L’altro San Valentino

Mentre gli innamorati felici si guardano negli occhi, sospiranti e un po’ beoti, mentre i “longtime singles” dicono cattiverie e mentre Charlie Brown aspetta vicino alla cassettina delle lettere per vedere se la ragazzina dai capelli rossi gli ha mandato una “Valentine’s Card“, il cinico “Salotto” ricorda un altro San Valentino. Quello del 1929, a Chicago.

Fu il giorno in cui il boss italoamericano Al Capone decise di risolvere una volta per tutte la questione della supremazia criminale in città, particolarmente riguardo al redditizio mercato degli alcoolici, per i quali vigeva allora il regime proibizionista. E per risolverla, escogitò un agguato nei confronti dei pericolosi rivali irlandesi della banda di Bugs Moran, riuscendo a riunirne alcuni in un garage, simulando un controllo di polizia. E accoppandoli tutti a raffiche di mitra.

E’ con questa mattanza che si apre uno dei miei film preferiti in assoluto: “A qualcuno piace caldo“, del grande Billy Wilder, con Jack Lemmon, Tony Curtis e Marylin Monroe.

Jack e Tony sono musicisti un po’ sfigati che – per circostanze alquanto implausibili finiscono per assistere al massacro e – in quanto pericolosi testimoni – fuggono inseguiti dai gangster di Al Capone, che vogliono far loro la pelle.

Come soluzione provvisoria, si aggregano – debitamente agghindati – in un’orchestra tutta al femminile, che può schierare tra i propri ranghi la bella Zucchero Kandinsky, ovviamente una svampita e burrosa Marylin Monroe.

Inizia così una commedia degli equivoci spassosissima, fatta di fughe, confusioni di ruoli, promesse fasulle, minacce reali, speranze deluse, tanghi sfrenati e lieto fine reso solo più accettabile e realistico per la constatazione che – in fondo – “nessuno è perfetto”.

Ma prima di arrivare al bizzarro lieto fine, bisogna vederne e sentirne tante. Tra le quali la conturbante, soffice e tenera “I Wanna Be Loved By You“, così dolcemente cantata di Marylin, accompagnata dalla sua orchestra al gran completo, fuggiaschi compresi… Riguardiamocela dai, che a ben vedere, un po’ di miele non fa male neppure a noi, vecchi cinici in disarmo…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cose di giornata, Locandine, Musica e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a L’altro San Valentino

  1. Roberta ha detto:

    Un po’ di miele non fa male a nessuno, male che vada ti fa almeno passare la tosse

  2. Laura ha detto:

    ADORO QUESTO FILM!

  3. zauberei ha detto:

    Il film è fantastico, ma il finale è di una ficaggine metastorica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...