annò!!! per par condicio la mangiabambini se ne deve andare con l’urna nera – cazzi suoi. sia contento che me ne vado, e non cagatelo, che a tirargli le coperte ci pensera il mio spettro…

  30. Fabioletterario ha detto:

    Posto che il colore è per lo meno bizzarro, mi pare davvero assurdo che uno non possa scegliere di che colore ordinare la propria bara…!

  31. Giovanni Maffei ha detto:

    Egregio Marck

    grazie per la sua gentile risposta e mi permetta di farle osservare che
    chi secondo lei trae il germe del fascismo dovrebbe avere all’ incirca
    75 anni di etá.Si faccia i conti: anno 1943, caduta del fascismo, dunque
    ad una persona che a quei tempi gli era stato” inoculato ” il germe,avrebbe oggigiorno l’etá sopramenzionata. Bah…forse il germe si trasmette per via aerea !
    Molto amabilmente le ricordo che a partire degli anni 1962, nella stanza
    dei bottoni del potere é entrata la sinistra che, per appoggiare la ex DC
    pose le seguenti condizioni:
    -regionalizzare
    – creare l’ ENEL ( prima erano compagnie private)
    Non sto a menzionare i vari centri sociali, centri culturali ed altro occupati dai vari capopopolo portatori di voti per la sinistra.
    Nel 1962 il debito pubblico italiano era di circa il 64% del PIL,
    dal 1962 al 1990 é passato a circa il 106 %. Tutto questo nei 40 anni
    in cui la sinistra ( Komunisti ) hanno condizionato la politica economica e
    sociale del paese, che sono un pó di piú dei 23 anni di regime fascista
    Mi intenda, non difendo un regime che non ho conosciuto, ma i fatti che conosco e la storia politica italiana degli ultimi 50 anni mi spingono a suggerirle di essere meno parziale ( fosse questo possibile su Repubblica) nelle sue direi quasi calunnie, ripetute per sentito dire.

  32. Any ha detto:

    non mi sembra carino vantarsi di firmare con nome e cognome e mettere un sito farlocco nell’indirizzo.
    cordialmente
    laura, una che è facile da trovare

  33. Giovanni Maffei ha detto:

    A Ruth da Giovanni

    le faccio amabilmente osservare che nessuno vouol dare addosso ai
    comunisti, se le danno di santa ragione tra di loro creando partiti, partitini e partitelli e pur di acchiappare dei voti mi mandano una Luxuria
    al Parlamento e si fanno sostenitori dei ” GAY” che significa ” allegri ”
    o in linguaggio popolare froci, ricchioni, sucaminchia.
    Mi scuso delle volgaritá ma le scrivo per far intendere ai compagni privi
    di conoscenze linguistiche con chi si sono ridotti ad…accoppiarsi.
    Nella vecchia Unione Sovietica li avrebbero mandati in Siberia.

  34. Giovanni Maffei ha detto:

    Puo un partecipante a questo spazio spiegarmi cosa faceva la
    Peppa vestita da sposa in giro per la Turchia? Poteva tranquillamente
    visitare le stazioni ferroviarie italiane sia grandi che piccole.
    In quanto al colore della bara tutti hanno il diritto di scegliersi il propio,
    solo che non potranno vederlo ( peró lo impongono ai vivi )
    Non vorrei mai negare a Diliberto & Compagni il diritto di una bara rossa
    e tantomeno quello di farsi imbalsamare.
    Per rispetto alla carica di Presidente della Repubblica Italiana e della terza carica dello Stato …non cito altri nomi.

  35. medonzo ha detto:

    Per il sig. Maffei:
    segua questo indirizzo e lo saprà. http://www.erodoto.org/dblog/

  36. marckuck ha detto:

    Maffei lei deve essere un uomo con molto tempo libero e pochi interessi in una vita che immagino piatta e banale. Non posso immaginare altre ragioni per le quali dedichi tanto tempo e tante energie a insultare con livore sospetto e francamente degno di miglior causa persone tranquille, educate, colpevoli solo di avere opinioni diverse dalle sue, lasciandosi andare a malcelato razzismo nei confronti della “categoria” degli omosessuali che – francamente – nulla centrava con quanto si era detto fino al suo intervento, ma che suppongo essere uno dei suoi cavalli di battaglia nelle discussioni da bar nelle quali certo eccelle, avendo immagino un pubblico non troppo esigente ed intellettualmente raffinato.
    Nei suoi interventi ha fornito un buon esempio di quanto indico come “germi del fascismo” e la ringrazio perchè ciò è stato molto istruttivo. Per contraccambiare regalo un consiglio: impieghi tutte le sue energie in un corso di buone maniere – ne ha bisogno, malgrado i toni affettati – e in un corso di storia italiana, dato che l’esperienza del primo centrosinistra – che lei cita con tanta faciloneria – vedeva i comunisti fermamente all’opposizione…
    In quanto a Luxuria, offende molto di meno le istituzioni parlamentari di quel tizio che certo lei ha votato – Berlusconi – che considera un pluriomicida di mafia “un eroe”.
    Ovviamente, questo è un commento parziale. Ma nel mio blog scrivo di quello che mi pare e – fintanto che quelli come lei non controlleranno tutto – rivendico questo diritto.

  37. ivan ha detto:

    ottima risposta Marckuck.
    come si dice a Trst el mato caga fora del bucal.

  38. GIUSEPPE ha detto:

    Marckuck, è vero è un pò difficile scrivere il tuo soprannome.Ma pazienza:non meriti per questo un attacco gratuito.Però sei
    comunista, con la C, aber nicht mit K , e a coloro che
    si conturbano a sentir dire fassisti che è italiano seppur dialettale,
    piace sovietizzare il concetto. Invece è piuttosto teutonico

    “KAPPEGGIARE”

    come :Kappler , mein Kampf , etc. Ed allora ne consegue l’attacco preventivo.
    Poi si finisce ai ferri corti. Sentirai mo quello…
    Bhè, a sto punto chissenefrega (oddio che m’è uscito,arissomija tanto
    a” me ne frego”) lo sai che ti dico? KREMLIN : a mé me piace !
    Pure regionalizzare. Più che

    Liberalizzazione (selvaggia degli enti e società pubblici)

    Privatizzazioni (dei beni e delle proprietà dello stato )

    Cartolarizzazioni ( ahi , anche se qui pure la sinistra a suo tempo…)

    Fedele ai programmi: TREMONTI vai!!!!

    Lassece armeno er DUOMO e er COLOSSEO !

    Ciao a tutti
    peppe

  39. GIUSEPPE ha detto:

    Marckuck, lo dico anche per tutti : io uso la definizione “comunisti”
    in modo assolutamente generico .Come fa LUI .Il Cavaliere.Che tutti
    coloro che non sono con lui li etichetta tali:a proposito il PAPA dico RATZINGER ,come la pensa nei suoi confronti,ne sai niente tu.? Deve
    stare attento sai, ci mette cavoli a beccarsi l’antitetica nomea.

    Un’altra cosa molto importante per loro (i non comunisti) é che ora in parlamento non hanno più l’atroce dilemma di ove dovesse recarsi ad urinare l’onorevole Vladimir Luxuria.
    Ariciao

    peppe
    l

  40. GIUSEPPE ha detto:

    Eccallà! (nun c’ià gnente acchevvedè co’ ” ALALA’ ” ) .Capimose.

    HANNO GIURATO. L’ho visti è vero parola mia.L’ho visti e sentiti pure:
    hanno giurato FEDELTA’ alla REPUBBLICA e alla BANDIERA.Ma allora
    er tricolore ner cesso ? L’assarto co er TANKO ( il Carroccio postmoderno)ar campanile?A scissione?Roma ladrona?!!!!!
    Mamma mia che cotiche ‘nfaccia!

    Però a roma ci sono ottimi ristorantini.E finchè durerà la legislatura……

    peppe

  41. GIUSEPPE ha detto:

    Osservavo,nò ? Che strana relazione genetica tra nome e sgarbo;
    o al plurale .Fà lo stesso.

    Te-e-rribile no ?acciden—ti … !

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