Sociologia postpallonara

ballack1.jpgOggi sono tutti tifosi della Spagna. La Spagna è più solare, più aperta e democratica, più vitale e vivace e i tedeschi invece, così plumbei, così seriosi, malvestiti e antipatici.

Eppure la Germania dal 1945 ad oggi di passi in avanti ne ha fatti. Un paese raso completamente al suolo diventato nuovamente una delle grandi potenze economiche del Mondo, con una democrazia inclusiva articolata su una destra conservatrice rispettabile e seria (beati loro) e una sinistra socialdemocratica riformista e coerente sui suoi principi, senza le creatività e le mutazioni genetiche inglesi o italiane (beati loro).

Sono laici e attenti ai diritti civili individuali e collettivi, hanno un welfare di tutto rispetto, uno stato che funziona, un federalismo non nevrotico e privo di pagliacciate (e se solo penso che il leghista che presiede il Consiglio Regionale del Friuli indica nel suo curriculum l’Italiano tra le “lingue straniere conosciute” mi viene voglia di trasferirmi a Dortmund), un sistema economico vitale e un’industria presente in tutti i settori rilevanti. Sono attenti alle problematiche ambientali e – malgrado non siano “il Paese del Sole” – hanno una percentuale di pannelli solari privati incomparabilmente maggiore alla nostra…con i rifiuti fanno i soldi e le opere pubbliche sono edificate in tempi rapidi e tenendo presente anche il problema della “sostenibilità” dello sviluppo.

Hanno fatto i conti con il loro fosco passato autoritario in modo molto più serio, spietato e incisivo di quanto non abbiamo fatto noi italiani o i simpatici spagnoli. Lo hanno fatto da tedeschi, senza fronzoli, senza scene madri, ma anche senza ripensamenti.

Eppure, tutti sono contenti se perdono qualche gara, nessuno dichiara mai di tifare per la Germania…tutti li sfottono per come vestono o come mangiano…E quindi non posso che farmi una sola, semplicissima domanda: perchè i tedeschi è dall’inizio degli anni ’30 che stanno sulle palle a tutti?

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16 risposte a Sociologia postpallonara

  1. zauberei ha detto:

    :)) eh ciccini ce li hanno i loro motivi per stare sulle balle:)
    Ma io confermo tutto quello che dici, e quegli stessi motivi li hanno resi migliori di noi. Cioè a parte che li la funzionalità delle cose e il wellfare arrivano a livelli che ti fanno stramazzare, (tipo l’asili nidi che ci sono, tipo l’assegni alle ragazze madri, tipo la mommezza differenziata già al tempo dei nibelunghi etc) ma anche ecco l’attenzione a certe cose, certi temi- razzismo maschilismo – trovano tutt’altre modalità.

  2. marckuck ha detto:

    Zauber non so se ho ben capito…vuoi dire che i tedeschi sono mediamente più maschilisti e razzisti di noi?

  3. aless ha detto:

    non credo che zaub volesse dire questo,anzi il contrario… credo. Ma forse non ho capito io. Io posso dire che i tedeschi li amoo visceralmente, ho vissuto in Allemagna un anno, e continuo a sentirla come una patria assai vicina al mio cuore per la grande autenticità che contraddistingue il popolo tedesco, a volte un po’ sbruffne, di certo rigido rispetto a noi ma tanto tanto più “di sostanza”.
    Io agli Europei tifavo dunque, per corollario, n. 1) Italia; n. 2) Germania. Poi però la Spagna mi ha affascinato (così come mi affascina ultimamente anche politicamente e socialmente) col suo gioco vivace e scoppiettante. E alla fine, pur con una punta di amarezza fuer mein Deutschland, sì, lo ammetto, sono stata felice che abbia vinto la squadra migliore in campo.
    Detto questo, sempre tanta tanta stima per la serietà e la solidità del calcio tedesco, e non solo.
    Einen schoenen Tag!
    aless

  4. Graz ha detto:

    Ma agli italiani sta simpatica qualche altra nazione? I tedeschi sono “plumbei, così seriosi, malvestiti e antipatici”, i francesi altezzosi e arroganti, gli statunitensi ignoranti e sempliciotti, gli inglesi maleducati. Si salvano giusto gli spagnoli perchè sono solari e caciaroni. Ma non sarà che è tutta invidia? Che in Francia, Inghilterra, Germania si sta molto meglio che in Italia? Che sono più evoluti, più organizzati, più civili, più attenti all’ambiente e all’individuo? Forse questa simpatia per gli spagnoli è solo dovuta al fatto che molti non si sono accorsi che la Spagna non è più al nostro braccetto come fanalino di coda dell’Europa come negli anni ’70-’80: adesso è una nazione moderna che va come un treno (e non di quelli italiani!). Appena se ne accorgeranno, inizieranno a stargli sulle palle pure loro, diventeranno arroganti, casinisti, sporchi, …

  5. Bianca 2007 ha detto:

    PERCHE’
    manca Schopenhauer e manca Brecht e Ute Lemper non le va più di cantare a Berlino.Non le piace il Cancelliere!…Sarà sarà.Bianca 2007

  6. zauberei ha detto:

    si come dice aless
    infatti.
    al giorno d’oggi so -mejo.

    Io credo che l’atteggiamento strafottente nei confronti dei crucchi – non sia comunque conseguenza di un nobile disprezzo per le antiche vicissitudini, proprio perchè la nostra coscienza storica è di gran lunga inferiore alla loro.
    Credo che dipenda dal fatto che un po’ è italico tipico parlare male di tutti, un po’ rimane il retaggio invece dell’alleanza fascio nazi. con noi che eravamo il paese povero e strafalcione, e quelli che erano fichi ed efficienti persino nella pessimeria. Questo maltrattare i crucchi è solo un malcelato (ommarò come se scrive colla i o senza?:) complesso di inferiorità.

  7. medonzo ha detto:

    Buonasera Marckuck;
    e dove altro mai potrebbero stare?

  8. lois lane ha detto:

    a me non stanno sulle palle,li trovo gentili, ben educati, evoluti, e la loro capitale un gioiello meraviglioso. io tifavo germania anche perchè sono interista..e io certe glorie tedesche me le ricordo..almeno quelle con la maglia neroazzurra.
    🙂

  9. Clara ha detto:

    Grazie Marckuck……..

  10. marckuck ha detto:

    Dunque, innanzitutto grazie a Zauber per essere ri-passata a chiarire quanto era rimasto misterioso…Tra i diversi commenti, penso ci sia molto di vero in quello di Graz, in fondo penso sempre che l’italiano (si va giù di grana grossa e luoghi comuni come se piovesse in questo blog) abbia un qual certo senso di inferiorità verso i popoli “bravi”.

    Una sola curiosità – per Clara – perchè “grazie Marckuck”?

  11. Clara ha detto:

    Perché… (non me ne voglia Roy) buona parte dei miei globuli sono crucchi.

  12. ruth ha detto:

    Carissimo Marco,
    per una volta penso di aver qualcosa da dire: io che con i tedeschi ci campo e ci lavoro, confermo tutto cio’ che dici. Sono imbattibili su tanti aspetti, hanno fatto i conti con il passato in maniera eccezionale, sono profondi, sembrano sempre intelligenti, anche quando parlano di salsicce, insomma, tutto fantastico. Pero’…. pero’ sono stronzi.
    Sono quelli che se li incontri dopo il lavoro sul treno ti dicono “scusa ma voglio leggere” quelli che non ti ringraziano se gli lasci u pensierino sulla scrivania per Natale o compleanno. Quelli che se li inviti a prender un caffè dopo il lavoro ti dicono “non voglio mischiare le due cose” Insomma stronzi. anch’io all inizio li ammiravo (ero giovane ed ingenua…) ma adesso li detesto.
    Ammiro la loro cultura, ma appena cerchi di avvicinarti, di costruire un rapporto unmano, è un disastro;

  13. ruth ha detto:

    P.S. per graz: NO i crucchi non stanno piu’ attenti all individuo. credimi…..

  14. Graz ha detto:

    @Ruth: Intendiamo due cose diverse, o meglio mi sono spiegato male io. Sulla simpatia individuale e di relazione personale dei tedeschi non mi permetto di esprimermi, con un complessivo di 15 gg in germania in tutta la vita, sarebbe quantomeno arrogante da parte mia. D’altronde anche l’Italia non è poi così splendida ultimamente, ma dovrei dilungarmi troppo fuori tema al riguardo. L’impressione che ho avuto in Germania, però, (confermata peraltro da più amici che ci hanno abitato e che mi hanno anche dipinto scene di vita comune come la tua) è il rispetto dello stato per l’individuo. Quello a cui hai diritto, hai diritto. I servizi funzionano, ci sono e sono accessibili. In Italia o non ci sono o non sono accessibili. Personalmente saranno pure stronzi, la mia amica che abita a Berlino si relaziona molto di più con stranieri che con tedeschi, però a Berlino ci sta da dio, in Italia non tornerebbe nemmeno dipinta e si può permettere una vita che qui ce la si sogna (tanto per dire: esce e torna a notte fonda da sola in metropolitana. A Milano non lo farei io, figurarsi una donna!).

  15. marckuck ha detto:

    Graz, e io che pensavo che fossi austriaco/a.

  16. ruth ha detto:

    ciao graz,
    si su questo hai ragione, il sistema tutela i piu’ deboli, in maniera ammirevoli ( animali, bambini, donne, stranieri….) e questo ti lascia a bocca aperta dall ammirazione, ma sono anche capaci delle piu’ grossolane brutalità in nome di una cosi detta sincerità e razionalità…. insomma, avete tutti ragione, ma io non li reggo

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