Suddenly

La settimana scorsa, durante la partita a tennis del martedì mattina, tra un punto e l’altro osservavo quello che accadeva nel campo a fianco.

oldttennis.jpgGiocavano due vecchini – ad occhio e croce ben sopra i 70 – e giocavano come si usa tra anziani. Fermi a centrocampo, palle tese di diritto, rovescio così così, schiena e giunture varie un po’ rigide e doppio rimbalzo ammesso. Poi dopo il palleggio hanno fatto la partita e quello che tra i due “comanda” (abbronzatura alla Briatore, 3-4 racchette, occhialoni Gucci o qualcosa del genere) le prendeva di santa ragione da un tipetto che invece era l’opposto…gambine secche e bianche, calzoncini modello “Germania Est 1974”, cappellino giallo con logo di una ditta di tubature. Mi è venuto in mente che prima della pensione, forse lavoravano nello stesso posto e il vecchietto figaccione era il capo, mentre il vecchino dimesso era il tuttofare… credo vi fosse una gerarchia tra loro, perchè ogni volta che il magrolino faceva un punto quasi si scusava, allontanando da sè il sospetto che si trattasse di abilità: “l’hai quasi presa…ho avuto fortuna a centrare la riga…mi è venuta per caso”.

Il vecchio maliardo, invece di ammettere sportivamente la supremazia del mingherlino era tutto un tonare a voce alta (perchè sentissero tutti, cioè io e il mio avversario…soli nel deserto rosso) scuse improbabili, del tipo “ma che palline hai portato? non le sento giuste…prendiamo le mie!” “come faccio a battere con questo vento?!” (notarsi che c’era un afa pazzesca e non si muoveva una foglia, avercelo il vento!)…”non capisco oggi con questo rovescio…è una vita che lo faccio!”.

Io pensavo tra me e me “che scuse meschine…perchè non vuole confessare che l’altro è un po’ più bravo e che in fondo alla sua età una giornata più scricchiolosa delle altre ci può anche stare?”. E in un lampo mi sono chiesto: “quando toccherà a me? quando anche io non riuscirò più a prendere una palla al volo ma avrò bisogno di un doppio rimbalzo? quando dovrò servire a cucchiaio perchè non sarò più in grado di flettere la schiena?”…forse tra 15 anni, forse tra venti…

Oppure dopo una settimana. Infatti, finito di giocare non riuscivo ad appoggiare il piede sinistro a terra senza sentire un dolore “lancinante”. Il pool di medici convocato per emettere la diagnosi (Paolotta, che lavora all’Ospedale come impiegata e quindi di cose mediche “ne sa”, la mia mamma che mi conosce per avermi avuto in grembo 9 mesi e il mio vicino di casa, che da ragazzino giocava a calcio e anche lui una volta si era infortunato) hanno stabilito all’unanimità il verdetto: tendinite, da curarsi con riposo e Voltaren gel (il dr. Roy non è stato consultato…lui è un medico vero e i medici veri ti impongono sempre sacrifici e privazioni!).

Oggi, dopo 7 giorni di saltuarie pomatine sono ritornato in campo. E appena fatto il primo scatto riecco il tendine d’Achille che scotta e duole…allora ho deciso di giocare il più possibile da fermo e in capo a una mezz’ora era partito pure il gomito (gomito del tennista? boh…visto come giocavo, direi della lavandaia…)…quindi – invece di rassegnarmi al fatto che oggi va così che in fondo questo martedì sono più anzianotto di martedì scorso – ho fatto come il vecchio maliardo con gli occhialoni Gucci. Ho dato colpa al campo (“c’è troppa terra!”), al clima (“è umido, rimbalza male”) e soprattutto alla nuova accordatura (“non è come l’ho chiesta io!”).

Poi – improvvisamente – ho capito. Non era la terra, l’aria o il budello sintetico. Ero io, che scricchiolavo…e forte di questa nuova consapevolezza, ho deciso di non prendermela, in fondo 40 anni non sono 20 e perdere una partita con un tizio più alto di me di 10 cm e più giovane di 10 anni poteva pure andare bene…e quindi ho sollecitato un po’ meno il gomito, mi sono spalmato il gel, ho corso solo quando necessario. E ho vinto, 16-63-64.

Spesso le cose le ottieni quando in fondo hai deciso che puoi pure farne a meno.

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9 risposte a Suddenly

  1. teresa ha detto:

    bel pezzo marco, grande saggezza…

  2. vita ha detto:

    Mi associo…mi hai fatto sorridere e divertire…
    Ma guarda che sei nel fiore della giovinezza! 🙂

  3. any ha detto:

    ti voglio bene, trombone 🙂

  4. Paola ha detto:

    Bello il post e l’ultima frase (“Spesso le cose le ottieni quando in fondo hai deciso che puoi pure farne a meno”) andrebbe tatuata sul palmo della mano, così da poterci dare una sbirciatina in quei momenti in cui vuoi le cose quasi da star male fisicamente e proprio non riesci ad ottenerle.
    Caro Marco, quando hai questi spunti zen mi piaci proprio tanto.

  5. Francesco ha detto:

    Bravissimo Marco, ottima interpretazione filosofica di un evento sportivo per le attività e le incombenze di tutti i giorni. Io ho smesso di giocare al calcio a 40 anni perchè non avevo più il ritmo giusto per affrontare le difficoltà fisiche dei quello sport. Ma posso ancora fare tennis a 55 anni e pur perdendo le mie partite con i più giovani per grandi carenze tecniche, li impegno ugualmente correndo e scattando. Perdo, si, ma sono soddisfatto perchè dimostro a me stesso di farcela ancora bene e, allorchè applico il tuo stesso metodo, corro pure il rischio di vincerla la mia partita. Quanto sopra a testimonianza, seppur modesta da parte mia, di quanto tu abbia ragione.
    Cordialmente Francesco

  6. GIUSEPPE ha detto:

    Ma l’altro in agone,sicuro che stava bene?
    Con Paolotta non ci pigliai.Non può ,come errando dissi ,essere tua
    figlia.Non precisare ti prego.
    Roy allora è medico.Si,dovevo averlo già letto.
    E’ vero Marco si diventa così.Ma non è proprio che si cambi.Parlo spesso
    dei vari profili caratteriali con mia moglie e lei mi ripete spesso all’uopo,che si tira fuori ciò che già si ha dentro.E le dò ragione poichè da vecchi,alcuni pérdono il pudore.
    Sai le chiedo pure, spesso a sera: come mi sono a tuo giudizio comportato oggi?Vaffanculi stradali a parte.Ho offeso gratuitamente
    qualcuno?Sono stato meschino?Ecco perchè ho idea matura,più o meno sul comportamento senile.

    Categorie a rischio:
    Primari
    Principi del foro
    Graduatissimi militari,ministeriali,polizieschi etc.
    Qualche capo reparto di bassa forza passato tale con “sanatoria”:
    unico requisito:leccaggio di culo e giuda coi colleghi
    L’idea è data e mi posso fermare qui.
    G/p

  7. GIUSEPPE ha detto:

    Marco,devo riferire del giornale radio di questa mattina:
    – Nelle scuole di 21 stati americani USA sono legali le punizioni corporali applicate ai ragazzi indisciplinati.Ora pare che qualcuno si stia muovendo contro.

    -E senti questa :una sentenza ha sancito che essere di Rifondazione Comunista anche se non è vietato viene considerato nel merito dello
    affidamento dei figli.Però a svantaggio. …Che je faresti…?

    Grazie dello spazietto.

    G/p

  8. marina ha detto:

    Per pura vanagloria ti segnalo che anche io ritengo il tennis metafora della vita e ti invito, se proprio non ti scoccia, a leggere i miei post sul tennis.
    27, 28 e 29 aprile (tennis/uno; tennis/due; tennis/fine)
    fatto ciò mi ritiro un tantino vergognosa
    ciao marina

  9. marina ha detto:

    ho scritto marcouk(tuo quasi omonimo) e mi scuso
    marina

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