7 storie

Tempo fa, parecchio tempo fa, mi era stato detto che tutte le trame dei libri o dei film potevano essere ricondotte a solo 7 tracce fondamentali. Cioè, tutto quello che si è scritto, dall’Iliade di Omero a quella di Baricco (mio Dio!) potrebbe in definitiva essere incasellato in una di queste sette macrocategorie.

Quali sono? non lo so, non sono un esperto di critica letteraria o simili e quindi, quando mi è stata passata l’informazione, l’ho accantonata in un angolo della mente. Ma la mente umana è bizzarra, caspita se lo è! E così stanotte, in sogno, dovevo a tutti costi elencare queste 7 tracce fondamentali a mio padre (chissà mai perchè tormentarlo tanto, povero caro), il problema era che ne sapevo una sola e elencavo sempre quella (la vicenda della donna traviata e salvata).

In un orario per me assurdo (le 6.30) mi sono quindi svegliato definitivamente con questa questione che frullava in capo, mi sono fatto un precoce caffè e ho iniziato una ricerca su internet, resa difficile dal fatto che non sapevo se queste 7 tracce figurassero in un libro o se  fossero un passaparola discreto tra esperti oppure se fossero tutte talmente note che non serviva elencarle, perchè chi non le sa?

Fruga che ti fruga, scopro che nel 2004 un cert Christopher Booker (l’uomo dei libri? boh) ha pubblicato un libro dal titolo “The Seven Basic Plots: Why We Tell Stories“, che tradotto mi da – molto semplicemente – “Le 7 trame fondamentali: perchè raccontiamo storie” e sembra faccia proprio a caso mio… Ed eccole, trionfali, elencate le 7 trame fondamentali, che ora annoto nel blog, per non dovermi più svegliare all’alba chiedendomi “dove diavolo sono?”

  • La sconfitta del Mostro. Davide contro Golia, Ulisse contro Polifemo, il capitano Brody contro lo Squalo… l’eterna lotta di una persona semplice, debole, contro un nemico più grande di lui (immaginario o metaforico) che alla fine – nell’happy ending che tutti attendono – viene spazzato via, per sempre…
  • Il diamante nella cenere. Persone umili, semplici, ma di grande valore… che scoprono (o vengono scoperte) il buono che hanno in se e questo consente loro di passare da una vita misera a una vita felice e prospera, dove il merito e il talento vengono premiati, le virtù esaltate e la cattiveria punita e sconfitta. Come capita a David Copperfield oppure – banalmente – a Julia Roberts/Pretty Woman
  • La ricerca. Fatiche e peripezie per cercare qualcosa che non sappiamo se esista veramente, anzi spesso tutti ne dubitano tranne il protagonista … il tesoro nell’isola misteriosa, l’Arca Perduta, il Santo Graal. Come accadde nella vita reale al commerciante tedesco Schliemann, convinto lui solo della verità delle storie omeriche, che con fatica, derisioni e pericoli, scoprì Troia, tanti anni fa…
  • Ritorno a casa. L’eterno tema del viaggio, sia esso Ulisse nell’Odissea o Tom Hanks in Cast Away. Il focolare domestico (il solito, trito, noioso focolare domestico) come obiettivo ultimo di una vita di tribolazioni.
  • All’inferno e ritorno. E’ il tema della Rinascita. Il personaggio muore, conosce il dolore e ne riemerge a nuova vita. Talvolta la morte è reale (come Biancaneve, che se invece di essere seppellita nel cristallo fosse stata cremata dai nani, in quella situazione rivelatisi insolitamente e fortunosamente privi di senso pratico, non avrebbe mai riabbracciato il suo principe), altre volte è solamente metaforica, come Paul Newman nel Verdetto.
  • La commedia. Lazzi, frizzi, confusioni di ruolo, equivoci e capricci, con storie spesso risibili ma rese divertenti da peripezie tanto spassose quanto improbabili… dove nulla è ciò che appare, ma alla fine tutti sono felici. C’è molto teatro in questo, da Shakespeare (ad esempio, la XII notte) a Wilde (L’Importanza di chiamarsi Ernesto su tutte).
  • La tragedia. Non c’è lieto fine stavolta. Le circostanze sono troppo avverse, le passioni troppo travolgenti, il destino troppo cinico e baro e per quanto i protagonisti facciano, finiscono per soccombere tristemente e irreversibilmente, sprofondando sempre di più dentro il baratro dal quale non escono e non usciranno… E si soffre quando il baratro è l’amore negato o mal condotto… come quello che porta Otello a uccidere la sua Desdemona, quello che conduce al suicidio Anna Karenina o – più recentemente – fa finire nel sangue la vicenda amorosa dei due cowboy di Brokeback Mountain.

Ecco, le ho elencate, così non me le scordo più. E la donna traviata e salvata, che ricordavo così nitidamente? beh… quella non c’è (semmai rientra nella Rinascita), ricordavo male e parlavo a sproposito. Nel sonno e chissà quante altre volte nella vita…

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5 risposte a 7 storie

  1. Alexsandra ha detto:

    In fondo, se ci si pensa, le 7 trame fondamentali sono nella vita di ognuno di noi, però sarebbe bene che cercassimo di non incagliarci in una sola delle 7, faccio un esempio a caso:nella tragedia…e un post che stimola a fare autocritica anche a una come Miss Lucas è già un bel post…

    Ps: in un ipotetico sondaggio ovvio che le mie preferite sono “La Rinascita e La Tragedia)

    Miss Lucas

  2. Pingback: 7 storie | Cinema, cibi, canzoni e chiacchiere

  3. medonzo ha detto:

    Buonasera Marckuck;

    be, c’è tutto un florilegio di letteratura e cinematografia a luci rosse che, pur con il massimo buona volontà, trovo difficile inquadrare in dette categorie.

  4. Erynwen ha detto:

    E’ sempre illuminante passare a trovarti! Un caro saluto.

  5. Pingback: Life on Mars | Cinema, cibi, canzoni e chiacchiere

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