15 anni e non sentirli

Un paio di sere fa guardavo dal satellite – su Raisat qualcosa – una vecchia puntata di “Tunnel“, varietà satirico del 1994, presentato da Serena Dandini.

Nella metafora satirica il “tunnel” avrebbe dovuto unire e collegare la I alla II Repubblica, rappresentando il passaggio dal vecchio sistema politico a uno tutto nuovo di zecca… Che show e che personaggi! E che satira pungente:

  1. Berlusconi (Sabina Guzzanti) perennemente invischiato in processi e nell’agone politico solo per risolvere le proprie beghe private;
  2. Bossi che minaccia sfracelli e vuole spaccare l’Italia;
  3. D’Alema che vuole fare fuori Veltroni;
  4. Fini che forse è fascista ma forse anche no;
  5. Bevtinotti che vuole la vivoluzione pvoletavia;
  6. La sinistra che è divisa, litigiosa e inconcludente;
  7. Alessandra Mussolini (Cinzia Leone), che le spara grosse contro “li froci” e sul conto del suo povero nonno;
  8. Battutone sulle tangenti, sui giudici e sull’intreccio politica-magistratura.

Il primo quarto d’ora di spettacolo è stato divertente. Ma poi – d’un lampo – mi sono reso conto che dopo 15 anni (cioè il doppio del tempo in cui Cavour ha governato il Regno di Sardegna) siamo ancora esattamente allo stesso punto: sono tutti lì, con le stesse paure, le stesse minacce, gli stessi intrighi, le stesse liti, le stesse beghe meschine, le stesse sporcizie… è brutto dirlo, ma fosse almeno morto qualcuno, così per vedere che una cosa si è chiusa in via definitiva!

E mi è venuta tanta malinconia. Esiste un paese più immobile e inconcludente del nostro?

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10 risposte a 15 anni e non sentirli

  1. zauberei ha detto:

    Si è desolante.
    La dandini lo sa.
    Non a caso qualche giorno fa a “parla con me” ha riesumato un vecchio skatch della tivvu delle ragazze sulla situazione delle donne al lavoro. Non mi ricordo il nome della comica ma faceva tagliare dal ridere.
    Ecco questo è il dramma. 20 anni dopo e faceva tagliare dal ridere uguale.

  2. rosasospirosa ha detto:

    E’ l’unico caso al mondo in cui i 15 o 20 anni che siano pesano dalla vergogna dell’immobilismo che tutti ci intrappola….

  3. GIUSEPPE ha detto:

    Cazzarola, il tempo che non scorre è un concetto escatologico.Fusse che semo morti e ‘nse ne semo nimmanco accorti?!
    Però Marco valutando in un contesto più terreno
    dobbiamo dire che Bertinotti sia pure con la erre uvulare,come tu fai notare, intende una rivoluzione … culturale.Che ancora non avviene; la stessa che da sempre aspettiamo,ferma anch’essa appunto,come il resto.Lasciandoci generalmente nell’insipienza e nella incosapevolezza e ingenerando lo scoramento in chi un poco desto e non ancora ottuso del tutto sia.Malinconia ,dunque? Ma….DEPRESSIONE….ed atroce, mi dirai.
    La fiamma dell’ignoranza sta bruciando Roma…
    (Gassman su “Questi Fantasmi ” film, di Renato Castellani da una commedia di Eduardo De Filippo;se non l’avessi già citata in precedenza)

    G/p

  4. Mog ha detto:

    Sì, angosciante. Ho spesso la sensazione di vivere in una sorta di bolla atemporale. Poi dice che la gente non cresce.

  5. Nodders ha detto:

    Ai tempi del mio primo esodo (1996 – primo governo Berlusconi o giù di li) leggevo se non ricordo male sul “manifesto” (dio mio come si cambia…) la rubrica Cuore. A un certo punto per criticare l’immobilismo cronico dell’Italia, il giornalista suggeriva un esperimento. Se andate via dall’Italia per un periodo di tempo, comprate un giornale all’aeroporto. Conservatelo fino al ritorno in patria, quindi comparatelo con un giornale nuovo. Le differenze saranno minime. Lo feci per davvero, mi portai dietro per anni un giornale circa 1996, trovando che negli anni, le cose di certo non cambiavano e in alcuni casi persino peggioravano.

  6. GIUSEPPE ha detto:

    Scusa Marco,mi viene un dubbio.Forse il film che
    ho citato prima sia invece “Fantasmi a Roma” di
    Antonio Pietrangeli,sempre con Gassman,ma il senso della frase “la fiamma dell’ignoranza sta bruciando Roma” resta tale e quale.
    G/p

  7. medonzo ha detto:

    Buonasera Marckuck;
    come si può non volerti bene? Fosse altro perchè sei un’irriducibile ottimista.
    (E guarda, che non sto scherzando. Lo credo davvero).

  8. marckuck ha detto:

    @ zauber, si riparte sempre da zero, come nel gioco dell’oca;
    @ rosasospirosa, non è il solo caso al mondo…c’è anche la Corea del Nord;
    gius/peppe. Ricordo il film, non la citazione…
    @ nodders, forse era “l’Unità”
    @ mog, bella l’idea della bolla atemporale
    @ medonzo, grazie.

  9. GIUSEPPE ha detto:

    Ciao Marco,
    il film è proprio -Fantasmi a Roma- e la frase
    pronunciata “dar caparra”(Vittorio Gassman) è esattamente:”al fuoco al fuoco,la fiaccola dell’ignoranza ha dato fuoco al mondo.Li ho trovati sul web.Sai il film è del 1961 ; ci sono andato abbastanza vicino però, via! Con la seconda ipotesi però,quindi non- Questi fantasmi -interpretato sempre da Gassman.)
    G/p

  10. GIUSEPPE ha detto:

    Ma tu di quale dei due films che ho citato parli?
    G/p

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