Un viaggio nel cassetto

In queste giornate piovose & uggiose penso a quello che vorrei fare, un po’ per consolarmi e un po’ per tormentarmi… Così, si fantastica su varie cose e da un paio di giorni, una in particolare: il “viaggio bizantino”, che bramo da tanto tempo e per questioni un po’ di soldi e un po’ di circostanze non ho ancora avuto modo di realizzare…

Immagino di partire da Venezia, non prima di aver visitato nuovamente San Marco (ispirata ai Santi Apostoli di Costantinopoli) con tutti i tesori trafugati al tempo della folle e dissennata IV Crociata. Quindi verso Ravenna, capitale dell’Esarcato, con i celeberrimi mosaici di San Vitale, che ritraggono vivadamente la corte di Giustiniano e di Teodora, con tanto di intrighi, se è vero (come pare sia vero) che il conto delle mani e dei piedi non torna e quindi non si esclude che qualche funzionario possa esser caduto in disgrazia e quindi grattato via dal mosaico, causa imperial ira funesta.

E poi per mare verso Bari, ultima roccaforte bizantina in Italia e da lì – magari per nave – verso il Peloponneso, con Mistrà e Corinto, che riuscirono a reggere per un po’ di anni dopo la definitiva caduta dell’Impero, nel 1453. Dopo il despotato di Morea, eccomi in trasferimento verso il Monte Athos, repubblica teocratica autonoma con lo stemma dei Paleologhi come emblema e quindi a Salonicco, che fu Tessalonica, seconda capitale dell’Impero.

Immagino l’arrivo a Istanbul per mare, magari al tramonto, con la sagoma di Hagia Sophia che si erge maestosa e il Corno d’Oro che certo brilla di riflessi aurati, perchè i nomi non vengono mai dati a caso. Quindi uno spostamento sul versante asiatico, con Nicea, città di concili e dispute religiose, ma anche il centro politico e militare da cui partì la riscossa greca dopo lo stupro crociato del 1204 e quindi lentamente verso l’interno dell’Anatolia in direzione di Trabzon, l’antica Trebisonda, capitale di un impero ricco e bizzarro. Da lì, sfiorando l’Armenia a scendere verso Antiochia e poi per mare a Cipro, incasinata oggi come allora.

Caspita, se mi piacerebbe! Chissà, magari un giorno, forse…

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5 risposte a Un viaggio nel cassetto

  1. annalisa ha detto:

    arrivo

  2. marckuck ha detto:

    Senza marmocchi!

  3. alexsandra ha detto:

    …chissà, magari, un giorno, forse… Già ti vedo arrivare a Bisanzio fiero con il tuo dromone…
    “Viaggiare è quasi lo stesso che conversare con quelli dei secoli passati”.

  4. agata ha detto:

    anche il protagonista di Altai fa un viaggio simile, mica vorrai bruciare l’arsenale di Venezia?

  5. 1,2,3stella ha detto:

    che bello..
    lacio drom!!!!

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