Joyeux Noël

Natale 1914, da 5 mesi gli eserciti di Francia, Regno Unito e Germania si trovano seppelliti nelle trincee, incastrati in una guerra tanto sanguinosa quanto inconcludente. In molte parti del fronte Occidentale, nella notte di Natale vi furono spontanee e casuali interruzioni delle ostilità, seguite non di rado da manifestazioni di fraternità “interetniche” tra le parti in conflitto, caratterizzate da scambi di generi alimentari, altri beni di conforti e partite a calcio. Il film “Joyeux Noël” (2005) ricorda in modo toccante (anche se talvolta un po’ retorico) la “Tregua di Natale” del 1914, descrivendo la genesi casuale di quel cessate il fuoco, i sentimenti profondi dei soldati che – in fondo – non avevano nulla l’uno contro l’altro e l’ira funesta degli alti comandi militari, politici e sociali, furibondi perchè per alcune ore si era interrotta l’orrenda mattanza e perchè tutto questo scambio di brandy e cioccolate metteva terribilmente in risalto la pochezza della costruzione ideologica e propagandistica eretta a sostegno della guerra. Come augurio di Buon Natale, propongo la visione di una scena in particolare: un cantante lirico che i fatti della vita hanno trasformato in soldato di fanteria dell’esercito del Kaiser ha l’idea di cantare per i propri compagni. La sua voce tonante raggiunge, nel silenzio della notte, le trincee scozzesi, dove un  sacerdote militare armato di cornamusa decide di accompagnare il canto tedesco con il suo strumento musicale, sotto gli occhi perplessi e incuriositi del versante francese, dove non sanno bene come contribuire a quella imprevista manifestazione canora. Alla fine, forniranno del vino, ed essendo francese sarà stato di certo assai buono.  E’ una scena forse un po’ retorica, come dicevo, ma racconta un fatto realmenta accaduto. Ci parla di un’epoca ancora a noi vicina, in cui il Natale era considerato qualcosa di diverso dal perdere le staffe davanti alla cassa di un centro commerciale, perchè bisogna fare gli ultimi acquisti e il lettore bancomat è andato in tilt a causa del sovraccarico delle linee. E ci ricorda anche che l’orrida “jingle bells rock” non è necessariamente la sola canzone di Natale Siano questi i miei auguri a tutti i visitatori del blog. Auguri di una Natale sereno e tranquillo, passato sia “con i tuoi”, ma anche “con chi vuoi”. Marco

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4 risposte a Joyeux Noël

  1. Pfd'ac ha detto:

    Auguri anche a te, Marckuck.

  2. Marte ha detto:

    Dove sono gli auguri di buon anno???

  3. yorick ha detto:

    grazie, mi son commosso, forse complice anche l’avanzare degli anni. non conoscevo il film, ma vedrò di recuperare al più presto.

    non riesco a non temere che oggi, molto probabilmente, tra qualcuno di quei fronti (molto probabilmente quello italiano) ci sarebbe un cretino pronto a rizzarsi in piedi e freddare con un colpo uno degli ufficiali nemici e infrangere il miracolo.

    è tardi per gli auguri di Natale ma rimane tempo per quelli di un provvido 2010.

  4. Clara ha detto:

    Terribilmente in ritardo ma…. Auguri Marco!

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