Complimenti, con le scuse del Salotto…

Il sito di Repubblica, sempre più pettegolo, ci fa sapere con tanto strombazzamento che “Mr. Gay” è uno spagnolo. A questo punto, viene naturale chiedersi “esiste ancora qualcosa che la Spagna non vince?”, si…perchè non paghi dei molti trionfi di Fernando Alonso in F1, ancora ebbri per i festeggiamenti post Europei 2008 sono tutti lì, a fare il tifo per Alejandro Valverde, maglia gialla al Tour de France e – soprattutto – da ieri notte possono pure vantare tra i loro passaporti, quello del nuovo Duke of Wimbledon, il sorprendente Rafael Nadal.

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Al quale vanno le scuse imbarazzate e sincere del Salotto. Si, perchè in un post trombone di qualche anno fa, parlavo di un tennis che non esiste più, un tennis da gentiluomini, fatto di “gesti bianchi”, mentre ora – scrivevo – “è tra le braccia ipermuscolute di Nadal, che con i suoi pettorali d’acciaio, la canotta aderente e lo sguardo spagnolo parla più alle adolescenti orfane di boy-band che ai nostalgici del volteggiare di Chris Evert, come ovviamente il retrogrado Marckuck.” Ci sono le braccia ipermuscolute. Ci sono i pettorali d’acciaio e le canotte aderenti. C’è lo sguardo spagnolo. Ci sono le adolescenti urlanti e forse anche Mr. Gay non disprezza guardare le partite di Rafè. Ma ci sono ancora, sorprendentemente, i gentiluomini.

Nadal è uno di quelli. Nel 2005 ho parlato a vanvera e nel frattempo l’ipermuscoluto è cresciuto come tennista ma soprattutto come uomo. Ha 22 anni, una carriera e una vita davanti. Denaro come se piovesse, Sciami di fan pronte a gettarsi ta le sue braccia possenti eppure è rimasto – per ora – una persona normale, anzi una persona perbene. Vive sobriamente, quando può da una mano al ristorante di famiglia, nel tempo libero va a pescare con i soliti amici. E soprattutto è distante anni luce dai lustrini “Billionaire“, diversamente da molti dei nostri calciatori, sempre intenti al limonar veline sugli yacht al largo della Costa Smeralda, perchè è diventato un uomo con passioni e impegni “veri”, non di cartapesta.

E’ un attivista abrogazionista della tauromachia e soprattutto ha costruito una fondazione (Fundacion Rafael Nadal) volta ad attivare progetti di intervento in favore dell’integrazione dei giovani nei paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione all’inclusione sociale dei portatori di handicap, perchè – come ha detto nella conferenza stampa di presentazione, lo scorso febbraio – desidera fare qualcosa per alleviare le molte ingiustizie sociali che incontra girando il Mondo. Dunque, non vede solo alberghi a 7 stelle palestre… E c’è da aggiungere che la fondazione sarà il suo impegno principale quando – spero non a breve – terminerà la sua luminosa carriera.

Insomma, dimostra che per essere gentiluomini non è necessario vestire con i pantaloncini corti con cintura, i golfini di cotone anni ’20 e le giacche i piquet che piacciono tanto al magnifico ed elegantissimo Roger Federer. Anche la canotta può andare bene, anche a Wimbledon, perchè forse è nella natura di questo sport esaltare le caratteristiche positive dei singoli, come ragionavo pure un paio di giorni fa…

Se a questo aggiungiamo che la finale è stata non solo tiratissima nel risultato (64 64 67 67 97), ma tecnicamente magnifica, con un altalena di situazioni inframmezzate dalle incursioni piovasche, allora il pomeriggio-sera di ieri sono stati perfetti. E l’immagine di Rafè che cammina in lacrime sui tetti del Centrale per andare ad abbracciare i genitori, salutare i famigliari del suo avversario e farsi abbracciare da Felipe di Spagna entrerà nella storia più che centenaria di questa autentica Scala del tennis.

E Marckuck – che tifava Federer – si scusa ancora per le cattiverie scritte e dette in passato. E da oggi promette che guarderà a Nadal con occhi diversi…forse non sarà mai il mio tennista preferito, forse i suoi gesti non saranno mai del tutto bianchi. Ma sono contento di sapere che esiste ed è fatto così, con le sue canotte orrende e la sua generosità d’altri tempi.

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3 risposte a Complimenti, con le scuse del Salotto…

  1. medonzo ha detto:

    Buongiorno Marckuck;
    anche il Giro d’italia è stato vinto da Alberto Contador Velasco, un madrileno del 1982 (già vincitore del Tour de France 2007).
    Non c’è che dire; quest’anno i cugini iberici stanno davvero facendo il pieno.

  2. Erynwen ha detto:

    complimenti a te, per essere sempre cosi elegante nel rimettere in discussione anche le tue stesse parole. 🙂

  3. laura ha detto:

    ti faccio i mei complimenti per queste cronache di tennis.
    Mi hai fatto venire nostalgia….da quando la Tv generalista non trasmette più il tennis non lo guardo più…e adoravo guardarlo.Hai risvegliato la mia nostalgia

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