Informazione alternativa

Negli ultimi anni, l’offerta di informazione “indipendente” via internet è sensibilmente aumentata, anche con prodotti qualitativamente di livello, mentre – a parer mio – i tradizionali siti di news (come ad esempio Repubblica.it o Corriere.it) stanno perdendo terreno.

Certo, i siti dei principali quotidiani italiani (non tutti, alcuni) sono ancora un punto di riferimento importante, soprattutto in caso di una “ultima ora”, nonchè per qualche articolo di fondo di particolare rilievo… ma in linea generale, la traccia è sempre la medesima: qualche notizia di politica, pochissimi approfondimenti, tantissima cronaca con preferenza per il grand guignol (particolare morbosità e ricchezza di dettagli quando si parla del “branco” di stupratori, di vicende che coinvolgono bambini o di omicidi efferati). E poi, una ricca, ricchissima parte fatta di markette pubblicitarie (di solito automobili o oggetti high tech. Repubblica si è spesa per l’inutile I-pad allo spasimo, sembrando più interessata della stessa Apple alle sorti del bizzarro lastrone), infiniti pop-up che si spalancano appena con il cursore sfiori il lato sbagliato dello schermo e soprattutto tante, tantissime notizie di sconfortante inutilità. Repubblica ad esempio ha una vera e propria ossessione per Lady Gaga, dato che non passa praticamente giorno senza che ci metta al corrente delle ultime stramberie di questa signora, mentre il Corrierone è tutto pruriginoso su vicende gay (Ibrahimovic e Piquet in atteggiamento tenero hanno tenuto banco una settimana, poi giorni di smaniosa ricerca del “premier gay” al quale ha inutilmente alluso Vendola…).

Infine, viene riservato uno spazio enorme (superiore – ad esempio – a quello destinato alla politica estera) per stupidaggini su animali, in particolare sugli orsi (anche loro, come Lady Gaga, ne combinano una al giorno…) o per presunte “ossessioni” del popolo web, così un giorno c’è il “delirio” su You Tube per la vecchina che scatarra a ritmo di rap, il giorno dopo la rete “impazzisce” per il gatto che salta tra i comignoli ecc. ecc. Insomma, il messaggio è uno: se volete notizie di qualità, dovete cercarle perchè nessuno ve le serve su un vassoio…

Per fortuna, trovarne è possibile. Gratuite e di buon livello, talvolta ottimo. E così, la mattina, la mia rassegna stampa è ormai orientata su una serie di siti che – ciascuno per la sua ragione – forniscono quello che non trovo da altre parti.

Il migliore in assoluto (ovviamente per me, che diamine) è il Post. Interessante non tanto per gli illustri bloggari che contribuiscono quotidianamente (da Luca Sofri a Filippo Facci, da Giuseppe Civati a Debora Serracchiani, passando per Flavia Perina e Paolo Virzì) i quali – per dirla tutta – il più delle volte se la cantano e se la suonano tra loro, quanto per le pagine, ricche, curate e soprattutto non scontate di politica estera (oggi so tutto del governo della Lituania, ad esempio) o di scienza e cultura. Il Post dimostra che anche su internet è possibile un approfondimento vero e che non tutto è necessariamente piatto, leggero e compresso in 420 caratteri. Adatto ai secchioni.

Di altra natura Termometro Politico. Molto più semplice ed artigianale, meno ambizioso, ma molto attento ad andare nel profondo dei fatti politici (soprattutto italiani) e interessante per gli approfondimenti “tecnici” che periodicamente propone: simulazioni elettorali, analisi di dettaglio, comparazioni tra sondaggi… Magari non serve consultarlo ogni giorno, ma una o due volte alla settimana, direi di si. Adatto ai matematici.

Per molto tempo ho seguito notapolitica, realtà interessante anche se con una certa prosopopea degna di miglior causa, ma che ora inizio a ritenere una risorsa un po’ stanca e che forse ha fatto il suo tempo… In un Mondo in cui tutto si brucia in 48 ore, infatti, non puoi permetterti di chiudere il sito per un mese (come accadde in agosto) e ostinarti a tenere tra le “news in evidenza” notizie che risalgono al giugno scorso… e soprattutto – se vuoi qualificarti come sito “di sondaggi” – non è possibile che gli ultimi dati consultabili (alla settimana scorsa, questa non ci sono ancora andato) siano quelli di agosto. E’ successo di tutto da allora, animo ragazzi! Ciò nonostante, resta un sito da consultare perché ha una rassegna stampa – anche internazionale – di buon livello e quindi consente con pochi click una discreta panoramica sulle 5 W del nostro tempo (Who, Where, When, What, Why). Adatto ai pigri.

Per chi ama essenzialmente i sondaggi, ogni 2-3 giorni può essere utile passare sul Clandestino, il sito di Luigi Crespi, ex sondaggista di Berlusconi, smanioso di ritornare ai fasti perduti. Crespi è un saccente di talento, con il gusto del passo più lungo della gamba (lo scorso anno cercò di trasformare il Clandestino in un quotidiano cartaceo e fu un flop mostruoso… ma in fondo, nominare direttore un nessuno come Pierluigi Diaco e avere come editori dei bancarottieri fraudolenti forse non aiuta) ma il sito è molto attento ai numeri e – se si evita di leggere i tronfi editoriali – può essere una fonte a tratti interessante. Adatto ai poco esigenti.

Infine, non si può non passare dalla capitale del trash, almeno una volta al giorno. Mi riferisco al sito di pettegolezzi mescolati a scoop di Roberto D’Agostino, il mitico Dagospia. Il linguaggio è greve e spesso pecoreccio. Il “politically scorrect” impera, ma ammiro il talento per i nomignoli (PierFurby, Comunione e Fatturazione, Daniela Santadechè, Ale-danno, Monteprezzemolo, Berto-leso…) e – tra una tetta rifatta, un labbrone a canotta e qualche gossip di paese, ci scappa spesso il coup de théâtre, quello vero… Adatto ai guardoni.

Ecco, la mia l’ho detta. Esistono altri siti che però non mi piacciono particolarmente (ad esempio Affari Italiani). Ci tengo però ad un’ultima segnalazione, perché ammiro molto il lavoro che conduce lo staff di Open Polis, intento a seguire passo passo l’operato dei 150.000 eletti nel sistema politico italiano (dal piccolo consiglio comunale, sperduto in mezzo ai boschi, fino a Palazzo Chigi…). E’ un lavoro difficile, frutto di amore per la democrazia e senso civico insoliti dalle nostre parti. Consigliabile, non di continuo, ma una volta al mese direi di si…

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3 risposte a Informazione alternativa

  1. Any ha detto:

    sei sempre più prezioso del manuale delle giovani marmotte ❤

  2. Marte ha detto:

    Beh..anche queste indicazioni si possono considerare “Informazione alternativa”.
    🙂

  3. marckuck ha detto:

    @ Any, e del librettino nero del “Numero 1” (per i lettori di Alan Ford);
    @ Marte, in effetti il titolo si presta a equivoci

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