La rivincita

Non potrebbero essere più diverse…entrambe con passaporto russo, ma non sembra vivano nello stesso paese e a tratti neppure nello stesso pianeta.

Ed è dura la vita in questo nostro Mondo così profondamente costruito sull’apparenza. La prima – Maria – è bellissima. Indossa un completino anni ’50, ha i lineamenti delicati e freddi di una “bondgirl” dei tempi di Sean Connery, quando i cattivi erano i comunisti sovietici e c’era sempre una spietata, gelida e apparentemente incorruttibile spia del Kgb da sedurre e dopo averla trascinata nell’estasi amatoria portarle via i microfilm del piano di distruzione universale che nasconde nel tacco 12. Maria cammina leggera, appoggiandosi appena sulle sue gambe lunghissime, quasi avesse già iniziato la carriera di modella che l’attende nel prossimo futuro, mentre la lieve brezza della soleggiata serata londinese fa ondeggiare delicatamente i lunghi capelli d’oro illuminati dal sole, lisci, sottili e ben raccolti.

La vita è stata meno generosa con Alla…anche i suoi capelli sono biondi, ma crespi, tutti arruffati e mal assemblati con qualcosa che immagino essere un elastico di quelli da poco. Cammina curva e ha lo sguardo rissoso, non è una sexy spia del Kgb ma qualcosa che l’avvicina all’iconografia classica della badante siberiana clandestina. Al posto del busto ha un cubo e invece delle lunghe colonne di Maria, due tronchi robusti e tozzi. La pelle del viso è rovinata da qualcosa che può essere stato un acne giovanile se non addirittura vaiolo (vallo a sapere) e certo il naso adunco da suocera intrigante non l’aiuta.

Quando giocano fanno dei versi….Maria è famosa per i suoi “aha-ahaa-ahahahaaaaa” da film porno anni ’70, mentre Alla fa “gne-gne-gniiek” come chi si prende un colpo della strega mentre scarica le patate dal camion. Ma non c’è storia…Maria è una delle regine di quello che fu un arte e ora è uno dei tanti sport, ha vinto sul prato di Wimbledon nel 2004 ed è tutt’ora tra le grandi favorite quella verso cui gli sguardi di tutti sono diretti in trepidante attesa e fervente ammirazione. Alla invece, deve lottare ogni giorno per la pagnotta, veleggiando (arrancando, direi) attorno alla posizione n. 160 e qualcosa, punto in più, punto in meno.

E la telecronaca, che solfa! quanto è bella Maria, con chi esce ora Maria, chi è quel giovanotto tra gli amici di Maria, quante offerte di lavoro post-tennistiche ha avuto Maria, quanti fantastiliardi ha guadagnato questa settimana Maria…

E nel mentre che tutti, telecronisti, fotografi, spettatori e guardoni siedono incantati dalla Diva, la povera Alla ha trovato da qualche parte la partita della vita e “gnik-gnek” dopo “gnik-gnek“, con pazienza e tenacia ha mandato la Grande Favorita al tappeto e in modo anche abbastanza umiliante: due set veloci veloci. Quando la partita è terminata, dagli splendidi occhi grigi della Sharapova è uscito un guizzo, brevissimo ma percepibile, di freddo rancore verso la screanzata Kutzqualcosova che aveva osato giocare meglio di lei …

Ma la povera Alla lungi dal sentirsi in colpa per avere così vistosamente deluso tutti, rideva radiosa e roteava felice le braccia in aria. Era la sua giornata. Ma anche la mia e non solo la mia. E’ stata la rivincita di tutti noi bruttini e scialbetti, per una volta capaci di rovesciare Re e Regine dal loro trono di cartone.

E in fondo, il torneo non ne risentirà più di tanto. Maria Sharapova è bionda come Chris Evert, cammina come Chris Evert, ha il rovescio a due mani come Chris Evert. Ma non è Chris Evert.

E non lo sarà mai.

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5 risposte a La rivincita

  1. Francesco ha detto:

    Ben detto, Marco. Se nello sport, e nel tennis in particolare, contasse solo l’avvenenza allora non sarebbe più sport. Certo è che conta molto per una quasi carneade stracciare la più forte (nonchè famosa e bella) Sharapova, non solo per gli aspetti squisitamente sportivi che tale vittoria implica ma anche per gli aspetti – diciamo così personali – che sapientemente hai saputo descrivere. Riportando il fatto agi eventi quotidiani di tutti noi c’è giustamente da credere di avere sempre la possibilità di ottenere rivincite la dove esse sembrano impossibli.
    Cordialmente, Francesco

  2. marckuck ha detto:

    Francesco, che mattiniero…

  3. annalisa ha detto:

    che bell’inizio di giornata…….
    sembra tutto possibile….
    potrei fin…
    no, non oso sperarlo …..
    vincere miss contabile nord est….
    e forse poi nel lungo periodo partecipare ragioniere dell’universo ….
    riscattiamo fantozzi
    avvenenza dell’amministrativo….

  4. Any ha detto:

    ooooooooooooooooooooh là!!! magari spmettarà di avercela solo lei per 24 ore 🙂

  5. marckuck ha detto:

    @ any, avere cosa? ammirevole sintesi, comunque
    @ nalisa, per me tu sarai sempre la commercialista più sexy di tutta Udine centro

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