C’era un ragazzo che come me…

Avevo ignorato l’Evento per tutta la settimana, tranne i 3/4 d’ora di Benigni, francamente noiosetti, ma appena ho provato a dirlo sono stato aggredito, perché fino a quando S.B. non si sarà finalmente tolto dai marroni ogni cosa che accade viene vista come l’estrema trincea in difesa della Libertà, della Costituzione e della Democrazia … Stasera invece, eccomi di buzzo buono a guardare la Finalona, vincendo la mia antipatia per cast, struttura, gerarchi in platea, modelli musicali. E questi i giudizi:

  • Roberto Vecchioni. Non è una canzone vecchia, ma antica, a tratti furbetta, ma funziona, cavolo se funziona. Voto: 8 1/2
  • Davide van de Sfroos. Una sigla televisiva carina e orecchiabile. Lui ha la faccia scontrosa, ma l’insieme tiene. Voto: 6 +
  • Nathalie. Non so chi sia, non l’ho ascoltata, facevo altro (una spremuta, per la precisione). Voto: n.c
  • Luca Barbarossa e un’altra tizia. Una marcetta orecchiabile. Che verrà dimenticata in pochi giorni. Voto: 4,5
  • Al Bano. Normalmente avrei trovato sconcertante, ma la sua aria irritante, i suoi occhialetti immutati da 40 anni, la sua voce ad antifurto, urticante e fastidiosa, la sua malcelata arroganza beh… mi hanno dato un senso di stabilità, di continuità e di casa. Voto: 4-
  • La Cruz. Hanno cantato qualcosa che si è già sentito 1000 altre volte, ma non sgradevole. Voto: 6/7
  • Giusi Ferreri. Canzone decorosa, che nulla aggiunge ma nulla toglie. Non è Janis Joplin, ma pur sempre meglio delle Tatangele. Voto 7 (e tifo, dato che ho scommesso sulla sua vittoria 4 euri…)
  • Emma e Modà. Non so chi siano, mai visti prima, tutti dicono che vinceranno loro. Canzone ributtante, rime scadenti e prevedibili, strilli da B Movie, speriamo la finiscano in fretta. Voto: 3/4
  • Luca Madonia e Franco Battiato. Vengono introdotti da “Money” dei Pink Floyd e inizio a temere che le cose migliori saranno gli stacchi introduttivi. Non so chi sia questo Madonia, ha una faccia irritante, ma la canzone mi piace, per ora la cosa migliore. Voto: 7+
  • Raphael Gualazzi. Nome da assessore alle attività produttive di un qualche piccolo comune padano. Aria trasandata, sta sulle sue, ma canzone splendida. Vale più di quasi tutti gli altri messi assieme. Voto: 9

Alla fine la palmetta da pizzeria napoletana è finita nelle dotte di Roberto Vecchioni, quindi non sempre il popolo quando vota, vota male… Sciogliere le Camere, subito, battere il ferro fin che è caldo… E infine, visto che ogni stacco pubblicitario era introdotto dalle notte di “C’era un ragazzo che come me…” tanto vale sentire un po’ di Rolling Stones, per rifarsi l’udito…

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2 risposte a C’era un ragazzo che come me…

  1. Clara ha detto:

    I Rolling Stones… quanto scalda il cuore ascoltarli!

  2. marckuck ha detto:

    Vero che scaldano? anzi, ora me la risento quella canzone…

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