Male Assoluto

piccoli_fascisti1.jpgWeekend di polemiche tra fascisti e antifascisti. Ha iniziato Alemanno negando per il Fascismo l’appellativo di “Male Assoluto”, concesso a suo tempo dallo scaltro Fini, accettandolo solo per l’episodio delle leggi razziali del 1938. Ha proseguito Veltroni dimettendosi dal Museo della Shoah, poi ci ha messo del suo La Russa cercando una goffa equiparazione tra Resistenza e Salò (uno dei tormentoni degli ultimi 15 anni…), costringendo il cauto e controllato Napolitano ad una pubblica bacchettata sulle dita al ministro troppo ansiosamente revisionista.

Sulla polemica Napolitano-La Russa non fiato. Il Capo dello Stato ha detto quello che c’era da dire e aggiungere altro sarebbe superfluo e ridondante. Ma su Alemanno e Veltroni, invece, una riflessione ci sta. E riguarda i due punti cardine del ragionamento di Alemanno: il Fascismo “male non assoluto” e le leggi razziali come sola eccezione a questo principio generale.

Potrà sorprendere ma in linea generale sono d’accordo con Alemanno (anche se, visto il suo passato, il suo presente e la sua faccia, farebbe bene a pensare a fogne e lampioni di Roma e lasciar stare i giudizi storici), soprattutto perchè ritengo che non si possa eccedere ed abusare di aggettivi. Perchè se Mussolini fu “Male Assoluto”, quale altra definizione dobbiamo inventarci per Hitler. E per Stalin? E per Kim Il Sung? E per Pol Pot? E per il regime dei Talebani? e quì mi fermo con il catalogo degli orrori…perchè quello che mi preme sottolineare è che un regime per essere compreso va definito e inquadrato nel suo contesto e nella sua intrinseca natura, senza una facile demonizione e senza una pelosa e strumentale rivalutazione…

E il Fascismo fu una dittatura odiosa e brutale, ma fortunatamente non seppe (e non volle) raggiungere i picchi di aberrante violenza di altre dittature, a cominciare da quella spagnola, che dietro la sua apparente miseria politico-culturale lasciò una striscia di quasi 1.000.000 di morti. Ma derubricare i mali del Fascismo al solo episodio delle Leggi Razziali – come pretende di fare Alemanno e non solo lui – è parimenti errato.

Le leggi razziali, infatti, furono l’apice di una odiosa e continua escalation autoritaria iniziata con la violenza nelle strade, proseguita con l’acquisizione del potere attraverso la ribellione all’ordine costituito, consolidato con il ricorso frequente all’omicidio politico come strumento di governo (da Matteotti in giù), la sistematica violazione dei diritti civili e politici riconosciuti agli italiani dallo Statuto Albertino, l’omologazione soffocante e grottesca della cultura popolare, la prigionia per gli oppositori politici e infine il disastro della guerra.

Non si può dire quindi, come sembra fare Alemanno, “in fondo il Fascismo, leggi razziali a parte…”. Ma credo che anche la reazioni di Veltroni sia sbagliata…Alemanno ha detto una cazzata, ma sarebbe meglio che il PD si preoccupasse del Fascismo strisciante di oggi, piuttosto che di quello di ieri…

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7 risposte a Male Assoluto

  1. No Algore ha detto:

    A proposito di Fascismo, Leggi Razziali e connessioni col movimento ambientalista italiano.
    Alessandro Ghigi (1875-1970) è considerato il padre dell’ecologismo italiano. Il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi ha definito Ghigi come “l’antesignano di ogni organizzazione della natura nel nostro paese”. Si tratta perciò di un padre dell’ideologia ambientalistica italiana. Pochi sanno però che Alessandro Ghigi è stato anche un razzista caparbio, vicepresidente della Società Italiana di Genetica ed Eugenetica (SIGE), che ha partecipato ai congressi internazionali delle società eugenetiche, che ha scritto libri disprezzando ebrei, neri ed altre etnie, che ha firmato il Manifesto della Razza del fascismo nel 1938 con cui ebbe inizio la discriminazione degli ebrei in Italia. Basta scavare un po’ dietro la facciata rispettabile di Ghigi per trovare notizie inquietanti, talvolta rimosse dalle biografie ufficiali. Nel suo libro “Problemi biologici della razza e del meticciato” (Zanichelli, Bologna, 1939), Ghigi descrive il tema delle degenerazioni causato dall’incrocio con razze nere che sarebbero “evolutivamente inferiori e geneticamente incompatibili”. Nel 1959, dopo alcune esperienze di carattere locale, Ghigi diede vita alla Federazione Nazionale Pro Natura. Nella Carta di Forlì (1973-1981) Pro Natura precisa tutti i fondamenti di quello che negli anni che seguirono è stato il programma di tutte le associazioni ambientalistiche italiane. In pratica vi si sostiene che un aumento dei livelli di vita è da evitare perchè danneggia la natura.
    Approfondimenti nel mio blog
    Ambientalismo di Razza

  2. magx ha detto:

    Bell’analisi.
    Solo un osservazione: la definizione di male assoluto è evidentemente una categorizzazione di una serie di concetti relativi a fatti e comportamenti più o meno osceni.
    Dunque corretto è dire, come fai tu, che non è possibile definire fascismo=male assoluto, ma più corretto sarebbe stato dire che il fascismo fà parte della grande famiglia dei “mali assoluti”, che con piacere comprende nella tua interpretazione la guerra civile spagnola.

    Su Veltroni è meglio stendere un velo pietoso, al punto che quasi mi manca D’Alema, che pure per trasparenza non eccelle, ma intellettualmente è in grado di spaccare il capello in quattro…

  3. lois lane ha detto:

    alemannonon può pensare troppo a lungo, è oltremodo impegnagnato a allestire la notte bianca o meglio le notti bianche deei municipi, che prima si era impegnato a smentire…

  4. GIUSEPPE ha detto:

    Marco su questo argomento,per quel che mi riguarda, sai già dove finiremmo se io l’affrontassi appieno. Essendo però che io ritenga ormai l’ultimo passato politico-bellico da mettere da parte se si vuole veramente progredire senza perdersi in valutazioni di riferimento faziose
    ed orbe per ciò che viene ostentato come cosa positiva e non contestualmente menzionare o camuffare altre realtà ad esse inerenti di carattere negativo;debbo tuttavia però considerare che su ciò che ha detto La Russa non si possa assolutamente sorvolare:egli ha fatto apologeticamente onore ai repubblichini confondendo ad arte la commiserazione per loro come figli d’Italia ed intrinsecamente assimililandovi ciò che loro realisticamente rappresentavano, ossia la Repubblica di Salò.Come a dire :vittime gli uni come gli altri (che però
    hanno dato la vita schierati coi liberatori ,e per questo chiamati traditori).Ora quì a me spiace esprimermi coloritamente(ci stòna),ma sai cosa vuol dire questo?Andiamo a cacare al prato tutti insieme così le puzze si confondono.Quanto sopra è “ridondante” ma mai “superfluo”.Molti giovani che vanno a votare, senza riduzioni di prezzo sul biglietto e quindi con “valore intero”, non sanno ben percepire i veri significati ,perciò è utile ripetere,anche sulle dittature staliniane,polpottiane,pinoscettiane e quanto d’altro.Anche perché come stanno sottolineando alcuni media in questi giorni la cultura in Italia sta andando in malora.
    Su Alemanno hai detto bene tu.Anzi,per alcune incombenze cittadine
    che gli competono debbo nei prossimi giorni scrivergli per reclamare
    le cose disattese(e sfruttate nella sua propaganda da Alemanno, appunto),da Veltroni.
    Sulle leggi razziali dirò che per assurdo ,ma che le stà bene,la famiglia
    Savoia ne fa più le spese lei ,al momento, che non i fascisti di piazza ,dei quali uno sopracitato,nonché quelli da te definiti striscianti.
    Bene comunque il tuo scritto.Io ho voluto soltanto rafforzativamente condividerlo.

    G/p

  5. GIUSEPPE ha detto:

    Marco su questo argomento,per quel che mi riguarda, sai già dove finiremmo se io l’affrontassi appieno. Essendo però che io ritenga ormai l’ultimo passato politico-bellico da mettere da parte se si vuole veramente progredire senza perdersi in valutazioni di riferimento faziose ed orbe per ciò che viene ostentato come cosa positiva e non contestualmente menzionare o camuffare altre realtà ad esse inerenti di carattere negativo;debbo tuttavia però considerare che su ciò che ha detto La Russa non si possa assolutamente sorvolare:egli ha fatto apologeticamente onore ai repubblichini confondendo ad arte la commiserazione per loro come figli d’Italia ed intrinsecamente assimilandovi ciò che loro realisticamente rappresentavano, ossia l’istituzionale Repubblica di Salò.Come a dire :vittime gli uni come gli altri (che però questi altri, hanno dato la vita schierati coi liberatori ,e per questo chiamati traditori).Ora qui a me spiace ,dico spiace,esprimermi coloritamente(ci stòna),ma sai cosa vuol dire questo?Andiamo a cacare al prato tutti insieme così le puzze si confondono.Quanto detto è “ridondante” ma mai “superfluo”.Molti giovani che vanno a votare, senza riduzioni di prezzo sul biglietto e quindi con “valore intero”, non sanno ben percepire i veri significati ,perciò è utile ripetere;anche sulle dittature staliniane, polpottiane, pinoscettiane e quanto d’altro ,come ben dici tu.Anche perché come stanno sottolineando alcuni media in questi giorni ,la cultura in Italia sta andando in malora.Ricordando però che democrazia non significa farsi i cavoli propri infischiandosene degli altri,contravvenendo al suo senso reale come invece molti fanno giustificando le loro porcherie nel suo nome.Anche ciò detto è inflazionato,però lo sono anche i cattivi esempi.Dunque meglio correre il rischio di ripetersi.Lungi da me comunque il paternalismo.Ma trovo che le cose vadano dette e capite.E far intendere con le proprie e buone ragioni quando l’interlocutore si ritenga che sbagli senza perfide e puerili ALLEGORIE da cui si voglia estrarre contenuto falso e fazioso consigliando a lui di”soffiare nel palloncino”come a dire,se non ubriaco, sarai di peggio ,alla faccia della logica nonché della buona educazione;poiché se io dico l’Inghilterra è buona o cattiva,il riferimento è impersonale.Se considero la politica di un paese buona o cattiva anche qui il riferimento è impersonale.Se dico di Prodi o Berlusconi considero questo un riferimento relativamente personale,difatti non mi riferisco alle specifiche peculiarità intimamente personali o domestiche di costoro se non in modo esclusivamente accessorio,poiché è alle loro personalità politico-istituzionali cui mi riferisco.Ma se mi si dice in modo più o meno esplicito UBRIACO il riferimento è quanto mai “personale”,con tutte le valutazioni ed implicazioni possibili conseguenti.
    Su Alemanno hai detto bene tu.Anzi,per alcune incombenze cittadine che gli competono debbo nei prossimi giorni scrivergli per reclamare le cose disattese, nella mia città (e sfruttate nella pregressa sua personale propaganda elettorale da Alemanno appunto),dall’ex sindaco Veltroni.
    Sulle leggi razziali dirò che per assurdo ,ma che le sta bene,la famiglia Savoia ne fa più le spese lei ,al momento, che non i fascisti di piazza ,dei quali uno sopra citato poiché in piazza stava,nonché quelli da te definiti striscianti.
    Buono e condiviso chiaramente il tuo scritto. Ho voluto soltanto ,in modo rafforzativo ,condividerlo.
    Ciao
    G/p

  6. GIUSEPPE ha detto:

    Marco scusa come al solito m’è partito un pezzo anomalo,il solito mio casino.Mi sparisce tutto e ricompare quando poi inoltro il pezzo intero.
    Valga il secondo ovviamente.
    G/p

  7. nadoc ha detto:

    non sò .. ma c’ un idea che da un pò mi “frulla” in testa.. abbiamo perso la capacità di approfondire, di leggere di informarci, e sopratutto di confrontare!
    oggi vedo molti “studiare” con google.. non c’è tempo bisogna fare molte cose tutte insieme, ne più breve tempo possibile! e così i nostri ricordi il nostro sapere la nostra storia diviene più approssimativa, i margini delle questioni sono sfumati, c’è modo di cambiare angolazione, vedere le cose in modo diverso.. MA PERCHE PER TANTO TEMPO SI SONO VISTE SOLO IN QUEL MODO?
    solo sudditanza alla sinistra? o in questo vortice di apprssimazione stiamo perdendo l’oggettività della storia di ciò che siamo e di come ci siamo arrivati?
    un altro dubbio forse non è proprio aderente alla dicussione…
    SIAMO CERTI CHE L’ULTIMA RIVOLUZIONE E’ STATA NEL 68?
    quando ascolto i leader della sinistra, vedo il popolo della sinitra, mi sembra più anziano, più “fermo” di certa destra italiana ..
    per me non è così lo so e ne sono certo, ma L’elogio del superfluo, l’effimero degli anni 80, internet, la televisione di un certo tipo,hanno modificato gli italiani, a volte ho lasensazione di aver di fronte dei decorticati, ma mi rendo contoche se da quando sei piccolo ti propongono solo belle donne macchine soldi facili solo perchè sei bello, e ci sai fare (fare cosa non si sà!)
    allora l’ immagine diventa l’unica cosa l’unico pensiero! e toglie tempo ed energie all’essere qualcuno … insomma o vai in palestra, dall’ estetista, e per negozi, oppure ..ti leggi un noiso libro magari di testo…

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