Welfare State

Ieri sera pensavo di farmi un piatto di orecchiette al gorgonzola e mangiarmele davanti alla tv, sintonizzato su “X-Factor“. Ma – come cantava John Lennon – “la vita è quello che ti succede mentre sei intento a fare altri progetti”. E così è capitato anche a me.

Telefonata di prammatica a casa per salutare mamma e papà prima di cena e mi sento dire dal babbo “la mamma è all’ospedale, potrebbe aver fratturato il bacino, è caduta facendo giardinaggio”. Ovviamente, sono corso all’ospedale, volevo fare una piazzata a chi si dedica a passatempi non consoni alla propria età, ma ho evitato perchè era dolorante, triste e spaventata e quindi non mi pareva il caso di aggiungere anche la mortificazione.

Ma non è di questo che voglio parlare. Il dolore, la paura e il senso di impotenza che ho provato sono probabilmente intuibili e difficilmente esprimibili. Voglio solo dire che mi sono ancora una volta reso conto di quanto io sia privilegiato a vivere in una parte di Mondo dove i pazienti vengono accuditi con competenza, il personale sanitario ti parla con cortesia e con chiarezza e  nessuno ti chiede la carta di credito prima di raccattarti da terra.

Sono contento di sapere che mia mamma è nelle mani di persone che sembrano sapere il fatto loro. E mi rendo conto che malgrado i tagli, gli strombazzatissimi casi di “malasanità”, la strumentalizzazione politica, il cinismo della categoria medica e paramedica beh, insomma, quando si esce lasciando la propria madre in una pulita e silenziosa camera a due letti, accudita e riverita in fondo si rivaluta un po’ il sistema nel quale si vive.

E poi ci sono i dettagli. Quando mia mamma ha lasciato il pronto soccorso, stesa sulla lettiga, coperta fino al collo, con gli occhi rossi e la smorfia di dolore sul viso, la dottoressa che l’aveva presa in consegna le ha detto “arrivederla signora”. E le ha dato una carezza leggera e tenera sulla guancia.

La carezza non era tecnicamente necessaria, non so se a mia mamma – un po’ intontita dagli antidolorifici – sia servita a qualcosa. Ma a me è servita moltissimo: mi ha fatto rincasare convinto che la mia mamma fosse al sicuro.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cose di giornata, Salute e benessere, Società e costume e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

19 risposte a Welfare State

  1. Roberta ha detto:

    La gente troppe volte sottovaluta il potere curativo di un gesto d’affetto… Auguri per la mamma

  2. Clara ha detto:

    Auguri a tua mamma, Marckuck

  3. ruth ha detto:

    caro Marckcuck, in effetti, volte ti trovavo troppo polemico, un po’ ingrato e questo mi intristiva.
    Faccio i miei migliori auguri a tua mamma, e a t, visto che ci sono
    A presto r

  4. Mog ha detto:

    Non posso che essere d’accordo. Spero che tua mamma torni in forma presto.

  5. zauberei ha detto:

    Tanti auguri Marckuck – vedrai che tutto si sistemerà e la mamma tornerà a casa. A giardinierare operativa.
    Hai fatto bene a scrivere queste cose. Ci sono un sacco di medici solerti e angariati da un sistema con li rispetta, oltrechè investiti da speranza salvifiche pazzesche. Poi ci sono anche i postacci e i medicacci – ma quando uno si trova bene è giusto riconoscerlo.

  6. annalisa ha detto:

    Auguri alla mamma giardiniera (senza allusione alcuna ai sottoaceto)

  7. Tinuccia ha detto:

    Auguri alla mamma, che ritorni presto in forma e che il periodo di guarigione sia il meno lungo e doloroso possibile.
    Qui il sistema sanitario funziona in modo simile all’Italia ed anche qui ci sono casi di malasanitá e medici che prenderli a schiaffi sarebbe troppo poco, ma ci sono anche medici che lavorano tanto e bene e si preoccupano per i pazienti.
    Un saluto.

  8. GIUSEPPE ha detto:

    Sto pensando ad un girello imbottito da brevettare a forma di omino della Michelin e cingolato quindi adatto al giardinaggio che a
    noi avanti cogli(oni) anni assolutamente NON si deve impedire.
    Solidarietà per la mamma.Ed auguri tanti!

    Dell’assistenza sanitaria italiana ho sempre detto
    di bene rispetto a moltissimi paesi del mondo,
    sopratutto a quello de “er più” che fa pietà.
    Quello satatunitense.Un ricordo: a quell’italiano che ferirono,ed al quale uccisero la moglie in una rapina a Miami ,chiesero loro,gli americani ,circa un miliardo di lire per competenze medico-sanitarie erogategli,anziché dargliene lo stato USA almeno una decina ,come figura surrogante, che non ha avuto la faccia di rispondere delle malefatte di quei SUOI cittadini assassini.
    Le impostazioni sociali della nostra, hanno potenzialità degne di stima anche se per certi aspetti un poco diminuite rispetto al passato.Oggi ci fanno pagare un pò troppo per l’esclusione dal sistema di copertura di farmaci non fruibili se non a proprie spese,oppure con tickets applicati anche a prestazioni ambulatoriali di analisi e diagnostica,
    dei quali spesso conviene non tener conto, se non altro per non perder tempo in estenuanti file agli sportelli ,vista la esigua differenza di spesa se te le paghi da solo queste cose ,andando magari
    privatamente:dass ist aber nicht gut.
    E’ vero pure che una volta si esagerava in prescrizioni spesso superflue.Tutto sommato
    contentiamoci;il balzello giornaliero sul ricovero, come ha provato ad introdurre la destra non è mai passato e in regime di degenza si può ottenere tutto o quasi.Attento però Marco;
    siamo solo all’aspetto tecnico-pratico.Còlgo che tu sia rincuorato sopratutto da quello umano,che in questi casi basterebbe fosse anche solo formale;ma lo sai ,non è purtroppo sempre così.Ciò però investe l’aspetto morale soggettivo degli operatori,e ce ne sono certi che…l’anima de li mortacci loro… vorrei vederli …in questi casi ed in certi altri particolari se si trovassero essi davanti al capezzale dei…”loro cari” per quanto cattivi sono coi malati e loro parenti.
    Punto di vista di un “profano”magari tale solo
    nell’accezione dissacrante del termine, visti gli
    oltre di trent’anni di nosocomio sulle palle,o spalle,come te pare( battuta forse già battuta).

    g/p

  9. GIUSEPPE ha detto:

    Preciso che non auguro male ad alcuno.
    La frase vorrei vederli… non si rifà altro che
    al modo dire che esprime la curiosità di
    cogliere l’effetto espressivo su di loro
    ed astraendo da ciò assolutamente il
    concetto di dolore.

    g/p

  10. AnnaSerenity ha detto:

    Hai ragione, in tanta arroganza e stupidità esistono zone di sole in cui l’essere umano è ancora una persona e non un numero (magari elettorale) , e il rapporto umano è istintivamente primario. Auguri per la mamma, Anna

  11. medonzo ha detto:

    Buonasera Marckuck;
    profondo e lucido come sempre. Soprattutto nel premettere che quello che dovrebbe essere la normalità è invece un privilegio.
    Tutto il meglio per la tua mamma. E non brontolarla. Le persone anziane sono fragili e la lezione è gia stata anche troppo dura.

  12. I Care ha detto:

    Un grosso augurio alla tua mamma, ed anche a te (si vede quanto sia teneramente preoccupato per quanto è accaduto alla tua mamma). Dovunque ci sono professinisti che fanno al meglio il loro dovere e qualcuno anche con un pizzico di umanità. Quando a noi capita trovarli ne restiamo piacevolmente stupiti. 🙂

  13. augusta ha detto:

    Auguri alla tua mamma.
    Quanto alla carezza … é uno degli strumenti per consentire a chi sta male di avere almeno un rapporto umano. Se ha fatto bene a te pensa a lei.
    Quanto all’intenzione di rimproverarla per .. i passatempi non consoni all’età .. be’ ti risparmio la descrizione del trattamento che avrei riservato a un mio figlio se mai avesse espresso un’opinione simile nei miei confronti.
    Pensa che sono riuscititi -tutti- a non esprimere pareri nemmeno quando io gironzolavo da sola per la Palestina …
    li ho tirati su bene.
    Un pensiero affettuoso!

  14. rosasospirosa ha detto:

    Risparmio i miei personali commenti sulla sanità, che non sono dissimili dai tuoi, ma solidarizzo con la carezza di quella umanisima dottoressa: ha fatto bene a te e alla tua energica mamma.
    Un augurio ad entrambi.
    P.s.
    non dirle nulla, neanche quano sarà guarita: ci sta già pensando da sola.
    Anche mio padre, quando è cascato da un albero di arance , per il piacere di raccoglierle fresche per me se ne è dette da solo , e in silenzio. Io mi sono sentita comunque in colpa, sebbene a migliaia di chilometri, ma è stato un eccesso d’amore e un’imprudenza “giovanile”. Che ci vuoi fare, forse anche noi alla loro età…

  15. marckuck ha detto:

    Ringrazio tutti per gli auguri, anche da parte di mia mamma. Caro Medonzo, pensavo di far leggere questo post e le relative risposte alla Cara Degente ma se dovesse leggere il tuo riferimento “alle persone anziane” mi sbatterebbe la gruccia in mezzo agli occhi…

  16. medonzo ha detto:

    Buonasera Marckuck;
    è vero. Avrei dovuto dire “diversamente giovani”.
    🙂

  17. GIUSEPPE ha detto:

    E per i maschi Medò :diversamente erettili.
    g/p

  18. fabioletterario ha detto:

    Eh, magari passerò da mamma Adriana con un Gelsomino… Magari sarà anche felice…? Chissà…

  19. cinzia ha detto:

    Auguri alla mamma e difendiamo il welfare!

    Visto quello che potrebbe succedere alla Scuola pubblica con l’attuale riforma?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...