Un mediocre in tricolore

Mentre gli anzianotti della Nazionale di calcio deambulano incerti in mezzo al campo in una qualche assolata zona del Sudafrica, ovviamente io mi guardo Wimbledon. Dove ovviamente gli italiani non brillano… Ma non brillare è un conto, non provarci neppure è un altro.

E così mi sono ricordato di Simone Bolelli. Simone Bolelli ha 25 anni (cioè dovrebbe ancora essere in fase di formazione) e un paio d’anni fa si diceva che fosse niente meno che “il nuovo Federer”. In effetti, Simone giochicchiava bene, era riuscito a salire tra i primi 30 del Mondo, ma insomma, da qui a disturbare re Roger…

Insomma perchè tiro in ballo Bolelli? perchè è il tipico italianetto insignificante e scadente, simile a tutti quei viziati e figli di papà che rendono così scadente il nostro Paese… Il bamboccione frignotto, il mammone, il paraculo, il furbastro… insomma l’archetipo dei mali nazionali.

Tutta questa fatwa perchè Simoncino nostro non ha senso del dovere, senso del ruolo e rispetto per il tennis, che ovviamente per lui è solo un mestiere e non certo un arte. Infatti, mentre tutto il mondo dei giocatori veri, dei giocatori seri, dei professionisti e dei lottatori si è dato appuntamento sui prati verdi di Wimbledon (e vada come vada), il nostro Federer non ci prova neppure, lui preferisce spillare qualche soldino facile giocando chissà come e chissà con chi al torneo di Reggio Emilia! Reggio Emilia!! Reggio Emilia!!! In fondo vive a Bologna, così la sera può tornare dalla mamma a mangiare i tortellini…

Insulso Buffone! Spero che perda, lo spero di cuore…

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3 risposte a Un mediocre in tricolore

  1. Paola ha detto:

    ma quanto ti piace sputare sentenze? io non ci capisco niente di tennis, ma capisco che non si può sparare una sfilza di cattiverie pesanti su una persona senza conoscere da vicino i fatti e le motivazioni….

  2. marckuck ha detto:

    Conosco i fatti e le motivazioni. E sono sciocche. Un tennista che non va a Wimbledon è come un cuoco che non sa fare la frittata

  3. nodders ha detto:

    Magari, poverino, aveva solo paura di perdere dopo interminabili 11 ore di supplizio.

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