Staminali d’oro

Una persona che mi è cara ha due bambine: la più grande – credo abbia 7 anni – soffre da due anni di una particolare forma di diabete e non si sa bene che cosa fare per alleviarne le conseguenze.

Per fortuna della bambina, il suo papà e la sua mamma sono molto facoltosi e di mentalità aperta e cosmopolita e quindi non si limitano a sentire il parere del medico sotto casa ma vanno ovunque sia necessario – in Italia, in Europa o oltreoceano – pur di provare le cure migliori e più avanzate.

Ora la mamma sta aspettando il terzo figlio (un maschietto, dopo due bimbe? vedremo) e già sa una cosa: il parto avverrà con cesareo perchè bisogna procurarsi immediatamente cordone e placenta, metterle in uno scrigno di cristallo e portarle veloci veloci in una clinica svizzera, dove fanno raffinate ricerche sulle cellule staminali e da queste si potrebbe trovare una cura per la piccola, grazie al patrimonio genetico della mamma.

Perchè in Svizzera? forse per comperare del cioccolato lungo la strada? No. semplicemente perchè da noi – dove governa la Chiesa – la ricerca sulle staminali è vietata. Ma non viviamo in un Mondo chiuso, le frontiere sono sempre più labili, il pianeta è globalizzato e chi può – per qualsiasi cosa – salta su un aereo e risolve il suo problema, o almeno ci prova.

I genitori della bimba di cui sto parlando fanno bene, molto bene. Temo pagheranno uno sproposito, ma che pro avere tanto denaro se non lo si usa per curare le persone che sono più care? Ma chi non può farlo?

Non vorrei che il divieto di ricerca (così come quello di procreazione assistita) producesse una divisione in caste nella società: chi può permetterselo si cura (non si cura “meglio”…quello è sempre stato… si cura e basta) e chi non può si arrangia.

Non mi pare una cosa molto cristiana, dopo tutto…

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11 risposte a Staminali d’oro

  1. Mat ha detto:

    “Non vorrei che il divieto di ricerca (così come quello di procreazione assistita) producesse una divisione in caste nella società”… anch’io non vorrei. Ma c’è chi vuole, a quanto pare.

  2. Mat ha detto:

    Ma come “il mio commento è in attesa di moderazione”, Marco?! Anche tu ti dai alla censura adesso?

  3. Mat ha detto:

    Ah, ecco! 😉

    ps: puoi anche cancellare questi miei ultimi due commenti, sono praticamente “di servizio”.

  4. annalisa ha detto:

    anche solo conservarle le cellule indistinte del cordone ombelicale costa una follia…io non me lo sono potuta permettere…e ogni tanto me lo sogno di notte…spero di non doverlo rimpiangere…

  5. rosasospirosa ha detto:

    Sarò ripetitiva, ma la cultura e la formazione vanno intese nel senso non solo ampio del termine, bensì anche laico. Dipende tutto da lì: come la chiesa cattolica ha scippato l’interpretazione dei sacri testi e delle teste delle persone da millenni, così coloro a cui comoda averla potente alleata per l’esercizio del comando se ne approfittano manipolando indirettamente le coscienze per incrementare il senso di colpa sul significato della vita, la morte, l’eutanasia, e quindi le scienze e la ricerca, senza fare i conti con la vita vera.
    D’altro canto credi che se vivesse oggi Galileo la sua fine sarebbe diversa?
    Io diciassette anni fa chiesi al momento del parto di conservare il mio primo cordone ombelicale per un problema serio della mia stessa salute, che non sarà mai del risolto, solo tenuto sotto osservazione, ma mi risposero picche; lo rifeci due anni più tardi e la risposta non fu diversa. Quello che ho me lo porterò in corpo per tutta la vita e forse mi seppellirà (spero il più tardi possibile!!! ).
    Questa è l’eredità idotissima del criminale modello americano che stanno cavalcando.
    Scuole e Sanità in selezione per pochi, tutto il resto a morte!
    Quasi che la vita stessa fosse un diritto solo per pochi (e mettici dentro anche il razzismo….)!!!

  6. medonzo ha detto:

    Buonasera Marckuck;
    forse è poco cristiana, ma certo è molto cattolica.
    E chi non può farlo? Si gratta!!
    Del resto lo hanno deciso loro. Al referendum del giugno 2005 andarono a votare poco più del 25% degli aventi diritto, gli altri evidentemente ambivano ad un posto nel Regno dei cieli.
    Ed io che a votare ci sono andato? Mi gratto assieme a loro….!
    In democrazia la casta non necessita di grandi sforzi per affermarsi.

  7. dannella ha detto:

    Sono d’accordo con tutto quanto asserite, a suo tempo anch’io ho votato perché in Italia si potesse fare ricerca dalle staminali e tutto il resto. Vorrei però fare una precisazione riguardo alla Svizzera, che conosco bene dato che ci vivo. Qui il servizio sanitario si paga, e salato. Chiunque vive in Svizzera è obbligato ad avere una assicurazione per la salute. Una famiglia di 4 persone deve pagare un’assicurazione per ogni membro, bambini compresi, con tariffe di poco inferiori a quelle dei genitori. Tale assicurazione costa dai 2000 ai 4000 euro l’anno per persona, a seconda dell’età e di eventuali rischi di malattie. Pagata la franchigia (dai 200 ai 1200 euro l’anno) poi si viene rimborsati delle spese effettuate pagando solo il 10% di ogni ulteriore spesa. Vero è che poi la sanità qui funziona, e bene anche, ma nulla è gratuito.

  8. zauberei ha detto:

    Beh proprio in questi giorni ho visto che in certi ospedali romani, tutti di area cattolica – Gemelli, Fatebenefratelli, etc – propongono alle madri che partoriscono di donare il sangue del cordone ombelicale.
    Una manovra di scotomizzazione graziosa nevvero? non perchè io non condivida la donazione di sangue, ma perchè certo le cellule staminali sarebbero ben più utili eh.

  9. Luisa ha detto:

    @annalisa: non tormentarti, non è chiaro che serva a qualcosa conservare le staminali del cordone ombelicale, perché non si sa affatto se le tecniche di conservazione permetteranno davvero di riutilizzarle un giorno. Meglio donare sangue (e quindi staminali) del cordone per creare quest’abitudine, e sperare che quando servirà si sarà diffusa talmente che qualcuno lo donerà a te…
    ho trovato anche dei link ma non so se qui potrei postarli senza incorrere nell’antispam o che.

  10. I Care ha detto:

    Ma che dici? Non sai che la classe operaia va in paradiso? Dunque acceleriamo la dipartita!
    Comunque i più sentiti auguri per questa bimba e la sua famiglia.

  11. 1,2,3 stella ha detto:

    chi non può si arrangia.. è questo quello che vogliono.. Tempo fa (non ricordo in che sede) ho sentito una proposta: togliere il diritto di dire la sua (in special modo ai referendum) a chi per tot volte di fila non ne “fa uso”.. mi pare giustissimo, perchè è l’unico vero strumento di democrazia ed anche un parere contrario va manifestato !! Anche da parte mia i più sentiti auguri per la bimba e la sua famiglia..

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