Mali minori

tariffarioavviso.jpgC’è tutto un brubrubru attorno alla riforma/abrogazione della Legge Merlin, che nel 1958 aprì (chiudendole) le case chiuse, consentendo alle donne che vi lavoravano di cercare un modo diverso per realizzare se stesse e sbarcare il lunario.

Marckuck non è un fruitore di servizi “mondani”, però non ha un pregiudizio etico o morale nei confronti della prostituzione. Credo – molto semplicemente – che gli adulti consenzienti (e la parola chiave è consenzienti) abbiamo il diritto di non nuocere a terzi e di fare tra loro quel che vogliono, in base agli accordi che ritengono. Il che naturalmente – rimanendo nel campo della prostituzione – non comprende certo le persone (di regola donne) ridotte in schiavitù e il sesso a pagamento con minori.

E in fondo, portare regola nel mondo della prostituzione, favorendo sicurezza, civiltà, norme sanitarie e controllo non può che essere un elemento positivo. Quindi qualsiasi proposta “all’olandese” o alla “qualche altro paese civile ed evoluto” ben venga, anche se so fin troppo bene che con il bigottismo imperante non si farà nulla di nulla.

Però c’è qualcosa che mi dispiace…un amaro in bocca in tutta questa vicenda. Ed è il ricordo della senatrice Lina Merlin. Non era una baciapile, anzi. Era una socialista onesta e coraggiosa, che ha combattuto tenacemente per 10 anni (dal 1948 al 1958) per fare andare in porto il suo progetto di legge, osteggiato dal machismo retrogrado e dal moralismo clericale che sempre la fa da padrone nel nostro Paese. La Merlin credeva veramente nella possibilità di abolire la servitù sessuale delle donne attraverso un atto di legge. Credeva veramente che il suo impegno avrebbe posto fine al “mestiere più antico del mondo” e si sarebbe aperta una nuova epoca di libertà e di autonomia per tutte le donne.

Insomma, la Merlin credeva ancora in una politica che può migliorare la vita delle persone perchè retta da valori e costruita su obiettivi. Era un’ingenua e un’idealista che oggi non andrebbe lontano. Oggi è il tempo dei mali minori.

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4 risposte a Mali minori

  1. zauberei ha detto:

    Apposta Marckuck.
    No io non sono per niente favorevole. Ci ho il telefono rosa, dietro le spalle. E ho memoria di un sacco di donne infelici che si rivolgevano al centro. C’è la questione dello sfruttamento, che è verissima, ma si pensa che davvero una sia infelice solo per quello.
    E il pensiero che lo stato possa ricavarne delle tasse mi fa vomitare.
    Io trovo questa cosa, l’ennesima riprova del conclamato maschilismo del governo berlusconi. Che è talmente condiviso, che tutti a dire uh! che bella cosa per le donne poverine.

  2. Francesco ha detto:

    Gent.mo Marco, è un argomento per il quale vengono espressi pareri molto diversi. In linea generale credo che, prendendo per scontato che non si può eliminare la prostituzione ed il suo sfruttamento, cercare di “controllare” il fenomeno utilizzando strade alternative a quelle attuali è comunque una buona cosa. Se poi, riaprendo i cosidetti bordelli, si autorizza con legge l’esecuzione di un lavoro (sia pure particolare) allora, come per tutti i lavori, bisogna che si paghino le imposte relative. Lo Stato ne guadagnerebbe in soldi ma, soprattutto, in gestione dell’ordine pubblico e di un discreto colpo alle organizzazioni malavitose che sfruttano tante donne.
    Cordialmente, Francesco

  3. annalisa ha detto:

    sostengo fortemente la teoria tra adulti consenzienti
    non mi fa per niente schifo che lo stato possa ricavarne delle tasse
    qualsiasi attivita’ umana svolta all’interno di un rapporto affettivo ha un gusto diverso di quella mercenaria..
    vuoi mettere i ravioli fatti dalla mamma, che mole di amore e accudimento portano con se’? ma non per questo il signor fini o barilla mi schifano quando pagano le tasse sui ravioli commerciali….
    se le donne che si prostituiscono sono infelici non e’ certo rendendo la prostituzione illegale che le facciamo felici…
    forse sono infelici perche’ sfruttate… e sono sfruttate perche’ non possono gestire in proprio l’attivita’ alla luce del sole e se sottoposte a ingiustizie e violenze non possono denunciarle
    forse sono infelici perche’ non scelgono in piena liberta’ la professione da svolgere, ma questo in particolare ha a che fare con l’accesso al mondo del lavoro per le donne e non con la legalizzazione della prostituzione….
    ve lo dice una che si e’ sentita rispondere non piu’ di 6 mesi fa’
    “lei e’ la candidata che avremmo scelto ma ha un bambino….”
    avrei voluto mandare il mio compagno a fare lo stesso colloquio …..
    comunque lo stato italiano oltre ad essere bacia pile ragione troppo spesso in un modo paternalistico come quando si negano i coltelli ai bambini perche’ potrebbero farsi male…invece di sostenerli nell’imparare a manipolarli.
    alla domanda la prostituzione va’ leaglizzata la domanda da porsi e’ una
    trovo eticamente giusto che la prostituzione sia legalizzata?
    da li si parte per tutelare o arginare possibili conseguenze……
    ve lo immaginate che non fosse legale la circolazione della moneta perche’ la gente potrebbe indebitarsi?
    frammentaria e confusa ma anche un po’ indignata
    annalisa

  4. marckuck ha detto:

    anche io sostengo fortemente la teoria degli adulti consenzienti…la “morale” del post era un po’ diversa ed esulava dal tema della prostituzione a dire il vero.

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