Right or Wrong…

Right or Wrong is my Country” si dice nei Paesi anglosassoni. Non sono del tutto convinto le cose stiano esattamente così e tutta la retorica un po’ bolsa e patriottarda di queste settimane (retorica che io stesso alimento, con coccarde, bandiere e canti dell’inno) mi lascia un po’ perplesso.

Dovrei provare orgoglio nazionale? eppure non ne provo. Ok, siamo la Nazione che ha dato al Mondo Dante Alighieri o Michelangelo, ma sono passati alcuni secoli no? diamoci una mossa direi, pensiamo a qualcosa d’altro…

Siamo “italiani brava gente?” e quando mai? e perché mai? qualcuno ha idea di come ci siamo comportati con gli “altri”? ha idea – ad esempio – di quanto barbaro e greve fu il colonialismo italiano? Me lo ricordava un collega alcuni giorni fa: “mentre gli inglesi trattavano con Gandhi, noi gasavamo gli etiopi e i libici”… E oggi? come ci comportiamo con “gli altri”?

“Raccolgaci un unica bandiera, una speme…” canta il nostro brutto inno nazionale. Eppure, sono decenni che non siamo “un popolo”. L’idea stessa di Patria è stata ridicolizzata dal Fascismo con i suoi pennacchi, le sue fanfare, i sui toraci carenati spinti in avanti durante il “sabato fascista”, la sua goffa retorica romanista e la brutalità fine a se stessa… Dopo di allora, la politica è stata sempre “sovrannazionale”… c’era l’internazionalismo proletario comunista, c’era l’atlantismo e il multinazionalismo cattolico… poi l’Europa, la Globalizzazione e noi ci siamo persi, forse per sempre. E negli ultimi 20 anni, che brutta politica, che brutta gente. Gente volgare, gente che non crede in niente, gente che ha distrutto quel poco che restava dell’unità culturale italiana, sputando sul Risorgimento, sulla Resistenza e sulla Costituzione. E per cosa poi? per un fine superiore? per un passo avanti? no, per qualche spicciolo e per garantire l’impunità a un ricco e potente despota, che da 20 anni ci tormenta con i suoi fatti personali eretti a priorità unica e assoluta della nazione.

“Siamo il Paese più bello del Mondo”. Forse, chi lo sa. Magari lo siamo stati in passato, ma ora… Viaggiate in Francia, viaggiate in Germania, viaggiate nei Paesi nordici e scoprite cosa vuol dire avere cura “del bello”, del proprio “bello”. Ma noi, il paese degli stupri ambientali ed urbanistici, il paese in mano agli imprenditori edili analfabeti e ai geometri del comune corrotti, il paese delle banali villette con patio e dei brutti capannoni in lamierato disseminati a migliaia, decine di migliaia, in una linea ininterrotta tra Udine e Torino… Il paese delle casine abusive vicino le ville romane e i templi greci, delle discariche nelle aree protette… Un paese abitato da sporcaccioni incapaci di vedere oltre il proprio naso…

“Siamo un popolo di inventori”. Inventori che non inventano nulla. Con le aziende private che non fanno ricerca e sviluppo, lo Stato che taglia sempre e solo cultura, innovazione e scuola, brevetti che non si registrano e tecnologie desuete. Non è solo un fatto di risorse pubbliche, è un fatto culturale. Non c’è la convinzione che per crescere serva impegno, studio e fatica e le conseguenze si vedono.

Potrei continuare. Ci sono infinite altre ragioni per le quali oggi dovrei dedicare la mia giornata ad attività diverse da quelle “patriottiche”. E invece, ho messo la bandiera sul terrazzo, acceso il televisore per seguire tutti gli eventi del caso e per pranzo mi farò il piatto più tricolore che esiste: candidi spaghetti con rossa salsa di pomodoro e verde basilico. E se tutto va per il verso giusto, potrebbe pure essere che oggi pomeriggio o in serata mi rivedo “Senso“, di Visconti, con la sua storiaccia densa di patrioti dal cuore d’oro, splendide contesse annoiate e innamorate e fascinosi militari dal cuore di pietra.

Insomma, alla fine celebro pure io. Questo non perché creda al “right or wrong, is my country“… ma perché malgrado tutto questa terra è casa mia e le voglio bene, anche se sono più le volte che mi fa incazzare che quelle che mi rende orgoglioso. E nonostante da giorni vi sia una fastidiosa e ininterrotta pioggerellina squallida e leghista, ho messo sul balcone la bandiera e auguro il meglio a noi tutti.

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9 risposte a Right or Wrong…

  1. Francesco Scatigna ha detto:

    Non ho parole, concordo in pieno. Auguri a tutti, oggi vorrei essere in Italia, a festeggiare…Già, come si dice, ‘nonostante tutto’….

  2. Clara ha detto:

    Pur non avendone pieno diritto per origini e luogo di nascita, sento di appartenere a questo Paese e pur condivendo quello che hai scritto tu caro Marckuck, mi preme sostenere quanto lo amo e con orgoglio, in verde-bianco-rosso ti dico “grazie”.

  3. alexsandra ha detto:

    E sarà che, nonostante tutto ciò che affermi sia spiacevolmente vero, siamo anche un popolo di sognatori e oggi, contravvenendo alle mie regole di stile, ho indossato,impettita e dignitosa, un regalo fattomi alcuni anni fa la divisa ufficiale della nazionale italiana alle olimpiadi di Pechino.
    Dallo splendido film di Visconti: “E un intero mondo sparirà, quello a cui apparteniamo tu ed io”

  4. Marte ha detto:

    Qualcuno potrebbe supporre che dell’unità d’Italia non me ne possa fregare nulla, non essendo io patriottica e non riconoscendo nei confini nazionali un ideale da preservare.

    Ma l’idea che animò e condusse all’unità d’italia, rimane a mio avviso uno dei momenti più alti della nostra storia comune, insieme alla Resistenza. Sebbene fu, un’occasione mancata.

    Per cui anche io ho festeggiato.
    Riaprendo il blog per l’occasione, guardando qualche evento in tv, e partecipando a qualche iniziativa cittadina.
    Per esempio la visita all’accademia di Brera, che conserva uno dei quadri più patriottici di sempre: Il bacio di Hayez.
    L’emozione di quel bacio insieme alla Fiumana è più forte dei commenti figli di 20 anni di dittatura televisa: Guarda, c’è Robin Hood.

  5. medonzo ha detto:

    Buonasera MArckuck;

    Ti abbraccerei per quanto ti voglio bene.
    Però… “Questo non perché creda al “right or wrong, is my country“… ma perché malgrado tutto questa terra è casa mia e le voglio bene”…!
    Dire una cosa e il suo contrario nella stessa frase è un esercizio che richiede un certo impegno.
    Non è che ti stai preparando a morire berlusconiano??? 🙂

    P.S.

    La pioggerellina leghista però è un colpo d’ala che ha del geniale..

  6. marckuck ha detto:

    @ Marte. Sono un po’ sorpreso, in effetti…
    @ Medonzo… conto di vivere a lungo e sempre antiberlusconiano. Per una volta non sono d’accordo con te: il “right or wrong” mi pare sia un motto da “obbedienza cieca”, da “non sono d’accordo ma mi adeguo perchè devo” mentre il “malgrado tutto voglio bene” mi pare un amore meno acritico. Per capirci, se fossi un genitore di un figlio finito in carcere per qualche piccolo reato, nel caso “A” direi “mio figlio è innocente, è una ingiustizia, la presunta vittima lo ha provocato e se l’è cercato il grugno sul naso”, nel secondo caso direi “mio figlio ha sbagliato ed è giusto che venga punito. Ma nella punizione io gli sarò vicino”.

  7. Federico ha detto:

    Caro Marckuck, torno ora dal Friuli, dalla zona che sai, quella che in definitiva ancora dovremmo festeggiare nel 2016. Se tutti i “taliani” fossero come te sicuramente sarei un “patriota” pronto a sventolare bandiere ogni dì. Per fortuna, per mia fortuna, non è così. Perderei in capacità critica. Scusa, ma penso che i berluscones e similaria servono solo se ci fanno crescere. Questo è il problema di fondo, per me, quello sul quale ha toppato il fascismo e prima di lui il “piemontismo”, e dopo il democristianismo e il comunismo di casa. Tutta roba che in Friuli ha avuto un gran successo, checché se ne dica. Vado al nord, a casa mia, abitando al centro, da migrante. Devo purtroppo andare in albergo, come sai, e mangiare in qualche ristorante o bettola varia, se non sono ospite. Già, cambia l’accento, non la ritrosia a prendere carte di credito e fare ricevute, tanto per dirne una. Io che vengo da “fuori” ci rimango male, due volte ci rimango male, dacché speravo di respirare un poco di “borino” salutare. Allora è questo il nostro patriottismo, il nostro sentirci “taliani”, l’egualitarismo costituzionalmente sancito? I berluscones prendono voti al nord come al sud. Vai a dirlo a qualcuno dei piddiellini che hai vicini di casa, sentirai come rispondono, son friulani, dicono, da non confondere coi mastella e c. E non sono da meno gli ipocriti dell’altra parte. Spero nei giovani, che ora iniziano ad aver fame.
    Sfogaccio, lo so, porta pazienza.
    Alla prossima ci vediamo.

  8. medonzo ha detto:

    Buonasera Marckuck;

    Forse mi confonde l’idea che l'”obbedienza cieca” possa in qualche modo considerare il “wrong” tra le possibilità; ma non ho mai avuto dubbi che le intenzioni fossero meno che nobili.

  9. nodders ha detto:

    Ho pensato di esporre il tricolore, ma vivo in UK, e il 17 Marzo e’ San Patrizio, non vorrei che mi prendessero per irlandese, ho pensato.

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