I’ve always believed in the comfort of strangers

Qualcuno costa caro, qualcuno lo si compra con poco, qualcun’altro con niente. Me mi si compra con niente.

Oggi ad esempio sono andato a fare la spesa al Carrefour perchè stasera ho ospiti esigenti per cena e ho deciso di prendere – tra le varie leccornie – un po’ di insaccati e salumi per accompagnare del buon vino… Così ho acquistato del lardo di Norcia, della porchetta di montagna e del culatello, che ha sempre un suo perchè… Mentre attendevo che la mia ordinazione fosse soddisfatta, travolto dal languore, ho chiesto alla commessa del banco se fosse  così gentile da regalarmi una fettina come trailer per la serata. Lei ha sorriso e ho avuto il mio anticipo di culatello.

Tornando a casa, nel sistemare le cose in frigo, mi accorgo che non ho i salumi. Non sono da nessuna parte, controllo lo scontrino e vedo che non li ho neppure pagati. Dove cavolo saranno finiti? non si sa… forse rubati dal carrello ad opera di qualcuno che non voleva fare la fila nel reparto salumeria, forse confusi con le cose della tizia prima di me o con quelle del tizio dopo… vallo a sapere!

Fatto sta che ritorno al Carrefour e alla stessa signora chiedo le stesse cose ordinate in precedenza. Lei mi guarda incuriosita, allora le racconto il mistero insondabile dei salumi scomparsi e le dico con grande chiarezza… “prendo le stesse cose. Tutto deve essere come prima”… Lei imperterrita prepara la bustina del lardo, quella della porchetta e quella con il culatello. Poi alla fine mi guarda e con un sorriso ironico e inaspettatamente mi porge una fettina furtiva…

  • “Ha detto tutto come prima, vero?”, mi chiede senza sarcasmo
  • “Si, vero. Tutto come prima”, replico io portando la mia fetta di culatello di contrabbando alla bocca

E ritornando a casa penso che – caspita – come è stata gentile con me. E come è rara la cortesia, che in realtà non costa nulla, eppure normalmente si vede talmente poco in giro da far sospettare sia una merce rara, forse più costosa addirittura del miglior culatello. Insomma, per farla breve e dirla grossa, aveva ragione Tennesee Williams, quando in “Un Tram Chiamato Desiderio” faceva dire a una delle protagoniste che lei “aveva sempre confidato nella cortesia degli sconosciuti”!

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9 risposte a I’ve always believed in the comfort of strangers

  1. I Care ha detto:

    Ciao, caro amico blogger, è un po’ che non passavo da queste parti, e sinceramente mi dispiace visto che ti si legge sempre con piacere e che i tuoi spaccati di vita hanno una grande vivacità. Vedendo il numero di visitatori per giorno, assai simile a quello fatto registrare dal mio blog, notavo come da qualche tempo su di essi prevalga facebook. Peccato! i blog sono un’altra cosa!

  2. Roberta ha detto:

    La cortesia si trova spesso, basta saperla riconoscere e anche accettare. Alle volte la diffidenza ci impedisce di vedere il sorriso che ci regala la persona che abbiamo di fronte. Buona Giornata

  3. Paola ha detto:

    …e una delle “ospiti esigenti per cena ” conferma che il tagliere di salumi era una bontà, ma anche tutto il resto era ottimo.
    Ammetto che non mi aspettavo un aperitivo/cena così ricco: uova sode con salsa bernaise e pomodorini, tramizzino al tonno, olive e salsa tartara, pasta fredda al pesto di erbette di campo, pomodori e mozzaralla e poi il bellini come aperitivo e acqua perrier, per dessert salame di cioccolata e un bicchierino di porto, che ci stava proprio bene, e per finire caffe freddo.
    non ho fatto complimenti, ho mangiato tanto e con gusto e Marco è stato tanto contento di vedermi che mi abbuffavo.
    Grazie Marckuck, sei riuscito a rattoppare il mio cuore spezzato passando attraverso lo stomaco…

  4. marckuck ha detto:

    @ I Care, la società ipertecnologica brucia in fretta i propri miti
    @ Roberta, vero, soprattutto per uno scorbutico come me
    @ Paolotta, per citare Casablanca “grazie a voi, per averlo preso con me”

  5. alexsandra ha detto:

    E Miss Lucas, notoriamente ospite molto esigente, ha gradito l’ottima cena, l’ottimo cognac e l’ottima compagnia con vista cielo stellato dalle vetrate e si sente in dovere di ringraziare la gentile commessa, anche grazie a lei abbiamo avuto il piacere di gustare gli insaccati prelibati scelti dal nostro Chef.
    PS: I Care hai proprio ragione, facebook è tutta un’altra cosa purtroppo…

  6. Marte ha detto:

    Non so come sia facebook, ma questo salotto non teme rivali.
    La cortesia è rara, e forse anche le persone che l’apprezzano.

  7. annalisa ha detto:

    happy new look

  8. alexsandra ha detto:

    E citando l’autore di questo blog e Frank Sinatra “The Best is yet to come”…

  9. I Care ha detto:

    Formaggi? formaggi che sostituiscono il quartiere francese? Mah?!? a me piaceva di più l’intestazione passata… sarà che comincio a diventare conservatrice? Formaggi? formaggi che sostituiscono…. Mah?!?

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