Battaglie televisive

E così, pare che le portaerei del governo si siano dirette contro Serena Dandini e il suo salottino delle 23.00 o su per giù… E tutti siamo chiamati a difendere Serenona nostra dalla Censura, dal Regime, dalla Destra con la schiuma alla bocca ecc. ecc.

Dobbiamo farlo tutti e quindi lo faccio anche io. “La Dandini vada subito in onda, altrimenti guai a voi, vil razza marrana!”. Ecco, ho reagito, ho comunicato il mio sdegno.

Il fatto verò è che questa orrenda Rai è talmente ributtante, talmente schiava, talmente culturalmente scadente, che anche una come la Dandini finisce per sembrare una Contessa Maffei, intenta a difendere la Patria dalla tetra dominazione asburgica.

Ed è questo il paradosso. Devo difendere programmi o personaggi che in condizioni normali (se mai ve ne sono state in Italia, dai tempi di Marco Aurelio) sarebbero indifendibili. Pertanto, spero che la Dandini vada in onda e continui a ridere per nulla, a fare battute prevedibili su Berlusconi e sulla sinistra, mandando in onda un programma che è costruito solo ed esclusivamente per confermare la nomea di radical chic che hanno “certi” intellettuali di sinistra e “certi” spettatori. E soprattutto, continui a sprecare le risorse pubbliche messe a sua disposizione, intervistando premi Nobel o premi Oscar, che attraversano l’Atlantico solo per sentirsi rivolgere battute sceme su Gasparri, che non capiscono e alle quali rispondono in modo imbarazzato, dopo aver lanciato occhiate sgomente verso il proprio staff

E già che siamo vada in onda pure anche Santoro. Il quale sono 20 anni che fa sempre, lo stesso, identico programma. Lui al centro di un’agorà ribollente sdegno, narciso e pieno di se come pochi al Mondo. Sandro Ruotolo con il volto dolente, in diretta da qualche piazza del Sud, dove si elencano disgrazie, si urla brandendo il microfono e alla prima occasione utile si da il voto a Cuffaro o Cosentino (io non dimentico, come hanno votato i siciliani piagnoni quando dovevano scegliere tra la Borsellino e Totò Vasa Vasa). Un po’ di populisti chiamati a tirare cannonate contro tutti (mettendo nello stesso sacco la sinistra moderata, la destra affarista e la mafia) e quindi, negli anni ’90 Leoluca Orlando, poi i girotondini, poi Di Pietro, poi De Magistris e ora c’è la torsione verso Grillo.Qualche squinzia andata in televisione perchè gnocca (di solito bionda…), quasi sempre già fortunata e ricca di suo, mandata a intervistare bravissime ma fisicamente sfigate precarie, che mai saranno prese nello staff di Michelone.

Il quale è bravissimo a frignare, fare la vittima, strillare alle congiure. E drenare denaro, come quando lasciò la Rai per andare a Mediaset (Mediaset! Mediaset!! MEDIASET!!!). O quando andò in Parlamento Europeo per qualche mese, salvo poi rientrare in tv perchè in fondo il voto dei cittadini non conta nulla.

E quindi difendo anche lui, il Bruno Vespa del Populismo di Sinistra. Quello che monopolizza la “tv di opposizione” e rende impossibile un onesto ricambio anche in un settore come il giornalismo d’inchiesta, che potrebbe andare anche oltre il semplice urlo indignato (come peraltro Iacona e la Gabbanelli dimostrano…). Difendo Santoro e spero che vada in onda.

E come sempre, spero che un giorno – l’elettorato o più probabilmente il naturale decorso delle cose – ci liberi di Berlusconi. E quel giorno potrò finalmente togliermi qualche soddisfazione, come quella di dire “eh basta, con questa Dandini piena di niente. E basta con le battute di Crozza che fanno ridere solo Floris. E basta con questo Santoro sempre che fa la vittima, si agita, mobilita e incassa”. Sapendo che finalmente potrò farlo parlando da spettatore, da persona interessata alla politica e all’informazione, che ama la satira e crede nella capacità creativa della tv.

Sapendo che finalmente potrò farlo senza sembrare un censore o peggio un berlusconiano.

P.S. Sto sentendo Beppe Grillo da Santoro. Ovviamente non è in studio perchè non ama il contraddittorio, gli è stato concesso un comizio indisturbato di 5 minuti durante i quali ha disegnato un regime totalitario, senza partiti, senza ideologie, senza mediazioni istituzionali, senza check & balances. Lui e sotto di lui il popolo. Un altro Berlusconi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in cronache dall'Andazzo, Popoli e politiche, Telebidoni e altre nefandezze catodiche e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Battaglie televisive

  1. Andrea ha detto:

    Condivido al 100 per 100.
    In realtà dietro queste ‘grandi battaglie ideologiche’ non c’è nulla di ideologico, diventa solo un ultimo scudo dietro il quale difendersi. Quando Santoro, Chiambretti, e altri ‘attori’ di questa televisione firmano contratti con Mediaset, non mi risulta che si facciano grosse remore.
    Difendo la libertà di dire che la Dandini fa programmi che non mi piacciono, che Santoro conduce i suoi talk-show facendo ricorso ad un appiccicosa ipocrisia che non sopporto, che Chiambretti mi ha stancato.
    Ma non posso fare a meno di notare che gli ostacoli che si mettono sul loro cammino mi paiono dovuti a logiche di ‘bottega politica’ che sono altrettanto rivoltanti. Quindi: giù le mani dalla Dandini e da Santoro, ma non me li fate vedere.

  2. mainograz ha detto:

    Praticamente non guardo la tele.
    Cosa potrà succedermi?
    Mi occupo come consigliere comunale (di minoranza e di opposizione) di dare un contributo politico locale.
    A me pare ci sia un bisogno disperato di politica, di cura per le cose che preoccupano e investono la vita delle persone.
    Se non avessi letto questo post non avrei mai saputo che Silvio insidia Serena.
    Ora che lo so, vado a mettere a letto i bambini un po’ più inquieto, pensando a un gruppo di operai che nel mio paese hanno occupato la frabbric(hett)a dove lavora(va)no.
    Avanti!

  3. marckuck ha detto:

    @ Andrea, bello sapere che non si è soli
    @ Mainograz, in bocca al lupo per gli operai del tuo comune…

  4. Marte ha detto:

    Tentazione esaudita?
    😉
    Ahhh che meraviglia questo tuo salotto…forse non sarà una trincea, ma quante belle riflessioni mette in moto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...