Quando muore un paziente

Qualche giorno fa, Paolotta mi ricordava una battuta di Woody Allen: “la differenza tra Dio e un medico è che Dio non si crede medico”… Su questo è giunto un parere di Roy, medico di pronto soccorso, che volentieri condivido con voi.

benton2001.jpgSpesso e volentieri sono stato accusato da Marco e anche da molti lettori di questo blog, di essere insensibile e abbastanza – per non dire totalmente – arrogante. Ciò, a detta, anche di diversi amici, sarebbe dettato dal fatto che tutti i medici si sentono onnipotenti.

Ultimamente, questa cosa mi ha fatto riflettere molto e mi sono chiesto, così come l’ho chiesto a diversi miei colleghi, come si sentissero nella realtà dei fatti. In modo quasi unanime ci siamo dati la risposta: no, non siamo insensibili (magari non sempre, magari non tutti). Per quanto mi riguarda mi è capitato di dovermi arrendere, di dovere vivere la mia totale impotenza, di lottare per non farmi sfuggire di mano questa vita. Le mie energie, la mia disperazione fortunatamente riesco a concentrarla in quei momenti. Momenti intensi come poche altre cose riescono ad esserlo.

Poi la resa dei conti. Roy non ci sei riuscito, che fai? Quasi in modo inconscio, vai al lavandino, ti lavi la faccia, ti sfreghi gli occhi, ti guardi allo specchio e ti dici, ok che si fa ora? Cadi in una profonda depressione e ti prendi a calci in culo per il resto della tua vita o giri pagina e continui come se nulla fosse? Se vuoi continuare a fare il medico, medico di ospedale e non medico di famiglia, tiri avanti. Allora indossi la tua maschera di ipocrita, e vai dai parenti. Sfoggi come un libro stampato ciò che ti hanno insegnato, senza fare trapelare nessuna emozione.

Mi spiace il vostro/a caro non ce l’ha fatta. Abbiamo fatto il possibile, mi spiace, condoglianze.

Fare trapelare le emozioni equivale a finire in un vortice di dolore che non sarebbe possibile gestire. Ogni fallimento di un medico è una cicatrice al cuore, renderla pubblica significherebbe la fine stessa del medico. Vi è poi il rovescio della medaglia, il medico che fa l’impossibile e riesce dove “neppure” Dio riuscirebbe. Presunzione certo, ma  questa piccola soddisfazione è quella cosa che ti permette di continuare e cicatrizzare le ferite che ogni decesso ci causa.

Sei in pronto soccorso, la sala d’attesa è piena, i medici scarseggiano, gli infermieri ti hanno stilato una lista di coloro che attendono, dall’altra parte ricevi una comunicazione che tra 10 minuti arriva un urgenza per un incidente. Tu li diventi onnipotente, hai 10 minuti prima di doverti concentrare sull’urgenza. Guardi la lista, vedi X adulti non gravi ma che comunque essendo li soffrono, non li conosci ancora, non conosci il loro viso. ma sai che non sono in pericolo di vita… Continuando a guardare la lista ti accorgi che un marmocchio di 10 anni attende il suo turno, con lo stesso dolore dell’adulto. L’onnipotenza fa si che prendi il bambino, non giustificando in modo razionale la tua decisione, il dolore è dolore, ma tu opti per dare la precedenza al marmocchio.

Questa è la nostra onnipotenza, questa è la nostra prepotenza. Ogni singola persona, a prescindere dagli anni, dovrebbe venire trattata sulla base del dolore reale, ogni tanto ci dimentichiamo di ascoltarla, di valutarla, abbiamo già valutato che non è in pericolo di vita e diamo precedenza a chi, a nostro modo di vedere, non dovrebbe ancora conoscere il dolore.

Per quello, purtroppo, verrà il tempo…

Roy

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Società e costume. Contrassegna il permalink.

65 risposte a Quando muore un paziente

  1. Clara ha detto:

    In un Pronto Soccorso funziona SEMPRE così?
    I medici, almeno nella STRAGRANDE MAGGIORANZA, si comportano in questo modo?
    D’accordo. Ti credo Roy… ma per mia esperienza ti posso assicurare che gli ospedali, ai piani superiori, riservano TROPPO SPESSO sorprese amare.
    Senza nulla togliere a coloro che con dignità e coraggio combattono e si impegnano per risolvere casi, guarire e compiere piccoli/grandiosi miracoli, sostengo che sono davvero tanti quelli che nel loro camice, solo in quello, trovano il diritto di trattare gli altri (malati e non) come il “resto” del mondo.

  2. ruth ha detto:

    Egregio Dottore
    leggo e rileggo il suo post: non riesco a trovare il nesso tra la sua professione, e i toni ingiuriosi usati con gente che esponeva civilmente un punto di vista. Toni che non ho (per fortuna) poi ritrovati in questo salotto, e che penso abbiano amareggiato piu` di una persona
    Saluti
    Ruth Perez Bercoff

  3. alessandro ha detto:

    Allora, voi medici, soprattutto voi medici ospedalieri siete arroganti. Eccome se lo siete. Cio’ non vuol dire che non siate bravi, anzi spesso lo siete pure troppo, se volete.
    La sua arroganza Roy sta solo in un inciso “medico di ospedale e non medico di famiglia”.
    Mio padre è un reietto, uno di quei medici di famiglia che tira avanti la baracca e che sempre troppo spesso senti riportare dai suoi pazienti “cosa vuole che sappia il suo Dottore” salvo poi scoprire che il suo dottore sa e anche meglio di quelli che dall’alto dei loro titoloni, mascherati con il loro camice bianco, pensano di arrivare dove “neppure” Dio.
    Potrei raccontarne mille di aneddoti su questa contrapposizione, ma alla fine il “dottore” è quello che tiene la mano ai vecchi che si spengono giorno dopo giorno per anni, che deve convincere una ragazza a non abortire, che si deve sentire minacciato dai datori di lavoro perchè un suo paziente lamenta troppi malanni.
    Un medico di ospedale invece è solo quello che fa miracoli o porta la notizia ferale. Tutto il resto non lo riguarda perchè è troppo bravo, è troppo umile e meglio persino di Dio.

  4. raspa ha detto:

    Fintanto che avrete presente che state trattando con la vita umana e col dolore, e lo terrete in debito conto, saprete che state svolgendo il vostro lavoro con umanità e rispetto. Noi che siamo i vostri “utenti” ovviamente ci auguriamo che oltre all’umanità e al rispetto ci sia anche la competenza 😉
    Il chirurgo che affonda i ferri nelle viscere di un essere umano è diverso dal medico di famiglia che svolge il suo prezioso (se fatto bene) servizio prima. Un medico di base competente e che “ascolta” il paziente, sa indirizzarlo verso lo specialista adatto, senza perdere tempo, il tempo è prezioso. Il chirurgo viene dopo. Io vedo che i due aspetti sono complementari. Una mano lava l’altra insomma. Il risultato di questo lavoro di squadra è alleviare un dolore, salvare una vita o comunque tentare il tutto. Mi pare una gran cosa no?
    In bocca al lupo Roy.

  5. Punto Esclamativo ha detto:

    Attenzione quando si parla di “dottori” ed “infermieri” perché conosco gente, professionisti annoiati, che per qualche centinaio d’euro riescono, corrompendo, a fare i turni di notte al pronto soccorso e, per passione e divertimento, riescono a fare medicazioni, mettere punti di sutura e chissà quali altre porcherie spacciandosi per paramedici.

  6. ivo ha detto:

    Le parole di Roy sono belle… e sono da medico.
    Purtroppo ci sono anche quelli che fanno il medico senza sentirsi tali. Fare il medico, è una missione, non un investimento. Purtroppo questo non sempre i medici lo sanno.

  7. 1,2,3 stella ha detto:

    è vero, fare il medico dovrebbe essere considerata una missione, ma purtroppo non tutti la pensano così e c’è anche chi vergognosamente approfitta vergognosamente del fatto che “gli altri” abbiano bisogno di aiuto..

  8. marckuck ha detto:

    Rispondo un po’ ai commenti, certo non facendo le veci di Roy – che se ha voglia risponde da solo – ma chiosando un po’ quanto ho finora letto, dato che avendo discusso con l’autore le finalità e i contenuti del suo intervento, ho la presunzione di poter aggiungere elementi di riflessione.

    @ Clara…Non mi pare che Roy intenda parlare di “tutti” i medici e tantomeno intenda fare una difesa d’ufficio di tipo corporativo…racconta le sue sensazioni, parlando per se e per i propri colleghi. E su questo invito a tener presente che parliamo di un medico di pronto soccorso, cioè uno che rattoppa teste dopo gli incidenti stradali, non di un Barone delle Corsie, una superstar del bisturi di quelli che governano reparti, università e arbitrano vita e morte;
    @ Ruth. Mi spiace che risollevi quella polemica ormai lontana. In quella circostanza volarono parole grosse e io fui costretto a distribuire bacchettate e destra e a sinistra – cosa che odio fare – per mantenere un po’ di ordine…mi piacerebbe che quella vicenda fosse considerata archiviata per sempre;
    @ Alessandro. Innanzi tutto ben tornato, di cuore…la frase che non ti è piaciuta mi pare sia “Se vuoi continuare a fare il medico, medico di ospedale e non medico di famiglia”…io non so se Roy volesse fare una graduatoria nell’ambito medico e confesso che non so neppure se questa si possa fare. La mia personale simpatia va ai medici di famiglia che però – come dici tu – fanno un lavoro molto diverso da quello del medico di ospedale. Hanno un rapporto intenso, continuo, pluriennale con i pazienti, spesso li prendono bambini e li accompagnano fino all’età adulta, un po’ medici un po’ amici, un po’ confidenti, un po’ bacchettoni…E naturalmente, non possono avere il rapporto con la morte che ha un medico di prontosoccorso, che sa poco o nulla di chi ha sotto i ferri. Magari Roy se ha voglia chiarisce il punto;
    @ raspa, concordo;
    @ puntoesclamativo, questa è roba da galera, svariati reati vengono compiuti in questo modo, dall’abuso di professione medica fino alla lesione aggravata…
    @ ivo e 1,2,3 stella…due facce della stessa medaglia

  9. ruth ha detto:

    Caro Marco,
    non piu` tardi di una settimana fa, sono volate di nuovo parole grosse.
    senza nessuna ragione. Ma se preferisci, posso anche smettere di lasciar commenti

  10. ruth ha detto:

    P.S. basta guardare il tuo post “silenzio” dove zauberei viene accusata senza nessuna ragione di raccontare “stronzate”, e il tuo post dove proponevi di comprare il tuo libro, dove trattava tutti indistintamente di “guardoni a sbaffo”

  11. silvia ha detto:

    essere consapevoli dei propri limiti è importante. voler salvare a tutti i costi qualcuno è veramente delirio di onnipotenza e rischia di far perdere se stessi e di non poter più curare nessuno. quando lavorerò come educatore in carcere non avrò certo la pretesa di “risocializzare” tutti!

  12. man ha detto:

    ho vissuto, per lavoro, anni tra gli ospedali e conosciuto centinaia di medici. Posso affermare, nella mia piccola statistica, che i medici si sentono inconsciamente esseri superiori agli umani in quanto detentori della vita.
    Ma ecco la classifica degli eletti notata dal punto di vista dei medici stessi:
    -Ortopedici (al più basso gradino della graduatoria)
    -di medicina generale (tuttologi non definiti)
    – chirurghi (sono pur sempre dei manovali)
    – e su su fino a coloro che camminano senza toccare il suolo. LORO: i Cardiologi!
    Nei corridoi i loro sguardi persi oltre la testa di chiunque, immersi nei loro profondi pensieri di vita palpitante nelle loro mani.

    persino i colleghi di altre specialità tendono a essere soggiogati dal loro essere.
    Ma c’è ancora un gradino più alto dell’empireo dei cardiologi… la vera luce scaturisce dalla stretta cerchia dei… cardiologhi emodinamisti, che vivono in un’atmosfera rarefatta, i una nebbia divina che ti avvolge. Quando ti guardano, medico o paziente che tu sia, ti senti di aver beneficiato di una cosa grandiosa.

    A parte tutto c’è un nuovo pericolo in agguato: gli specializzandi universitari. Pare che ci sia un corso di studi segreto, interno alla Facoltà, in Superiorità Applicata, Distaccus et Arrogantia.

    Missione? mi è stato detto espressamente che “è un mestiere per fare soldi, macchè missione”.

    Dedizione? Un altro che se vede un incidente tira dritto perchè se un civile aiuta e sbaglia non succede niente, se sbaglia un medico può essere denunciato. Primum non nocere…se stesso

    Ovvio che ho incontrato tante degnissime persone, con una dedizione totale. La mia è una piccola statistica di poche centinaia di unità. Sicuramente errata. I medici sono tutte brave persone, vivono per la gente e ho fiducia nella magistratura (dimentico qualcosa? Non si sa mai in Italia)

  13. oedipus ha detto:

    Io sono un radiologo ospedaliero in pensione dall’aprile di quest’anno.
    Devo riconoscere che è vero: i medici ospedalieri sono arroganti.
    Ma la loro arroganza viene da lontano dalla cultura dei panni sporchi lavati in casa, e dal fatto che una buona dose di arroganza dà l’autorevolezza necessaria allo svolgimento dalle professione.
    Io invece mi resi subito conto che al cospetto della vastità e della difficoltà della Medicina un tale atteggiamento è fuori luogo e prestissimo adottai un atteggiamento di umiltà: le Medicina è talmente varia e complessa che devi essere umile nel riconoscere la tua inadeguatezza e devi imparare dai tuoi errori, piuttosto che nasconderli.
    Devo dire che purtroppo questo atteggiamento non è stato quello giusto.
    Perché l’arroganza io l’ho dovuta subire sempre da parte di tutti per tutta la mia vita lavorativa.
    E l’elenco sarebbe lunghissimo.
    L’arroganza di chi gestisce gli ospedali mantenendo lucidi i corridoi delle amministrazioni e facendoti lavorare in tuguri e sotterranei da vergogna.
    L’arroganza di chi con la scusa di una amministrazione più efficiente ha esautorato i medici, il personale sanitario e i pazienti da qualsiasi decisione e ha dato gli ospedali in mano ai politici.
    L’arroganza dei ladri: sotto l’amministrazione Storace alla RM C sono stati rubati 60 (dico sessanta) milioni di euro.
    Di chi fa carriera solo con raccomandazione politica e non sa un cazzo di medicina.
    Di chi dopo un tamponamento corre al PS per farsi fare radiografie inutili, sperando di truffare l’assicurazione.
    Di chi pensa che se hai un mal di pancia e non vuoi andare al lavoro vai al PS e lì ti devono fare l’ecografia e ti devono dare i giorni di riposo.
    Di chi pensa che sei un lavativo perché ti sei accorto che a 50 anni non ce la fai più a lavorare di notte e che fai troppi errori e ti minaccia di trasferiti a lavorare in un ambulatorio, come se il lavoro dell’ambulatorio non sia dignitoso come quello dell’ospedale.
    Di chi pensa che è giusto che ti faccia una querela penale se hai sbagliato, tanto sei assicurato e paga l’assicurazione.
    Di chi perito del tribunale ne sa meno di te e visiona il tuo lavoro, giudicandolo, sapendo già il risultato, comodamente a casa sua, per tutto il tempo che vuole e non nelle tue stesse condizioni di lavoro.
    Di chi pensa di star male solo lui ignorando di tutti gli altri che ancora devono essere visitati e che possono essere ancora più gravi.
    Certo non voglio continuare nell’elenco, che potrebbe essere lunghissimo e noioso per i non addetti.
    Però il primo giorno utile per andarmene ho salutato tutti e ho chiuso con la medicina.
    Trent’anni d’esperienza e di studio cancellati.
    Adesso faccio il pensionato, aria dimessa, la mattina al mercato, con la macchina guido piano piano e le giovani ragazze mi suonano e mi fanno segnacci con le mani come quelli che si fanno ai rincoglioniti!

  14. marckuck ha detto:

    @ ruth, ognuno ha il proprio stile argomentativo e il mio è noto. A me in genere non piacciono i toni esagitati o gli aggettivi troppo forti, ma non mi sogno di eliminare un commento che dice “hai scritto stronzate” perchè forse è un modo non gentile, ma comune nell’argomentazione schietta…i soli commenti che non tollero sono i turpiloqui e gli insulti a sfondo etnico-razziale. Per il resto, siamo tutti adulti e impariamo a replicare a tono;
    @ silvia, in effetti vorrei vederti a risocializzare Provenzano;
    @ man, conflitto di interessi?
    @ oedipus, che quadretto allucinante…soprattutto l’anziano che guida, dai che resti sempre un medico anche se non ingrani mai la terza 😉

  15. Quando un medico decide di mettere a conoscenza di tutti la propria sensibilità, e accetta il confronto in un campo diverso dall ospedale nel quale c è sempre rispetto reverenziale (non fosse altro perchè sei nelle sue mani) allora sono certa che è un ottima persona prima ancora di essere un ottimo medico

  16. roy ha detto:

    Clara: in PS nn funziona sempre cosi, si cerca di farlo funzionare così, poi come sempre le ciambelle non riescono con il buco, ma nella stragrande maggioranza dei casi furnziona così, almeno visto dall’interno.

    Ruth: come ho già avuto modo di dirti precedentemente del tuo parere non mi importa nulla. Come non mi importa nulla della tua difesa all’altra donzella. Rileggiti, ivi compreso ciò che Marco ha censurato, le idiozie che hai scritto e le idiozie che ha scritto la tua degna compare! Arroganza la mia nei tuoi confronti? No te lo assicuro, è semplicemente tolleranza verso l’inciviltà e la limitatezza dimostrata!L’apparire casti e puri e comportarsi in modo vergognoso è ben peggio. Detto per inciso qualsiasi risposta tu mi darai sarà ignorata a meno che non mi girino particolarmente le “palle”. In tal caso avrai la risposta che credo ti meriterai.

    Alessandro: forse ha ragione, tuttavia sono due professioni totalmente diverse l’una dall’altra, con meno stress e più tempo per pensare. I pazienti giustamente vengono trattati in modo differente, il tempo lo permette e non era mia intenzione, mi creda, denigrare i medici di famiglia

    Raspa: tutto vero, il problema che non sempre ci è dato il “lusso” di potere agire con umanità e rispetto. Il tempo spesso stringe. Sostenere che siamo perfetti e che non sbagliamo, soprattutto a livello umano è decisamente presuntuoso.

    Punto esclamativo: non conosco a sufficienza la situazione italiana, se così fosse sarebbe addirittura da suicidio

    Ivo: credo che alla fine tutti ma proprio tutti siamo uomini

    Stella: l’eccezione conferma la regola. Non voglio neppure pensare che questa sia la regola

    Marco: grazie della tutela ma stanne fuori qui ci sono le donzelle che sono pronte a pelarti:P vivo:D

    Sivlia: hai ragione

    Mann: non sono d’accordo su nulla. Non volermene ma non funziona così

    Oedipus: Torniamo a situazione prettamente italiana che non conosco a fondo. Non credo che funzioni ovunque cosi.

    Cioccolatina: 😀

  17. anna ha detto:

    alessandro, perche’ mai si dovrebbe convincere una ragazza a non abortire? lo dico da madre, bada, non superficialmente. se una donna decide di abortire quello che si puo’ fare e’ starle vicino e non infierire su un dolore e un lutto che la accompagnera’ sempre. speriamo i medici di famiglia siano un po’ meno prepotenti della tua descrizione…

  18. Bianca 2007 ha detto:

    CREDO CHE,
    uno degli aspetti (profondamente) mancanti nello svolgimento della professione dei medici ospedalieri,(e non parliamo di quelli del pronto socorso),sia l’anestesia empatica che potrebbe rendere la sofferenza più accettabile e persino sopportabile.Spesso mi sono trovata addirittura ad avere a che fare con medici ospedalieri (per non parlare di quelli del P.S.) NON sorpresi di fronte a qualsiasi tipo di dolore persino davanti a un caso di morte certa, e le loro parole che avrbbero dovuto avere lo scopo di confortare ,risultavano invece solo false.E questo non solo è mncanza di rispetto per la persona ma addirittura farla sentire “senza importanza” un “caso semplicemente anonimo” un “volto che non si guarda”,qualche volta, “solo numeri”.E basterebbe poco per ridare vita a chi in quel momento l’ha mutilata.Donare degli “ATTIMI”di “autentica intimità” ic si sentirebbe Uomni messi al servizio della scienza umana di Ippocrate,adempitori di un dovere che non esclude la pietà,la fuga,l’indifferenza,la tentazione dell’anonimato con l’ALIBI” della fretta o del “non mi riguarda,non è compito mio,che debbo fà?,fanno parte della vita ste cose…”.La strada verso il sadismo è un cammino obbligato allora,dove le forme di intolleranza più estrema sono dietro l’angolo e già facenti parte di questa società.Società che sta creando mostri e tra questi anche una buona parte di medici! Bianca 2007

  19. AAA ha detto:

    Alcuni dei vostri commenti sono sconfortanti.
    Anche io sono un medico, un chirurgo, anche dei vasi sanguigni, e non mi sento un Dio.
    Per diventare quello che sono, e non sono anziano, ho fatto sacrifici immensi, studiato anche nei giorni di festa quando tutti facevano altro, ho lavorato con la febbre, con le stampelle , con il gesso. Nulla fino ad ora mi ha fermato. Ho spinto barelle, sedie a rotelle, ho fatto il ferrista, l’infermiere . .. . di tutto. Ma è servito.
    Sento il dolore quando perdo un paziente. Potrebbe essere mio padre, mia madre, qualcuno che amo.
    Cerco di essere sempre umano e gentile anche se fermo e sincero professionalmente.
    E’ vero , alcuni di noi sono come vengono descritti, ma ricordatevi che non è la professione che fa un uomo, ma l’educazione e la sua formazione culturale.
    Una persona per bene lo è anche non il camice e la tuta chirurgica.
    E una parola ai miei colleghi che leggono . . . ricordate che educazione ed umiltà sono alla base di ogni rapporto umano, ed anche della nostra professione.

  20. Bianca 2007 ha detto:

    PER AAA,
    mi apre il cuore alla SPERANZA (mai veramente morta,del resto) aver incontrato un MEDICO che sente,pensa,svolge la professione come fa capire la esercita lei.E nell’UMILTA’ che vi si riscontra,vi è pure tutta la consapevolezza della Rsponsabilità di quel’esercizio donato con AMORE tutto distribuito in autentica gentilezza che parte solo dal cuore ricco di vera Umanità Grazie per aver difeso con tanta forza la “parte” buona a cui “altri” appartengono e che,magari all’oscuro, lavorano con dedizione e sacrificio.Bianca 2007

  21. Docco ha detto:

    Anche io sono un medico e certi messaggi mi appaiono scoraggianti. Un medico è prima di tutto un uomo, non un martire nè un santo. La stessa persona che dice “il medico dovrebbe essere umano e gentile” considera questa figura come “diversa” da tutto il resto del mondo.

    Perchè un medico “dovrebbe” essere gentile ed umano…perchè dovrebbe essere diverso dagli altri uomini??!

    Io conosco colleghi gentilissimi, simpaticissimi e con un’umanità fuori dal comune ed altri maleducati, scontrosi ed antipatici…ed allora??

    Anche io ho fatto sacrifici enormi per essere quello che sono e senza raccomandazioni, non ho la villa nè lo yatch, non ho i miliardi nè l’amante, eppure faccio ogni giorno il mio lavoro, dignitosamente, semplicemente con il mio modo di essere, gentile e premuroso, non come medico ma come essere umano.

    Non è che i medici piuttosto che essere scontrosi, sono “vittime” del pregiudizio? Non è che gli utenti li vedono superiori e che quando si accorgono che invece sono esattamente come loro, restano delusi?

  22. rick's ha detto:

    Esattamente. Medico e paziente sono la stessa cosa: esseri umani. Ma quando un uomo soffre e ha bisogno di aiuto, si aspetta attenzione, solidarietà -e fin qui siamo ancora tra le cose possibili-, ma quando la paura è tanta, ci si aspetta una sorta di intervento salvifico, un po’ come la sofferenza del bambino che aspetta aiuto dai genitori, e se questi non possono aiutarlo, è perché sono cattivi e non lo amano. Sorpreso? Pensa alle aspettative messianiche in politica, in religione..
    E’ tutto così umano.

  23. nonnoenio ha detto:

    Chiedo che i cittadini abruzzesi vengano messi a conoscenza che alla Clinica Villa Pini non hanno ancora pagato gli stipendi. Vogliamo dare una mano a sti poveri disgraziati visto che il sindacato se ne fotte ?

  24. sonia ha detto:

    QUANDO MUORE UN FIGLIO PER MANO DEL MEDICO CURANTE, NON TI RESTA CHE PIANGERE, OLTRE AL DANNO LA BEFFA, LA BEFFA DI VEDERDI DAVANTI OGNI GIORNO CHI TI HA COLPEVOLMENTE RUBATO L’UNICO MOTIVO DELLA TIUA ESISTENZA, QUANDO SAI CHE PER IMPRUDENZA, IMPERIZIA, OMISSIONE DI SOCCORSO HAI LASCIATO MORIRE UNA FIGLIA DI SOLI 23 ANNI, QUANDO VEDI CHE DOPO UNA GIUSTA CONDANNA IN PRIMO GRADO, LA MALAGIUSTIZIA LO ASSOLVE, ALLORA IL DOLORE DIVENTA INSOPPORTABILE, A BREVE PORRO’ FINE A QUESTO STRAZIO, COSI, MEDICI, PERITI, GIUDICI, AVRANNO UN’ALTRA VITTIMA SULLA COSCIENZA, SEMPRE CHE ABBIANO UNA COSCIENZA. E’ IL MONDO DEI FURBI, NON E’ PIU’ IL MIO MONDO. AD OGNI OMICIDIO DI UN MEDICO, COMMENTI SERVIZI TELEVISIVI, QUANDO SI DOVREBBE ARRIVARE ALLA GIUSTA PUNIZIONE, TUTTO SI SPEGNE E MIA FIGLIA E’ STATA UCCISA DUE VOLTE, PRIMA DAL SUO MEDICO CURANTE POI DA PERITI E GIUDICI CORROTTI.
    UNA MAMMA DISPERATA.

  25. rick's ha detto:

    Quando si parla di morte, parole e consolazioni servono a poco.
    Se si parla di giustizia, fermo rimanendo che non si può riavere colei che è stata perduta, si tenta soprattutto di impedire che chi ha fatto del male continui. Non è il caso di dar retta alla televisione che ama gridare questo e quello, senza la minima idea di come stiano le cose, e tanto meno di come finiscano (a ragione o torto) i giudizi.
    Però una mamma disperata non può lasciarsi andare al desiderio di morire, questo non è giusto, anche se non ha altri figli di cui prendersi cura, perché può ancora darsi come scopo la difesa di tutte le altre figlie\figli potenzialmente in pericolo.
    Su questo sito c’è anche il blog “per non dimenticare Federico”: per favore lo guardi, capirà cosa sto cercando di dirle.
    Naturalmente nessuno di noi qui ha idea di ciò che è avvenuto, così se per lei può essere di conforto lo racconti, e mi auguro che nessuno faccia commenti su ciò che è giusto o sbagliato.

  26. nadoc ha detto:

    il dolore di una madre taglia le gambe a chiunque, è quello che non ti aspetti che rifuggi sempre che ti atterrisce.
    sono anche io un medico uno che fà front line da anni, prima “guardia medica” poi 118, più fuori di così più esposti di così! medici non nè trovi nei paesi civili in tempo di pace.
    ho sentito che siamo freddi arroganti.
    A volte siamo distaccati, serve anche per sopravvivere, ognuno vive il suo dramma, profondamente! io nè prendo un pò di ognuno ma poco, altrimenti non potrei sopravvivere, non si riesce ad assorbire il dolore la tensione di molti e lasciarla li nell’ ambulanza.. te la porti dentro! te la porti a casa, un poco ti aiuta a crescere, troppo ti uccide. in fondo non dimentchiamolo siamo uomini che fanno un lavoro, magari (parlo per me) un lavoro che MI piace che entusiasma, ma lo dico NON E’ UNA MISSIONE.
    può essere freddo e ditaccato il funzionario di banca che nega il prestito a chi finirà in mano agli strozzini?
    può essere freddo l’impiegato che allo sportello manda indietro chi ha fatto una fila enorme, solo perchè manca una inezia?
    ognuno di noi nel suo lavoro, nella sua vita, può essere arrogante, freddo e non è vero che uccidono solo i medici, noi ci limitiamo agli ultimi atti…

  27. rick's ha detto:

    Arrivi buon ultimo, lo so, ma non interessa a nessuno: è sempre l’ultimo che suggella un destino, agli occhi di tutti e -se ci rifletti- anche ai tuoi.
    Ricostruire il filo rosso delle responsabilità -quando ci sono- non vien fatto da nessuno, forse solo il giudice potrebbe, ad averne gli strumenti.
    Ti capisco, tu vuoi dire che l’errore di valutazione di un medico dieci anni fa, che all’inizio era una minima cosa, col tempo (e con la pigrizia di chi veniva poi, pronto a fare la cosa più facile, ossia confermare l’errore) ha dato origine a qualcosa che è precipitata sempre più, fino a divenire non più rimediabile.
    Ed è l’ultimo a farne le spese.
    Ma forse tu volevi anche dire che all’errore del medico si somma quello del paziente (già, esiste anche lui, come entità che pensa in modo autonomo e che ha le sue responsabilità); in effetti ci sono persone che non vogliono sapere di essere malate, o che vengono considerate da sé e dagli altri strane, depresse e così via.
    Così prendono psicofarmaci, si affidano a medicine alternative ecc.
    Alla fine, quando non ne possono più vanno ad un pronto soccorso, e lì viene fuori tutt’altra cosa.
    Già, il medico non è Dio, come dice Woody Allen (anche se qualcuno ancora non lo sa), e neppure il mago di Oz con le sue buffe tecnologie.
    Ma ciò che davvero importa, e che tutti dovrebbero capire, è che il rapporto tra medico e paziente deve essere una ALLEANZA.

  28. oedipus ha detto:

    E proprio questa alleanza si è rotta!
    Non puoi curare chi non ha fiducia in te!
    Voglio fare un esempio, voglio parlare di Moretti, di Nanni Moretti e il suo morbo di Hodgking.
    “Caro diario” è stato un film bellissimo e lui ha parlato della sua malattia con distacco e oggettività.
    Bellissimo e molto triste è stato quando un medico gli ha detto:
    – Vede caro Moretti io le medicine gliele ho date, ora se vuole guarire tocca a lei.
    E lui in macchina, mentre tornava a casa si chiedeva che cosa avesse fatto mai per voler essere malato.
    Anche l’ultima considerazione è graffiante:
    – Cameriere un caffè e un bicchiere d’acqua. Dicono che l’acqua bevuta alla mattina fa bene… ai reni… dicono…non so perché

    Sebbene tutto ciò sia giusto ci sono delle considerazioni da fare.
    Non è vero che è guarito con un bicchier d’acqua, è guarito con la chemioterapia che un medico gli ha dato.
    E’ vero che nell’enciclopedia medica c’è scritto che nel morbo di Hodgkin si soffre di prurito notturno, ma una cosa è sapere che un paziente ha il morbo di Hodgkin e quindi il prurito, altra cosa è dal prurito risalire all’Hodgkin.
    E qui è la difficoltà della Medicina.
    E poi spesso i pazienti sono arroganti quanto i medici e non vogliono riconoscere i propri errori.
    Non si può saltare l’iter diagnostico corretto per una diagnosi.
    Non puoi presentarti all’ambulatorio specialistico di allergologia, saltando il medico generico.
    Se poi vai privatamente e paghi un sacco di soldi, il medico non può dirti:
    -Non so ce malattia hai, vai da un altro.
    Io spesso nella mia vita lavorativa l’ho detto.
    E quando l’ho detto ho ottenuto due risultati: il disprezzo del paziente e una diagnosi sbagliata da parte di un PROFESSORONE!

  29. roy ha detto:

    x sonia. Ogni commento è superfluo. La mia solidarietà, il mio cuore sia con lei. Mi spiace

    Roy

  30. rick's ha detto:

    Non ho visto il film di Moretti, ma se ha lasciato credere che si può guarire con l’acqua, è stato quantomeno incauto. Però essendo anche il paziente in questione, mi sembra più probabile un equivoco. Certo, passare dall’ enciclopedia al malato è altra cosa, la realtà è sempre difficile e questo non piace a nessuno.
    Certo, ci sono pazienti arroganti quanto i medici(ed entrambi non riconoscono i propri errori).
    Sarebbe anche il caso di dire con chiarezza che il paziente deve prendersi le sue responsabilità, cosa che a Moretti potrebbe non piacere, come vien fuori dal suo”ora se vuole guarire tocca a lei.
    E lui in macchina, mentre tornava a casa si chiedeva che cosa avesse fatto mai per voler essere malato.”
    Quali sarebbero le responsabilità del paziente? fare le cure proposte oppure, se davvero ha l’impressione di avere davanti un medico pazzoide o incompetente, cercarsene un altro.
    Ricordiamo che il paziente non è obbligato dal medico a farsi curare, ma neppure il medico a curare il paziente, soprattutto se questo vuole imporre una sua personale visione delle cose.

  31. Bianca 2007 ha detto:

    CONCORDO
    molto su ciò che da detto Rick’s, mentre avrei qualche cosa da obiettare su quello che ha detto nodoc.Forse parlare di “missione” nell’esercizio della professione del medico può essere esagerato o comunque per quei pochi che la “scelgono” avendo l’amore per farlo sino in fondo,consapevoli che in quell’operare vive il sapere proprio ed altrui messo al servizio dell’umano,nell”alleviare sofferenze,nel preparare (eventualmente) ad affrontare il dolore dell’ultimo traguardo che coinvolge non solo il corpo ma ne fa di tutto, uno.Ed è qui che ogni alibi cade se non si mette l’amore e continuamente ATTINGERE da lui.Ciò non toglie la gravità del bancario che nega il prestito pur sapendo…o l’impiegato che per un’inezia manda indietro la persona che ha fatto una fila di ore….Lo stesso dicasi di colui che non ha pagato le tasse!…Un medico però non è nè un freddo tecnico nell’arte del volo,e neppure un burocrate e scribacchino di ricette senza averne attentamente analizzato il caso e studiato su come provvedere con quell’amore responsabile a cui prima che a Dio deve rispondere alla sua COSCIENZA.Credo sia necessario ritrovare la professionalità di medico,dentro un volto umano anche senza “perdersi” dentro la sofferenza. E’ vero che c’è una realà che si vive,difficile da modificare per mancanza di tempo e di personale.Ma è pure vero che c’è una crisi autentica d’identità e sempre più difficile diventa il “prendersi cura della persona” che soffre in una società “ipertecnologica” e asettica,che rifiuta lo spettacolo del degrado fisico,una società in cui la malattia,l’handicap e la vecchiaia non hanno più spazio.Eppure i MEDICI che hanno “scelto” quella professione,sanno molto bene che “E'” per “prendersi cura” e non soltanto per trasformarsi in tanti robot! I sofferenti hanno bisogno di essere considerati persone dentro la loro umanità dolorante e dolorosa.E i medici dovrebbero sempre tenere presente che,oltre a quello della COMPETENZA non si dovrebbe mai rifiutare l’abnegazione,la pietas e la carità.Spesso invece si è solleciti a fare quando si sa per cosa si riceve in cambio,mascherando a volte quella sollecitudine col desiderio di onnipotenza,un bisogno di rassicurazione o di decolpevolizzarsi da ciò che la propria COSCIENZA invece urla! Penso a Frank Ostaseski,dir dello Zen Hospice di San Francisco,quando afferma tranquilamente di aver scelto quel lavoro perchè gli piace.Non per “fare del bene”,ma perchè sa che prendendosi cura dell’altro si prende cura di sè. Empatia? Com-passione? Far uso buono di ciò per cui si è dotati e capaci? Non so.Ma un medico dovrebbe pensarci.Almeno qualche volta.Bianca2007

  32. rick's ha detto:

    Empatia, compassione, far buon uso dei propri talenti.. è quella la risposta.
    Purché qualcuno si ponga la domanda.

  33. inna (e basta) ha detto:

    porsi nei panni dell’altro. ascoltarlo. sarebbe già qualcosa.
    Non succede sempre…spesso non succede, per essere esatti.
    Sfortunatamente.

  34. man ha detto:

    @ marduc. nessun conflitto di interesse, ne sono fuori da 16 anni

  35. sonia ha detto:

    Grazie per le parole di speranza, non ho visto il film di Moretti, anzi, non riesco piu’ a guardare un film, di qualsiasi genere, il mi è un chiodo fisso…. perchè quella incomptente, arrogante, continua vergognosamente a fare il medico? E non mi riferisco solo al fatto di non aver voluto ascoltare le nostre suppliche e preciso:
    dopo giorni di febbre alta, le abbiamo chiesto se si potevano eseguire degli esami. risposta perentoria, e PRIMA DIAGNOSI NO! e’ SOLO INFLUENZA, prescrive tachipirina, novalgina
    La febbre aumenta e si associa il vomito, 2′ DIAGNOSI, DEPRESSIONE!!!!
    PRESCRIVE Plasil PER IL VOMITO ED AUMENTA LE DOSI DI TACHIPIRINA
    Dopo 2 settimane chiediamo alla testarda medico di base il ricovero di nostra figlia:
    RISPOSTA.: mi ridono in faccia se ricoVero tuta figlia per un virus influenzale!
    Guarda che è diminuita 7 KG in 10 giorni!
    Risposta del medico: NON E’ MAI MORTO NESSUNO SE SI PERDONO 7 KG in 10 giorni!!!
    i GIORNI PASSANO la bimba sta peggio, oltre alla tachipurina novalgina e plasil, aggiunge il cerotto per il torcicollo!!!!
    Dopo 16 Giorni, la richiamiamo supplicando di venire a visitare nostra figlia che sta sempre peggio, la febbre ha superato abbondantemente i 40 G, RISPOSTA DELLA “medico di famiglia” : tua figlia mi ha suifata, di a tua figlia di alzare il culo da quel divano, METTERSI i jeans ed uscire. SE LEI NON VUOLE GUARIRE, NON SO COSA FARCI!!!!!
    IL Giorno successivo nostra figlia entra in coma, per setticemia causata da una carie dentale, ma la super arrogante, specializzata in malattie infettive, non solo non ha dignosticato la provenienza, ha rifiutato l’esecuzione di un semplice esame del sangue, non ha mai osato farle una normale visita, si è autoproclamata psicologa, ha cambiato 3 volte la diagnosi, SAREBBERO BASTATE 3 DOSI DI ANTIBIOTICO!!!
    SAREBBE BASTATO GUARDARLA UNA VOLTA,
    SAREBBE, LA REALTA’ E’ CHE QUESTA INCOMPETENTE STA ANCORA AL SUO POSTO, QUESTA ARROGANTE INCOMETENTE NON SOLO HA COMPRATO LAUREA E SPECIALIZZAZIONE, SI E’ COMPRATA PURE L’ASSOLUZIONE!!!Si. si è comprata l’assoluzione in appello.
    Qundo siamo entrati in quel tribunale di Brescia, ci siamo sentiti presi in giro, La cancelliera che conversava molto amichevolmente con gli avvocati della difesa, e rivolgendosi a noi genitori sortiva; MALASANITA?
    E SORRIDENDO QUASI A COMPATIRCI SCUOTEVA LA TESTA, DANDOCI DEGLI SPROVVEDUTI, CONOSCEVA GIA L’ESITO DEL PROCESSO ANCOR PRIMA DI CELEBRARLO!!!
    CHE SCHIFO, CHE VERGOGNA, CHE VOLTASTOMACO.
    PENSARE CHE CHI HA VISTO NOSTRA FIGLIA, IN OSPEDALE, MA TROPPO TARDI, CI AVEVA DETTO:
    non un medico, ma un ifermiere si sarebbe accorto che non era influenza.
    Ecco, questo è cio che succede a chi ha perso un figlio per mano del proprio medico di base.
    Questa è la realtà, Ogni minuto rivivo le tre settimane di agonia, mi rivedo e risento le parole di quella che si fa passare per medico.
    Gli insulti ricevuti.
    e la beffa finale!

  36. roy ha detto:

    Sonia,

    Ora so che scatenerò un casino incredibile. Sarò accusato da tutti quale insensibile e classista. La storia di tua figlia insegni a tutti, ma a tutti, che in caso di dubbio si corra sempre in ospedale. Ci sono i pronto soccorso per qualcosa. I medici di famiglia sono preparati, certo, non tutti. Ci sono medici di famiglia non aggiornati, come ci sono meccanici che non sono aggiornati. Trovare medici non aggiornati è molto ma molto più facile tra i medici di famiglia che non in ospedale. In caso di dubbio, via di corsa!!

    Ora so che questo mio commento scatenerà l’ira di tanti colleghi, mi spiace, così la penso.

    Mi pare tuttavia anche strano che con una simile patologia la dottoressa in questione sia uscita impunita. Non è che ci sono pure legali mediocri?

    Condoglianze ancora.

    Roy

  37. oedipus ha detto:

    Secondo me il problema è ancora più complesso.
    Perché è anche probabile che quella dottoressa sappia tutto sulle setticemie, ma abbia commesso un errore di sottovalutazione del caso.
    E’ anche probabile che fosse sicura della sua diagnosi e si sia comportata di conseguenza.
    La medicina è difficile non solo per la vastità delle malattie, ma anche per la diversità delle situazioni psicologiche che spesso s’incontrano.
    Per questo prima ho detto che forse tutti i medici sanno che nel M. di Hodgkin c’è il prurito, ma che è molto più difficile risalire dal prurito al m. di Hodgkin, specialmente se lavori in un ambulatorio di malattie allergiche e non ti è mai capitato di curare un m. di Hodgkin.
    A me per esempio mi è capitato di confondere una polmonite per un morbo di Hodgkin, e poi quando ho saputo la vera diagnosi, mi sono ricordato che non avevo sbagliato, in circostanze analoghe, qualche anno prima.
    Ancora oggi mi domando perché quella sera al ponto soccorso mi ero suggestionato che quello fosse un M. di Hodgkin.
    Ecco perché penso che forse dovremmo parlare di più di cose tecniche, come cioè organizzare gli ospedali in mondo da far crescere la cultura e la preparazione dei medici anche sotto il profilo psicologico per cercare di diminuire gli errori.
    Purtroppo a me sembra che la via intraprese vada in tutt’altra direzione: i medici sono considerati semplici operatori, e tutte le risorse se le accaparrano gli amministrativi!

  38. sonia ha detto:

    BUONASERA ROY,
    GRAZIE PER IL SUGGERIMENTO, MA PER MIA SFORTINA DI FIGLI AVEVO SOLO QUELLA!
    SE PENSA CHE NON ABBIA PROVVEDUTO A PORTARLA AD UN PRONTO SOCCORSO, SI SBAGLIA, L’HO PORTATA, NON L’HANNO GUARDATA, L’HANNO RIMANDATA A CASA! VIRUS INFLUENZALE, NON UN ESAME!!!
    INIZIALMENTE INFATTI I MEDICI INDAGATI FURONO BEN 7!!!
    5 VENNERO SUBITO ESCLUSI!
    LA SECONDA VOLTA HO CAMBIATO PRONTO SOCCORSO!!!!
    INIEZIONE DI ANTIDOLORIFICO E RIMANDATA A CASA!!!!
    INFATTI IL MEDICO DEL PRONTO SOCCORSO HA PATTEGGIATO 8 MESI!
    ANCHE LUI E’ RIMASTO AL SUO POSTO:
    COSA VORREBBE DIRMI, CHE NOSTRA FIGLIA L’ABBIAMO UCCISA NOI??
    PER QUANTO CONCERNE I LEGALI VOGLIO PRECISARE QUANTO SEGUE:
    in primis e’ partita la magistratura, sappia che hanno riesumato mia figlia
    in tutta fretta, non solo non avevo un legale, ma nemmeno un medico legale!
    SECONNDO PUNTO MOLTO IMPORTANTE, SE AVESSI AVUTO LE POSSIBILITA’ ECONOMICHE AVREI SICURAMENTE PROVVEDUTO A SOSTITUIRE IL MIO LEGALE IN CORSO D’OPERA, COME INVECE HA FATTO L’IMPUTATA, CHE CONDANNATA IN PRIMO GRADO A 24 MESI, HA PENSATO BENE DI AVVALERSI DI BEN 3 LEGALI DEL POSTO!!!!
    CON L’AIUTO DELL’ORDINE DEI MEDICI HANNO COMBINATO ANCHE LA SCELTA DEL PERITO CHE AVREBBE DOVUTO ESSRE SUPER PARTES!
    INFATTI, DOPO TRE SETTIMANE DI FEBBRE VOMITO, PER IL DOLORE ALLA NUCA ANTIDOLORIFICO E CEROTTO DEL TORCICOLLO!!!
    ERA RIGIDITA!!! QUINDI DOPO TRE SETTIMANE DI QUESTI SINTOMI SONO STATI CAPACI DI TRASFORMARE UN ASCESSO DENTALE IN……
    meningite fulminante, possibile nessuno si vergogni di queste porcherie??? Possibile che dopo 6 ANNI DI PROCESSI, RINVII, ECCEZIONI
    MI DEBBA SENTIRE DIRE CHE LA COLPA E’ STATA NOSTRA??
    COSA DOVEVAMO FARE DI PIU’
    IL MEDICO DI BASE CHE VENIVA DUE VOLTE AL GIORNO NON SI E’ MAI DEGNATA, DICO MAI DEGNATA UNA VOLTA DI VISITARLA, SI LIMITAVA A GUARDARCI E RIPETERE: E’ DEPRESSA, E’ DEPRESSA PERCHE’ IL MARITO E’ LONTANO ED IL BIMBO, IL SUO BIMBO DI 22 MESI E’ AMMALATO E PRESSO LA NONNA PATERNA,
    QUESTO LE SEMBRA DAVVERO FATALALITA’ SE E’ PROPRIO SOLO COLPA DI NOI GENITORI, ALLORA E’ GIUSTO CHE ANCH’IO LASCI QUESTO MONDO!
    PERCHE’ NESSUNO DELL’ORDINE DEI MEDICI SI E’ INVECE DEGNATO DI LEGGERE LE SCONVOLGENTI DEPOSIZIONI FATTE DA QUESTA ASSASSINA!
    CHI L’HA CONDANNATA A 24 MESI HA AVUTO MODO DI SENTIRE QUALI STRFALCIONI ANDAVA BLATERANDO, MA LA COSA PIU’ ASSURDA E’ CHE NESSUNO, NE IL MINISTERO DELLA SALUTE, NE REGIONE LOMBARDIA, NE L’ASL SI DEGNI DI VERIFICARE LE FACOLTA’ MENTALI E NON SOLO L’INCOMPETENZA DI QUESTA INDIVIDUA!
    NON E’ VIOLAZIONE DELLA PRIVACY RIPORTARE CIO’ CHE SOTTO GIURAMENTO HA DICHIARATO L’IMPUTATA. “sono stata più volte ricoverata in clinica psichiatrica e sottosposta a cure molto pesanti.
    SECONDO LEI, QUESTA PUO ANCORA FARE IL MEDICO??
    IN ITALIA SI, SOPRATTUTTO SE A PAGARLA SIAMO TUTTI NOI, COMPRESI NOI GENITORI SCIPPATI DELLA NOSTRA UNICA FIGLIA, TORTURATI PER 6 ANNI DI PROCESSI, RINGRAZIATI IN QUEL MODO.
    ANCORA UNA VOLTA, VERGOGNA, QUANDO SI TRATTA DI UN MEDICO
    L’IMPUNITA’ E’ REGOLA! e c’e chi ride,te l’avevamo detto,te l’avevamo detto sin dall’inizio, lascia stare…
    loro non pagano mai…
    MA PERCHE’ MI STO SFOGANDO, TANTO NON MI RASSEGNERO’ MAI,
    ANCORA NON RIESCO AD ANDARE AL CIMITERO, ANCORA LA VEDO SALIRE DI CORSA LE SCALE PER RIABBRACCIARE SUO FIGIO, CHE NE’ LUI NE NOI POTREMI MAI PIU’ RIABBRACCIARE SE NON..

  39. roy ha detto:

    Oedipus,

    Volevo evitare e lo evito di entrare nei dettagli di casi specifici.

    Ma evitiamo di dire cazzate gratuite. 7 kg in 10 gg dovrebbero, come minimo, fare alzare orecchie anche a un deficiente.

    Non è scritto, non è detto x fortuna, che i medici sono infallibili, ne io ne tu. Questa, se la versione fornita da Sonia corrisponde, non ne dubito, è una emerita incompetente idiota.

    Basta tutelare ognuno la propria casta. Errore ci sta, demenza no, soprattutto, collega lei lo sa molto bene, si va sempre più verso le specializzazioni. Se non sai se hai dubbi, esistono gli specialisti.

    Non vi è giustificazione di alcun tipo da accampare.

    Roy

  40. roy ha detto:

    Sonia,

    non ho scritto ciò che lei vuole leggere. Ho scritto ben altro. Non sono un legale, sono un medico che conosce i propri limiti. Conosco solo la sua versione, se vuole mi mandi la documentazione.

    Non crede che il suo volerci lasciare sia un po ipocrita? Ipocrita nei confronti del suo nipotino? Figlio di sua figlia? Non crede che come madre sarebbe più utile lottare affinchè giustizia sia fatta? Non crede che sua figlia non sarebbe disposta a “chiudere la questione” così? Non crede che sia giunta l’ora di farsi aiutare a fare giustizia? Nel dire questo parto dal presupposto che la sua versione, la versione di una madre, sia effettivamente corretta.

    Se crede possa esserle d’aiuto, può chiedere a Marco – il detentore di questo blog – il mio numero di cellulare. Se posso aiutarla a venire a capo delle sue angoscie ben lieto di darle una mano.

    Non da ultimo, ma qui non mi fraintenda ulteriormente, non crede che un buon medico potrebbe esserle di conforto e supporto nel dovere affrontare ciò che un genitore non dovrebbe mai dovere affrontare?

    Con stima

    Roy

  41. franco ha detto:

    guardate che la medicina non è onnipotente come fanno credere i mass-media; tutt’altro!!!!!!!!!!!!!!!!!
    mam che scrivo, è un dibattito surreale.

  42. franco ha detto:

    quando un serial televisivo si chiama crimini bianchi, io che faccio il medico ospedaliero da 25 anni mi sento rabbrividire. la nostra società è ormai impazzita. leggo titoloni” non si può morire di parto nel 2000″ come se la patologia ostetrica fosse stata abolita per decreto legge!
    ma lo sapete che negli USA ormai più nessuno fa una ecografia prenatale ? secondo voi perchè ?
    il medico ha l’obbligo di mezzi e comportamenti, non di risultato perchè se così fosse, questa professione non potrebbe essere fatta da nessuno.

  43. man ha detto:

    @docco: è vero i medici sono persone come tutte le altre, ma di diverso hanno scelto una professione che li mette di fronte ad altre persone sofferenti.
    Se fossero muratori potrebbero trattare i mattoni con amore, umorismo o scontrosità, di sicuro non ne soffrirebbero (i mattoni).
    Con un’affermazione del genere giustificando il vezzo di certi medici di trattare i pazienti come numeri o pezzi di carne.
    un giorno sarete sostituiti totalmente e senza rimpianto da delle macchine, meno onerose, meno esigenti, con meno scioperi, ma almeno sapremo che non dobbiamo aspettarci niente se non la prestazione pura. La gente che si ricovera prima di tutto ha paura e si ritrova alla mercè di dati, numeri e parole che non capisce. A volte un sorriso e una parola gentile aiutano più di una lastra.
    Quando lavoro non porto mai con me i miei problemi, sorrido sempre e alla domanda “come stai?” rispondo sempre benissimo.
    PS @marduck no non sono nè medico nè infermiere, nè amministrativo. niente conflitto. Conosco molti medici, ma per disparati motivi, professionali e personali

  44. oedipus ha detto:

    Comunque sono felice della mia scelta: da aprile non vado più in Ospedale tutte le mattine e non rischio più il disprezzo dei pazienti e le loro denunce.
    Mi porto dietro 30 anni di esperienza e di studio, e un mucchio di libri.
    Amen.
    Ci sarà sempre qualcun’altro che farà le diagnosi al posto mio, nessuno è necessario.
    Questo dibattito conferma che oggi medico e paziente sono diventati nemici e non più alleati che cercano di sconfiggere il male.
    Meglio le macchine, non hanno psicologia e non falliscono mai!

  45. Ale ha detto:

    Salve. Vorrei solo sottolineare la differenza tra: personale di policlinico universitario e non, personale del Sud e del Nord (sono di Napoli e la differenza ABISSALE c’è, non ci illuidiamo e non ci offendiamo!!!), dottori “figli d’arte” e no, professori e ricercatori, e…continuate voi?

  46. Alex ha detto:

    Salve. Una domanda : come mai negli Stati Uniti non eseguono più ecorafie prenatali? Non sta un pò nel senso della medicina cercare di prevenire, per quanto possibile, i problemi? Grazie a chi mi risponde Alessandra

  47. oedipus ha detto:

    L’ecografia prenatale è un esame difficilissimo e ricco di errori.
    Se ad ogni errore devo essere processato e poi devo risarcire io il malato, preferisco dare le diete ai ciccioni, rischio di meno, anzi non rischio affatto e guadagno di più.
    Fra poco in Italia non si troveranno più chirurghi ospedalieri e nessuno chirurgo affronterà operazioni rischiose.
    Regolatevi.

  48. sonia ha detto:

    Caro Roy
    vedi ora dovrei stare in ufficio, al mio posto di lavoro, invece pur stando male, molto male, mi sono presa un giorno di ferie, adducendo un imoegno improvviso,
    Non avevo mai perso un giorno di lavoro prima, ora pur di non perdere il lavoro, utilizzo le mie ferie!
    Sai, parlavo che oltre al danno la beffa… Si la beffa…
    infatti dopo la dolorosa ed assurda dipartita del mio tesoro, sono stata
    trasferita dall’amministrazione al centralino!
    Si al centralino,il luogo peggiore per chi già sta molto male, e questa mattina di fare da filtro ai colleghi che non vogliono farsi trovare, proprio non me la sentivo. Ero una donna forte, molto forte cosa non ho fatto per mandare avanti la famiglia, anche doppio lavoro, ma avevo chi mi sorreggeva, avevo chi mi diceva: Mamma non mollare, dai mamma che insieme ce la facciamo! L’iter processuale è stato a dir poco allucinante.
    Trasferimenti da un tribunale all’altro, Tre procure che si passavano le carte per vedere di chi fosse la competenza..
    Ad ogni udienza la “VERA COLPEVOLE” non si presentava e si rinviava.
    Intanto lo scalpore suscitato all’inizio si smorzava, anzi la nostra voglia di lottare per avere giustizia, ci stava rendendo anche antipatici..
    Le manifestazioni di solidarietà, a poco a poco scemate.
    A questi punto non credo ci sia molto da aspettarci, una persona non puo essere processata due volte per lo stesso delitto.
    Cio che mi fa scalpore è la straffottenza dell’ordine dei medici. Non possono in alcun modo sanzionare ne intervenire se non dopo il giudizio e l’esito del processo. Ma chi in primo grado le ha inflitto una condanna a 24 mesi era forse deficiente? No, semplicemente avevano letto con attenzione le carte e le perizie! In appello invece era già tutto scritto,
    il processo di appello, una vera farsa!
    Il perito ufficialmente nominato dal tribunale, una persona indegna di svolgere l’attività di medico specialista, non uso altri termini per non diventare volgare..
    Le carte, si per trasportare le carte, ci vorrebbe un baule..
    La descrizione dei fatti non solo è totalmente veritiera, ma molto difettosa per quanto riguarda gli insulti verbali diretti e telefonici che l’imputata esternava ad ogni richiesta di intervento..
    La nostra tragedia fu trattata in due trasmissioni RAI, ma il nostro legale, inspiegabilmente, ci suggeri di non proseguire oltre con la denuncia mediatica. Ricordo che un noto legale si offri di collaborare, ma dopo la condanna dell’imputata a 24 mesi, il nostro legale rifiutò l’aiuto.
    Le prove della colpevolezza erano cosi schiaccianti, che ci sembrava fatta. Non avevamo fatto i conti invece, con la casta.
    Caro Roy, visto che conosci la mia mail, mi farebbe piacere poter approfondire il discorso. il mio unIco desiderio, giustizia per la vita spezzata a 23 anni e che questa psicopatica non faccia altri danni.
    Se mia figlia non c’à più è stata l’ immensa fiducia nel nostro medico di base, fiducia tradita dai fatti. (N.B. LA VERA SFORTUNA E’ STATA QUELLA DI NON AVER AVUTO BISOGNO MAI DEL MEDICO, PRIMA DEL FATTO. SE IL NEMICO LO CONOSCI, LO EVITI. INFATTI CHI HA AVUTO BISOGNO PRIMA DI NOI, HA PENSATO BENE ED IN TEMPO DI CAMBIARE MEDICO!!
    CIAO.

  49. nadoc ha detto:

    è vero ci sentiamo nemici non più alleati i medici non salvano più le vite umane fanno solo soldi!
    i pazienti non si fidano più ed arrivano con diagnosi e terapie già pronte, le hanno scaricate da internet o lette sul giornale
    facciamo tutti un passo indietro ritroviamo il sorriso le buone maniere sarà solo l’ inizio speriamo

  50. BIANCA ha detto:

    QUANDO AFFERMIAMO CHE IN QUESTO PAESE VOI SIETE TRATTATI IN MANIERA PALESEMENTE INCONGRUA… TENIAMO CONTO ANCHE DEI VOSTRI ALTI MERITI MORALI E DI SOPPORTAZIONE DELLA SOFFERENZA…
    SIETE SOVRASTIMATI. BASTA.
    PURTOPPO SIETE ARROGANTI, INRISPETTOSI, IGNORANTI, SOVRAPAGATI, IRRIGUARDOSI ED INUTILI, SIETE ANCHE TROPPI.
    e lo siete tutti purtroppo… c’è una spiegazione a questa singolarità:
    vi sopravalutano, vi concedono un trattamento economico senza pari tra persona con stesso grado di cultura e vi difendono…troppo.
    ADDIO

  51. oedipus ha detto:

    Se poi riuscissi in qualche modo a spiegare che cosa è il rischio in medicina faremmo un passo avanti.
    Ogni atto medico ha in se stesso un rischio.
    Famoso è quello dell’aspirina che può provocare emorrigie cerebrali e gastriche!
    Faccio un altro esempio.
    Prendiamo il ruolo dello sceening mammografico.
    Sottoporsi ad uno screening mammografico significa affrontare in rischio
    perché ogni 2000 mammografie sfuggono 3 cancri.
    Badate, queste sono statistiche mondiali, cioè voglio dire che i tre cancri sfuggono in Italia, in America e in Giappone.
    Riusciremo un giorno a spiegarlo alla donna che si è sottoposta allo screening e che dopo appena 6 mesi si è ritrovata con un cancro al seno?
    Riusciremo a far capire che quel radiologo deve essere giudicato in base ai risultati delle 2000 mammografie, piuttosto che in basde al risultato del singolo caso?

  52. BIANCA ha detto:

    Purtoppo cara SONIA, all’ordine dei medici in Italia, non è stata concessa la libertà di sanzionare il medico senza gli esiti della giustizia. Tra l’altro si tratta di sanzioni stabilite nei primi decenni del secolo scorso.Non lo confessano perchè ai Presidenti e ai consiglierii (che sono sempre dei medici) non piace esibire il fatto di avere poco potere e di ricoprire cariche poco considerate.
    Sapete quante centinaia di milioni di euro l’italia ha stanziato solo quest’anno per la formazione dei medici di medicina generale?
    Una finanziaria costa meno.
    Sapete che in Italia i ragazzi che entrano nelle scuole di specializzzione di tutte le facoltà si pagano la retta e invece i medici specializzandi firmano contratti di lavoro di 1,700,00 euro all’anno? Vengono pagati per formarsi..capito? E non uno stipendio da 1.000,00 o 1.100,00 ma uno stipendio da dirigente, già formato. Vi sembra normale in un paese come l’Italia? E’ uno SCANDALO. UNO SCANDALO.

  53. BIANCA ha detto:

    Sarà per questo rischio alto che…a fronte di migliaia di cause, i cittadini non ne vincono mai una. Il rischio c’è e la gente lo accetta. Non è mica scema. Io come tanti ho però vissuto cose incredibili. Sarei stata licenziata per certi comportamenti CHE HO SUBITO, figurarsi per errori fatti per inadempienza di cui io porto i segni. Vorrei parlassi con una mia amica Medico, che stava per morire a causa di un medico idiota e che ora ha dei problemi gravi e ha dovuto rinunciare a lavorare. Ha una causa in corso. Quindi non parliamo dei soliti casi… le persone non sono ignoranti come credete voi, sono più intelligenti ed esperte di qualche anno fa e spesso più colte di voi. Abbiate sempre un pò di pudore e di vergogna quando siete al lavoro, così come capita a me che pure ho un grado di istruzione superiore a tanti altri.

  54. fabioletterario ha detto:

    Il senso di responsabilità e di rispetto dovrebbe appartenere a ciascuno di noi, in ogni mestiere… Poi, non tutti si sentono interessati da questo… Io preferisco credere che la gente si dimentichi di averlo, non che non lo abbia più…

  55. BIANCA, io stessa sono stata vittima di una ginecologa in un pronto soccorso e sai cosa mi è successo, ma nonostante tutto lavorando come volontaria in reparto di cardiochirurgia infantile ho conosciuto medici veramente umani e capaci di dare il meglio di se stessi e mi sono dovuta ricredere

    Come ho precisato nel precedente commento occorre essere innanzitutto ottime persone per essere ottimi medici, ma questo è valido in ogni settore.
    Spesso, tra le altre cose, le strutture sanitarie e il tempo che un medico deve prestare ad un malato non sono in grado di far lavorare il medico al meglio e con calma

  56. Pasquone ha detto:

    Sono medico, in pensione dall’ospedale, proseguo nella mia specialità di medico-legale. Comprendo il dolore e l’inevitabile rabbia di Sonia: sono anch’io padre e nonno. Nel suo caso non c’è stata solo la colpa (che è diversa dal dolo!) della dottoressa di famiglia, ma una conclusione della causa che ne accentua il risentimento: non è stata forse ben assistita dal proprio avvocato e dal medico consulente di parte, oltrechè portata a soccombere dal perito d’ufficio. Succede… è successo. Succede pure di essere offesi come categoria, accomunati dalla condanna di chi ha sofferto e di chi più non ci sopporta, nonchè da meno nobili motivi di rivalsa ed invidia. C’è indubbiamente un conflitto, da cui è difficile uscire. Per me una ragione di più per attenersi agli obblighi di scienza e coscienza e non venir meno al sentimento di compassione e solidarietà che mi ha fatto scegliere la professione e mi permette di proseguirla.

  57. sonia ha detto:

    egregio dottor Pasquone,
    nel caso specifico di Sonia, la scienza e la coscienza non è mai stata contemplata ne considerata ne dalla colpevole ed ancor meno dal perito!
    ENTRAMBI HANNO SPERGIURATO
    ENTRAMBI, L’IMPUTATO HA IL DIRITTO DI USARE OGNI MEZZO PER DIFENDERSI, IL PERITO, CORROTTO E’ ABERRAZIONE. ANZI NO, COME FA UN MEDICO A CONDANNARE UN PROPRIO SIMILE??? DOMANI POTERBBE CAPITARE DI STARE DALL’ALTRA PARTE!
    SICCOME NON CREDO DI ESSERE UNA IPOCRITA, DI TACERE CIO CHE SENTO IN QUESTO MOMENTO… AUGURO A QUEL PERITO, A QUELLA GIUDICE CHE NON HA MAI OSATO GURDARCI NEGLI OCCHI, NONCHE’ ALLA COLPEVOLE CHE I LORO FIGLI ABBIANO LO STESSO ATROCE DESTINO, COSI’ POSSANO RENDERSI CONTO COSA SIGNIFICA PERDERE UN FIGLIO! MAI AVREI PENSATO DI AUGURARE DEL MALE AD ALTRI, MA
    IN QUESTO MOMENTO SI. E’ INSOPPORTABILE INCROCIARE L’ASSASSINA DI TUA FIGLIA CHE SI MOSTRA A PASSEGGIO ARROGANTE E SORRIDENTE!
    E’ INSOPPORTABILE SAPERE CHE CON LE MIE TASSE DOVRO’ CONTRIBUIRE A STIPENDIARE A VITA QUELLA MALEDETTA!, SE MI ESPRIMO CON QUESTI TONI, PERCHE’ HO DOVUTO SENTIRE IN TRIBUNALE DICHIRAZIONI INNOMINABILI, TESI DELL’ALTRO MONDO,
    INFATTI, ANCHE IL PERITO NON HA MAI AVUTO IL CORAGGIO DI GUARCARCI NEGLI OCCHI, SAPEVA BENE CHE IN QUEL MOMENTO AVEVA MANDATO A FARSI BENEDIRE SCIENZA E COSCIENZA!!
    E IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE???
    CHE SCHIFO!
    ESISTE SOLO LA LEGGE DI DIO SOLDO!
    A, CARO DOTTORE QUI IL DOLO C’E’ ECCOME SE C’E….
    SE PARLO DI ARROGANZA UN MOTIVO BEN PRECISO ESISTE
    MIA FIGLIA HA FATTO L’ERRORE, ALLA NASCITA DEL BIMBO, DI ISCRIVERLO AD UN ALTRO MEDICO, E LA SIGNORA, OFFESA HA “CANCELLATO”
    MIA FIGLIA COME PAZIENTE, L’HA IGNORATA, NON L’HA ASCOLTATA, HA FATTO ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI CIO’ CHE AVREBBE DOVUTO FARE,,,
    ECCO IL DOLO! ECCO PERCJE’ DOVEVA ESSERE RADIATA, QUESTO E’ SCRITTO NELLE CARTE!!!
    ECCO PERCHE’ MIA FIGLIA E’ STATA ASSASSINATA 2 VOLTE”
    ASSASSINATA DAL SUO MEDICO DI BASE, E DAL PERITO CHE L’HA FATTA ASSOLVERE POI!!
    E’ TUTTO INITILE, SE NON HAI GRANDI POSSIBILITA’ ECONOMICHE, INGIUSTIZIA E’ GARANTITA!
    e’ una vergogna, ma in questa repubblica delle banane questa è realtà:
    Allora, un medico perchè venga condannato cosa dovrebbe fare?
    Sparare al paziente? No, anche in questo caso ci sarebbe qualche perito pronto a farlo assolvere, il conflitto di interessi non ha limiti. la garanzia del posto di lavoro sicuro, viene prima di tutto!
    Se quel perito solo avesse letto le deposizioni e le esternazioni fatte dall’imputata, si sarebbe subito reso conto di avere a che fare non con una arrogante, boriosa incompetente, ma una VERA PSICOPATICA!
    Qui intorno sanno tutti bene, soprattutto i vicini di casa che essere spregevole sia quella. Attabrighe, chiama i carabinieri perchè il vicino di casa, organizzando una cena in giardino la disturba ecc ecc ecc
    UNA MENTECATTA LASCIATA LIBERA DI FARE ANCORA IL MEDICO FI BASE!!

  58. nadoc ha detto:

    Che brutto! Le colpe di pochi, le inadempienze di altri non solo medici, distruggono l’immagine di una intera categoria!
    Distruggono anni di passione entusiasmo dedizione, perché alla massa purtroppo arrivano solo gli errori, solo le cose che fanno notizia! Per fortuna non ci sono ritorni, per fortuna i medici minacciati picchiati dei pronti soccorsi, uccisi perché favorevoli all’aborto o solo perche donne in una guardia medica isolata fanno meno notizia, sono i rischi che accetti quando lavori!
    Sono amare constatazioni, di un degrado comune. Nulla potrà restituire la figlia, solo sapere che non si ripeterà può dare un minimo di sollievo!
    E dall’ altro canto senza mai e mai voler scusare nessuno! Cerchiamo di usare i medici gli ospedali i servizi come se fossero un bene comune di tutti, non 1 oggetto personale che ho pagato ed uso come meglio mi piace!
    In tanti anni ne ho sentite tante di :”tu devi” “tu 6 pagato per” magari anche solo uscire x andare a casa a vedere il culetto arrossato del bimbo o muovere un intera ambulanza x una storta alla caviglia!
    E se fai presente che non era il caso vieni minacciato ingiuriato .. E tu speri solo che mentre 6 li qualcun altro non abbia veramente bisogno di te!
    Già la sanità è anche questo! Però nulla giustifica l’approssimazione la superficialità rimango del parere che questo come molti altri è un lavoro che devi fare solo se ti piace ..

  59. oedipus ha detto:

    Bianca.
    In quanto ad arroganza abbiamo da imparare da voi, che sapete tutto al contrario dei medici che non sanno nulla.
    E siete anche più intelligenti.
    Peccato che non riusciate a capire il discorso del rischio in medicina.
    O forse non avete nulla da reprlicare.
    Vi fa comodo il “dalli al medico!”

  60. sonia ha detto:

    BRAVO NADOC, NEL CASO SPEECIFICO DI SONIA, L’IMPUTATA HA CONFESSATO DI AVER SCELTO LA PROFESSIONE DI MEDICO, PERCHE’ OBBLIGATA DALLA FAMIGLIA, LEI ABREBBE VOLUTO FARE ALTRO, FARE IL MEDICO NON ERA IL SUO MESTIERE E non e’ IL SUO MESTIERE!
    SAREBBE STATO MOLTO MEGLIO PER TUTTI. PAZIENTI, VITTIME E COLLEGHI SERI, (LA MAGGIORANZA).
    TUTTA LA MIA STIMA PER CHI FA IL MEDICO PER SCELTA.
    TUTTA LA MIA STIMA PER IL DIFFICILE COMPITO A CUI SIETE SOTTOPOSTI,MA ANCOR DI PIU, E SAREBBE MEGLIO PER TUTTI, CHE UNA BUONA VOLTA GLI INCOMPETENTI FOSSERO SOLLEVATI DALL’INCARICO.
    BASTA, E’ INUTILE STILLICIDIO, LEI NON C’E’ PIU’, ………………….
    A QUANDO IL MIO IMPAZZIMENTO TOTALE?
    FINO A QUANDO POTRO’ SOPPORTARE DI SOPRAVVIVERE?
    MA?

  61. rick's ha detto:

    Per Bianca: in questo paese un medico ospedaliero guadagna meno di un pilota Alitalia, mentre il concetto di dar più soldi a chi ha più cultura, si scontra con il fatto che un qualunque medico ha più responsabilità di un professore di Antropologia, anche se quest’ultimo ha senz’altro più cultura. Inoltre il prof. di Antropologia non fa turni di notte e festivi e non rischia cause legali e quant’altro.
    Per Sonia: tu invece hai perfettamente ragione. Non dovrebbe esistere alcuna forma di difesa degli incompetenti, ovunque essi siano. Disgraziatamente l’Italia non ha alcuna cultura su questo, qui si oscilla tra “dagli ai fannulloni (solo la categoria)” e l’atteggiamento mafioso.
    In nessuno dei due casi c’è l’individuazione delle singole responsabilità, ma solo affermazioni del tipo siete arroganti, irrispettosi e così via, come ho visto scritto in questo blog.
    Sempre per categorie, sempre tutti e quindi nessuno in particolare: che senso ha generalizzare? o si tratta semplicemente dell’espressione di generici rancori personali?
    Tu invece hai motivi concreti, e non generalizzi inutilmente, ma indichi una persona precisa.

  62. oedipus ha detto:

    Io non difendo la corporazione.
    Io trovo sbagliato il metodo, quello dell’occhio per occhio dente per dente.
    Nella mia carriera ho fatto migliaia di diagnosi esatte e qualche errore.
    Non voglio essere giudicato per gli errori, voglio essere giudicato per tutto quello di buono ho fatto, per lo studio e l’impegno, per l’insegnamento dato agli altri, colleghi e studenti.
    Perciò torno all’esempio dello screening mammografico.
    Perciò torno al problema politico, alle ruberie che fanno al sistema sanitario, alla esautorazione dei medici da ogni decisione in merito all’ospedale, oggi prese solo dagli amministrativi, alla vergogna dei PS dati in pasto alle voglie degli utenti, senza che un medico possa rifiutare nessuno(il 90% delle prestazioni di un PS non è necessario ed è differibile).
    Penso a come si possa incrementere la cultura dei medici ospedalieri, giorno per giorno, riservando tempo al dibettito interno, piuttosto che contare quante prestazione hai fatto.
    Penso ai primari oggi nominati solo per tessera politica e per raccomandazione politica, asserviti agli amministrativi rappresentanti di un sistema corrotto.

  63. Clara ha detto:

    Marckuck.. la mia era solo una testimonianza. Sicuramente amara ma relativa a specifiche personali esperienze.
    Credo nelle parole di Roy ma non ho potuto fare a meno di dire la mia ricordando tristissime situazioni presenziate da aride teste che indossavano un camice.
    Roy.. ok.

  64. roy ha detto:

    ok direi chiudiamo qui il casino creato da questo mio blog:D. Un paio di osservazioni al volo, x sonia è difficile per tutti giudicare fino in fondo da un blog. Le ricordo che comunque è nonna – anche se non sono sua figlia – mi permetto di dirle sonia non mollare, non ora!!

    X bianca invece devo dire che sicurissimamente in fatto di arroganza sei maestra. in fatto di istruzione, ohibò, lascia che ne dubiti. Sembri uscita da un castello fatato, dove tutto funziona alla perfezione, i medici no, gli unici. Non so che lavoro svolgi, ma te lo garantisco ora nella tua categoria ci sono le kiavike e i competenti. Tra le puttane ci sono quelle che fanno bene il loro lavoro e chi no!! Il tuo generalizzare non è giustiifcato, sono fuori tema tutte le cazzate che vai raccontando dei privilegi, non era il senso del blog. Lavoro in svizzera e non posso sapere e manco voglio sapere i privilegi finanziari dei medici italiani. Sono certo che gli scandali ci sono pure nel tuo settore qualunque esso sia. Ah un consiglio per il futuro, se guardi sulla tua chiappetta sinistra trovi un pulsante, lo schiacci ti entra in funzione il cervello.

    Evvai con le repliche.

    roy

  65. marckuck ha detto:

    Ecco, io direi per farla finita che “una mela al giorno toglie il medico di torno”, che magari mi sembra una degna conclusione di questo dibattito, prima che tutto mi sfugga di mano…

I commenti sono chiusi.