Una nuova giarrettiera

willima.jpgNotizie fondamentali in questa fine di agosto…non so come sia stato possibile, ma mi era sfuggita la nomina del principe William a cavaliere del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera, massima onoreficenza britannica, avvenuta lo scorso 22 aprile 2008, compleanno della dolce nonna Bess.

L’ordine esiste dal 1348 (mi pare), venne fondato da Edoardo III Plantageneto a seguito di un pettegolezzo un po’ pecoreccio e William è il cavaliere n. 1000. Complimenti, ovviamente. Ma la solidarietà del Salotto è tutta per il complicato e maldestro Harry, unico maschio Windsor senza l’ambito cavalierato, assieme al piccolo James, visconte di Severn, ancora in culla e neppur svezzato…

E’ dura la vita, quando si è secondogeniti…almeno così dice mio fratello ogni volta che ci si azzuffa…

Marckuck

PS poichè Marte ha detto che commenterà solo i post gossippari, quindi questo mi pare degno di commento…

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Questa voce è stata pubblicata in Popoli e politiche, Saccenterie e trombonerie. Contrassegna il permalink.

19 risposte a Una nuova giarrettiera

  1. Augusta De Piero ha detto:

    Pietà!
    Mi manca un’informazione essenziale.
    Chi é James, visconte di Severn, cui é stato negato lo svezzamento ma lasciata la culla?
    Altro problema esistenziale: Quale uso farà nella sua intimità il millesimo detentore di storica giarrettiera?
    Honny soit qui mal y pense (se la grafia é corretta)
    Domanda ancor più esistenziale: qualcuno nella famiglia Windsor é dotato di senso del ridicolo?

  2. marckuck ha detto:

    ahah augusta…dunque, James è il figlio dell’ultimogenito della regina, il conte di Essex..la giarrettiera forse la presterà alla fidanzata e per quanto riguarda il sense of humor, pare che la regina sia straordinaria nelle imitazioni. Ma ovviamente non ne farà mai in pubblico…
    Io ci scherzo, Augusta…ma invidio molto questo senso delle tradizioni e questo rispetto anche teatrale per lo stato e la storia…è questo che rende l’inghilterra così più civile e paradossalmente più moderna di noi.

  3. GIUSEPPE ha detto:

    Lo preferivo casual,come qualche volta l’abbiamo visto.
    Markù piano coi rimpiati,eh!Le tradizioni sono belle,ma le carnevalate
    no.
    G/p

  4. Marte ha detto:

    “Si vergogni chi pensa male di ciò”.
    Niente di più nobile e romantico per far nascere un ordine di cavalieri
    Chissà di che colore era la leggendaria giarrettiera perduta dalla Contessa di Salisbury e prontamente raccolta dal re.

  5. medonzo ha detto:

    Buonasera Marckuck;
    A volte la vita è dura anche da primogeniti. Guarda il povero Carlo. Erede al trono di 16 stati sovrani, e si è dovuto accontentare di Gran Maestro dell’Ordine del Bagno…..! Ma che ci farà mai poi nel bagno????

  6. aless ha detto:

    Io sono d’accordo con Marckuck. Adoro il cerimoniale di corte di casa Windsor e trovo l’atteggiamento inglese verso la storia e la tradizione d’Inghilterra molto affascinante. Noi che vituperiamo il tricolore e bruciamo le lapidi dedicate a Garibaldi (non sono una nostalgica, eh, ma amo pur sempre la storia dell’Unità d’Italia) abbiamo molto da imparare.
    Vado a preparami un raspberries tea, vah, giusto per celebrare la Britishness…

  7. Tina ha detto:

    Mah sebbene quando sento l’inno d’Italia già una lacrimuccia scende, per cui mi sento molto legata alle tradizioni…
    non sono così sicura però che l’Inghilterra sia così tanto più civile di noi e moderna…
    però al di là della giarrettiera (della quale onestamente me ne infischio)
    a guardare William mi viene in mente…inutile dirlo si sarà capito..
    Speriamo che lui sia più felice della sua bellissima mamma!
    in bocca al lupo William (lupo metaforico )
    Tina

  8. marckuck ha detto:

    I commenti su un post leggero si sono fatti a parer mio molto seri. Infatti, quello che può essere considerato folklore istituzionale (o addirittura una carnevalata, per il giacobino Giuseppe) è per me invece definibile come la parte mistica e immateriale della monarchia più stabile e rispettata della storia. Altre volte ho sfiorato il tema e presto o tardi ci tornerò certo sopra con calma. In sede di replica mi limito solo a sottolineare come i paesi europei socialmente più avanzati e liberi siano soprattutto monarchie e questa deve essere una ragione (sono un politologo, non credo al ricorrere del caso nei fatti istituzionali), aggiungo poi che non credo alla finta uguaglianza che vorrebbe la regina seduta sull’autobus intenta a chiacchierare con la pensionata in modo molto easy…alla condiscendenza dei potenti, preferisco la certezza dei diritti, che non si ottengono certo mettendo la corona in un armadio. Infine, potrei anche soffermarmi sul valore del rituale, sull’aspetto tradizionale e prepolitico della legittimità (un po’ alla Max Weber), ma non mi va perchè anche per me è domenica. Una cosa però dovete lasciarmela assolutamente dire…preferisco la regina, composta, seria, con il cappellino, la borsetta e la rolls royce in attesa di ordini, piuttosto che un premier con la bandana e gli amici cafoni sul suo yacht al largo della costa Smeralda. Mi vergogno molto di meno.

  9. GIUSEPPE ha detto:

    Ma lo è Marco.Una rappresentazione fuori tempo di uno sfarzoso scenario di costume e di costumi ; goffa,ridicola, ridondante di addobbi ,acconciature grottesche; liturgie e rituali pesanti nella enfatizzazione e magnificazione dei re-
    gali incoronamenti ,matrimoni e nascite.Tutto ciò sconcerta.A me sembra un po’ da pianeta delle scimmie ove si ricon-cretizza il tradizionale scontro oscurantista-illuminista che nel nostro tempo credevamo superato.Non ti sembri
    eccessiva questa valutazione.Tieni presente la incredibile questione religiosa.La Chiesa anglicana al tempo di Enrico VIII° si separò dalla Chiesa Romana perché costui potesse sposare Anna Bolena e questo atto scismatico di fatto,fu proclamato e sancito dal parlamento nel1534 con l’Atto di supremazia che riconosce da allora il re capo supremo della Chiesa di Stato in Gran Bretagna che in quanto tale deve controllare ed estirpare abusi ed eresie ( ciò che essa stessa rappresenta).Questa aberrazione deriva da una mera questione di sorca ; ed io quando vedo in TV quelle rappresentazioni “religiose” nella cattedrale di Westminster mi ricordo puntualmente di ciò.
    Una recente statistica tra i cittadini inglesi e “sudditi forzosi” ha rilevato il pensiero di costoro ,che in buon numero,
    ritengono che per la famiglia reale sia giunto il tempo di trovarsi un lavoro.
    Ora sforzandosi di far entrare Weber nella questione ,dovremmo domandarci essendo stato egli anche un economista,
    se avesse ritenuto ,fatte le opportune valutazioni ,conveniente la spesa per mantenere codesta monarchia, o non l’ avesse invece ritenuta un’ istituzione parassitaria da eradicare .Vedremo. Amplierò le mie letture su di lui.O forse no.Codeste questioni possono essere anche di molto pallose per me.Ma si,certo ; oltretutto era cominciata come gioco come tu dici.
    Lo so,lo so.Non sei d’accordo con me.Ma come te,io non cambio idea pur non essendo un idiota ,che come dice il proverbio solo questi non lo fa.
    Avrai avuto sentore di severità in questa lettura,ma io ridevo sotto i baffi.Serio nel contenuto,faceto nell’esposizione.
    Bèh, non mi rimane che dire da “jacobin” (ormai è andata così!) :aprés la Bastille touche à le Cha^teau de Windsor.
    A’ biento^t Marcù.
    Ironiquement,G/p

  10. GIUSEPPE ha detto:

    Credo che neanche Weber,solo nel caso si ravvisasse da qualche parte del suo pensiero una qualche giustificazione per la monarchia di esistere, non credo mi convincerebbe comunque.
    Lo dico in quanto hai promesso di tornarci su.
    Però senza i toni della voce,senza le espressioni facciali senza quel fluido empatico che si percepisce “in diretta” come faccio a farti comprendere che ti dico ciò con massima serenità?Piuttosto vorrei più
    specificatamente capire codesta tua posizione nei confronti del fenomeno di cui parliamo ,al di là della dovuta considerazione
    per le giuste cose quando vi fossero contenute,essendo la tua
    apparente dislocazione a sinistra. Eppoi non hai scritto già qualcosa
    sui Savoia non proprio “filo”?Forse no,mi confondo.
    Comunque essendo io,sinistrorso come il dado che per serrarlo al resto del bullone devi girarlo in senso antiorario, comprendi e vieni incontro a cotesto mio rigore non tanto fondamentalista in fondo, che mi paventa altrui discrasie o incoerenze dottrinali che in te auspico non trovare.
    Ciao a moderato.Che non è una parolaccia.
    Ormai posso dire affettuosamente G/p

  11. medonzo ha detto:

    Buongiorno Marckuck;
    ciao Giuseppe, e benvenuto nel club dei giacobini. Ma tu che dadi usi?
    😀

  12. marckuck ha detto:

    Giuseppe, io non sono monarchico come ideologia. Ma sono per non toccare le istituzioni che funzionano e – valutata sul mediolungo periodo – la monarchia britannica funziona. E costa meno del Quirinale

  13. GIUSEPPE ha detto:

    Quelli rossi.Medò.Ciao caro.Il nome della marca c’est “Grand Guignol.”
    Sur Quirinale semo pure quasi d’accordo Marcù.Però ammazza come hai recepito subliminalmente la domanda (ma che sei monarchico?) a cui hai risposto.Ar volo.
    Ma c’è tutto sto bene in Inghilterra?E’ tempo che non presto troppo
    specifica attenzione alla sua economia(me ne freca poco).Anni addietro
    competevano con noi sur 6°posto nella classifica economica mondiale.
    Ma che li stipendi erano in certe categorie più morti de fame de li nostri
    me lo aricordo bene.Devono avé fatto er sarto de qualità. Mejo pe loro!
    Però er vizietto de sparà su quelli d’aspetto moro o levantino nun je
    manca.Però meglio non suggerire modelli a quelli come dichi té “alla Maroni”.
    Eppoi a me quela smorfietta cor monocolo e bastone,forse de legno
    “indiano dell’India” o forse de quercia de Sherwood ,m’è arimasta sur gozzo.
    Ciao cari
    G/p

  14. ruth ha detto:

    ciao marco, quando mi azzuffo con mia sorella le dico: “guarda che sono la tua unica certezza in caso di trapianto di rene…dont u forget it….”

  15. GIUSEPPE ha detto:

    Se ci servirà un rene non sarà sorella Inghilterra soltanto a potercelo
    donare.Eppoi vale quì il viceversa.Siamo tutti utili e nessuno è indispensabile.Berlusconi penso sarebbe l’ultimo a volerlo dalla “PERFIDA ALBIONE” come la definì mesi orsono(per esempio).Ma stiamo parlando di monarchia e non degli inglesi o dell’Inghilterra da mettere alla berlina.
    Non ho raccolto prima, ma vista la situazione come si sviluppa anche
    sull’altro post,ritengo opportuno “schiarire” il quadro.
    g/p

  16. GIUSEPPE ha detto:

    Risposta al postillo immediatamente sopra al mio delle 8.48.
    G/p

  17. maobao ha detto:

    Se una Monarchia, come quella dei Windsor è sopravissuta alla Storia ed è rappresentativa di una nazione in Democrazia, merita di mantenere gli antichi cerimoniali.
    I Savoia, invece hanno meritato in pieno di finire in esilio, così come dopo l’esilio in galera…
    Se poi ogni cosa “antica” deve essere buttata a mare nel nome di un presunto modernismo, o post tale, che in realtà è un totalitarismo del “jeans & maglietta”, allora perchè non demolire il patrimonio architettonico nostrano e sostituirlo con dei moderni condomini???
    (naturlamente la domanda è provocatoria)

    Maobao

    Maobao

  18. marckuck ha detto:

    perfettamente d’accordo con Maobao

  19. GIUSEPPE ha detto:

    Pure io sò d’accordo.Ma sull’architettura.Guai a chi tocca er “Palazzaccio” o l’ “Artare de la Patria”.L’ EUR invece è npò
    più scarno come l’epoca e li personaggi che lo fecero.Ma guai
    a cchi tocca puro quello.
    Dimo sul li costumi. Per esempio le sfilate de costume
    rievocative tipiche dei nostri comuni ,come per esempio le
    Quintane di AP e altri paesi o i “carnevali (quelli veri,leggittimi)
    di Venezia o Viareggio , salvi siano.Con tutte le belle maschere.
    E la commedia italiana!Viva a lei.Viva a Goldoni ed altri autori e
    a Govi e Eduardo e quanti altri la rappresentino.Ma quì si parla del folklore genuino ,rievocativo, che non vuol essere celebrativo e
    rappresentativo di schemi attuali,se non in forma allusiva a volte.
    Te lo dissi ;anche se non stolti (spero), non si cambia idea.
    Ciao caro Marckuck, madonna come cazzo te chiami!

    (Guarda nun sò ito fori tema.Analizza.)

    Ciao.
    Archiloco è tornato.

    Vi abbraccio.

    G/p

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